BUFALA Prete aggredito a Forpughi, vicino Perugia, dopo aver accolto tunisini

Un nuovo post virale sta girando moltissimo su Facebook in queste ore, vedendo protagonista un presunto prete che, dopo aver accolto alcuni tunisini a Forpughi, nei pressi di Perugia, sarebbe stato aggredito dagli stessi nell’ambito di una rapina. Come molti potranno notare, le linee guida dell’articolo sono le stesse di tanti altri pezzi che poi si sono rivelate fake news, al fine di accentuare un certo malessere nei confronti dei migranti e dei clandestini.

Sul caso, però, non si parla di bufala per partito preso. La fake news, come accennato, parla di un prete aggredito a Forpughi, ma basta effettuare una breve ricerca in Rete per scoprire che in realtà nei pressi di Perugia non esiste alcun Comune chiamato così. Mancano poi ulteriori riscontri da parte di testate che, in caso di notizia vera, probabilmente si sarebbero avventate su un episodio così grave. Soprattutto in un momento storico tanto particolare.

Come poi tralasciare la foto del presunto prete aggredito, che potete trovare qui di seguito. L’immagine è stata infatti rubata ad un vecchio articolo del 2016 pubblicato dalla BBC, che in quell’occasione ci ha parlato di un pensionato aggredito da un 46enne dopo avergli chiesto di smettere di urinare per strada. Insomma, nessun nesso con un presunto attacco da parte di migranti tunisini, i quali avrebbero riempito di botte un povero ed indifeso prete nonostante fossero stati accolti da quest’ultimo.

Forpughi

Forpughi

Di sicuro il dettaglio più divertente di questa vicenda riguarda la menzione di Forpughi, evidentemente luogo di fantasia che a detta degli ideatori di questa bufala si troverebbe nei pressi di Perugia come accennato in precedenza. Insomma, la notizia virale alimentata da chi evidentemente nutre qualche preconcetto è a tutti gli effetti una fake news ed oggi lo abbiamo dimostrato con una ricerca nemmeno così complicata per il pubblico che ci segue.

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BUFALA Impiegato dell’obitorio del Nevada arrestato per un bordello di cadaveri

Cadaveri per sesso? Oggi, con internet, le leggende metropolitane non servono più a prendere in giro gli amici creduloni, bensì acchiappano click.

cadavere

Questa volta la bizzarra storia sosteneva che un impiegato dell’obitorio del Nevada avesse trovato un modo originale per unire due importanti business: la morte e il sesso.

La bufala smascherata

Secondo la storia, un impiegato dell’obitorio del Nevada è stato arrestato per aver gestito un bordello di cadaveri.

Il 13 luglio 2018, il sito Web di intrattenimento World News Daily Report (WNDR) ha pubblicato un articolo su un impiegato dell’obitorio del Nevada, di nome James Whitaker, che è stato presumibilmente arrestato per aver messo in piedi un “bordello di cadaveri”.

L’impiegato dell’obitorio della City of Sins era stato arrestato nella mattina. Aveva permesso ai visitatori di fare sesso con i cadaveri, sotto la sua custodia, in cambio di denaro.

L’articolo riportava che, secondo la Polizia di Las Vegas, il 36enne James Whitaker avrebbe gestito il bordello di cadaveri per più di 2 anni.

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L’impiegato trovava i suoi clienti attraverso un sito internet privato sul quale pubblicizzava i cadaveri prontamente disponibili presso l’ufficio del coroner della contea di Clark, dove lavorava il turno di notte come medico legale.

Non si tratta di una notizia vera. È stata inventata dal World News Daily Report, un sito web di notizie spazzatura con una lunga storia di pubblicazioni false e spesso trash, che coinvolgono cadaveri e sesso.

Il sito riporta un disclaimer in cui si afferma che il suo contenuto “è solo a scopo informativo e di intrattenimento”.

Anche se i rapporti pubblicati da WNDR sono interamente fittizi, il sito allega spesso vere fotografie delle forze dell’ordine nei suoi articoli. In questo caso, l’articolo mostrava la foto segnaletica di Lester Mullet, uno dei 7 uomini accusati di un crimine dell’odio nel 2011 per aver strappato con la forza le barbe agli uomini Amish in Ohio.

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BUFALA Morto Sergio Marchionne a causa della sua malattia: le ultime notizie

Era solo questione di tempo e infatti è puntualmente arrivata la bufala che dà per morto Sergio Marchionne. L’ormai ex numero uno di FCA si trova ormai in condizioni date da molte testate come “irreversibili”, come del resto traspare anche dalla recentissima lettera che John Elkann avrebbe inviato ai propri dipendenti per prepararli alla notizia, ma sta di fatto che al momento della pubblicazione del nostro articolo non si sia ancora giunti al punto estremo di questa vicenda. Contrariamente a quanto riportato da alcune fonti.

Senza voler dare troppo spazio a questo sciacallaggio mediatico, infatti, vi rimandiamo alla chiave di ricerca apposita su Google per osservare come alcune testate abbiano incredibilmente riportato la notizia che annuncia come morto Sergio Marchionne. Insomma, tutti i segnali sembrano purtroppo andare in quella direzione, al dì là delle polemiche scaturite dalla copertina de “Il Manifesto” in data odierna, ma in queste ore è davvero poco rispettoso puntare sullo sciacallaggio mediatico riguardante una “non-notizia” del genere.

Resteremo vigili nelle prossime ore, qualora dovessero emergere ulteriori bufale come quella intitolata “morto Sergio Marchionne”, affinché non si alimenti disinformazione attorno ad un argomento così delicato non solo per chi è interessato da vicino da questa vicenda, ma anche per chi sta seguendo lo sviluppo dei fatti. Come accennato, le condizioni di Marchionne sarebbero irreversibili, al punto che a Zurigo ormai ci sarebbe la presenza fissa della compagna e dei suoi due figli, come riportato da Il Messaggero.

morto Sergio Marchionne

morto Sergio Marchionne

Le bufale di questo tipo purtroppo sono frequenti in Rete, vedere per credere quanto avvenuto ad inizio 2018, quando abbiamo dovuto chiarire la notizia riguardante il presunto decesso di Benedetto XVI. Anche in questo caso, dunque, bisogna affermare la notizia di Sergio Marchionne morto in realtà rappresenti una fake news, fermo restando che al momento non stanno arrivando bollettini chiari ed ufficiali utili per farci un’idea più precisa sulle condizioni del noto manager.

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NOTIZIA VERA Nuovissimi rimborsi TIM e Vodafone per rimediare a due figuracce del 2018

In una fase storica caratterizzata in ambito mobile dall’alternanza di tariffe convenienti e di rimodulazioni, oggi 22 luglio possiamo prendere atto dell’imminente erogazione di nuovi rimborsi TIM e Vodafone per parte degli utenti di questi gestori dopo alcuni problemi arrecati al pubblico. Proviamo dunque ad identificare i due target, ma anche le ragioni che hanno costretto le due popolarissime compagnie telefoniche a fare un passo indietro, dopo aver già affrontato una questione simile con la questione della fatturazione mensile.

Rimborsi TIM, per quale motivo?

Partiamo proprio dai rimborsi TIM, in quanto l’operatore ha fatto sapere di voler porre rimedio ad un grossolano errore. Nelle scorse settimane, infatti, le chiamate effettuate verso numero Iliad sono state registrate come rivolte all’estero, con relativo addebito dei costi superiori al dovuto. La compagnia telefonica sta quantificando il tutto e a stretto giro scatterà la restituzione del denaro ingiustamente sottratto al credito dei clienti.

Mancato hotspot gratuito, in arrivo rimborsi Vodafone

Più articolata la questione inerente i rimborsi Vodafone, in quanto in questo caso entra in gioco la questione del mancato hotspot gratuito fino allo scorso giugno. La compagnia telefonica dovrà erogare ai propri clienti la cifra spesa tra il 26 febbraio 2018 ed il 20 giugno per tale servizio, che in realtà sarebbe dovuto essere gratuito. Gli utenti in questione hanno dovuto far ricorso a Vodafone Exclusive, pagando 6 euro al giorno in caso di utilizzo della connessione hotspot, o in alternativa 1,90 euro al mese. Per questo motivo sarà effettuato il calcolo totale della spesa riferito a quell’arco temporale, con relativa restituzione sul credito residuo. Notizia confermata anche da Mondomobileweb.

Rimborsi TIM

Rimborsi TIM

In entrambi i casi, ad oggi, non abbiamo ancora informazioni certe sulla data in cui scatterà la restituzione del denaro, ma i rimborsi TIM e Vodafone con ogni probabilità verranno erogati durante la stagione estiva. Appena ne sapremo di più, condivideremo su queste pagine tutte le informazioni del caso, anche se basta accedere alle rispettive aree privati e ai dettagli di consumo per farsi un’idea più precisa della somma che verrà riaccreditata a tutti gli aventi diritto.

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DISINFORMAZIONE La verità su Josepha, che scappa dalla guerra e si rifà le unghie

Stanno girando moltissimo sui social i post di utenti indignati in merito al caso Josepha, migrante protagonista di una storia incredibile essendo stata recuperata in mare dopo due giorni di lotta contro la morte. In realtà, stamane si parla di un dettaglio che ha attirato immediatamente la nostra attenzione, quello relativo alle unghie rifatte e ben curate dalla stesa Josepha. I complottisti hanno immediatamente sollevato dubbi sulla veridicità, inducendoci a raccogliere qualche informazione extra su questa storia.

Fondamentalmente vogliamo invitare tutti a prestare attenzione su tre aspetti. In primo luogo, le foto che ci mostrano Josepha con le unghie di un colore tra il rosa e il rosso sono autentiche. Per una volta, dunque, queste tesi non si muovono da fotomontaggi, a differenza di quanto emerso ad esempio attraverso le famosi e tristi immagini riguardanti i bambini morte sulle spiagge libiche. Tutto vero, essendoci diversi scatti in Rete che lo dimostrano.

L’aspetto più importante riguardante la presunta fake news su Josepha, che in qualche modo smonta la tesi di chi parla di storia montata ad arte, sta però in un altro dettaglio. La foto che ci mostra la ragazza con le unghie rifatte è stata infatti scattata diverse ore il suo recupero in mare. Vedere per credere il dettaglio sull’abbigliamento, considerando che si passa dalla maglia blu indossata durante la sua avventura, a quella di azzurrino chiaro immediatamente successiva al recupero e poi a quella di colore grigio una volta dati i primi segnali di ripresa. Non è un caso che le unghie rifatte siano associabili solo al momento in cui Josepha indossa la seconda e soprattutto la terza maglietta, come notato anche da Globalist.

Josepha

Josepha

Probabile che durante il tragitto, dopo il recupero, i soccorritori abbiano cercato di metterla a proprio agio, coprendo in parte i segni della tremenda avventura vissuta. Aggiungiamo che ci stiamo mettendo alle spalle una settimana ricca di bufale per quanto riguarda il tema migranti, come probabilmente avrete già notato con la storia di Saviano nata da un profilo Facebook prontamente chiuso, ragion per cui l’invito è come sempre quello di ricondividere news e post sull’argomento solo una volta raccolti tutti i dati in grado di dimostrare una determinata tesi. A differenza di quanto avvenuto in molti casi oggi 22 luglio sulla questione Josepha con le unghie ben curate.

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NOTIZIA VERA Limitatissimi i messaggi inutili su Whatsapp: da agosto app meno odiosa

Stiamo vivendo un’estate davvero ricca di novità per i tanti utenti che seguono sempre con grande attenzione gli sviluppi di Whatsapp, considerando il fatto che l’app per Android ed iPhone già ad agosto potrebbe ricevere un aggiornamento apprezzatissimo dal pubblico. Negli ultimi tempi ci siamo già soffermati sulla funzione che indicherà all’interno di una conversazione se un determinato messaggio sia stato inoltrato o se si tratta di un contenuto originale, ma a strettissimo giro potrebbe giungere un plus ancora più gradito.

Non ci sono dubbi, infatti, sulla decisione del team di avviare un test in India con cui l’opzione di inoltro dei messaggi sia stata limitata a 5 conversazioni. Un giro di vite incredibile, se pensiamo che al momento del lancio di tale feature era possibile girare contemporaneamente lo stesso messaggio a ben 250 persone. Il tutto non ha fatto altro che alimentare le catene e più in generale la diffusione di messaggi ritenuti inutili da buona parte del pubblico Whatsapp.

Di questo, evidentemente, ne è consapevole lo staff, al punto da avviare un test globale di Whatsapp con limite di utenti imposto a 20, mentre in India come accennato siamo scesi addirittura a 5. Altamente probabile che tale novità, se confermata, venga approvata dalla stragrande maggioranza degli utenti. Così come l’abolizione di “quick forward” dei contenuti multimediali, che ha consentito l’inoltro veloce di tali messaggi e, come riportato poco fa, la crescita mai richiesta delle catene. Conferme a tal proposito anche da WABetaInfo.

Whatsapp

Whatsapp

In una settimana caratterizzata prevalentemente da notizie demenziali riguardo Whatsapp, in primis per quanto concerne la questione del mostro Momo come avrete notato anche attraverso i nostri approfondimenti, possiamo finalmente concentrarci su una news davvero interessante per tutti. Noi in primis ci auguriamo che il test in corso in India possa far riscontrare pareri positivi e che tale aggiornamento giunga in Europa già durante il mese di agosto. Del resto, di solito ci vuole circa un mese per rendere effettive tali migliorie.

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PRECISAZIONI La verità sullo scontrino omofobo anti-gay della Locanda Rigatoni a Roma

Occorrono assolutamente delle precisazioni a proposito di uno scontrino omofobo che in queste ore sta girando moltissimo sui social, dopo essere stato emesso dalla Locanda Rigatoni a Roma un paio di giorni fa contro una giovane coppia gay. Partiamo dal presupposto che, per quanto irreale l’immagine che troverete anche nel nostro articolo, la notizia è vera. Lo scontrino è stato rilasciato ai due clienti così come lo potete ammirare qui di seguito, anche se la vicenda necessita di un approfondimento.

C’è responsabilità oggettiva da parte dei proprietari della Locanda Rigatoni a Roma in merito allo scontrino omofobo? In parte, perché se da un lato ci sono testimonianze secondo cui ai ragazzi è stato risparmiato il saldo del conto solo dopo trenta minuti di discussioni, coi titolari che hanno cercato di minimizzare l’accaduto parlando di errore del computer, allo stesso tempo è giunto prendere in considerazione anche la presa di posizione ufficiale dei diretti interessati tramite una nota ufficiale.

Pochi minuti fa, infatti, è stato pubblicato un post sulla pagina Facebook della Locanda Rigatoni a Roma in cui non ci si limita a porgere le scuse ai ragazzi, ma anche a prendere le distanze dal cameriere artefice dello scontrino omofobo. A quanto pare licenziato in tronco. L’auspicio è che, al netto di tutti i discorsi riguardanti la sensibilizzazione sull’argomento, la questione si possa concludere senza ulteriori strascichi. Per i ragazzi, e per chi porta avanti un’attività commerciale.

Scontrino omofobo

Scontrino omofobo

E pensare che per la seconda volta in pochi giorni ci ritroviamo a trattare uno scontrino che ha fatto il giro del web e dei social, anche se con il caso Cracco, come avrete notato dal nostro approfondimento, la questione è risultata essere decisamente più leggera. In questo caso, infatti, siamo al cospetto di un vero e proprio scontrino omofobo contro una coppia gay emesso dalla Locanda Rigatoni a Roma. Importante, però, andare più a fondo in questa vicenda con le precisazioni che vi abbiamo appena riportato.

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NOTIZIA VERA Infuriati per le rimodulazioni Vodafone di luglio: inaspettate offerte coinvolte

Non ci sono truffe o scherzi dietro l’SMS che milioni di utenti stanno ricevendo oggi 21 luglio 2018 a proposito delle rimodulazioni Vodafone che scatteranno il prossimo 3 settembre. Al dì là del fatto che dal 3 agosto le offerte interessate potranno contare su minuti illimitati (solitamente la compagnia telefonica ne offre 1000 al mese), sarà necessario fare i conti con un aumento di 1,99 euro al mese per molti piani estremamente popolari in Italia. Cominciate dunque a tremare, perché quelli coinvolti potrebbero comprendere anche il vostro.

Stavolta, infatti, le rimodulazioni Vodafone non si riferiscono a promozioni lanciate sul mercato molti anni fa e per loro natura poco vantaggiose, considerando i trend attuali del mercato, ma ad offerte che soprattutto nell’ultimo anno hanno fatto davvero la differenza. Qualche esempio? Le ultime segnalazioni ci parlano di  Vodafone Special Minuti 30GB, Vodafone Special 10GB, Vodafone Special 20GB, anche se la lista potrebbe crescere ulteriormente nei prossimi giorni. A tal proposito invitiamo tutti voi a continuare a seguirci. Per recedere senza pagare penali dovrete inviare un’email via PEC all’indirizzo disdette@vodafone.pec.it, o in alternativa chiamando il Servizio Clienti Vodafone al 190.

La notizia possiamo considerarla praticamente ufficiale, considerando il fatto che le rimodulazioni Vodafone di cui vi stiamo parlando sono apparse anche sul sito dell’operatore, in riferimento alla voce dedicata agli aumenti che scatteranno ufficialmente il prossimo 3 settembre. Vi ricordiamo che le offerte menzionate in precedenza non sono ancora presenti nel post in questione e difficilmente lo saranno in futuro, ma molti clienti dell’operatore che hanno i suddetti piani attivi hanno già iniziato a ricevere l’SMS in questione.

rimodulazioni Vodafone

rimodulazioni Vodafone

In questi giorni vi avevamo già parlato di alcune rimodulazioni Vodafone in arrivo sul mercato, anche per quanto riguarda la linea fissa, ma mai nessuno si sarebbe aspettato che a settembre potessero scattare gli aumenti per i piani che vi abbiamo riportato oggi 21 luglio. Arrivati a questo punto, non si può escludere che in tanti si possano avvalere del diritto di recesso, in quanto con altri operatori si possono ottenere condizioni economiche nettamente più vantaggiose e parità di minuti e GB offerti.

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ANALISI IN CORSO Arrabbiatissimi i clienti Iliad Italia: precluse offerte TIM, Vodafone e Wind?

Da alcune ore a questa parte c’è un altro argomento molto delicato in ambito mobile, in particolare per quanto riguarda gli utenti Iliad Italia, considerando alcuni sospetti avanzati in Rete da alcuni clienti che da poco hanno effettuato la portabilità del proprio numero da colossi come TIM, Vodafone, Wind e Tre. All’interno di diverse community, infatti, si parla di una presunta strategia commerciale scorretta da parte dell’operatore, che andrebbe a svantaggio proprio del milione di utenti che a detta di Benedetto Levi hanno effettuato l’attivazione della SIM.

Di cosa si tratta? Dopo le accuse giunte proprio da TIM e Vodafone a proposito di alcuni messaggi pubblicitari scorretti, come vi abbiamo riportato non molto tempo fa, oggi si parla con insistenza di un presunto sistema di filtraggio degli SMS da parte di Iliad Italia nei confronti della propria clientela, con cui gli utenti non sarebbero abilitati a ricevere i messaggi che nel gergo del settore vengono definiti “winback“.

In sostanza, l’accusa nei confronti di Iliad Italia evidenzia il fatto che l’operatore non consenta alla clientela di ricevere tramite SMS offerte vantaggiose da parte dell’ex compagnia telefonica dalla quale si proviene. Ad oggi, 20 luglio, è impossibile avere certezze in questo senso, anche perché non disponiamo di una scheda Iliad utile per sostenere se si tratti di una tesi corretta o meno, anche se a nostro modo di vedere è quasi impossibile che un operatore dribbli in questo modo le normative vigenti.

Iliad Italia

Iliad Italia

Fino ad ulteriori analisi sull’argomento, che condurremo in un modo o nell’altro nei prossimi giorni affinché possa emergere la verità, vi rimandiamo all’articolo di ultratecnologia, secondo cui in Rete in realtà ci sono sia le segnalazioni di chi ha ricevuto SMS winback da TIM, Vodafone, Wind e Tre, pur essendo ormai cliente Iliad Italia, sia quelle dei clienti secondo cui c’è stato effettivamente un blocco di tali messaggi. Analisi in corso, dunque, ma con una sensazione piuttosto forte sulla non colpevolezza dell’operatore al momento.

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BUFALA In regalo un barattolo Nutella di 5 kg: pericolosa catena Whatsapp in circolazione

Può mai essere disponibile in regalo un barattolo Nutella di 5 kg? Questo il dubbio che assale molti italiani anche in queste ore, considerando la diffusione della catena Whatsapp giunta su tanti smartphone nel nostro Paese e che a quanto pare sta facendo registrare non poche vittime. Il meccanismo della truffa è ormai lo stesso di sempre, con il coinvolgimento dei brand più famosi e di fantomatiche campagne concepite per rendere disponibili dei prodotti gratis. Come sempre avviene in questi casi, non tutti hanno immediatamente la percezione che si tratti di una bufala.

E così capita che per ottenere un barattolo Nutella di 5 kg in regalo si selezioni il link presente nel messaggio Whatsapp e che si compili il questionario fissato nella pagina di atterraggio, creata ad arte con richiami di logo e colori dell’azienda per indurre in errore gli utenti meno esperti. Una volta concluso il questionario, gli utenti potrebbero ritrovarsi con uno smartphone violato o con il credito prosciugato, senza contare che il mittente richiede l’inoltro del messaggio iniziale a 25 persone per rendere disponibile il premio.

In questo modo la suddetta catena Whatsapp riguardante il falso barattolo Nutella di 5 kg in regalo per tutti si alimenta, rischiando di coinvolgere altre persone. In quest’ottica va inquadrata una replica ufficiale da parte dell’azienda, che ha cercato di chiarire la propria posizione con un messaggio chiaro diffuso su Facebook. Ecco quanto annunciato:

“Buongiorno Mirko, grazie mille per la segnalazione. Ti informiamo che tale iniziativa non è gestita da Ferrero e che siamo totalmente estranei a questa attività potenzialmente lesiva, non solo della nostra reputazione, ma anche dei dati personali di coloro che vi accederanno.
Stiamo informando il Commissariato di PS Online – Italia e procedendo con tutti gli accertamenti necessari”.

barattolo Nutella

barattolo Nutella

Si tratta ormai di un classico, se pensiamo che non molto tempo fa abbiamo trattato lo stesso argomento sul nostro sito. Eppure, dando uno sguardo alla bacheca della pagina Facebook ufficiale dell’azienda, possiamo capire come tanti utenti ancora oggi ci caschino alla grande nella bufala del barattolo Nutella di 5 kg in regalo per l’anniversario del brand. Saranno sufficienti i prossimi aggiornamenti di Whatsapp per mettersi alle spalle minacce e truffe come quella di oggi 20 luglio?

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