BUFALA Ecco come bypassare il sistema fb ora in atto – bufale.net

Ci segnalano i nostri contatti un “nuovo” messaggio virale a mezzo Whatsapp e Facebook

Grazie youupdate. Funziona!! Ho una nuova news feed. Sto vedendo i post di persone che non vedo da anni.
Ecco come bypassare il sistema fb ora ha in atto che limita i post nella tua sezione notizie.
Il loro nuovo algoritmo sceglie le stesse poche persone – circa 25-che leggerà i tuoi post. Quindi, vi chiedo un favore a tutti, così posso vedere la vostra sezione notizie e potete vedere la mia.
Tieni il dito giù da qualsiasi parte in questo post e “Copia” si farà esplodere. Clicca su “Copia”. poi vai alla tua pagina, inizia un nuovo post e metti il dito ovunque nel campo bianco. “incolla” si alza e clicca su incolla.
Questo si il sistema.
Grazie

Ricorda niente?

Ai più smaliziati di voi, ed ai nostri affezionati lettori, questo messaggio ricorderà una versione ancor più sgrammaticata, nonché malamente aggiornata, di una bufala che affrontammo il 22 gennaio del 2018 ed il successivo 10 luglio e, guadagnandosi la qualifica di bufala herpes continua a riapparire ancora ed ancora.

La bufala ha subito una netta evoluzione, che ora seguiremo.

Nel gennaio 2018 Facebook annuncia di voler ritoccare gli algoritmi interni per garantire maggior visibilità ai contenuti con più interazioni: il che, come spiegammo all’epoca, non significa certo i contenuti con più commenti dei primi venticinque amici o più condivisi, ma una valutazione infinitamente più complessa, riguardante perlopiù le pagine pubbliche, come la nostra. Ovviamente, se siete iscritti a mille pagine e ne seguite attivamente solo poche, diventerà meno probabile vedere contenuti di quelle abbandonate. Ci sono comunque altri meccanismi più efficaci che inventarsi una magarìa cibernetica, di cui vi abbiamo ampiamente parlato nel gennaio del 2018 per mera completezza.

Spiegando in brevissimo ed in parole semplici: gli algoritmi che rendono possibile Facebook sono infinitamente più complessi di un conticino della serva o una classifica da Sciura Maria.

Nell’ultimo anno abbiamo assistito tutti ad una riduzione dei post di pagine pubbliche, aziende ed editori (motivo per cui spesso dovete cercare i nostri brani sulla nostra pagina anziché aspettare che appaiano sulla vostra “come per magia”, dato che comprare sponsorizzazioni non necessarie ci sembrerebbe barare) ed un aumento dei contenuti dei vostri contatti, con una certa, vaga predilezione per chi ha interagito.

Non vedete più il vostro compagno dei tempi del liceo? Ovviamente, se non gli scrivete più niente da quando l’avete svogliatamente aggiunto nel lontano 2004, nè lui vi scrive, non avrete sue notizie, e stimolarlo a scrivervi una volta l’anno per poi scappare tronfio di aver sconfitto il malvagio (ed inesistente) algoritmo servirà solo a farlo sparire di nuovo dopo averlo molestato inutilmente.

Soprattutto: vi siete iscritti alla fanpage dei fan delle brugole nel 2005 e da allora non la guardate più neppure per sbaglio? Non sarà certo il “magico algoritmo digitale” a riportare la gioia delle brugole nella vostra vita.

Per ora ricordate che, nonostante quello che state leggendo, le pagine utente non sono mai state coinvolte dall’algoritmo rinnovato: arriviamo così alla versione 1.0 della bufala: un anonimo viralizzatore decide di interpretare la notizia inventando dal nulla un blocco a 25 utenti e fornendo una pratica via di fuga

Attenzione: la sezione notizie ultimamente ci fa vedere solo i post delle stesse poche persone, circa 25, ripetutamente sempre le stesse, perché facebook ha un nuovo algoritmo. Dato che le persone da leggere me le vorrei scegliere da solo, vi chiedo un favore: 😀😊 se leggete questo messaggio lasciatemi un commento veloce, un “ciao”, una pernacchia, un adesivo, quello che volete, cosi verrete visualizzati nella mia sezione notizie.
Altrimenti Facebook sceglie chi farmi vedere ed invece io non ho bisogno che facebook scelga i miei amici!
Non esitate a copiare e incollare sulla vostra bacheca, in modo da poter avere più interazione con tutti i vostri contatti e aggirare il sistema. 😉 Grazie!

La notizia viene modificata così in una serie di dettagli allarmistici che rendono la bufala un successo:

  1. Viene inventato dal nulla il coinvolgimento delle pagine utente privato, la maggioranza delle interazioni sociali degli Utenti: come per la Bufala del giustiziere viene quindi introdotto un sopruso che Facebook avrebbe compiuto in nostro danno ed in danno dei nostri amici, riparabile con una semplice procedura
  2. Il sopruso viene quantificato, creando una sorta di perverso concorso a premi in cui venticinque eletti che si affretteranno ad obbedire alla bufala vinceranno la possibilità di sconfiggere il sistema
  3. Si invita a copincollare per sconfiggere il sistema, dando così all’utente l’illusione di essere un piccolo Davide benedetto nella sua vendetta contro il crudele Golia di Facebook

Nel capo di pochi mesi arriviamo così ad una nuova versione, dal sottoscritto esaminata a Luglio

anch’io ho deciso di bypassare la modifica dell’algoritmo di Facebook, notando che non vedo più tanti post di amici.
Ecco come evitare di sentire gli stessi 25 amici di fb e nessun altro. La tua sezione notizie mostra di recente solo i post delle stesse poche persone, circa 25, più volte lo stesso, perché facebook ha un nuovo algoritmo. Il loro sistema sceglie le persone che leggono il tuo post. Tuttavia, vorrei scegliere per me, quindi, chiedo a tutti voi un favore. Se stai leggendo questo messaggio lasciami un commento veloce, un “ciao”, un adesivo, qualsiasi cosa tu voglia, così sarai visualizzato nella mia sezione notizie. Altrimenti Facebook sceglie chi farmi vedere, e non ho bisogno di Facebook per scegliere i miei amici. I social media riguardano la comunicazione.
Copia e incolla questo testo sulla tua bacheca in modo da poter godere di più interazione con tutti i tuoi contatti e bypassare il sistema.
Grazie per la dritta da chi ha già copiato e incollato quanto sopra.
Premi il dito’ ovunque in questo post e compare “Copia”. Clicca su “Copia”, poi accedi alla tua pagina, avvia un nuovo post e metti il dito ovunque nel campo bianco. Compare “incolla”, clicca e voilà, hai appena copiato. Grazie

La narrazione è la stessa di gennaio, ma si arricchisce di nuovi elementi

  1. La narrazione diventa da impersonale il personale aneddoto del ricondivisore, stabilendo così un ruffiano rapporto di solidarietà tra condivisore e condivisore, ognuno identificato ed identificabile come origine dell’idea e quindi ammantato di una certa autorità popolare che gli consente di chiedere di partecipare alla catena di condivisioni come favore personale
  2. Viene introdotto un intermezzo sul significato dei Social Media, una sorta di esprorio proletario in cui si stabilisce una volta per tutte che chi obbedirà alle istruzioni rientrando così nel numero dei venticinque salvati avrà sottratto Facebook stesso alla kasta per riconsegnarlo alle mani del popolo
  3. Si ringrazia anticipatamente chi si presterà al gioco e si danno istruzioni dettagliate per provvedere al copincolla: ci si assicura così che gli utenti successivi non si limitino a ricondividere la catena (rendendo palese il primo viralizzatore) e, soprattutto, si stimola nell’utente una ambizione di protagonismo, rendendolo centro delle azioni necessarie a sconfiggere il sistema

Vieppiù, fare fact checking diventa così una fatica di Sisifo, da inseguire profilo per profilo.

Arriviamo così alla versione attuale, la versione 3.0 di un telefono senza fili nato da chi ha preferito ricopiare “a mano” che non seguire le istruzioni date

Grazie youupdate. Funziona!! Ho una nuova news feed. Sto vedendo i post di persone che non vedo da anni.
Ecco come bypassare il sistema fb ora ha in atto che limita i post nella tua sezione notizie.
Il loro nuovo algoritmo sceglie le stesse poche persone – circa 25-che leggerà i tuoi post. Quindi, vi chiedo un favore a tutti, così posso vedere la vostra sezione notizie e potete vedere la mia.
Tieni il dito giù da qualsiasi parte in questo post e “Copia” si farà esplodere. Clicca su “Copia”. poi vai alla tua pagina, inizia un nuovo post e metti il dito ovunque nel campo bianco. “incolla” si alza e clicca su incolla.
Questo si il sistema.
Grazie

La traduzione precaria denuncia un intervento di ritraduzione meccanica: la bufala originaria è arrivata all’estero, dove è stata notata da un utente italiano che, convinto di esservisi imbattuto per la prima volta, ha usato Google Translate e simili per “reimportarla” in madrepatria.

Questa volta l’elenco degli adempimenti viene ulteriormente ridotto: per entrare tra i 25 premiati basta anche la sola ricondivisione, anzi, il copincolla.

Da un lato, la bufala acquisisce ancora meno senso, dato che nessun algoritmo, ammesso che esista e funzioni in quel modo, dovrebbe poter registrare i contenuti copincollati, dall’altro, solletica ancora di più le corde del lettore, che potrà ottenere un enorme vantaggio con ancora meno adempimenti.

 

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BUFALA “Anche io ho deciso di bypassare l’algoritmo di Facebook per vedere più di 25 amici!” – bufale.net

Molte bufale non si sono mai evolute dalle loro radici come leggende metropolitane, restando così leggende metropolitane 2.0, “mi ha detto mio cugino” al confine col Life Hack che stimolano il desiderio di controllo e l’illusione di conoscenza tipica dell’essere umano.

Consigli amichevoli passati di mano in mano che, al pari del Life Hacker che ti insegna a spendere 30-40 euro per mescolare in casa un detergente per tastiere che in negozio ti costerebbe 5-10 euro, ma con la soddisfazione di avere fregato il sistema, ti danno la soddisfazione di essere un moderno Davide che ha abbattuto il Golia della kasta, quando al massimo hai dimostrato di essere il ragazzino un po’ tardo con una caramella Golia incastrata nella trachea.

Torniamo ora al nostro appello

anch’io ho deciso di bypassare la modifica dell’algoritmo di Facebook, notando che non vedo più tanti post di amici.
Ecco come evitare di sentire gli stessi 25 amici di fb e nessun altro. La tua sezione notizie mostra di recente solo i post delle stesse poche persone, circa 25, più volte lo stesso, perché facebook ha un nuovo algoritmo. Il loro sistema sceglie le persone che leggono il tuo post. Tuttavia, vorrei scegliere per me, quindi, chiedo a tutti voi un favore. Se stai leggendo questo messaggio lasciami un commento veloce, un “ciao”, un adesivo, qualsiasi cosa tu voglia, così sarai visualizzato nella mia sezione notizie. Altrimenti Facebook sceglie chi farmi vedere, e non ho bisogno di Facebook per scegliere i miei amici. I social media riguardano la comunicazione.
Copia e incolla questo testo sulla tua bacheca in modo da poter godere di più interazione con tutti i tuoi contatti e bypassare il sistema.
Grazie per la dritta da chi ha già copiato e incollato quanto sopra.
Premi il dito’ ovunque in questo post e compare “Copia”. Clicca su “Copia”, poi accedi alla tua pagina, avvia un nuovo post e metti il dito ovunque nel campo bianco. Compare “incolla”, clicca e voilà, hai appena copiato. Grazie

In questo appello vi è di tutto, un mefitico melange dell’allarmismo dell’algoritmo, di cui ci occupammo qui con la descrizione del “copia&incolla” a prova di analfabeta spiegata descrivendo meccanicamente le operazioni necessarie per effettuare il cut&paste sul monitor di uno smartphone (ormai arma di ordinanza dell’indinniato speciale e dell’analfabeta funzionale) prelevato dall’altrettanto eterna bufala del ragazzo eroe che necessita una manovra per salvarlo.

Partiamo dalle basi: la storia degli algoritmi che limitano il numero di contatti a 25 è una bufala.

Ve l’abbiamo linkata, ve ne parlammo giusto a gennaio, e poco dopo anche WebNews decise di scrivere due righe sull’argomento

Lo scorso 11 gennaio, Mark Zuckerberg ha annunciato un cambiamento importante in Facebook, pensato per dare un maggior peso alle persone. Cosa significa? Che invece di concentrarsi sulle Pagine, sulle notizie dalle testate giornalistiche o sui blog, o ancora su quei contenuti divenuti virali, l’algoritmo dà ora la priorità ai migliori contenuti condivisi dai propri amici e familiari. Nello specifico, sul social network saranno “premiati” quei post più capaci di stimolare interazioni sociali più significative: questo significa che mostrerà più post propensi a creare conversazioni reali tra persone reali.

Gli utenti vedranno dunque meno contenuti dalle aziende e dagli editori (i quali dovranno creare post sponsorizzati a pagamento per ottenere più visibilità), e più post da quegli amici capaci di stimolare le conversazioni. Il messaggio in oggetto può stimolare le conversazioni e migliorare effettivamente la situazione? Alla luce dei numerosi commenti che spesso vengono lasciati sotto catene di questo tipo, la sensazione è che un qualche effetto positivo possa anche sortirlo, ma già nel breve periodo non ha di fatto alcuna incidenza. Un fuoco di paglia, insomma, che non scalderà le bacheche e non riporterà in vita la propria visibilità sulle bacheche altrui e viceversa. Per vedere più post dai propri amici, semplicemente, bisogna scrivere cose interessanti invece delle semplici condivisioni di catene, bufale o notizie di scarsa veridicità: il coinvolgimento continuo degli amici all’interno di discussioni di qualità è l’ingrediente migliore per rendere la propria esperienza sul social network realmente migliore.

Nel newsfeed non appare più nulla di ciò che postano determinati amici? Evidentemente l’interazione tra le due parti sarà stata in passato molto bassa e probabilmente quegli amici non staranno pubblicando contenuti capaci di creare conversazioni. Non sarà quindi un copia/incolla a migliorare la situazione.

Spiegando in brevissimo ed in parole semplici: gli algoritmi che rendono possibile Facebook sono infinitamente più complessi di un conticino della serva o una classifica da Sciura Maria.

Nell’ultimo anno abbiamo assistito tutti ad una riduzione dei post di pagine pubbliche, aziende ed editori (motivo per cui spesso dovete cercare i nostri brani sulla nostra pagina anziché aspettare che appaiano sulla vostra “come per magia”, dato che comprare sponsorizzazioni non necessarie ci sembrerebbe barare) ed un aumento dei contenuti dei vostri contatti, con una certa, vaga predilezione per chi ha interagito.

Non vedete più il vostro compagno dei tempi del liceo? Ovviamente, se non gli scrivete più niente da quando l’avete svogliatamente aggiunto nel lontano 2004, nè lui vi scrive, non avrete sue notizie, e stimolarlo a scrivervi una volta l’anno per poi scappare tronfio di aver sconfitto il malvagio (ed inesistente) algoritmo servirà solo a farlo sparire di nuovo dopo averlo molestato inutilmente.

Ripetiamo, non esiste alcun “limite dei 25 fortunati”, numero arbitrariamente deciso per creare una sorta di competizione a premi tra i propri contatti. L’intero post è infatti costruito per ottenere attenzione: inserendo un numero di contatti fortunati, come nelle offerte speciali e nelle lotterie, si cerca di stimolare il lettore a rientrare nel numero, e spiegando tutte le tappe necessarie per effettuare un copincolla mediante cellulare la bufala si prefigge una serie di obiettivi:

1. Rende il lettore protagonista, descrivendolo come in grado di mutare le sorti di un bambino con un minimo gesto
2.
Rende se stessa una catena di S.Antonio inarrestabile: laddove il semplice uso del tasto Condividi fa in modo che, rimossa la condivisione iniziale, tutta la catena svanisca, la condivisione mediante copincolla successivi fa in modo che, in ogni momento, rimanga traccia del testo in più profili
3. Rende impossibile a chi voglia postare un link di debunk sotto la condivisione originale essere efficace: per ogni condivisione “arginata”, ci saranno altri copincolla dove lo sbufalatore non potrà arrivare

Esistono dei modi, previsti da Facebook e non ottenuti sotto forma di inutile life hack per controllare maggiormente i contenuti sul proprio feed.

Per quanto riguarda le pagine pubbliche, come bufale.net, nel menù “segui” potrete impostare un livello di visibilità maggiore

Similarmente, per i contatti personali vi sarà offerta l’opzione di scegliere tra “Visualizzare per primi” e “impostazione predefinita”

E questo è tutto quello di cui avete bisogno, e l’unica cosa che realmente funziona.

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GUIDA UTILE La clausola di salvaguardia e l’aumento dell’IVA – bufale.net

Non ci stupirà mai abbastanza la completa disinformazione del cittadino medio su quello che dovrebbe riguardare la sua stessa educazione civica. Sono anni ormai che ad ogni campagna elettorale ci viene chiesto qualcosa tipo

È una buffala che aumenta l’IVA?

E sono anni che rispondiamo allo stesso modo partendo dal concetto stesso di bufala e di Legge di Bilancio, senza ottenere alcun risultato apprezzabile.

Partiamo dalle basi: parlare di bufala relativamente alle clausole di salvaguardia significa non aver mai letto anche solo una sinossi della Legge di Bilancio da anni, e riteniamo che no, scusarvi del fatto che il legalese sia difficile non è ammissibile nel XXImo secolo dove un qualsiasi manuale in libreria o una chiacchierata col commercialista potrebbe spiegarvi ogni cosa.

Sostanzialmente, dal 2011 in avanti il nostro governo, preso tra la necessità di mantere i conti Italiani stabili agli occhi dei nostri (numerosi) debitori ed evitare le conseguenze di una politica di austerità troppo forte ha deciso di introdurre nella Legge di Bilancio, la legge con la quale, come il nome stesso suggerisce, si stabilisce come reperire ed utilizzare il denaro necessario al mantenimento del nostro Stato, una clausola di salvaguardia.

Per i meno colti, possiamo chiamarla una promessa, ovvero un “sacro giuro”. Qualcosa che al netto del legalese che tanto vi urtica suona come

Vi promettiamo solennemente, anzi ve lo giuriamo proprio, che manterremo il deficit ed il debito pubblico più bassi che possiamo. Se non ci credete, promettiamo che aumenteremo l’IVA ed useremo quei soldi per ripianare il debito, vi sta bene?

E l’operazione, andò in porto: l’Unione Europea ne fu persuasa e ci lasciò manovra, prendendo la nostra promessa per buona, tranne nel 2013 quando l’aliquota salì all’attuale 22% perché non eravamo riusciti a “rientrare” nel deficit mantendo le nostre promesse.

Da allora, semplicemente, di anno in anno inseriamo una clausola di stabilità, una “garanzia” (echeggiante la mitica Spada di Damocle) già presente nel nostro ordinamento dalla scorsa legge di Stabilità (un tempo nota come Finanziaria): se, e solo se gli interventi di Spending Review (ovvero l’analisi dei capitoli di spesa dei singoli ministeri, nell’ambito dei programmi delle attività da attuare, al fine di individuare le voci passibili di taglio, per evitare inefficienze e sprechi di denaro, fonte Linkiesta) si rivelassero inesistenti o fallimentari, le somme di denaro necessarie al “risanamento dei conti” in ambito Europeo ed interno sarebbero prese da un aumento dell’IVA.

E, di anno in anno, rimandiamo la stessa clausola all’anno dopo.

Il che comporta che vi sia una Legge di Bilancio abbastanza solida: qualora ciò non avvenisse, non vi sarebbe rinvio possibile e l’IVA dovrebbe salire.

A Dicembre 2017 avevamo previsto per tutto il 2018 un ulteriore rinvio: ma esso va rinnovato per il 2019, cosa che richiede l’intervento del Governo. Altrimenti, si innescherebbe un aumento fino al 25% per l’aliquota ordinaria ed al 13% per quella agevolata nei prossimi due anni.

Sostanzialmente, essendo l’aumento della partita IVA una sorta di garanzia impropria per stimolarci ad assicurare la solidità dei nostri conti, ove gli stessi fossero lasciati al declino ed all’abbandono, dovrebbe salire perché non abbiamo mai rimosso tale garanzia dal nostro orizzonte giuridico, ma ogni anno la spingiamo un poco più in là.

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