NOTIZIA VERA Capsula Mundi, lʼeco-sepoltura che trasforma le bare dei defunti in alberi – bufale.net

Curiosamente ci segnalano i nostri contatti una notizia decisamente datata, chiedendoci se sia vera

Piantare un albero invece di innalzare una lapide. E’ questo il messaggio del progetto tutto italiano di Capsula Mundi, la sepoltura ecologica che trasforma le spoglie dei defunti in alberi rigogliosi. L’intento è quello di trovare un’alternativa sostenibile al consumo di suolo e all’impatto ambientale causati dai cimiteri “tradizionali”. Il corpo del defunto viene disposto in un contenitore a forma di uovo, totalmente biodegradabile, sul quale viene piantato l’albero.

Eco-sepoltura – Soltanto in Italia ogni anno si abbattono 50 km quadrati di bosco per costruire bare che, una volta interrate, iniziano a inquinare il suolo e falde acquifere con sostanze come vernici, lacche e zinco. Per non parlare dell’impatto sull’ambiente dei loculi cimiteriali in cemento e del consumo di suolo. E il pericolo viene anche da metodi apparentemente più “innocui” come la cremazione, che rilascia nell’aria gas serra e sostanze tossiche. Da qui il progetto di Capsula Mundi, doppiamente “eco”: offre una sepoltura molto più economica per la famiglia del defunto e risparmia la deforestazione e il consumo di suolo. L’idea sta avendo un grande successo in Paesi come Gran Bretagna, Canada e Australia. Solo nel Regno Unito, ad esempio, sono più di 200 le aree adibite a cimiteri “verdi”.

La bara alternativa – Il corpo del defunto viene disposto in posizione fetale all’interno di una “bara” a forma di uovo, realizzata con materiali totalmente biodegradabili come la plastica di amido, bambù o vimini. Una volta piantato nel terreno, il “seme” diventerà il piedistallo di un albero, scelto in vita dal defunto, che crescerà grazie alla decomposizione naturale delle spoglie. Sarà poi cura dei parenti o dagli amici, far crescere l’albero sano e rigoglioso.

Cambiamento etico – L’eco-sepoltura porta ovviamente con sé tutta una serie di riflessioni etiche e socio-religiose. L’idea di base di Capsula Mundi è quella di limitare al massimo il nostro impatto sull’ambiente anche dopo la morte, invitando a considerare la vita umana in maniera “biologica”, come parte integrante della natura e della terra stessa. E proprio nel segno di questo profondo cambiamento, i due designers Anna Citelli e Raoul Bretzel, ideatori del progetto, stanno lavorando per realizzare un “bosco sacro” formato da alberi piantati su tante Capsula Mundi.

E la notizia è vera.

Il progetto Capsula Mundi è tutt’ora operativo, e potrete leggere maggiori informazioni sul suo sito Internet.

Il progetto, per le parole stesse dei suoi ideatori nasce da una riflessione sul design e sul ruolo della morte nella società, con l’idea di romperne il tabù e trasformare un oggetto dimenticato dal design (sostanzialmente, la struttura della bara è la stessa da secoli) in un oggetto di design ed un’occasione per promuovere una cultura ambientalista ed ecosostenibile.

Più che trasformare in alberi i cadaveri, come pittorescamente più volte ci è stato segnalato, il progetto infatti consiste nell’interrare la salma, previe indagini ambientali sul luogo prescelto per valutarne l’impatto, in una capsula biodegradabile da interrare nel suolo e sulla quale piantare un albero.

Il cadavere così sarà riassorbito dall’ambiente, entrando a far parte indirettamente e direttamente dei nutrienti per l’albero che sostituirà la lapide, ottenendo così la pittoresca immagine di ariosi boschi-cimiteri dove il concetto di pregare per l’anima di una persona cara di fronte ad una lapide di marmo sia sostituito dal passeggiare per una foresta ariosa prendendosi cura di un albero per volta, ultimo memento della persona cara.

Il fondamentale problema, che leggerete sullo stesso portale è che non tutte le giuridisdizioni del mondo ammettono una simile forma di sepoltura.

Ad esempio in Italia, a norma di legge, a parte la tumulazione in cimitero e la dispersione delle ceneri autorizzata dall’ufficiale dello stato civile sulla base di espressa volontà del defunto (L. 130/01) l’unica altra forma di tumulazione possibile è la sepoltura particolare ex. art. 105 DPR 285/90, che prevede

1. A norma dall’art. 341 del testo unico delle leggi sanitarie, approvato con regio decreto 27 luglio 1934, n. 1265, Il Ministro della sanita’, di concerto con il Ministro dell’interno, udito il parere del Consiglio di Stato, previo parere del Consiglio superiore di sanita’, puo’ autorizzare, con apposito decreto, la tumulazione dei cadaveri e dei resti mortali in localita’ differenti dal cimitero, sempre che la tumulazione avvenga con l’osservanza delle norme stabilite nel presente regolamento. Detta tumulazione puo’ essere autorizzata quando concorrano giustificati motivi di speciali onoranze e, comunque, per onorare la memoria di chi abbia acquisito in vita eccezionali benemerenze.

Mettendo quindi, scusate il gioco di parole, una pietra tombale sul vostro sogno di essere inumati in un arioso bosco.

Anche per questo, al momento, sull’e-Shop di Capsula Mundi è solo possibile acquistare urne cinerarie caratterizzate dalla possibilità di agire come urne cinerarie normalissime e di biodegradarsi solo a contatto col terreno, in modo che, in legislazioni come quella italiana, resti possibile fino ad evoluzione del paradigma funerario, ottemperare alle norme vigenti che prevedono

fermo restando l’obbligo di sigillare l’urna, le modalità di conservazione delle ceneri devono consentire l’identificazione dei dati anagrafici del defunto e sono disciplinate prevedendo, nel rispetto della volontà espressa dal defunto, alternativamente, la tumulazione, l’interramento o l’affidamento ai familiari;

Il progetto al momento è più una arguta riflessione sullo stato della sepoltura e, come indicato dagli stessi creatori, chi vuole imbarcarvicisi dovrebbe verificare con attenzione la normativa funebre dello stato in cui sarà inumato.

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BUFALA Morta Nadia Toffa, addio alla conduttrice e annunciatrice delle Iene – bufale.net

Esiste un tipo particolare di bufala che noi riteniamo il più odioso e censurabile tra tutti: il falso necrologio.

Abbiamo così una echo chamber, LaRepubbica, che ha deciso di imitare i loghi ed i marchi de La Repubblica per viralizzare un necrologio tra i più odiosi

Lutto nella mediaset: venerdi 25 maggio è morta Nadia Toffa, storica annunciatrice delle Iene. Nella sua vita aveva lavorato anche in altri diversi programmi. Dopo una lunga malattia, la Toffa si è spenta all’età di 38 anni. La notizia è circolata sul web, senza clamori.

Breve, sgrammaticato (sin dal titolo, con un evidente e brutale errore di ortografia)… viralizzato fino a provocare blackout sulla pagina e cali di servizio, prova di un evidente aumento delle visite.

Proprio in questi questi giorni infatti Nadia Toffa ha dato notizie relative al suo stato di salute.

Almeno per suo rispetto smettete di condividere e provvedete a segnalare la Fake News in tutti i modi possibili.

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DISINFORMAZIONE E ACCHIAPPACLICK La marijuana uccide le cellule tumorali, lo ammette US National Cancer Institute

Il sito Complottisti.it il 18 maggio 2018 ha pubblicato un articolo in cui, già dal titolo, si scopre che il National Cancer Institute avrebbe “ammesso” che la marijuana che la marijuana curi il cancro:

Gli Stati  Uniti possono essere a un passo  verso la legalizzazione e l’uso ricreativo di marijuana, soprattutto ora che il National Cancer Institute (NCI) ha aggiornato il suo sito nella sezione FAQ (domande e risposte) per includere gli studi comprovanti che la cannabis possa essere riconosciuta come un rimedio naturale per il cancro.

Come riporta Infowars, NCI ha aggiornato la sua pagina per includere vari studi che rivelano come la cannabis “può inibire la crescita del tumore, e come la Marijuana uccide le cellule tumorali,provocando esattamente la morte delle cellule, bloccando la crescita delle cellule, e bloccando lo sviluppo dei vasi sanguigni necessari per i tumori per crescere”, e nel frattempo proteggendo cellule normali e sane.

l’NSC ha dichiarato:

“Uno studio di laboratorio di cannabidiolo (CBD) di recettori estrogeni positivi hanno dimostrato che le cellule del cancro al seno che sono negativi dei recettori degli estrogeni causano la morte delle cellule tumorali mentre ha scarso effetto sulle cellule normali del seno. Gli studi in modelli murini di cancro al seno metastatico hanno dimostrato che i cannabinoidi possono diminuire la crescita, il numero, e la diffusione dei tumori. ”

L’elenco completo fornito dal National Cancer Institute continua:

I cannabinoidi possono inibire la crescita del tumore, provocando la morte delle cellule, bloccando la crescita delle cellule, e bloccando lo sviluppo dei vasi sanguigni necessari per i tumori per crescere. Studi di laboratorio e su animali hanno dimostrato che la marijuana uccide le cellule tumorali, proteggendo le cellule normali.
I cannabinoidi possono proteggere contro l’infiammazione del colon e possono avere un potenziale nel ridurre il rischio di cancro al colon, ed eventualmente nel suo trattamento.

Uno studio di laboratorio di delta -9-THC in carcinoma epatocellulare (tumore del fegato), mostrò che le cellule tumorali sono state danneggiate o uccise . Lo stesso studio di delta-9-THC in modelli di cancro al fegato ha dimostrato di avere effetti anti-tumorali. Delta-9-THC ha dimostrato di provocare questi effetti agendo su molecole piccole che possono anche essere trovate a quelle più gravi di cancro ai polmoni e alle cellule del cancro al seno.

Uno studio di laboratorio di cannabidiolo (CBD) di recettori estrogeni positivi e le cellule del cancro al seno negativo dei recettori degli estrogeni ha dimostrato che ha causato la marijuana uccide le cellule tumorali mentre ha scarso effetto sulle cellule normali del seno. Studi del carcinoma mammario metastatico hanno dimostrato che i cannabinoidi possono diminuire la crescita, il numero, e la diffusione dei tumori.
Uno studio di laboratorio di cannabidiolo in cellule di glioma umano ha dimostrato che quando viene somministrato insieme con la chemioterapia, CBD può rendere la chemioterapia più efficace e aumentare la morte delle cellule tumorali senza danneggiare le cellule normali. Gli studi hanno mostrato che CBD insieme con delta-9-THC può rendere la chemioterapia più efficace.

Questi studi sono considerati dal NCI come preclinici. Erano tutti fatti usando animali. Secondo loro, nessuno studio clinico di consumo di cannabis per il trattamento del cancro negli esseri umani è stato mai pubblicato.
Delta-9-THC e altri cannabinoidi stimolano l’appetito e possono aumentare l’assunzione di cibo.
I Recettori dei cannabinoidi sono stati studiati nel cervello, nel midollo spinale, e nelle terminazioni nervose in tutto il corpo per capire il loro ruolo nella riduzione del dolore.
I cannabinoidi sono stati studiati per gli effetti anti-infiammatori che possono svolgere un ruolo nella riduzione del dolore.

Ma non è tutto, nel mese di aprile, il NIDA ha dichiarato:

“La prova da uno studio sugli animali suggerisce che gli estratti della pianta di marijuana possono ridurre una delle più gravi forme di tumori cerebrali. La ricerca nei topi ha dimostrato che questi estratti, se usati con le radiazioni, aumentato gli effetti cancro-uccisione della radiazione stessa. “

Come possono le agenzie governative concludere quanto sopra e la maggiorparte dei paesi al mondo ancora classificano la marijuana come una “droga senza scopi medicinali”?

Nonostante i numerosi benefici dimostrati della marijuana, la maggiorparte dei Governi di tutto il mondo , inclusa l’Italia la mantengono illegale mentre dall’altro lato si approvano la prescrizione di farmaci costosi con più effetti collaterali e con molto meno ricerca.

L’autore dell’articolo, nel linkare la fonte sul portale ufficiale dell’NCI, riporta solamente la homepage e non è possibile, in un primo momento, confrontare le fonti. Da un articolo di Snopes scopriamo che il comunicato di studi preclinici di cui fa riferimento Complottisti.it risale al 2015 ed è ancora online, strutturato secondo risposte alle FAQ presenti sul sito.

Al punto 11 leggiamo che «In laboratorio è stato dimostrato che la Cannabis uccide le cellule del cancro», ma subito dopo, al punto 12, l’NCI specifica che: «Ad oggi, non è ancora possibile dimostrare che l’ingestione o l’inalazione della Cannabis sia efficace per curare i sintomi del cancro e gli effetti collaterali della terapia somministrata». Infine, al punto 13, leggiamo che la FDA non ha ancora approvato il consumo di Cannabis come trattamento anticancro.

A causa della disinformazione, infatti, la FDA dovette pubblicare un comunicato nel 2017 per invitare alcune compagnie a non distribuire prodotti a base di Cannabis spacciati per miracolosi contro il cancro. La risposta giusta, dunque, potrebbe essere «Non ancora». Il fenomeno della diffusione di false speranze da parte ci certe compagnie divenne un serio problema, con persone realmente truffate con trattamenti di 90 giorni e danari spesi inutilmente. Nel 2017 alcune testate – dalle quali Complottisti.it avranno di certo preso ispirazione – pubblicarono titoli sensazionalisti diffondendo, anch’essi, quella sottile disinformazione che crea il mito.

Non a caso, a tal proposito la FDA parlava di “prodotti non approvati” e “terapia non riconosciuta”. Si tratta, in sostanza, di un “forse” molto vago. La Cannabis cura il cancro? Forse. Parlare di cura trovata e di governi che non ammettono, si sa, è una strategia di disinformazione fondata sull’acchiappaclick.

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NOTIZIA VERA “Signora, gliela parcheggio io”, con l’auto di una sconosciuta sfonda una vetrina

Una notizia pubblicata prima su un gruppo Facebook e poi sui principali quotidiani locali ha scatenato le condivisioni web, tra reazioni ilari e battute. Anche secondo Genova24.it, un ragazzo molto giovane e sprovvisto di patente è intervenuto per aiutare una signora a uscire con la propria auto da un parcheggio per scooter e moto, ma nel farlo ha travolto alcuni motorini e ha sfondato la vetrina di una rosticceria.

È accaduto nel quartiere Marassi, a Genova, in via Cagliari:

Voleva solo aiutarla, e invece ha combinato un bel guaio. Un giovanissimo, peraltro senza patente, questa mattina si è reso protagonista in via Cagliari, a Marassi, di una vicenda che se non fosse seria per chi ha subito i danni avrebbe dei tratti di comicità assoluta.

Una donna cerca di togliere la sua auto da un parcheggio per moto e scooter (cosa che peraltro non sarebbe stata legittima) ma nonostante vari tentativi e manovre non ne è capace. Un ragazzino, forse minorenne ma il dato non è stato riportato nel report della polizia municipale, si offre di aiutarla.

Forse perché l’auto ha il cambio automatico, forse perché il giovane, aiutante in un negozio di frutta e verdura, non ha la patente, sbaglia totalmente la manovra e in un colpo solo abbatte alcuni scooter e spacca la vetrina di un negozio vicino. Nessun ferito, ma danni ingenti.
Sul posto, oltre alla polizia locale, è intervenuta una pubblica assistenza.
La notizia è riportata anche da Genova Today, dove leggiamo che «Lo schianto è avvenuto poco dopo le 10, e non ha fortunatamente provocato feriti gravi, anche grazie al fatto che sul marciapiede su cui l’auto è salita non stava passando nessuno». Secolo XIX e Il Giornale confermano la notizia e il fatto che il ragazzo fosse sprovvisto di patente. La notizia, dunque, è vera.

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NOTIZIA VERA E PRECISAZIONI «Carabiniere ferito da una “risorsa” a Frosinone»

Un post pubblicato sul profilo personale del Coordinatore della Lega di Frosinone nella giornata di ieri, 23 maggio 2018, ha sollevato delle severe prese di posizione sull’argomento della gestione dell’emergenza migranti in Italia:

Le famigerate RISORSE anche a Frosinone lasciano il segno …. Questo è il CARABINIERE ferito da una RISORSA oggi a Frosinone…. Da domani inizieremo una costante azione di contrasto al fenomeno dei clandestini nella nostra Città che, difenderemo centimetro per centimetro da questa invasione incontrollata con il pattugliamento del territorio stesso ed intraprenderemo inoltre un controllo di tipo amministrativo diffondendo il nome di coloro che con le cooperative si arricchiscono e dei politici collaborazionisti buonisti che mettono a repentaglio cittadini e operatori delle Forze dell’ordine nella nostra CITTÀ.

La notizia è stata ripresa anche dal quotidiano locale Ciociaria Oggi, che ha ricostruito le dinamiche dell’accaduto.I fatti si sono svolti alle 12:30 del 23 maggio, nell’ufficio postale di Via delle Fosse Ardeatine di Frosinone. L’uomo, un nigeriano di 20 anni, si trovava allo sportello per prelevare denaro dalla sua carta Postepay. L’impiegato, però, non poteva consegnargli il denaro in quanto il suo conto risultava scoperto. Il ragazzo, incredulo, «ha iniziato a discutere con il direttore andando in escandescenze». Per ovviare alla tensione creatasi, l’ufficio ha contattato i Carabinieri di Frosinone Scalo che sono intervenuti per porre fine alla controversia. Durante le operazioni di identificazione è nata la collutazione: il nigeriano ha colpito all’orecchio uno dei due militari e ha tentato di aggredire anche l’altro carabiniere. In seguito ha brandito un cartello stradale per colpire entrambi gli uomini dell’Arma.

Il cartello con il quale il ragazzo ha tentato di colpire i primi due Carabinieri intervenuti / Ciociaria Oggi

Sul posto, dunque, si sono portati altri due uomini della Radiomobile, e il ragazzo si è dato alla fuga. La sua corsa si è arrestata in Piazza Gramsci, dove i militari sono riusciti a fermarlo e a trasportarlo alla Caserma di Viale Mazzini per poi tradurlo nel carcere di Frosinone. Si tratta di Harmony Godsent, 20 anni, nigeriano ospite della parrocchia di Veroli e richiedente asilo. Ieri mattina, 24 maggio, Godsent è stato portato in tribunale per il rito direttissimo e il giudice ha convalidato l’arresto, condannandolo a 2 anni e 6 mesi e rimettendolo subito in libertà. Il ragazzo, inoltre, non può essere espulso in quanto richiedente asilo.

Intanto Michele de Filippo, il primo carabiniere colpito da Godsent, ha ricevuto 25 giorni di prognosi.

La notizia, dunque, è vera e confermata anche dalla stampa nazionale (Il GiornaleRepubblica). Parliamo di precisazioni, tuttavia, per dissociarci dal livore usato dal coordinatore della Lega di Frosinone, che con il suo post ha sollevato un certo clima di insofferenza – specialmente nei commenti al suo post – spostando l’attenzione da un singolo episodio ad un discorso generalizzante.

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BUFALA “Questa è la condivisione per cui mi hanno bloccato l’ultima volta: rendetela virale” – bufale.net

Ci segnalano i nostri contatti l’account di un tale, cui non daremo visibilità, contenente una serie di immagini sanguinolente (motivo probabile per il suo blocco iniziale) e un accorato appello in lingua iberica, malamente tradotto da Facebook Translate, che ricorreggeremo

Voy a volver a hacer la misma publicacion por la cual me bloquearon la ultima ves . Haganla viral por favor compartan todos , para que él mundo sepa que se esta llevando a cabo un genocidio blanco en Sudafrica .
Esto es lo que sufren los ciudadanos blancos en Sudafrica por parte de los Sudafricanos Negros , a los ciudadanos blancos en Sudafrica se los ostiga se los persigue se los golpea y ultraja , se los asesina y violan a las mujeres y a los niños les desfiguran el rostro por el simple hecho de ser blancos .
Entre las fotos pueden ver la de una bebe con un corte en su cabeza , una bebe recien nacida , su madre dio testimonio y dijo lo siguiente : Rompí fuente y fuimos al hospital mi bebe estaba por nacer , ellos son un matrimonio blanco y esta es su primer hija ,cuando llegaron al hospital todo el personal que los atendio era de raza negra , ella nos cuenta que desde que llegaron fueron humillados y tratados de la peor manera al esposo no se le permitio acompañar a su mujer en el parto , la mujer conto que la maltrataron todo el parto y que insultaban a su bebe , cuando por fin termino el calvario y la niña nacio no se la dieron a la madre se la llevaron a otra habitacion y la devolvieron con una cicatriz en su cabecita , una bebe recien nacida . Una criatura indefenza que no entiende absolutamente nada . Creo que no hay mucho para agregar . Saquen sus propias concluciones y hagan viral esto . Los blancos también tenemos derechos.

Faro ‘ la stessa pubblicazione per cui mi hanno bloccato l’ultima volta. Fatela virale per favore condividete tutti, affinché il mondo sappia che si sta svolgendo un genocidio bianco in Sudafrica.
Questo è quanto soffrono i cittadini bianchi in Sudafrica da parte dei sudafricani neri, ai cittadini bianchi in Sudafrica si i ostiga si li insegue si li picchia e oltraggia, li uccide e stuprano le donne e i bambini li deturpano il Volto per il semplice fatto di essere bianchi.
Tra le foto potete vedere quella di una bambina con un taglio in testa, una bambina appena nata, sua madre ha dato testimonianza e ha detto: ho rotto fonte e siamo andati in ospedale il mio bambino stava per nascere, loro sono un matrimonio bianco e questa è La sua prima figlia, quando sono arrivati in ospedale tutto il personale che li ha curati era di razza nera, lei ci racconta che da quando sono arrivati sono stati umiliati e trattati nel modo peggiore al marito non gli è stato permesso di accompagnare la moglie durante il parto, la donna Ha detto che l’hanno maltrattata per tutto il parto e che ha rapito il suo bambino, quando finalmente ha finito il calvario e la bambina nata non l’hanno data alla madre l’hanno portata in un’altra stanza e l’hanno riportata con una cicatrice sulla sua testolina, una bambina appena Nata. Una creatura indefenza che non capisce assolutamente niente. Credo che non ci sia molto da aggiungere. Tirate fuori le vostre concluciones e fate virale questo. Anche noi bianchi abbiamo dei diritti.

Ritradurremo il contenuto in un Italiano meno raffazzonato ed automatico

Ripeterò la stessa condivisione per cui mi hanno bloccato l’ultima volta: rendetela virale per favore, condividetela tutti, affinché il mondo sappia che si sta svolgendo un genocidio bianco in Sudafrica.
Questo è quanto soffrono i cittadini bianchi in Sudafrica da parte dei sudafricani neri: i cittadini bianchi in Sudafrica vengono discriminati, inseguiti, picchiati ed oltraggiati, li si uccide, stuprano le donne e i bambini e gli deturpano il volto per il semplice fatto di essere bianchi.
Tra le foto potete vedere quella di una bambina con un taglio in testa, una bambina appena nata. Sua madre ha dato testimonianza e ha detto: “Mi si sono rotte le acque e siamo andati in ospedale, il mio bambino stava per nascere”. Lei è sposata con un bianco e questa era la sua prima figlia, e quando sono arrivati in ospedale tutto il personale era di colore, li hanno umiliati e maltrattati e non hanno consentito al marito di accompagnare la moglie durante il parto. Sempre la donna riferisce di essere stata maltrattata per tutto il parto, che hanno rapito sua figlia, l’hanno portata nell’altra stanza e quando finito il calvario la bambina è stata portata in un’altra stanza è poi tornata con uno sfregio sulla testolina, ed era una bambina appena nata. Una creatura indifesa che non capisce niente. Credo non ci sia molto da aggiungere. Tirate le vostre conclusioni e rendete questo contenuto virale. Anche noi bianchi abbiamo dei diritti.

In questo caso il diritto ad inventarsi storielle virali mai avvenute per raggiungere fama, fortuna e 13mila condivisioni del tutto inventate in un soffio.

Esiste un’opera letteraria di Italo Calvino molto nota ed apprezzata, chiamata Il Castello dei Destini Incrociati in cui una serie di personaggi della letteratura e dell’immaginario, ritrovatisi tutti assieme in un castello (nella prima parte) ed in una taverna (nella seconda) e scoprendo di aver perso l’uso della parola nel corso del viaggio decidono di raccontare le loro storie senza ricorrere al linguaggio dei gesti ma adagiando sul tavolo le carte dei tarocchi ed indicandole.

Il nostro buon viralizzatore ha fatto la stessa cosa, cercando delle immagini da Internet particolarmente turpi e sanguinolente e usandole per costruire una storiella del tutto falsificata ed inventata, sull’eterno modello della Bufala del Giustiziere.

Abbiamo quindi il padre di famiglia massacrato e maltrattato, che in realtà è un tizio derubato nel 2016.

Abbiamo anche la povera bambina sfigurata in un ospedale pieno di medici cattivi di colore!!!!! che, in realtà è una bambina nata col cesareo, d’urgenza, nel 2015 e accidentalmente ferita nelle concitate fasi del difficile parto.

Abbiamo infine un melange di varie foto sanguinolente, e del tutto inattinenti con la vicenda prese a caso da Google Images e scelte per il contenuto disturbante e sanguinolento.

Ma si sa, il Popolo della Rete non controlla mai quello che ricondivide: basta che gli sia chiesto con sufficiente ruffianeria.

Quindi auspichiamo chi riceva questa violenta catena di S. Antonio di segnalarla in modo che sia bloccata per la seconda, e, speriamo, definitiva volta.

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ALLARMISMO BUFALA Scatta l’allerta: profughi si lanciano sulle auto per farsi risarcire – bufale.net

Lo scoop è una deliziosa sirena tentatrice: quando la hai, la desideri, quando non la hai te la vai a cercare a forza.

Ci segnalano quindi i nostri contatti il seguente articolo, pubblicato da due portali noti a questa pagina: TGQuotidiano e VoxNews

Alba Adriatica, Teramo. Giovani di colore si “lanciano” sulle auto di passaggio facendo finta di essere stati investiti e chiedendo soldi agli automobilisti.

Il tam tam ieri è ribalzato sui social e su WhatApp. Episodi che sarebbero accaduti al semaforo tra via Roma, ad Alba Adriatica. Sulla veridicità della segnalazione, che poi è rimbalzata per tutta la giornata, allo stato attuale non ci sono conferme da parte delle autorità, relativamente a denunce o segnalazioni. In ogni caso l’allarme è diventato virale.

La fonte di entrambi? Il portale Cityrumors.it che invece parla di notizia da confermare.

Vediamo la scaletta degli eventi:

Sulla veridicità della segnalazione, che poi è rimbalzata per tutta la giornata, allo stato attuale non ci sono conferme, relativamente a denunce o segnalazioni. In ogni caso l’allarme è diventato virale.

  • Nel pomeriggio la notizia arriva al solito VoxNews, il quale la ricopia togliendo dall’articolo originale la doverosa parentesi l’allarme (da confermare) e aggiunge come “testimonianza” un suo link peraltro facente capo ad un video del tutto disattivo
  • La notizia arriva quindi al portale TGQuotidiano nella formulazione privata della formula dubitativa, il quale, rendendosi conto del video del 2016 ormai inattivo, lo sostituisce in modo arguto e furbetto col video di una rissa nel Tennessee perché tanto, per gli indinniati speciali il Tennessee può essere ovunque, anche in Italia

La cosa più risibile dell’intera vicenda è che VoxNews, in calce ad un articolo di voci infondate, ha inserito il link ad un video peraltro rimosso del 2016 in cui dal fatto che a Mannheim un individuo sia stato investito da una macchina deduce una cabala di immigrati suicidi o quasi.

Ora riflettete: cosa abbiamo in mano?

  1. Un messaggio virale di dubbia autenticità
  2. Un post di autenticità altrettanto contestabile di due anni fa avvenuto in tutt’altro posto nel pianeta

Solitamente, come si usa nel mondo del vero giornalismo, per asserire che un fenomeno esiste bisogna che chi lo descriva ne porti prove in mano.

Immaginate un giornalista serio che una bella mattina scriva

Mi ha detto mio cugino che a Milano c’è stato un attentato e sono morte centinaia di persone! Mio cugino, bravissima persona, ha ricevuto un messaggio da sua cognata che poi è morta e quindi non c’è alcuna ragione di dubitare delle mie parole, e se altri giornali negano che ci sia stato un attentato sono in malafede e devono chiedere scusa all’anima di mia cognata che ora è un angioletto che ci guarda da lassù

Probabilmente, ammesso che un simile articolo arrivi alla stampa, sarebbe l’ultima fatica letteraria del nostro giornalista, e il prologo ad un libro di memorie dell’Hacker Brambilla contenente la sua epica avventura con Alvaro Porfido nel tunnel tra la Calabria e la Sicilia, malamente giustificato dal fatto che “L’ho letto in un WhatsApp, potrebbe essere vero”.

E seriamente, chi di voi prenderebbe sul serio un messaggino anonimo trasmesso a mezzo WhatsApp così tanto da farci un intero articolo di controinformazione?

E non pensate che esibire come prove fotografiche dell’avvenuto un incidente a Mannheim del 2016 ed una rissa nel Tennessee del 2017 sfociata nel tentativo dei corissanti di investirsi con la loro automobile sia quantomeno un fortissimo segnale di allarme?

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BUFALA Mamma orsa mette al mondo dei cuccioli in una zona del Veneto

Un video condiviso lunedì 21 maggio 2018 sulla pagina Facebook di Luca Zaia, governatore del Veneto, mostra una mamma orsa mettere al mondo tre cuccioli in una zona del Veneto:

Il video è stato ripreso anche da Repubblica Corriere della Sera. Quest’ultimo riporta:

L’orsa, di cinque anni, «viveva» in Trentino, regolarmente monitorata tramite collare. Dal monte Baldo, sopra Trento, avrebbe deciso di spostarsi nel Veronese, a seguito di quel parto trigemellare, assai insolito. I maschi adulti infatti, un po’ come fanno i leoni e altri grossi predatori, tendono a uccidere i loro cuccioli. Questo per fare in modo che le femmine tornino feconde al più presto. Ecco perché l’orsa sta cercando una zona più tranquilla. Magari a quote più alte, tra la neve, ma senza il rischio di brutti incontri. I cuccioli avrebbero adesso una quarantina di giorni. La mamma è con loro e li protegge. Per adesso sono felici e giocano tra la neve. Poi chissà cosa deciderà la natura…

In realtà, come ci fa notare Trento Today: «la scena è stata ripresa nel Gruppo delle Dolomiti di Brenta, in Trentino». Il filmato interessa una segnalazione degli ultimi giorni fatta alla redazione da parte della Provincia autonoma di Trento, che il 18 maggio aveva pubblicato un comunicato nel quale si legge che il video riguarda le prime cucciolate di orso sul Brenta Meridionale. In chiusura al comunicato troviamo un video YouTube intitolato Prime cucciolate di orso osservate nel Brenta meridionale – primavera 2018:

smentire la notizia della cucciolata avvistata in Veneto dal Corpo Forestale è anche il WWF dalla pagina Facebook Associazione per il WWF Trentino:

Si tratta, dunque, di una bufala. Le riprese non sono state effettuate in Veneto, tanto meno dal Corpo Forestale. Come riporta il comunicato della Provincia di Trento, le immagini sono state riprese nelle aree tra Val d’Algone e Val d’Ambiez, in Trentino, dal Servizio Foreste e Fauna della Provincia Autonoma di Trento.

 

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ANALISI IN CORSO Enzo Biagi: “Mussolini è stato un gigante”

I nostri contatti ci segnalano un’affermazione attribuita a Enzo Biagi su Benito Mussolini:

Mussolini è stato un gigante; considero la sua carriera politica un capolavoro, se non si fosse avventurato nella guerra al fianco di Hitler, sarebbe morto osannato nel suo letto. Il popolo italiano era soddisfatto di essere governato da lui: un consenso sincero.

Enzo Biagi, ricordiamo, è stato un giornalista, scrittore e conduttore televisivo italiano, scomparso nel 2007. Più fonti lo ricordano come un convinto antifascista, sentimento che egli maturò particolarmente quando il regime fascista fece sopprimere Il Picchio, una piccola rivista studentesca creata da Biagi ed altri compagni negli anni in cui il noto giornalista frequentava l’Istituto Tecnico “Pier Crescenzi”.

L’affermazione attribuitagli compare in più siti dedicati ad aforismi e citazioni celebri, ma si tratta per lo più di portali di dubbia affidabilità. La citazione, per esempio, non compare su WikiQuote. Tuttavia, su Liosite.com troviamo la stessa frase, con un piccolo riferimento bibliografico: in chiusura leggiamo Lui, Mussolini.

Lui, Mussolini nel giudizio di mille personaggi internazionali è un libro di Gian Carlo Zuccaro, pubblicato nel 1983. Il libro è disponibile anche su Google Books, ma non è possibile visionarne l’anteprima. Se ricerchiamo le parole “Enzo Biagi” all’interno della scheda su Google Books, ci vengono dati risultati frammentati. Facendo diversi tentativi con l’inserimento delle principali parole contenute nella frase da noi presa in analisi, invece, appare possibile ricostruire un’attribuzione a Enzo Biagi:



Trascriviamo:

Mussolini è stato un gigante; considero la sua carriera politica un capolavoro. Se non si fosse avventurato in guerra al fianco di Hitler, sarebbe morto osannato nel suo letto. E fino al 1938 Churchill ne lodava il senso di realismo e di lungimiranza… Gandhi si lamentava di non esserne all’altezza… Edison lo definì il più grande genio dell’era moderna; G. B. Shaw ne fece l’elogio, no? Era un dittatore ma con grandi qualità politiche, e il popolo italiano era soddisfatto, a torto o a ragione, di essere governato da lui: un consenso sincero.

Sono stato Balilla e non mi sentivo affatto infelice. Mussolini realizzò anche cose serie come Littoria; vennero dall’estero a visitarla.

Enzo Biagi, 1982

Come fanno notare in una discussione, il libro non riporta fonti editoriali né documentali, ma la ricerca Internet non consente di rintracciare l’intera pagina che interessa la nostra analisi. Presumiamo, dunque, che all’interno del volume di Gian Carlo Zuccaro non vi siano riferimenti bibliografici che aiutino il lettore a individuare in quale circostanza Enzo Biagi – e gli altri personaggi citati – abbia pronunciato quelle parole.

Consideriamo la nostra analisi ancora in corso, dunque, con una richiesta: se qualche lettore dispone del libro di Zuccaro e vuole fornirci la pagina in cui è contenuta l’attribuzione a Biagi, e qualsiasi altro dettaglio che sappia smentire o confermare la sua affermazione, ci scriva in privato sulla nostra pagina.

Lo ringrazieremo pubblicamente per il contributo.

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NON CONDIVIDERE Due donne si aggirano per rapire i bambini (Foto e Audio)

Una catena virale su WhatsApp ci viene segnalata dai nostri lettori, che si sono ritrovati a ricevere una nota vocale corredata da tre immagini. Nella nota vocale, una voce femminile sostiene che una donna, in compagnia di altre due persone, si aggira nelle scuole negli orari di entrata e di uscita, approfittando di un attimo di distrazione dei genitori per rapire i bambini. Vi trascriviamo di seguito il contenuto dell’audio:

Ragazzi, buonasera.

Mi ha contattata una mamma dell’asilo di **** e mi ha chiesto con urgenza di girare queste foto a tutte le persone delle scuole e del quartiere, perché si aggira questa signora. Sono lei insieme ad altre due persone. Nel momento in cui i bimbi escono da scuola o entrano, magari uno si ferma al bar o in pizzeria per prendere qualcosa il bimbo resta solo: lei lo prende e se lo porta via. È successo a questa mamma mentre stava pagando alla cassa. La bambina era già stata presa per mano e portata fuori dal bar. Menomale che la nonna se n’è accorta e gliel’hanno strappata dalle mani.

State molto attenti.

Comunque è stata denunciata ai Carabinieri.

In sostanza, la voce cita un singolo episodio e avverte tutte le persone del quartiere. Come spesso accade, non figurando alcuna coordinata (tempo e luogo), il messaggio si è già diffuso in tutta Italia.

Vi chiediamo di non condividere, come spesso accade, perché in questo caso abbiamo 3 foto e un audio, ma nessun riferimento a luoghi e giorni in cui l’episodio citato è avvenuto. Il contatto che vi ha inoltrato il messaggio (cugina, zia, vicina di casa, amica mamma et cetera) non è una fonte attendibile, e diffondendo foto di persone ignare indicandole come pericolose potrebbe comportare il rischio di un reato di diffamazione, qualora si rivelasse un falso.

Per i profili legali della bufala vi rimandiamo a questa nostra guida utile.

Per il momento non abbiamo riscontri né aggiornamenti. Se volete evitare di alimentare il grosso polverone, dunque di mettervi in guai dovuti all’istinto e alla paura, non condividete questi messaggi. Attendete novità dagli organi di stampa e di Polizia e non improvvisatevi investigatori.

 

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