BUFALA Whatsapp: “Foto di una bambina salvata oggi a Genova” – bufale.net

Ci segnalano i nostri contatti una foto virale mandata nei recessi oscuri delle chat di WhatsApp, moderno abisso della viralità

Una semplice foto, con varie descrizioni che la connettono ai fatti di Genova, come bambina salvata o Croce Rossa sul Campo.

Ma possibile che nella bulimia di condivisioni del viralizzatore medio non abbiate notato alcuni dettagli? Ad esempio, le macerie incompatibili con un incidente automobilistico o il crollo di un ponte, nonché l’adesivo I love AQ sul casco del Vigile del Fuoco.

La foto, l’anno scorso, sciolse molti cuori quando ad Ischia apparve un Vigile con un adesivo dedicato a L’Aquila salvando una bambina dal terremoto.

E non troviamo giusto riciclarla per un po’ di viralità.

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DISINFORMAZIONE Via Porro: inclinazione sulle case – bufale.net

Ci segnalano i nostri contatti la seguente immagine virale

Come al solito, la vicenda è estremamente complessa e decontestualizzata, in base all’abitudine italiana di allarmarsi per una foto sfocata e contenente cerchi.

Ma esiste un collegamento tra l’inclinazione del pilone e l’evacuazione? Affatto.

Diamo assieme un’occhiata a Google Street View, rilievo del 2017, quindi precedente a questa turpe vicenda

La foto che sta girando sui vostri profili si palesa essere un ingrandimento di questo rilievo di Google Street View, rilevazione di ottobre 2017, che a sua volta è un reshot della medesima situazione presente a marzo 2009, primo accesso ancora registrato della Google Street Car

Non vi è alcun legame quindi tra l’evacuazione di quelle zone, legata a fattori strutturali ed al rischio di ulteriori crolli e danneggiamento delle abitazioni attinte, e quel tratto di via Porro, così dai tempi della costruzione del ponte e da quando il ponte Morandi era ancora in operatività.

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ACCHIAPPALIKE Il Viadotto Morandi in Sicilia

Ancora sul Viadotto Morandi, sulla tragedia di Genova e sulle precisazioni necessarie ai post che divengono virali. Per questa analisi ci spostiamo in Sicilia, più precisamente al Viadotto Morandi Akragas, che collega la città di Agrigento a Porto Empedocle:

Anche in Sicilia esiste un Viadotto Morandi, progettato dallo stesso ingegnere che ha costruito il ponte di Genova crollato. Questo lungo viadotto collega Agrigento a Porto Empedocle e come si vede dalle foto il copriferro dei piloni è saltato ed i ferri sono esposti agli agenti atmosferici ossidanti…

FACCIAMO GIRARE

È vera l’esistenza di un Viadotto Morandi in Sicilia, e altrettanto reali sono i problemi di circolazione dovuti ai pericoli che la struttura presenta. Parliamo di acchiappalike, però, perché l’autore del post ha dimenticato di riportare che il Viadotto Akragas è precluso al traffico.

A cavallo tra il 2014 e il 2015 si erano presentati i primi segni di decadimento, tanto che nel marzo 2015 l’Anas aveva deciso di chiudere il viadotto per dei controlli statistici. La disposizione partiva dalle ore 18 del 26 marzo, come riportavano anche le testate locali. Il viadotto, noto anche come strada statale 115 quater, venne riaperto nel mese di luglio dello stesso anno, ma con il transito riservato ai soli mezzi leggeri.

Viadotto Morandi / La Sicilia

Nel 2017 Mareamico, un’associazione specializzata nelle problematiche marine, denunciò il degrado strutturale dei piloni del viadotto con un filmato e il sindaco di Agrigento, Calogero Firetto, ne chiese la chiusura, subito operata dall’Anas. L’inchiesta arrivò anche sul tavolo della Procura. Il 16 marzo 2017, quindi, il viadotto Akragas venne chiuso con la promessa dell’Anas di una consegna in 180 giorni.

Alle ore 10 di sabato 22 luglio 2017, l’Anas riaprì la viabilità, ma con le stesse limitazioni di transito ai soli veicoli che non raggiungevano le 3,5 tonnellate di peso. Un uomo che aveva transitato sul viadotto durante i giorni di chiusura, si ritrovò con il ritiro della patente e una pesante multa.

Nonostante l’annunciata riapertura, il viadotto non riaprì e la sua riapertura venne annunciata per il 2021. L’investimento necessario per la messa in sicurezza ammontava a 20 milioni di euro. Il sindaco di Agrigento, Firetto, nell’aprile 2018, aveva proposto l’abbattimento del viadotto. La sua proposta aveva scatenato non poche polemiche, come emerge anche da una petizione online. Al giorno d’oggi, l’Anas sta intervenendo sul viadotto Morandi, Akragas I e Akragas II, che verranno consegnati nel 2021 con un costo totale di 30 milioni di euro.

Il viadotto Morandi in Sicilia, dunque, è ancora chiuso e la sua apertura non avverrà prima del 2021. Parliamo di acchiappalike, dunque, perché quanti non conoscono l’esistenza del viadotto Morandi siciliano potrebbero pensare che, nonostante le evidenti problematiche, vi sia consentito il transito. Il post non lo riporta, dunque il contenuto è equivocabile.

Il viadotto Morandi che collega Agrigento a Porto Empedocle è precluso al transito.

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NON CONDIVIDERE Ponte di Genova: messaggio di odio contro Salvini e Di Maio

A Genova, a sostenere il triste bilancio di morte e disperazione, è rimasto Mr Number. Personaggio immaginario, certamente, divenuto popolare tra gli ammiratori di Dylan Dog perché ricordato nel numero 158Nato per uccidere, per sua lugubre passeggiata tra i morti. Armato di taccuino, faceva il contabile.

Se davvero i vivi si capiscono soltanto quando ci sono dei morti, nelle ultime ore abbiamo notato un continuo exploit di odio. Se da una parte abbiamo incontrato il triste lavoro di bufalari e viralizzatori, addirittura di complottisti, dall’altra è in aumento il fiume di veleno che gli utenti di tutti i social network inaugurano sulle proprie bacheche. Principali obiettivi sono i personaggi della politica. Lo dimostra un post pubblicato alle 12:09 di queste idi di Ferragosto, reso inaccessibile ai vacanzieri da un’ondata autunnale di vento, pioggia e calo delle temperature.

Lo sapete qual’è l’unica cosa che mi dispiace dell’incidente di Genova?
E’ che sotto il ponte non ci siano rimasti schiacciati quei vermi di Salvini e Di Maio!
E ora blaterate pure analfabeti funzionali.

Le condivisioni dell’odio, per ora, restano due centinaia, ma interveniamo tempestivamente per chiedervi di non condividere, perché il vezzo del condivisore compulsivo è quello di non fermarsi a ragionare. Per conoscere le conseguenze vi rimandiamo a una nostra guida utile. In alcuni commenti, qualche utente sospetta che si tratti di un troll, altri consigliano di rimuovere il post per evitare delle querele. Giustamente.

Ciò che vi chiediamo è di non condividere per evitare la diffusione di questo genere di messaggio. Finché possiamo, evitiamo di spostare l’attenzione, concentrandoci sulla gravità dei fatti e lasciando lavorare gli addetti del settore. Ogni campagna d’odio diffusa in seguito alle tragedie è sbagliata, a prescindere dalla propria posizione politica.

Il ponte Morandi di Genova è crollato, i morti non hanno bisogno del nostro odio.

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NOTIZIA VERA Il tweet di Salvini, tra il ponte di Genova e gli immigrati

Verso le 12 del 14 agosto, il ponte Morandi di Genova è crollato e le notizie si sono rincorse. Il nostro archivio ha, da subito, ospitato tante analisi tra post virali, aggiornamenti, smentite e conferme. Tra i tanti contenuti ampiamente condivisi nel mondo dei social network, uno screenshot riportava un tweet del Ministro dell’Interno Matteo Salvini:

In una giornata così triste, una notizia positiva. La nave Ong AQUARIUS andrà a Malta e gli immigrati a bordo verranno distribuiti fra Spagna, Francia, Lussemburgo, Portogallo e Germania. Come promesso, non in Italia, abbiamo già fatto abbastanza. Dalle parole ai fatti!

Salvini ha realmente postato il tweet alle 18:47 del 14 agosto, dunque alcune ore dopo la tragedia. Lo troviamo nel suo profilo Twitter. Il Ministro fa riferimento – e troviamo riscontro in un Tweet di Joseph Muscat – all’autorizzazione da parte di Malta di far attraccare la nave Aquarius con a bordo 141 migranti.

Come riporta l’Osservatorio sulla Sicurezza Internazionale:

Malta ha infine acconsentito a far attraccare il vascello della ONG in uno dei suoi porti e consentire così lo sbarco dell’equipaggio e delle persone salvate in mare a largo delle coste libiche, mettendo fine all’emergenza che aveva attivato persino l’intervento della Commissione Europea. A farsi carico dei migranti, però, non sarà La Valletta, bensì essi saranno in parte smistati in Francia, Spagna, Germania, Portogallo e Lussemburgo, tutti Paesi che, da quanto riferisce la Commissione Europea nella giornata di martedì, hanno alla fine accettato l’onere.

Il tweet di Matteo Salvini è stato ripreso da diverse testate nazionali.

È dunque vero che Matteo Salvini, in un tweet, ha inteso lanciare una notizia che facesse da cuscino in una giornata straziata dal dolore, rispondendo al crollo del ponte Morandi di Genova con una notizia sul mancato attracco della ONG Aquarius con a bordo 141 immigrati nei porti italiani.

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PRECISAZIONI L’immagine di un ‘Firenado’ (tornado di fuoco) in California

Il “firenado” è un raro fenomeno che si verifica in genere per pochi secondi. Per questo è difficilissimo registrarlo in video, come è successo recentemente ai pompieri britannici. Molto più comuni sono le testimonianze dirette dei vigili del fuoco che intervengono per domare gli incendi.

firenado

Ma c’è, ora, una foto che sta girando sul web e interessa un firenado che si sarebbe formato durante l’incendio di Carr, in California. Questa fotografia è. probabilmente, falsa.

I dubbi sulla foto

Questo mese c’è stato un enorme incendio in California, e la foto del firenado è subito comparsa sul web.

Non c’è, però, alcuna sicurezza su chi abbia scattato questa foto, a differenza del video diffuso dai pompieri britannici. Apparentemente è stata pubblicata per la prima volta da un utente di Twitter, Antonio Paris, il 4 agosto 2018. La didascalia afferma lo scatto di un “Firenado in California.

L’immagine potrebbe essere stata davvero scattata in California, ma non si riesce individuare alcun firenado.

Il tornado di fuoco o il vortice di fuoco, è un evento relativamente raro. La scienza ci dice che si forma quando l’aria calda sale dal fuoco, creando colonne verticali. Poi si raffredda e diventa meno densa man mano che l’aria aumenta di altitudine.

L’aria in alto inizia a girare in un vortice, convogliando le fiamme nel vortice, verso l’alto. Questi “firenados” sono esattamente uguali ai tornado di aria classici, ma con l’aggiunta di fiamme, braci ardenti, cenere e detriti. Questo li rende molto pericolosi, poiché si comportano come una torre di fiamme roteante.

Anche se questa immagine virale probabilmente non mostra alcun fuoco, una simile scena di fuoco è stata registrata dalle telecamere nell’immenso incendio di Carr, nel nord della California. Il Los Angeles Times ha riferito di venti a 143 miglia orarie, la sera del 26 luglio 2018, vicino a Redding.

È però molto probabile che la didascalia della foto abbia esagerato nella definizione. L’immagine sembra mostrare sì un immenso incendio, ma non un firenado di quelle dimensioni.

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DISINFORMAZIONE Le 2 imprecisioni sulla foto del Ponte Morandi crollato a Genova

Sono trascorse circa 24 ore dalla tragedia del Ponte Morandi crollato a Genova e, come sempre avviene in questi casi, il popolo del web si sta scatenando sulle cause e su elementi che avrebbero potuto evitare quello che purtroppo stiamo riscontrando oggi 15 agosto, con il bilancio delle vittime sempre più preoccupante. Fermo restando che dietro un avvenimento simile ci siano sempre delle responsabilità, e starà alla magistratura individuarle affinché le famiglie delle vittime possano avere le risposte che meritano, oggi vogliamo concentrarci su un altro aspetto.

In linea con quanto avvenuto ieri sulle nostre pagine, quando abbiamo abbiamo parlato di vera e propria bufala sul Ponte Morandi crollato a Genova (in quel caso ci siamo soffermati su una foto pre-crollo che in realtà riguardava tutt’altra struttura), oggi tocca parlare di “disinformazione“. Il motivo? La foto che trovate all’interno dell’articolo non è fake, in quanto dai nostri studi è emerso che riguardi effettivamente il ponte venuto giù, ma allo stesso tempo occorrono almeno due precisazioni affinché tutti siano allineati alla realtà dei fatti.

Ponte Morandi crollato

Ponte Morandi crollato

In particolare, dalle informazioni che abbiamo raccolto la foto riguarda sì il Ponte Morandi crollato a Genova nella giornata di ieri, ma a differenza di quanto riportato da alcune fonti autorevoli l’immagine in questione non risale alla scorsa settimana. Come confermato da alcuni residenti, infatti, il ponte ritratto qui di seguito è del 2006, quando venne chiuso totalmente al traffico per alcuni giorni a causa di lavori di manutenzione. Del resto, come potrete notare, ci sono diversi indizi in primo piano che dimostrano la veridicità del cantiere in corso, non riscontrato nell’ultimissimo periodo antecedente alla tragedia.

Ponte crollato a Genova

Ponte crollato a Genova

Il secondo elemento cruciale sul quale vogliamo concentrarci in merito al Ponte Morandi crollato, invece, riguarda la massa strutturale “più sottile” e messa in evidenza da molti utenti sui social nelle ultime ore. In realtà, all’altezza dei piloni è normale che ci sia più massa, in quanto in quei punti sono maggiori i carichi, mentre alla destra del pilone la struttura risulta essere meno spessa perché sono nettamente inferiori. Sostanzialmente, in quel tratto non serve, appesantirebbe inutilmente i carichi, risultando paradossalmente più rischiosa per la sicurezza degli automobilisti. Insomma, tutto ruota attorno ai piloni che hanno ceduto.

Aggiungiamo che ieri a venir giù sia stato appunto il pilone di sinistra rispetto all’immagine appena riportata. Come è giusto che sia, in ogni caso, stiamo ancora effettuando tutte le indagini del caso sulla foto che vi abbiamo riportato oggi e, dopo il Ponte Morandi crollato a Genova, vi aggiorneremo appena avremo a disposizione ulteriori elementi in grado di chiarire la situazione .

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COMPLOTTISMO Il ponte Morandi fatto esplodere col tritolo o le armi segrete – bufale.net

Uno degli istinti più crudemente naturali della specie umana è rifiutarsi che esistano l’incidente e la causalità, o anche solo un insieme complesse di cause.

Brutalmente, l’essere umano non si è mai evoluto dalle sue origini naturali, e desidera un nemico da affrontare e sconfiggere, un altra entità di carne ed ossa come lui alla portata della sua vendetta.

Nessuna meraviglia se tra le segnalazioni che ci arrivano, anticipando l’opera degli inquirenti, ci sono screenshot di individui pronti a sentenziare senza ombra di dubbio che

Molti passanti dichiarano .prima del crollo un fulmine.un boato e il crollo . Hanno usato armi a microonde. (sic!)

TRE esplosioni è poi il crollo esplosivo sotto le fondamenta ecco dove è finito il tritolo rubato merde!!!!! (sic!)

Apologhi di incerta grammatica e di bizzarre teorie che anticipano gli inquirenti per ricadere nel complottismo più turpe.

Al momento sappiamo che per il Ponte Morandi, non proprio in perfette condizioni, è aperto un fascicolo contro ignoti per omicidio plurimo colposo e disastro anch’esso colposo.

Possiamo escludere l’uso di armamenti misteriosi, caposaldo del complottismo mondiale che si riaffaccia di tragedia in tragedia, al quale si applica ogni riflessione che facemmo quando la stessa bufala fu collegata all’incendio di Atene: ammettendo che esista una cospirazione così potente da costruire armi che scatenano incendi a distanza e, per dire, da non inviare una misteriosa squadra di Uomini in Nero coi loro Elicotteri in Nero per far scomparire per nulla le orde di paladini improvvisati in grado di rovinare i loro piani con una semplice connessione ad Internet, ciò non collimerebbe col fatto che le foto usate per denunciare la presenza del misterioso apparecchio, sono del THEL, un’arma laser anti-missilistica dismessa allo stato di prototipo nel 2005 in quanto il prototipo si era dimostrato troppo costoso da gestire e troppo complicato da mantenere operativo.

Se si parla di una classe di armamenti quasi completamente teorica, ci sarà un motivo: al momento la scienza non consente di creare degli specchi ustori sci-fi che creano incendi irrintracciabili da distanze siderali.

Per quanto attiene la versione postuma dell’attentato al tritolo il riferimento all’esplosivo scomparso è relativo ad una quantità di tritolo inizialmente scomparsa e poi recuperata a Grado.

Ovviamente, non possiamo essere di fronte al Tritolo di Shrödinger, contemporaneamente ritrovato ed esploso, ed i lampi e detonazioni sono già stati ampiamente spiegati dall’insistenza di una pioggia battente (da cui i lampeggiamenti), del clangore dei veicoli che sono purtroppo precipitati dal ponte e dalla presenza di una prospicente pompa di benzina.

Possiamo quindi abbandonare le suggestioni della fantascienza e concentrarci sulla realtà dei fatti.

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ACCHIAPPACLICK ”Dai mamma, sbrigati è la vigilia, dobbiamo raggiungere gli zii al mare!” – bufale.net

Ci segnalano i nostri contatti il seguente messaggio virale

”Dai mamma, sbrigati è la vigilia, dobbiamo raggiungere gli zii al mare!”
”Certo amore mio, iniziate a mettere le borse e le valigie in auto con papà,vi raggiungo subito!”
E si parte, con la felicità nel cuore,verso la meta desiderata, in macchina selfie gioiosi, primo giorno di ferie per tutti noi, raggiungiamo gli zii in spiaggia, anche se il tempo e’ molto triste oggi,piove..
Musica a palla, la mamma si sistema il rossetto perché lei va matta per il trucco, papà è finalmente rilassato perché si potrà godere le meritate vacanze e a me,scoppia il cuore di gioia. Ma questo cielo oggi è così triste…vabbè,l’importante è avere la gioia nel cuore! …
La strada verso il mare sembra infinita, oggi c’è molto traffico, ma io sono impaziente di stare con tutti gli zii e i cuginetti. La mia sorellina piccola,ha soli 3 mesi, e’ qui accanto a me, dorme beata..sembra tutto perfetto. Arriva il ponte..io ho paura dei ponti…ma papà mi dice:”stai tranquillo amore mio, chiudi gli occhi e conta fino a 10!”…io gli ho chiusi gli occhi…
non sono arrivato a contare fino a 10….
gli occhi gli ho chiusi per sempre.
Ricordo solo le urla di mamma:”CROLLA TUTTOOOOOOOOOOOOO” e poi il buio,il silenzio,la morte! ..
Era una vigilia di ferragosto come tante altre, era la nostra vigilia, come la vigilia di tante altre persone che,come noi, oggi erano felici e spensierate…ma avremmo dovuto capirlo che il cielo piangeva per noi, egli sapeva che questa felicità sarebbe terminata da li a poco!
Elena 3 mesi, Jacopo 9 anni, Amanda 37,Paolo 40…e avranno questa età per sempre.
Non raggiungeranno più gli zii,in cugini, non andranno più al mare, non saranno più felici perché la loro vita si e’ fermata oggi 14 Agosto 2018 per un maledetto crollo,un ponte di merda! Perché in Italia le infrastrutture sono come castelli di sabbia e non si può morire in questo modo, che questa tragedia tocchi le coscienze di chi ci dovrebbe tutelare e tutelare milioni di automobilisti che viaggiano o percorrono strade per lavoro! Quanti altri morti dobbiamo avere affinché si smuova qualcosa?
Non ci sono parole….
💔
#genova

Problema: secondo il resoconto più aggiornato

Disastro senza precedenti a Genova. Oltre cento metri del ponte Morandi sull’autostrada A10 sono crollati mentre imperversava un temporale. Decine i veicoli coinvolti: l’ultimo bilancio, reso noto dalla regione Liguria, è di 26 morti accertati, di cui “19 al momento identificati; 15 i feriti fra San Martino, Galliera e Villa Scassi, molti in codice rosso”. Tra loro anche un bambino di 10 anni. Ma secondo fonti dei soccorritori le vittime sarebbero 35.

E i nomi non risultano neppure diffusi al momento in cui l’apologo, un paio d’ore dopo la tragedia, è saltato fuori.

Siamo quindi di fronte al’ennesimo caso di pagina dell’Amen che, individuata una tragedia, imbastisce su una storiella viralizzabile di buoni sentimenti ed introduce nomi e situazioni familiari per solleticare le corde dell’empatia.

I casi sono molteplici, anche in passato: la mente corre alla slow dance, una poesia (in fondo neppure brutta) sulla vita che ebbe nuova vita quando fu riviralizzata sostituendo il suo autore con una ragazzina, del tutto inventata, sofferente di cancro che nella nuova lore aveva affidato la poesia ad un famoso oncologo perché lui la distribuisse al popolo della Rete.

Per carità, non siamo qui ad impedire ad un abile scrittore di scrivere fiction, poesie e racconti su una tragedia recenti: ma opiniamo sull’usarli come “testo dell’amen” per sollecitare condivisioni e viralità.

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NOTIZIA VERA Il Municipio di Tel Aviv rende omaggio alle vittime della tragedia di Genova illuminandosi con il tricolore – bufale.net

Ci segnalano i nostri contatti un post, temendo sia una delle immancabili bufale che stanno sorgendo sull’argomento

La sorgente di confusione dei segnalatori deriva dal fatto di aver visto una simile serie di immagini sul Twitter dell’Ambasciata di Israele in Italia, legata ai festeggiamenti del 2 Giugno

Ma sarebbe bastata maggiore attenzione, e sarebbe bastato guardare il Twitter dell’Ambasciata proprio in queste ore

Per capire che, a volte, non possiamo che stupirci di come persone pronte a credere all’impossibile improvvisamente diventino dei novelli San Tommaso.

Il gesto fa parte di una prassi per cui Tel Aviv colora il suo municipio con le bandiere delle nazioni che hanno subito una grave tragedia o si stringono intorno ad un momento di ricordo, come accadde durante l’attentato a Westminster.

Una sorta di prassi ripetuta dunque, ma non meno cortese e gentile.

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