AGGIORNAMENTO Sassari, lite al bancomat per fila non rispettata. Accuse dell’Acos: indagini della polizia

Nella giornata di ieri, 4 luglio, pubblicavamo un’analisi su un presunto episodio di razzismo avvenuto a Sassari, durante una fila di fronte a un bancomat. Secondo Cagliaripad la ragazza nigeriana sarebbe stata aggredita da un cittadino autoctono per non aver rispettato la fila. L’aggressione si sarebbe consumata in via Bogino.

La ragazza, all’arrivo dei Carabinieri, è stata condotta all’ospedale e lì ricoverata in stato di choc per cinque giorni, con il sostegno di un gruppo di volontarie per i diritti delle donne.

Ancora, Cagliaripad ci aggiornava con un articolo in cui riportava che la Questura di Sassari stava visionando le immagini di sorveglianza dell’ufficio postale, e tali immagini smentivano la versione della ragazza. Al contrario, risultava che l’aggressione fosse partita proprio dalla ragazza, e non dall’uomo.

Alessandro Udassi / La Nuova Sardegna

I principali quotidiani della Sardegna, L’Unione SardaLa Nuova Sardegna riportano, appunto, che Alessandro Udassi, il ragazzo protagonista dell’episodio, ha raccontato che la ragazza stava temporeggiando eccessivamente dinanzi allo sportello. Udassi è dunque intervenuto per chiederle di fare in fretta, ma la ragazza avrebbe reagito con improperi. A tal punto (lo confessa in questo video), Udassi le ha strappato di mano la carta di credito per poi gettarla per terra, scatenando la dura reazione della giovane.

Come scrive anche Sardinia Post:

A supporto della sua ricostruzione, alcuni testimoni raccontano che il ragazzo avrebbe strappato la tessera bancomat dalle mani della nigeriana per esortarla, con modi tutt’altro che gentili, a ultimare in fretta le operazioni allo sportello automatico. Questo avrebbe scatenato la reazione della giovane e la successiva colluttazione tra i due. Le persone che hanno assistito allo scontro sarebbero poi intervenute per separare i due litiganti.

Il ragazzo sassarese ha anche esibito le ferite da graffi e morsi durante la sua convocazione in Questura. Sulle sue dichiarazioni e, ancora, sulle immagini di sorveglianza, indagano gli inquirenti. In ogni caso, testimoni e immagini confermano la sua versione.

 

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BUFALA Senza biglietto, aggressione al conducente di un bus a Macerata Feltria – bufale.net

Ci segnalano i nostri contatti la seguente bufala virale, targata Lanotizia.net

MACERATA FELTRIA – Aggressione ai danni di un conducente di bus a Macerata Feltria. Accade sul messo che conduce a Montecerignone. Due giovani extracomunitari salgono a bordo. Viene chiesto loro di mostrare il biglietto ma ne sono privi. E sostengono di non essere in possesso dei mezzi economici per acquistarlo. L’autista ribadisce che senza biglietto non si può viaggiare e che devono quindi lasciare il mezzo. La risposta è un pugno assestato in pieno volto. Questi episodi sono ormai sempre più frequenti non solo nella nostra regione, ma in tutta Italia. Sono sempre più numerosi i conducenti ed i controllori dei bus che devono temere per la propria incolumità ogni giorno.

Non possiamo che confermare come in questi tempi la moda delle bufale sugli immigrati sia forte e sentita.

Trattasi infatti di un caso di bufala del giustiziere, tipo di bufala di cui abbiamo parlato è che ha un meccanismo semplicissimo:

Tizio è un cittadino italiano o altro soggetto percepito come “debole”. All’improvviso Caio, un soggetto “ostile”, ovvero facente parte di categorie invise alla popolazione (minoranze, immigrati, stranieri…) compie un atto brutale contro Tizio. Tizio subisce passivamente nel silenzio delle autorità, oppure cerca di vendicarsi con compiaciuta brutalità, salvo poi essere vittimizzato dalle autorità stesse. Il viralizzatore interviene chiedendo giustizia per Tizio, sobillando e fomentando il popolo della Rete al click compulsivo.

La bufala del giustiziere si regge sul fatto che nessuno andrà mai a controllare la veridicità di una notizia. E quando questo invece accade? Scopriamo questo, da un articolo de Lanotizia.net:

Sta circolando in rete questa falsa notizia pubblicata da Lanotizia.net su una presunta aggressione da parte di 2 stranieri ospiti del centro d’accoglienza di Macerata Feltria ai danni di un autista di un bus.

Il sindaco di Macerata Feltria, che ha sentito la stazione locale dei Carabinieri, mi ha confermato che si tratta di un fatto TOTALMENTE inventato.

Evidentemente qualcuno ha interesse a fomentare l’odio verso gli stranieri.

Una sola parola: VERGOGNA

Abbiamo quindi una smentita: ma un numero di condivisioni assai superiori per la bufala. Nel frattempo, abbiamo preso contatto con il canale social ufficiale del Comune di Macerata Feltria per avere, anche noi, una smentita autorevole.

Vi terremo aggiornati.

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BUFALA Senza biglietto, aggressione al conducente di un bus a Macerata Feltria – bufale.net

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MACERATA FELTRIA – Aggressione ai danni di un conducente di bus a Macerata Feltria. Accade sul messo che conduce a Montecerignone. Due giovani extracomunitari salgono a bordo. Viene chiesto loro di mostrare il biglietto ma ne sono privi. E sostengono di non essere in possesso dei mezzi economici per acquistarlo. L’autista ribadisce che senza biglietto non si può viaggiare e che devono quindi lasciare il mezzo. La risposta è un pugno assestato in pieno volto. Questi episodi sono ormai sempre più frequenti non solo nella nostra regione, ma in tutta Italia. Sono sempre più numerosi i conducenti ed i controllori dei bus che devono temere per la propria incolumità ogni giorno.

Non possiamo che confermare come in questi tempi la moda delle bufale sugli immigrati sia forte e sentita.

Trattasi infatti di un caso di bufala del giustiziere, tipo di bufala di cui abbiamo parlato è che ha un meccanismo semplicissimo:

Tizio è un cittadino italiano o altro soggetto percepito come “debole”. All’improvviso Caio, un soggetto “ostile”, ovvero facente parte di categorie invise alla popolazione (minoranze, immigrati, stranieri…) compie un atto brutale contro Tizio. Tizio subisce passivamente nel silenzio delle autorità, oppure cerca di vendicarsi con compiaciuta brutalità, salvo poi essere vittimizzato dalle autorità stesse. Il viralizzatore interviene chiedendo giustizia per Tizio, sobillando e fomentando il popolo della Rete al click compulsivo.

La bufala del giustiziere si regge sul fatto che nessuno andrà mai a controllare la veridicità di una notizia. E quando questo invece accade? Scopriamo questo, da un articolo de Lanotizia.net:

Sta circolando in rete questa falsa notizia pubblicata da Lanotizia.net su una presunta aggressione da parte di 2 stranieri ospiti del centro d’accoglienza di Macerata Feltria ai danni di un autista di un bus.

Il sindaco di Macerata Feltria, che ha sentito la stazione locale dei Carabinieri, mi ha confermato che si tratta di un fatto TOTALMENTE inventato.

Evidentemente qualcuno ha interesse a fomentare l’odio verso gli stranieri.

Una sola parola: VERGOGNA

Abbiamo quindi una smentita: ma un numero di condivisioni assai superiori per la bufala. Nel frattempo, abbiamo preso contatto con il canale social ufficiale del Comune di Macerata Feltria per avere, anche noi, una smentita autorevole.

Vi terremo aggiornati.

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PRECISAZIONI Napoli, dipendente di una Farmacia aggredito selvaggiamente da degli extracomunitari

Un post pubblicato nelle ultime ore da Giorgia Meloni sulla sua pagina Facebook racconta di un fatto grave avvenuto a Napoli, dove un farmacista ha subito un’aggressione:

Accade a Napoli, nel quartiere Vasto, a pochi passi dalla stazione centrale: un dipendente della Farmacia Principe di via Firenze viene aggredito selvaggiamente da degli extracomunitari che vendevano abusivamente merce contraffatta sul marciapiede. Fratelli d’Italia chiede al ministro dell’Interno Salvini TOLLERANZA ZERO: queste bestie vanno ESPULSE e DEVONO SCONTARE LA PENA NEL LORO PAESE!

La stessa vicenda è riportata da Il24.it e Il Mattino. In entrambi i casi, per indicare il fatto increscioso si fa riferimento a due ambulanti (Il24.it) e a un numero indefinito (Il Mattino). Ancora, sia Il24.it che Il Mattino inciampano in contraddizione nel testo della notizia:

Questa mattina, nel quartiere Vasto, il dipendente di una farmacia di via Firenze, 55 anni, è stato aggredito da un venditore ambulante extracomunitario, che lo ha colpito ripetutamente alla testa con una scarpa.

Il24.it

Colpito alla testa e finito in ospedale perché voleva far spostare i «mercatini dalla monnezza». Succede al Vasto, dove il magazziniere di una farmacia è stato aggredito questa mattina da un immigrato dopo una discussione. I fatti risalgono alle 7.50 circa, quando i dipendenti sono arrivati per l’apertura.

Il Mattino

 

Il Mattino

Questa mattina alle 7:50 in Via Firenze, nel quartiere Vasto di Napoli, il dipendente della Farmacia aveva trovato l’ingresso ostruito dalla merce esposta da un venditore ambulante, un extracomunitario. Alle richieste di rimuovere la merce e dunque di liberare il passaggio, l’ambulante ha ripetutamente colpito il farmacista, 55 anni, con un tacco sulla testa. L’aggressore si è poi dato alla macchia, e ora sono in corso le indagini della Polizia.

L’uomo che ha subito l’aggressione è stato condotto in ambulanza verso l’ospedale Cardarelli, dove ha ricevuto dei punti di sutura. Attualmente si trova ancora ricoverato.

Parliamo di precisazioni, quindi, perché è impreciso parlare di un gruppo di extracomunitari contro la vittima. In realtà si trattava di un solo ambulante, particolare che – di certo – non rende meno grave un’aggressione che all’uomo ha comportato ferite che hanno richiesto dei punti di sutura.

 

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