PRECISAZIONI Ragazza di 13 anni decapitata dopo aver visto la nonna morire

Una ragazza di 13 anni disabile è stata decapitata perché ha assistito all’assassinio della nonna in un cimitero. Questo risulterebbe dalle evidenze del tribunale, che starebbe processando un “immigrato clandestino” per un crimine non pubblicato dai media mainstream.

nonna

Il fatto che i media non abbiano pubblicato la notizia avrebbe creato più di un sospetto sulla veridicità dell’accaduto. Dalle verifiche, invece, risulta che diversi organi di informazione nazionali statunitensi tra cui Fox News, Washington Post, Associated Press e Cox Media Group, abbiano dato ampio risalto alla notizia.

La valutazione dei fatti

Una donna è stata uccisa e sua nipote di 13 anni è stata decapitata. Gli omicidi sono apparentemente legati all’attività di traffico di droga. Uno dei sospettati degli omicidi sarebbe un immigrato senza documenti.

Le autorità hanno sostenuto che la ragazza disabile, dell’Alabama, sia stata decapitata perché testimone dell’uccisione della nonna.

A riportarlo è la stazione televisiva di Huntsville, WAFF. Il crimine è emerso all’udienza preliminare in un tribunale della contea di Madison contro la ventiseienne Yoni Aguilar, che, insieme al 34enne israeliano Palomino è accusata dei due omicidi, nel giugno 2018, della quarantanovenne Oralia Mendoza e della nipote Mariah Lopez.

Secondo l’indagine, nei giorni precedenti l’omicidio Aguilar, Palomino, Mendoza e l’amica di Mendoza, Laticia Garcia andarono in Georgia per prendere una grande quantità di droga. In seguito, Aguilar e Palomino portarono le vittime in un cimitero, dove furono uccise.

La nonna era associata al cartello di Sinaloa, un’organizzazione di trafficanti di droga, secondo uno sceriffo della contea di Madison.

I tre avevano 250g di metile preso a Norcross, in Georgia. Apparentemente qualcosa è andato storto durante il viaggio. L’investigatore Stacy Rutherford ha testimoniato in corte sulle indagini, accusando i due dell’assassinio nel cimitero di Moon in Cave Springs Road.

Aguilar avrebbe dichiarato alla polizia che fu Palomino ad uccidere e due donne. La tredicenne Mariah sarebbe stata uccisa perché è stata testimone dell’uccisione di sua nonna, e Palomino avrebbe obbligato Aguilar all’esecuzione. Palomino, naturalmente, negherebbe tutto.

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BUFALA Ne**o ubriaco sorpreso mentre violentava una bambina di 13 anni – bufale.net

Ci segnalano i nostri contatti la seguente “notizia”, che forniremo in forma archiviata per non dare visibilità al viralizzatore di turno

MILANO: Ennesimo scandalo in italia, poliziotto denunciato per aver sparato ad un ne**o, per abuso sessuale nei confronti di una tredicenne, in pieno giorno nei pressi del parco Valentino Bompiani.

Ore 14:30 presso il parco Valentino Bompiani di Milano le urla strazianti di una bambina richiamano l’attenzione di una volante della polizia che avvicinandosi, scoprono una violenza in pieno giorno da parte di un senegalese ubriaco, il poliziotto accecato dalla rabbia spara un colpo e colpisce alle gambe il senegalese e comincia a prenderlo a calci nello stomaco ripetutamente rompendogli due costole. Ora rischia l’allontanamento dall’arma per il suo comportamento violento.
La bambina sotto shock in una pozza di sangue viene trasportata d’urgenza all’ospedale San Giuseppe con una lacerazione interna, le condizioni sono critiche.
I genitori affermano di volersi vendicare e di salvare il poliziotto che rischia di perdere la carriera solo perchè ha fatto la cosa giusta.

Trattasi di un caso da manuale di bufala del giustiziere, quell’odioso genere di bufala indinniata ed indinniante che ha il raro pregio di riuscire a rendere irreversibilmente una persona peggiore chiunque la legga. Il trito canovaccio è sempre lo stesso:

Tizio è un soggetto italiano, affine al popolo degli indinniati, che un giorno si avvede che un soggetto debole a scelta (donne, bambini, piccoli animali domestici, pensionati, “italiani che non arrivano a fine mese”) viene vessato da un soggetto inviso al Popolo della Rete (generalmente uno straniero, un VIP o un personaggio politico). Tizio, all’improvviso, cala come un angelo vendicatore infliggendo al malvagio di turno una serie di brutali sevizie che il viralizzatore descrive con grafico compiacimento e brutale quanto infantile approvazione, fomentando il lettore in un desiderio di carne e sangue più affine ad un bruto che ad un essere umano.

Placata un’orgia di sangue e violenza da poliziottesco anni ’70, la storia si conclude con Tizio che viene severamente punito dall’Ordine Costituito (fin’ora assente o ignaro delle vicende) e l’invito del viralizzatore a condividere la storia esprimendo approvazione e donando catarsi a Tizio, eletto a boia brutale ed efficiente dei livori popolari ora ed in perpetuo.

Capirete che costringersi ad inventarsi una storia di stupro solo per poter sognare la scena di un poliziotto brutale che spezza a calci e pugni le ossa di uno straniero, descritto per altro con accenti xenofobi, è più che sufficiente a descrivere chiunque diffonda, a qualsiasi titolo, questa storia, e che simili pensieri andrebbero rinchiusi nel profondo del proprio animo con la vergogna e la paura di essere, giustamente, additati come alienati nel provare ed esprimere piacere dinanzi a testi che farebbero rabbrividire di sdegno il Marchese De Sade ed ogni serial killer esistente o immaginario.

Difatti, tale storia non è mai esistita, ed inventato è l’agente/giustiziere/ammazzasette assetato di sangue di ne**o.

Persino il luogo del misfatto sembra essere un’empia crasi tra il Giardino Bompiani ed il contiguo parco Vergani, perché, come è evidente, chi ha redatto questa storia conosce bene i suoi lettori e sa benissimo che eccitati dal sangue gli indinniati raramente guardano ai dettagli.

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