NOTIZIA VERA Trieste, 1877: ai commercianti veniva imposto di esporre un contenitore di “acqua monda” per dissetare i cani nelle stagioni calde

Un manifesto in continua circolazione sui social network ci ricorda che a Trieste, nel 1877, il Magistrato Civico aveva imposto ai commercianti di esibire, al di fuori dei loro esercizi, un contenitore di acqua destinata a dissetare i cani randagi durante le stagioni calde:

Avviso.
Si rammenta ai proprietari di negozi, botteghe ed officine l’obbligo di tenere costantemente, durante la stagione calda, esposto il prescritto recipiente d’acqua monda, affinché i cani vaganti possano dissetarsi.
Ogni mancamento all’accennato obbligo sarà irremissibilmente punito con adeguata personale in base al ʃ 127 lett. f dello Statuto Civico

Trieste, 24 Maggio 1877.

Dal Magistrato Civico.

Di tale disposizione si parla anche nei quotidiani nazionali e locali, come nel caso del Giornale e di Varese News. Pur trattandosi di un’immagine molto popolare sul web, non è possibile trovare una fonte che ne attesti l’autenticità. Testate e post, infatti, ne riportano solamente il contenuto ma non offrono coordinate d’archivio che aiutino il lettore a raggiungere la fonte del manifesto. Alcuni utenti, perciò, hanno iniziato a sospettare che l’immagine fosse un artificio di un bravo designer.

A tal proposito abbiamo preso contatto con l’archivio comunale di Trieste all’indirizzo archiviogenerale@comune.trieste.it per approfondire e chiedere chiarezza sull’attendibilità. Ci ha risposto la dott.ssa Paola Ugolini, funzionario archivista, che ci ha spiegato che il documento «non è presente nell’archivio in quanto eliminato nel 1908 a seguito di prassi archivistica di scarto». Ricordiamo, infatti, che il manifesto è datato 1877 e dunque, per forza di cose, nel 1908 venne scartato per prassi archivistica.

In alto a sinistra del documento leggiamo che l’avviso ha un numero di serie, il 13252, e proprio in base a questo la dott.ssa Ugolini ci scrive che «il registro degli esibiti tuttavia ne conferma sia i contenuti che l’esistenza». Riepilogando: il manifesto non è più disponibile nell’archivio, ma la sua esistenza è confermata nei registri. A dare ulteriore carico di verità alle sue indicazioni, la dott.ssa Ugolini ci ha fornito sia una foto del registro degli esibiti –  proprio alla voce in cui veniva indicato il manifesto e proprio nella data del 24 maggio 1877 – sia altre immagini di disposizioni simili, sempre firmate dal Magistrato Civico:

Il registro degli esibiti. Nella seconda riga, al n. 13252, leggiamo un riferimento al manifesto. È anche ben visibile il timbro “Scartato 1908”.

13252 – Per ordinare ai proprietari di negozi, botteghe ed officine di tenere, durante tutta la stagione calda, un recipiente d’acqua per dissetare i cani.

La stessa disposizione del Magistrato Civico esisteva anche nell’anno precedente, il 4 giugno 1876:

Avviso n. 13099. Trieste, 4 giugno 1876

Avviso.
Si rammenta ai proprietari di negozi, botteghe ed officine l’obbligo di tenere costantemente esposto il prescritto recipiente d’acqua dolce e pura, affinché i cani vaganti possano dissetarsi.
Ogni mancamento all’accennato obbligo sarà irremissibilmente punito con adeguata multa in base al ∫ 127 lett. f dello Stauto Civico.

Trieste, 4 Giugno 1876

Dal Magistrato Civico.

La collocazione archivistica di tali documenti Archivio Comunale di Trieste (AGCTs), Magistrato Civico, F3/1-7, 1873-1877.

Era dunque prassi comune conferire l’obbligo di dissetare i cani randagi ai commercianti e titolari di negozi. Possiamo affermare, dunque, che il manifesto segnalato dai nostri lettori è autentico e che l’esistenza di una legge che puniva chi non dissetava i cani è notizia vera.

A tal proposito, lo staff di Bufale.net ringrazia la dott.ssa Paola Ugolini e l’Archivio Comunale di Trieste per la gentilezza e la disponibilità dimostrate.

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