NOTIZIA VERA Uomo molesta donna per una maglietta “Puerto Rico” negli Stati Uniti

Il video in cui, negli Stati Uniti, un uomo molesta una donna solo perché indossava una maglietta con sopra scritto “Puerto Rico”, ha fatto il giro del web. Il video è girato in Illinois, ed è vero. Molti si sono indignati non solo per l’atteggiamento “nazionalista” dell’uomo, ma anche perché un poliziotto, lì vicino, non è intervenuto.

L’episodio

Il video è autentico, pubblicato da donna di Chicago, rimproverata da un uomo solo per aver indossato una maglietta inneggiante ad un paese del centro America. Nonostante la richiesta d’aiuto al poliziotto lì accanto, la donna non ha avuto assistenza.

Il video ha avuto 33 milioni di visualizzazioni in due giorni. La versione integrale dura addirittura 36 minuti ed è stata pubblicata su Facebook della stessa donna, Mia Irizarry, il 14 giugno 2018.

L’uomo è stato poi identificato e si chiama Timothy Trybus, di 62 anni. Continuava a criticare la Irizarry per il suo abbigliamento, perché rappresentava una sfida all’America, sul suolo americano.

L’episodio è avvenuto in un’area picnic a Caldwell Woods, nella riserva forestale della contea di Cook, a undici miglia a nord-ovest di Chicago.

Come è finita

L’agente della polizia distrettuale forestale presente, che non è intervenuto, è stato successivamente identificato come Patrick Connor. Nonostante tre richieste ufficiali d’intervento, l’agente non ha fatto nulla per interrompere le molestie di Trybus.

Nel video l’uomo critica i tentativi di “contaminazione” degli altri popoli con quello statunitense, e non sembra nemmeno sapere che Puerto Rico è un protettorato americano. Trybus pretendeva che la donna si cambiasse la maglietta con una più consona al territorio americano, e alla cittadinanza della donna, sempre statunitense.
In difesa della donna è dovuto intervenire il fratello, che però è stato a quel punto fermato dall’agente. Solo dopo molto tempo, altri agenti sono arrivati sulla scena e hanno arrestato Trybus.
Il 10 luglio, il capo della polizia distrettuale di Forest Preserve, Kelvin Pope, ha dichiarato alla stampa l’avvio di un’indagine interna sul comportamento di Connor. Il giorno successivo l’agente Patrick Connor ha rassegnato le sue dimissioni.

 

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BUFALA La macchina Cow Crusher per schiacciare le mucche

Per il web impazza una fotografia di una comune attrezzatura veterinaria che viene fatta passare come strumento di tortura per gli animali.

cow-crusher

Viene presentata come un “frantoio per mucche”, un dispositivo progettato per schiacciare, letteralmente, le mucche.

L’immagine mostra una mucca all’interno di una strana gabbia metallica che viene rovesciata. È diventata virale, questo mese, con la didascalia “frantoio per mucche”.

Il dispositivo sarebbe progettato per schiacciare a morte le mucche, per un nuovo livello di tortura. Il macchinario schiaccerebbe il povero animale mentre lo fa ruotare su, giù, da un lato all’altro in un movimento rapido e controllato da un grande trattore.

La bufala

Secondo chi crede a questa storia, la povera mucca sarebbe morta e si sarebbe probabilmente coperta di urina.

La fotografia di questo dispositivo è effettivamente reale, ma il suo scopo è ben diverso da quello che si tenta di far credere.

Si chiama “cotta per il bestiame”, o “cotta di mucca” o “cotta di bestiame”, ma non è stato certamente progettato per schiacciare letteralmente le mucche, come si vede dai video.

Il dispositivo serve semplicemente a bloccare il bestiame al fine di far lavorare tranquillamente i veterinari, nel caso in cui si dovessero somministrare con sicurezza vari tipi di cure all’animale, come spiegato nel manuale d’uso di un costruttore.

Serve per eseguire operazioni di routine come etichettatura, pesatura e vaccinazione di animali di grandi dimensioni.

La foto originale proviene dal sito Glendale Engineering che si occupa di macchinari agricoli.

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BUFALA L’eroe di Cinisello Balsamo. Ha coordinato il salvataggio dei ragazzi in Thailandia. Orgoglio italiano.

Secondo la non-testata Il Fatto, denominata per ingannare i lettori distratti per la somiglianza con il nome Il Fatto Quotidiano, sarebbe un italiano di Cinisello Balsamo il coordinatore del salvataggio della giovane squadra thailandese protagonista della cronaca internazionale per essere rimasta imprigionata dentro una grotta, in Thailandia:

È italiano l’uomo simbolo del salvataggio dei ragazzi thailandesi. Si chiama Giorgio Ronchi, ha 35 anni ed è di Cinisello Balsamo. Speleologo professionista ed esperto in missioni di salvataggio, ha coordinato i soccorsi nella grotta thailandese di Tham Luang ed è stato l’uomo chiave per il salvataggio dei 12 ragazzi e del loro allenatore.
Si era sposato da qualche giorno con Valeria, con cui era fidanzato da 6 anni. Ed infatti si trovava a Bangkok (capitale thailandese) in viaggio di nozze, quando ha sentito la notizia che ha scosso il Paese: persone intrappolate in una caverna, proprio la situazione di cui lui era esperto.

Senza pensarci due volte ha preso il primo volo per Chiang Rai ed è infine giunto davanti alla grotta di Tham Luang, dove si è subito qualificato come esperto in materia ed è stato immediatamente messo a capo delle operazioni. Ma non si è limitato solamente a dare ordini: sprezzante del pericolo, si è inoltrato personalmente dentro il pericoloso labirinto per salvare gli ultimi 4 ragazzi e il loro allenatore, che si trovavano in posizioni molto difficili, riuscendo a riportarli senza problemi fuori.

Ma lasciamo che sia proprio lui a raccontarci la vicenda: “Mi trovavo in Thailandia insieme a mia moglie, mi ero appena sposato. Abbiamo scelto la Thailandia come meta del nostro viaggio di nozze perché adoriamo entrambi la cucina thailandese, ed io sono anche appassionato di Muay Thai, disciplina che pratico da quasi 10 anni.

Qualche giorno fa, il 7 luglio per la precisione, ci trovavamo al ristorante, quando abbiamo visto il telegiornale locale che trasmetteva le immagini di alcune persone intrappolate là dentro. Anche se non capivo la lingua ho trovato vicino a me degli italiani che la capivano perfettamente e mi hanno spiegato qual era la situazione. Ho chiesto loro indicazioni su come raggiungere quel luogo, quindi mi sono rapidamente organizzato per arrivare sul posto. Una volta arrivato lì mi sono presto reso conto della drammaticità della situazione: il modo in cui stavano organizzando il salvataggio era assolutamente disastroso, e quei poveri ragazzi sarebbero sicuramente morti; ho già affrontato situazioni del genere in passato, so bene quello che bisogna e non bisogna fare. Ho insistito tanto che alla fine mi hanno dato il comando dell’operazione. Dopo qualche ora abbiamo riportato alla luce i primi ragazzi. Il 10 luglio, infine, mi sono addentrato nella grotta anch’io e ne ho presi cinque. Il momento in cui sono uscito con l’ultimo ragazzo è stato un momento troppo emozionante, mi commuoverò sempre pensandoci. Ho ridato gioia a numerose famiglie, questo mi rende estremamente felice. Adesso torno a Cinisello. Ma la Thailandia sarà sempre nel mio cuore“. Infine aggiunge: “Non mi considero un eroe: ho fatto solo il mio dovere di professionista e di uomo.”

Ma per noi è un vero eroe, altrochè se lo è : ed è certo che avrà le sue dovute ricompense.

La bufala scritta dagli autori de Il Fatto è stata pubblicata il 13 luglio. Parliamo di bufala con certezza in quanto è sufficiente accedere alla sezione Informazioni del sito per trovare il disclaimer:

Il fatto” non è una testata giornalistica, e non viene aggiornato quotidianamente. Alcune delle notizie riportate potrebbero essere inesatte o inventate a scopo satirico, per far riflettere o semplicemente per divertire. Vogliate comunicarci se qualche contenuto presente nel sito turbi la vostra sensibilità, provvederemo a rimuoverlo o modificarlo.

Come specificato in questa guida, alcuni siti promotori delle bufale si nascondono dietro la satira, ma è risaputo che una notizia divertente si manifesta già dal titolo. Ancora, le operazioni di salvataggio sono state riportate da tutte le testate nazionali, e non esiste quotidiano in cui si faccia il nome del Giorgio Ronchi di Cinisello Balsamo. Ancora, vi è un sottile riferimento tra il racconto di Ronchi che viene a conoscere la notizia da un telegiornale e quello di Angelo Licheri, il fattorino sardo di Gavoi (NU) che tentò il salvataggio del piccolo Alfredo Rampi, nel giugno 1981:

Ho fatto solo il mio dovere, ero incollato alla televisione e ho sentito dentro una spinta irrefrenabile, sono dovuto partire da Roma. Avevo il fisico adatto per entrare in quel pozzo, avevo le spalle piccole e mi sono proposto ai soccorritori.

Considerata la forte risonanza mediatica del salvataggio dei ragazzi in Thailandia, l’accostamento con la tragedia di Alfredino è stato mandato in onda da più emittenti.

Tornando alla nostra segnalazione, gli autori de Il Fatto hanno inserito in copertina l’immagine di uno speleologo, che apparentemente ricopre il ruolo del Giorgio Ronchi di cui si parla. In realtà si tratta di un fotogramma di un video presente su YouTube:

L’inquadratura che mostra Ihor Protsiuk si può notare al minuto 0:25 e le immagini mostrano un lago sotterraneo dell’Ucraina occidentale:

Parliamo di bufala, quindi, perché la storia di Giorgio Ronchi non ha riscontro in alcuna testata e, come scrive Repubblica:

Tra i soccorritori coinvolti in quest’ultima fase ci sono alcuni tra i migliori professioni di salvataggio venuti da Stati Uniti, Cina, dalla stessa Thailandia oltre che dall’Australia e dall’Europa.

Nessun eroe di Cinisello Balsamo, dunque, era presente durante le operazioni di salvataggio dei ragazzi in Thailandia.

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PRECISAZIONI Scontrino Cracco Café Felix con spremuta d’arancia a 27 euro: tutto vero?

Uno scontrino Cracco fuori dal normale sta facendo il giro dei social in queste ore, a proposito del presunto pagamento che alcune persone avrebbero affrontato dopo aver consumato una spremuta d’arancia ed un paio di bottiglie d’acqua presso il Café Felix S.r.l. di Milano, che presta servizio dalle 8 alle 11 del mattino con prezzi sicuramente sopra la media. La natura del conto che sta spopolando in Rete, tuttavia, ci ha incuriositi e abbiamo cercato di approfondire il discorso.

Premesso che di domenica sia impossibile mettersi in contatto con il ristorante, a causa del giorno di chiusura, lo scontrino Cracco tanto virale ha avuto nei nostri confronti una forza d’attrazione così forte che non ci siamo risparmiati dal portare avanti qualche indagine. Il motivo? Si parla di una spremuta d’arancia venduta addirittura a 27 euro, ragion per cui non potevamo non approfondire da subito la notizia. Possibile una situazione del genere? Sembrerebbe di no, anche se il condizionale è d’obbligo.

Effettuando qualche ricerca in Rete, tuttavia, alcune informazioni dettagliate in realtà si trovano. Emerge ad esempio che lo scorso marzo c’era un prezzario ufficiale, come riportato dal sito Dissapore, con una colazione all’italiana proposta al pubblico a 18 euro totali. Al suo interno, Viennoiserie a scelta, pane tostato, burro e marmellata, spremuta di arancia o pompelmo e caffetteria calda. Per questo motivo la storia della spremuta d’arancia a 27 euro puzza un po’.

 

Scontrino Cracco

Scontrino Cracco

Certo, in estate i prezzi di determinati prodotti come la spremuta d’arancia potrebbero salire, ma forse l’immagine appena riportata ha un tantino esagerato. Insomma, nessuna bufala al momento, ma quantomeno precisazioni doverose. Per dovere di cronaca, va detto che in passato sono trapelate anche altre bufale in merito a Cracco, come quelle relative al condimento dell’agnello come qualcuno tra i nostri lettori ricorderà. Morale della favola? Prendiamo con le pinze lo scontrino Cracco, in riferimento al Café Felix S.r.l. di cui tanto si parla da alcune ore a questa parte. Prossimamente proveremo a saperne di più interpellando i diretti interessanti in ogni caso.

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NOTIZIA VERA E PRECISAZIONI Sospetta intossicazione da botulino: richiamato pesto di finocchietto e mandorla Segreti di Sicilia dei Frantoi Cutrera

Ci segnalano una circolare firmata dall’ASP (Azienda Sanitaria Provinciale) di Cosenza contente un richiamo di un prodotto per sospetta intossicazione da botulino:

Il pesto di finocchietto e mandorle distribuito da Segreti di Sicilia e prodotto nello stabilimento Frantoi Cutrera SRL è stato veramente ritirato. Lo conferma Il Fatto Alimentare con un articolo del 6 luglio 2018:

Il prodotto interessato è satto venduto in vasetti di vetro da 190 grammi e 950 grammi con il numero di lotto 19071701 e scadenza 07/2019.

La redazione de Il fatto alimentare ha contattato l’azienda, che ha dichiarato che solo 630 vasetti risultano distribuiti nel lotto interessato e che il 95% del prodotto, ad oggi, è stato «consumato senza anomalie». Parliamo di precisazioni, dunque, perché anche nel comunicato del Ministero della Salute si parla di «sospetta intossicazione botulinica» con «esami clinici e di laboratorio ancora in corso». Non esiste ancora certezza, dunque, sulla presenza di un’intossicazione dovuta proprio al prodotto.

È dunque vero che un lotto di pesto di finocchietto e mandorle è stato richiamato, ma le analisi sull’intossicazione botulinica sono ancora in corso.

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PRECISAZIONI MESSAGGIO AMNESTY – Ciao! Stiamo facendo una fotopetizione! – bufale.net

Le vie dell’inferno sono lastricate di ottime intenzioni: nessuna eccezione viene fatta neppure per i messaggi WhatsApp.

Ci viene così segnalato il seguente messaggio:

MESSAGGIO AMNESTY – Ciao! Stiamo facendo una fotopetizione per chiedere la liberazione di Mahmoud Abou Zeid, detto Shawkan, fotoreporter egiziano di 31 anni in carcere da 5 per aver scattato delle foto a una manifestazione che veniva repressa nel sangue. La sentenza è attesa per il 28 luglio, è stata chiesta la pena di morte. Ci aiutate? Si tratta di fare una foto con le dita come se si stesse reggendo una macchina fotografica, come fa Shawkan da dietro la grata della prigione, poi postarla sui propri social con questi 3 hastag: #MyPicForShawkan #FreeShawkan #journalismisnotacrime , e mandarla anche a noi che la mettiamo nell’album che abbiamo creato sulla pagina di Amnesty Bologna come potete vedere qui: https://www.facebook.com/pg/Amnesty-Bologna-910948528968179/photos/?tab=album&album_id=1963063853756636

La petizione è vera. Potrete trovare ogni dettaglio qui

Fotopetizione per chiedere la liberazione di Mahmoud Abou Zeid, detto Shawkan, fotoreporter egiziano di 31 anni in…

Geplaatst door Amnesty Bologna op Donderdag 12 juli 2018

Ma se Amnesty International ha deciso di comunicare mediante i propri canali social e non per mezzo di messaggini WhatsApp un motivo c’è.

Ed il motivo è che, tra tutti i modi possibili per comunicare un’iniziativa, improvvisarsi portavoce e trasformare la stessa in una Catena virale di S. Antonio è il peggiore.

Come vi dicemmo all’epoca, atteso che un’iniziativa, come questa lo è, sia vera, troverete sulla pagina social ufficiale della stessa ogni strumento per condividerla, senza doverne inventare altri.

Facendolo, otterrete solo diversi effetti sgraditi:

  1. Generare diffidenza: vedete? Siamo stati invasi da segnalazioni di gente convinta che questa notizia fosse falsa. Perché, dopo anni di catene virali su WhatsApp variamente grottesche a base di profumi velenosi, pubblica indinnazione e gang fantasiose, WhatsApp è diventato il mezzo meno credibile ina ssoluto
  2. Sottrarre ai creatori dell’iniziativa il controllo della stessa: se lasciando la condivisione dei comunicati ufficiali il controllo dell’iniziativa resta inalterato al suo estensore, sostituirsi al portavoce legittimo della stessa rende impossibile effettuare eventuali aggiustamenti e correzioni
  3. Creare un pericoloso zombie: la storia delle bufale virali su WhatsApp è piena di richieste di sangue per un bambino malato che ora è un Marcantonio grande, grosso e con almeno tre figli che non ha bisogno di altro se non che la smettano di cercarlo su WhatsApp per donargli sangue, richieste di adozioni per cani ormai trapassati di vecchiaia alla serena età di 15 anni o inviti ad andare a firmare per referendum chiusi decenni fa.

Questa volta vi è andata bene: ma, verificato che la catena esiste, chiudete WhatsApp, cercate la pagina social dell’autore dell’iniziativa e per carità, diffondete quella.

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NOTIZIA VERA Caos e aumenti con rimodulazioni TIM e Vodafone: contestata anche Iliad

Una settimana ricca di polemiche e aumenti, in nome delle rimodulazioni TIM e Vodafone. Senza dimenticare la presa di posizione da parte di Codacons sulla dicitura “Per Sempre” nelle campagne pubblicitarie di Iliad Italia. Stiamo vivendo un periodo a dir poco particolare non solo per gli operatori che si danno battaglia, ma anche per il pubblico che deve fare i conti con aumenti imprevisti delle proprie tariffe. In alcuni casi preannunciati anche in modo chiaro dalle stesse compagnie telefoniche.

Rimodulazioni TIM da luglio e sorpresa in bolletta

Un caso significativo in questo senso lo abbiamo con le rimodulazioni TIM, soprattutto con la linea fissa. Vedere per credere TIM Smart, uno dei piani maggiormente popolari in Italia, che di recente ha concretizzato un incremento di costo pari a 2.50 euro al mese. Si tratta di un rincaro frutto del passo indietro rispetto alla fatturazione ogni quattro settimane. Dovendo tornare ai rinnovi mensili su disposizioni delle autorità, TIM ha comunque previsto un aumento in bolletta che garantisse l’entrata extra assicurata fino a qualche settimana fa dalle bollette ogni 28 giorni. Dallo scorso 30 giugno, ve lo ricordiamo, non potete più recedere senza pagare penali. Basta osservare il forum TIM per capire che in tanti non erano conoscenza del rincaro.

Rimodulazioni TIM

Rimodulazioni TIM

Ulteriori rimodulazioni Vodafone anche per linea fissa

Attenzione massima anche alle rimodulazioni Vodafone. Se in ambito mobile gli aumenti di settembre riguardano solo piani vecchi e fuori mercato, con la linea fissa la questione rischia di riguardare molte più persone. Nel dettaglio, dalla prima fattura successiva al 10 novembre ci sarà un aumento in fattura pari 2.50 euro. La conferma è giunta anche da Mondomobileweb. Ancora non abbiamo modo di individuare i piani soggetti a tale rincaro, motivo per il quale vi invitiamo a seguirci nelle prossime settimane, quando avremo maggiori informazioni in merito.

Contestato il “Per Sempre” di Iliad Italia

Un capitolo a parte per quanto riguarda Iliad Italia, che ha vissuto una settimana ricca di difficoltà. Come se non bastasse quanto stabilito dal Giurì, che ha contestato tre aspetti relativi alla comunicazione della compagnia telefonica come avrete notato dal nostro approfondimento di qualche giorno fa, nel weekend è giunta anche la presa di posizione di Codacons. In sostanza, si contesta il “per sempre” della campagna pubblicitaria sulle tariffe applicate, nonostante nel contratto presente sul sito ufficiale la stessa Iliad si riserva la possibilità di ufficializzare eventuali rimodulazioni future. Insomma, dopo le rimodulazioni TIM e Vodafone, stavolta sul fisso, attenzione massima anche al nuovo operatore francese.

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NOTIZIA VERA Toscana, arrestati tutti gli ospiti di un centro d’accoglienza

Secondo un articolo di Affari Italiani pubblicato il 14 luglio, in Toscana, sei richiedenti asilo sono stati arrestati lasciando dunque vuota la struttura che li ospitava:

Arrestati sei richiedenti asilo ospiti di un centro d’accoglienza di Sovigliana. Le misure sono scattate dopo l’arresto di un cittadino nigeriano per spaccio di eroina in strada. Dagli accertamenti si è risaliti al luogo dove viveva e durante la perquisizione sono stati trovati 70 grammi di eroina, 20 di marijuana e 700 euro in contanti, nonché strumenti per il confezionamento e ulteriore materiale al vaglio dei militari.

Quanto rinvenuto era nella piena disponibilità degli altri cinque richiedenti asilo, tutti di età compresa tra i 25 e 33 anni, che sono stati quindi arrestati e a breve verranno trasferiti presso il carcere di Sollicciano. Il centro di accoglienza gestito dalla Misericordia di Empoli rimane, al momento, quindi privo di ospiti.

Il sindaco di Empoli Brenda Barnini ha ringraziato la compagnia dei carabinieri di Empoli guidata dal capitano Giorgio Guerrini: “Lo spaccio di sostanze stupefacenti è un fenomeno da debellare, una realtà presente nella nostra città. Per questo va il mio grazie ai carabinieri per gli arresti compiuti oggi che vanno a dare un duro colpo a un’organizzazione criminale che lucra anche sulla salute di persone deboli. L’impegno dell’Arma è costante su tutto il territorio e non finiremo mai di dire che ci sarebbe bisogno di altro personale, sia fra i carabinieri sia nella polizia per presidiare ancora meglio la nostra città”.

La mattina del 13 luglio, durante un’operazione nel territorio di Vinci ed Empoli, i Carabinieri in divisa e in borghese notavano che a Empoli, nella via Fabiani, uno scambio di eroina e denaro tra un nigeriano e una giovane acquirente. Lo spacciatore veniva fermato e trovato in possesso di una chiave. Il giovane è risultato essere un richiedente asilo che aveva deciso di uscire dal programma di accoglienza, ma risultava ospite del centro di accoglienza di Sovigliana, gestito dalla Misericordia di Empoli. Gli agenti, quindi, si sono recati presso la struttura di Via Mazzini per degli accertamenti.

All’interno della struttura, gli agenti hanno trovato altri cinque nigeriani assieme a 70 grammi di eroina, 20 di marijuana e 700 euro in contanti. Il materiale illecito rinvenuto era nella piena disponibilità degli altri ospiti – ragazzi dai 25 ai 33 anni di età – e anche per essi è stato disposto l’arresto. Nei prossimi giorni verranno condotti al carcere di Sollicciano. Il materiale sequestrato dimostra, come riporta Repubblica: «una forte mobilità dei soggetti coinvolti verso altri centri della regione tra cui il capoluogo Firenze». Le attività illecite all’interno della struttura erano già state segnalate dagli operatori. Ancora, Corriere della Sera riporta:

La droga era sparsa un po’ in tutte le stanze: tre ovuli per un totale di 30 grammi di eroina purissima erano in un armadietto; altro stupefacente era in un giacchetto mentre alcune dosi sono state trovate indosso ai giovani.

Brenda Barnini, sindaco di Empoli, ha espresso la sua gratitudine verso i Carabinieri di Empoli e il capitano Giorgio Guerrini per l’operazione in un comunicato del sito istituzione del Comune di Empoli:

Lo spaccio di sostanze stupefacenti è un fenomeno da debellare, una realtà presente nella nostra città. Per questo va il mio grazie ai carabinieri per gli arresti compiuti oggi che vanno a dare un duro colpo a un’organizzazione criminale che lucra anche sulla salute di persone deboli.

L’impegno dell’Arma è costante su tutto il territorio e non finiremo mai di dire che ci sarebbe bisogno di altro personale, sia fra i carabinieri sia nella polizia per presidiare ancora meglio la nostra città.

Secondo tutte le fonti ufficiali, dopo l’operazione e gli arresti, il centro d’accoglienza è rimasto vuoto.

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NOTIZIA VERA Meno perdite tempo e amici scocciatori su WhatsApp: in arrivo due funzioni

Sta per iniziare il test sul campo per due funzioni particolarmente interessanti con WhatsApp, l’app probabilmente più popolare tra gli utenti italiani. Sia quelli iPhone, sia tra coloro che hanno deciso di puntare su Android. Dopo avervi mostrato in anteprima la novità con cui scopriremo subito se un messaggio ricevuto sia “originale” o semplicemente inoltrato (qui tutti i dettagli), cerchiamo di capire a cosa stanno lavorando i tecnici per rendere più gradevole il nostro modo di utilizzare l’applicazione nel quotidiano.

Stando alle ultime indiscrezioni che sono spuntate in Rete, infatti, sembrerebbe essere in cantiere un aggiornamento con cui gli utenti avranno la possibilità di silenziare l’audio delle notifiche attraverso un solo pulsante, rendendo molto più veloce un’operazione sempre più frequente per il pubblico. In sostanza, avremo modo di disattivare l’audio associato all’arrivo di un nuovo messaggio, senza dover impostare necessariamente come “silenzioso” lo smartphone. Funzione utilissima per chi vuole continuare a ricevere input sonori per chiamate, SMS o altre applicazioni. In aggiunta, potremo marcare come “già letti” determinati messaggi già dall’anteprima di notifica. Insomma, due modi per liquidare in modo rapido e semplice quelle conversazioni percepite più “scoccianti” dall’utenza.

Insomma, si tratta di un aggiornamento con cui WhatsApp consentirà a tutti di gestire in modo diverso conversazioni e singoli messaggi riguardanti utenti specifici. Soprattutto quelli sono soliti bombardarci con contenuti che magari troviamo poco utili. Per intenderci, la notizia è stata confermata anche da Libero, a testimonianza del fatto che il team potrebbe essere davvero vicino a questo piccolo regalo molto gradito.

Whatsapp

WhatsApp

Insomma, un’ottima notizia per tutti coloro che hanno a che fare su WhatsApp con una serie di contatti “meno graditi” di altri, considerando il fatto che attraverso l’aggiornamento in arrivo potremo finalmente limitare l’impatto visivo e acustico dei loro messaggi. Il tutto senza essere costretti a bloccarli o facendogli sapere di aver letto un determinato messaggio. Si spera che il rilascio di questa nuova versione di WhatsApp possa avvenire già entro la fine di luglio, a patto che la beta non faccia emergere problemi.

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NOTIZIA VERA Allarme rosso con le rimodulazioni Vodafone: aumenti, date e offerte coinvolte

Brutto fine settimana per alcuni utenti italiani in ambito mobile, considerando che da oggi 13 luglio possiamo considerare praticamente ufficiali le nuove rimodulazioni Vodafone. Si tratta di aumenti che andranno ad incidere tra qualche settimana su specifiche offerte disponibili qui da noi, al punto che dobbiamo necessariamente condividere le prime informazioni trapelate in merito, concentrandoci sulle date delle modiche e sui piani che sono stati segnalati da coloro che hanno iniziato a ricevere l’apposito SMS.

Secondo le prime informazioni raccolte, le rimodulazioni Vodafone al momento riguardano solo l’offerta “Vodafone Scegli Dati“, piuttosto vecchia e già di suo non in linea con gli attuali trend di mercato. Basti pensare che il pacchetto comprende in questo momento 100 minuti e 1 Giga in 4G a 7,69 euro al mese. Con l’aumento riportato oggi arriveremo a 9,69 euro, anche se i minuti diventeranno illimitati, con la possibilità di sfruttarli in Europa. Un contentino per addolcire la pillola al pubblico interessato. I minuti aumenteranno dal 3 agosto, mentre il costo extra entrerà in gioco dal primo rinnovo successivo al 3 settembre.

Le prime anticipazioni sulle rimodulazioni Vodafone trattate oggi 13 luglio sono state portate alla luce da Mondomobileweb, ma in tanti tra gli addetti ai lavori e gli utenti attualmente vincolati a questa compagnia telefonica si aspettano un’estensione dei piani coinvolti dagli aumenti in questione. In questo preciso istante non si hanno ulteriori informazioni in merito, ma nei prossimi giorni vi riporteremo eventuali segnalazioni extra di coloro che riceveranno il fatidico SMS.

Rimodulazioni Vodafone

Rimodulazioni Vodafone

Insomma, la notizia di oggi 13 luglio riguarda fondamentalmente le sole rimodulazioni Vodafone, in attesa di maggiori dettagli sulla probabile estensione del provvedimento anche ad altri piani entro il mese di settembre, ma qualora siate legati a TIM, Wind e Tre invitiamo tutti a tenere gli occhi aperti. Come avrete notato pochi giorni fa con il nostro primo approfondimento sull’argomento, anche queste compagnie telefoniche stanno pianificando degli aumenti, con potenziali rincari extra che potrebbero concretizzarsi dopo l’estate. Continuate a seguirci.

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