ALLARMISMO Stanno arrivando anche da noi questi oggetti in grado di sparare! – bufale.net

Ci segnalano i nostri contatti una screenshot pluricondivisa

Stanno arrivando anche da noi questi oggetti in grado di sparare, e’ stato sequestrato oggi a Padova… MASSIMA diffusione per conoscenza.

E, in effetti, la notizia è vera. Allora perché allarmismo?

Come una rondine non fa primavera, da un singolo sequestro di un portachiavi-pistola non possiamo dedurre l’arrivo plurimo di oggetti simili.

La notizia viene dall’ANSA:

(ANSA) – PADOVA, 11 MAG – Un camionista bulgaro di 56 anni è stato arrestato nel pomeriggio di ieri dalla Polizia stradale di Padova perché trovato in possesso di una pistola a forma di portachiavi. Lo si è appreso oggi.
L’arma, molto piccola, all’apparenza un giocattolo ma in realtà capace di sparare, era nascosta in una scatola. Il camionista è stato fermato lungo l’autostrada A4, nel comune di Villafranca Padovana, mentre era in viaggio verso la Bulgaria.
Alla vista degli agenti l’uomo si è innervosito molto e ha cercato di nascondere la scatolina, così i poliziotti l’hanno perquisito e hanno trovato il contenitore sotto il sedile del guidatore. L’arma è stata sequestrata.

Un camionista quindi aveva con sè un una piccola “pistola”, l’equivalente funzionale di una Derringer: due colpi, imprecisa, breve gittata, ma comunque pericolosa e giustamente sequestrata previa irrogazione delle sanzioni di rito.

Una notizia degna di essere diffusa, ma insufficiente a giustificare un allarme o un “pericolo pistole-portachiavi”.

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ALLARMISMO Orrore in Sicilia: su 538 migranti sbarcati, 366 sono infetti da scabbia – bufale.net

Il rapporto tra l’Informazione c.d. ufficiale e la controinformazione, come abbiamo detto, è assai delicato. Sostanzialmente, il controinformatore cercherà sempre di trovare notizie ufficiali, contorcerle e trasformarle come in una perversa stanza degli specchi per renderle particolarmente viralizzabili e diffonderle: salvo poi accusare l’informazione ufficiale di nascondere le verità che… semplicemente aveva espresso nel modo adeguato.

Così ecco che TG Quotidiano decide di caricare un pezzo

ORRORE IN SICILIA: SU 538 MIGRANTI SBARCATI, 366 SONO INFETTI DA SCABBIA

Trapani, sbarcati 538 migranti, due su tre hanno la scabbia

Dei 538 migranti sbarcati oggi al porto di Trapani dalla nave Aquarius, 366 sono risultati affetti da scabbia. Dopo la visita in banchina effettuata dal personale medico dell’Azienda sanitaria provinciale sono stati trasferiti, con mezzi esclusivamente a loro dedicati, all’hotspot di Milo dove sarà effettuata la profilassi.

Dodici invece gli ospedalizzati. Si tratta di quattro donne in stato di gravidanza, di cui due con scabbia, un minore con sintomatologia addominale e sei con sintomatologia respiratoria, di cui uno con scabbia. Tutti e dodici sono stati trasferiti all’ospedale Sant’Antonio Abate di Trapani.

Ci sovviene un racconto del compianto Giovannino Guareschi, dove il famoso scrittore, descrittosi nella storiella come un giovane giornalista e narratore agli esordi, cercava di vendere un delicato raccontino di Natale legato ad un bimbo che attende la Befana ed i suoi doni e otteneva che il direttore del giornale riscrivesse il suo racconto come una storia di cronaca nera dal titolo Aiuto! SOS! Sgozzano la Befana ed il sangue scorre fumante come vin bruleè nella quale il bambino, tra le lacrime, si imbatteva nel cadavere orrendamente seviziato di una donna anziana e piangeva terrorizzato convinto che fosse la Befana, adducendo che probabilmente in Italia una donna anziana sarebbe stata uccisa e quindi non sarebbe stata tecnicamente una bugia.

Non vediamo dunque dove sia l’orrore o il dramma nella notizia, peraltro ricalcata e ricopiata da La Sicilia, ma con un titolo più “spaventoso”

Abbiamo più volte parlato di cosa sia la scabbia e come si diffonda: la scabbia, endemica in tutto il mondo, non ha certo bisogno di essere riportata dalle carrette dei mari, ma come tutte le infestazioni parassitarie, si manifesta dove l’igiene si riduce e dove molte persone si affollano.

Non è inoltre una malattia particolarmente pericolosa: ad uccidere non è la scabbia, ma  le infezioni batteriche che possono palesarsi se un infetto dovesse grattarsi su una barca arrugginita e lurida senza possibilità di disinfettare o anche solo coprire le ferite che esso stesso si è cagionato.

Il contagio avviene per contatto diretto, e l’acaro muore lontano dal calore umano in 24 ore circa: a meno che non intendiate quindi farvi le spugnature o strofinarvi sui migranti, non correrete alcun rischio.

 

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ALLARMISMO I meloni causano epidemia di listeriosi, già 7 morti e 20 contagiati, allarme in Italia – bufale.net

Brutte notizie per gli amanti dei meloni: ma fortunatamente, notizie da ridimensionare di molto.

Ci segnalano i nostri contatti un articolo secondo cui

Allarme grave, i meloni causano epidemia di listeriosi, finora 20 persone sono state contagiate e ci sono stati 7 morti.  Il contagio avviene mangiando il melone “Cantalupo”, prodotto in Australia.

Il prodotto è venduto sul mercato internazionale, il Ministero della Salute lancia l’allarme con una circolare interna per chiedere “la massima sorveglianza” e sulle misure da attuare per prevenire in Italia la diffusione dell’epidemia di listeriosi.

La listeriosi è un’infezione causata dal batterio Listeria monocytogenes, generalmente dovuta all’ingestione di cibo contaminato.

Ciò però che andrebbe precisato è che le morti ed i contagi indicati sono avvenuti  in Australia, e prodotti della stessa catena produttiva sono stati venduti nella regione ad amministrazione speciale di Hong Kong (Cina), Giappone, Kuwait, Malesia, Oman, Qatar, Singapore ed Emirati Arabi Uniti.

A scopo precauzionale, a seguito di comunicazioni dell’OMS, anche il nostro ministero della Sanità ha diramato una nota, scaricabile qui.

Il che non significa che l’allarme Listeria è arrivato da noi, ma che ci sono delle buone pratiche per stare sicuri, che riportiamo dalla circolare

Le donne  in gravidanza, gli  anziani e gli individui imunocompromessi dovrebbero adottare precauzioni per evitare l’infezione da Listeria evitando di consumare alimenti ad alto rischio, inc lusi latticini fatti con latte non pa storizzato, formaggi molli, specialità a base di carne (tagli di carne pronti per il consumo, paté, ecc.), gelati, pesci crudi, crostacei e molluschi. Questi sono gli alimenti più comuni associati con l’infezione da Listeria. Negli ultimi anni, i meloni ed altra frutta e verdura sono stati implicati in rare occasioni in epidemie di listeriosi. Per ridurre il rischio, è importante lavare accuratamente frutta e verdura.

Attenzione quindi: ma senza allarmismo.

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ALLARMISMO DISINFORMAZIONE Gli esperti ci avvisano: “Sarà un terremoto di potenza incalcolabile, dobbiamo essere pronti” – bufale.net

A volte ritornano.

È proprio il caso di dirlo: a volte certe bufale di successo ritornano, e ritornano, e ritornano. Ma a volte non sono neppure del tutto bufale: nel complesso rapporto di parassitismo tra l’Informazione Ufficiale e la Controinformazione, la seconda tende a rovistare nei bidoni di risulta della prima alla ricerca di scoop, notizie viralizzabili e, avendole trovate, compie quello che noi chiamiamo la disinformazione del Giorno della Marmotta.

È un tipo di bufala particolare, che prende il nome dal film Ricomincio da Capo, in cui un burbero giornalista interpretato da Bill Murray viene condannato da un potere superiore a rivivere la stessa giornata all’infinito, finché non sarà diventato una persona migliore. Ma raramente i viralizzatori migliorano, e quindi il Giorno della Marmotta per loro è eterno.

Cominciamo quindi dalla notizia di News Magazine

E’ stato tutto insabbiato dai media, la TV ha ordini ben precisi: “Non ditelo in TV, la gente non deve sapere.”
Un terremoto di potenza catastrofica potrebbe colpire l’Italia. l’evacuazione arriverebbe a 700.000 persone.
Un anno dopo il professore della York University che ha avvisato che “il Vesuvio esploderà con una potenza mai vista” anche un vulcanologo giapponese avanza la medesima previsione.
Si tratta di fonti senza dubbio autorevoli e attendibili, non di chiaroveggenti in cerca di un minuto di celebrità.

Ma in Italia le autorità sembrano ignorare la notizia, nonostante nella zona potenzialmente interessata vivano centinaia di migliaia di persone… L’avvertimento del vulcanologo giapponese:
«Il Vesuvio erutterà di sicuro». Non lascia molte vie di scampo il più importante vulcanologo giapponese Nakada Setsuya che si trovava in Italia per la XII conferenza mondiale dei geoparchi di Ascea, nel Cilento. «Gli italiani – ha continuato il professore di geologia della Tokyo University – farebbero meglio a parlarne e a prepararsi, così da avere un piano per gestire la situazione».
MASSIMO ESPERTO – Quello che da molti è considerato il massimo esperto di terremoti e di vulcani non sembra avere dubbi. Unico tassello mancante del puzzle è la tempistica. «Anche se non si può prevedere quando è importante ricordare che è un vulcano attivo e non dormiente».
E sarebbe proprio nell’impossibilità di prevedere un tale evento catastrofico con un certo anticipo il principale problema. Il professor Nakada ha spiegato che i segnali da cui guardarsi sono gli ovvi sbuffi e eventuali rigonfiamenti del terreno che potrebbero preannunciare movimenti del magma. C’è solo un problema. A volte trascorrono pochissime ore da questi «segnali» e l’eventuale eruzione. A raccogliere l’allarme i Verdi ecologisti.

Cominciamo bene, vero? Ma proviamo a prendere alcune parole chiave e cercarle su Google

Troverete un nostro articolo del 2016 che dimostra, come, lungi dal trovarci dinanzi ad una notizia che i media insabbiano!!, siamo invece di fronte ad una vecchia notizia del 2013, con ampia diffusione mediatica, che sin dal 2016 i viralizzatori hanno ripescato, ripulito di ogni riferimento datario e ripresentano come un allarme fresco di stampa.

Ipotizzammo all’epoca un semplice errore, in buona fede, dovuto al recente sisma di Amatrice ed una frettolosa ricerca di notizie al riguardo: ma oggi, nel 2018, ci sorprende un copincolla pedissequo di un articolo del Corriere del Mezzogiorno del 2013 peraltro depurato del corretto  sottotitolo

«Nessuno sa quando ma farebbero bene a dotarsi di un piano di evacuazione per gestire la situazione»

L’esperto all’epoca raccomandava di avere maggiore celerità nell’aggiornare e controllare periodicamente i piani di evacuazione per un’eruzione di elevata probabilità, ma che potrebbe colpire in un qualsiasi momento da qui alle prossime generazioni, di certo non intendeva fare facili allarmismi.

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ALLARMISMO DISINFORMAZIONE Pioggia di sabbia magnetica in Italia – bufale.net

Avrete senz’altro visto questo video su Facebook, nonché questo ed altre decine, anzi dozzine e valanghe di video ed immagini ispirati, anche, va sottolineato, in perfetta buona fede.

In tutti questi filmati si assiste ad un fenomeno che lascia sconvolte le persone che l’hanno visionato: dopo una forte pioggia le persone raccolgono dei campioni di sabbia, trasportata dal vento durante il fortunale e depositatasi sulle macchine, e ci passano sopra una calamita.

La calamita attrae la sabbia, e da questo si deduce la presenza di metalli, scie chimiche o altre sostanze sconosciute.

Metalli? Certo che ci sono.

È un mistero che vi siano? Non lo è: è scienza. E la scienza è bella per chi ne conosce il segreto.

Guardiamo tutti assieme questo altro video

Un esperimento interessante è recarsi in una spiaggia dove la sabbia è particolarmente scura e, giocando con una calamita, notare che la stessa attrae inesorabilmente della sabbia.

È normale, è naturale: la sabbia più scura deve la sua pigmentazione alla presenza di magnetite, un minerale ferroso presente anche da noi in Italia, con elevate qualità magnetiche. La spiegazione, come ci ricorda VICE, è quindi semplicissima:

Per capire un po’ meglio—senza tirare in ballo supercomplotti globali—ho sentito Giulio Caroletti, fisico dell’atmosfera e climatologo. La sua premessa è che “pioggia (e neve) di sabbia e fango sono fenomeni non solo ben noti e studiati dagli scienziati, ma che abbiamo dimenticato e crediamo oggi che siano novità odierne.”

Detto ciò, continua, “bisogna considerare che il vento trasporta continuamente durante l’anno sabbia dal Sahara (e in particolare dalle regioni desertiche del Ciad) anche a distanze enormi. Le stime parlano di centinaia e centinaia di milioni di tonnellate di polvere desertica asportata dal suolo ogni anno e depositata fino all’Amazzonia o alla Scandinavia.”

La presenza della sabbia in questi giorni si spiega per due ragioni molto semplici. “La prima è che, quando piove, le gocce di pioggia possono colpire e trasportare al suolo la sabbia,” mi dice Giulio. “La seconda è che le gocce di pioggia stessa non potrebbero formarsi senza la presenza di impurità nell’atmosfera. Se non è sabbia, pertanto, sono sempre altre cose come particelle inquinanti, sale trasportato dal mare o polvere attorno alle quali si formano le gocce.” Quindi, per ricapitolare: “sabbia dal deserto + aria umida = aumento della pioggia, che porta con sé molta sabbia al suolo.”

E per quanto riguarda il magnete? Anche in questo caso, non c’è nulla di eclatante o misterioso. Da un lato, nella sabbia può comunque esserci una percentuale di ferro; dall’altro c’è da notare che le macchine tirano su davvero di tutto, figurarsi in città come Milano. Tra l’altro, pure se prendessimo per buona la teoria degli “aerosol” di bario, la cosa non tornerebbe comunque: “il bario è una sostanza paramagnetica,” spiega Giulio, “e quindi dubito che una debole calamita la attirerebbe.”

Quindi riassumendo: la pioggia, per ricadere, ha bisogno di impurità nell’atmosfera: sia questa sabbia, salsedine o inquinamento.

Da sempre in Italia la pioggia tende ad aggregarsi alla sabbia, difatti è sempre sconsigliato lavare le automobili quando si sta che sta per piovere: raramente una pioggia copiosa le lascerà più pulite di un lavaggio.

La sabbia, per sua natura, può contenere tracce di magnetite, il minerale dalle proprietà magnetiche più elevate. Tracce che solitamente passano inosservate, ma, curiosamente, una teoria del complotto molto in voga, la teoria delle Chemtrails, prevede che le scie chimiche contengano non meglio precisati metalli pesanti, come ad esempio il bario.

Bario che, ricordiamo, è una sostanza paramagnetica, e quindi non sarebbe attratta da una calamita.

Invece la magnetite lo è: per questo si è diffuso allarmismo che ha spinto diversi individui, in assoluta buona fede, a provare un esperimento di scienza divertente e di facile portata, ma traendone una conclusione allarmistica ed erronea.

Nessun mistero, nessun inquinamento alieno, nessuna scia chimica, nessun complotto dei governi: rassicuriamo tutti coloro che ci hanno inviato filmati e test “in loco” di quanto da loro riscoperto.

La sabbia può contenere magnetite: e questo è quanto.

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ALLARMISMO DISINFORMAZIONE Pioggia di sabbia magnetica in Italia – bufale.net

Avrete senz’altro visto questo video su Facebook, nonché questo ed altre decine, anzi dozzine e valanghe di video ed immagini ispirati, anche, va sottolineato, in perfetta buona fede.

In tutti questi filmati si assiste ad un fenomeno che lascia sconvolte le persone che l’hanno visionato: dopo una forte pioggia le persone raccolgono dei campioni di sabbia, trasportata dal vento durante il fortunale e depositatasi sulle macchine, e ci passano sopra una calamita.

La calamita attrae la sabbia, e da questo si deduce la presenza di metalli, scie chimiche o altre sostanze sconosciute.

Metalli? Certo che ci sono.

È un mistero che vi siano? Non lo è: è scienza. E la scienza è bella per chi ne conosce il segreto.

Guardiamo tutti assieme questo altro video

Un esperimento interessante è recarsi in una spiaggia dove la sabbia è particolarmente scura e, giocando con una calamita, notare che la stessa attrae inesorabilmente della sabbia.

È normale, è naturale: la sabbia più scura deve la sua pigmentazione alla presenza di magnetite, un minerale ferroso presente anche da noi in Italia, con elevate qualità magnetiche. La spiegazione, come ci ricorda VICE, è quindi semplicissima:

Per capire un po’ meglio—senza tirare in ballo supercomplotti globali—ho sentito Giulio Caroletti, fisico dell’atmosfera e climatologo. La sua premessa è che “pioggia (e neve) di sabbia e fango sono fenomeni non solo ben noti e studiati dagli scienziati, ma che abbiamo dimenticato e crediamo oggi che siano novità odierne.”

Detto ciò, continua, “bisogna considerare che il vento trasporta continuamente durante l’anno sabbia dal Sahara (e in particolare dalle regioni desertiche del Ciad) anche a distanze enormi. Le stime parlano di centinaia e centinaia di milioni di tonnellate di polvere desertica asportata dal suolo ogni anno e depositata fino all’Amazzonia o alla Scandinavia.”

La presenza della sabbia in questi giorni si spiega per due ragioni molto semplici. “La prima è che, quando piove, le gocce di pioggia possono colpire e trasportare al suolo la sabbia,” mi dice Giulio. “La seconda è che le gocce di pioggia stessa non potrebbero formarsi senza la presenza di impurità nell’atmosfera. Se non è sabbia, pertanto, sono sempre altre cose come particelle inquinanti, sale trasportato dal mare o polvere attorno alle quali si formano le gocce.” Quindi, per ricapitolare: “sabbia dal deserto + aria umida = aumento della pioggia, che porta con sé molta sabbia al suolo.”

E per quanto riguarda il magnete? Anche in questo caso, non c’è nulla di eclatante o misterioso. Da un lato, nella sabbia può comunque esserci una percentuale di ferro; dall’altro c’è da notare che le macchine tirano su davvero di tutto, figurarsi in città come Milano. Tra l’altro, pure se prendessimo per buona la teoria degli “aerosol” di bario, la cosa non tornerebbe comunque: “il bario è una sostanza paramagnetica,” spiega Giulio, “e quindi dubito che una debole calamita la attirerebbe.”

Quindi riassumendo: la pioggia, per ricadere, ha bisogno di impurità nell’atmosfera: sia questa sabbia, salsedine o inquinamento.

Da sempre in Italia la pioggia tende ad aggregarsi alla sabbia, difatti è sempre sconsigliato lavare le automobili quando si sta che sta per piovere: raramente una pioggia copiosa le lascerà più pulite di un lavaggio.

La sabbia, per sua natura, può contenere tracce di magnetite, il minerale dalle proprietà magnetiche più elevate. Tracce che solitamente passano inosservate, ma, curiosamente, una teoria del complotto molto in voga, la teoria delle Chemtrails, prevede che le scie chimiche contengano non meglio precisati metalli pesanti, come ad esempio il bario.

Bario che, ricordiamo, è una sostanza paramagnetica, e quindi non sarebbe attratta da una calamita.

Invece la magnetite lo è: per questo si è diffuso allarmismo che ha spinto diversi individui, in assoluta buona fede, a provare un esperimento di scienza divertente e di facile portata, ma traendone una conclusione allarmistica ed erronea.

Nessun mistero, nessun inquinamento alieno, nessuna scia chimica, nessun complotto dei governi: rassicuriamo tutti coloro che ci hanno inviato filmati e test “in loco” di quanto da loro riscoperto.

La sabbia può contenere magnetite: e questo è quanto.

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Avrete senz’altro visto questo video su Facebook, nonché questo ed altre decine, anzi dozzine e valanghe di video ed immagini ispirati, anche, va sottolineato, in perfetta buona fede.

In tutti questi filmati si assiste ad un fenomeno che lascia sconvolte le persone che l’hanno visionato: dopo una forte pioggia le persone raccolgono dei campioni di sabbia, trasportata dal vento durante il fortunale e depositatasi sulle macchine, e ci passano sopra una calamita.

La calamita attrae la sabbia, e da questo si deduce la presenza di metalli, scie chimiche o altre sostanze sconosciute.

Metalli? Certo che ci sono.

È un mistero che vi siano? Non lo è: è scienza. E la scienza è bella per chi ne conosce il segreto.

Guardiamo tutti assieme questo altro video

Un esperimento interessante è recarsi in una spiaggia dove la sabbia è particolarmente scura e, giocando con una calamita, notare che la stessa attrae inesorabilmente della sabbia.

È normale, è naturale: la sabbia più scura deve la sua pigmentazione alla presenza di magnetite, un minerale ferroso presente anche da noi in Italia, con elevate qualità magnetiche. La spiegazione, come ci ricorda VICE, è quindi semplicissima:

Per capire un po’ meglio—senza tirare in ballo supercomplotti globali—ho sentito Giulio Caroletti, fisico dell’atmosfera e climatologo. La sua premessa è che “pioggia (e neve) di sabbia e fango sono fenomeni non solo ben noti e studiati dagli scienziati, ma che abbiamo dimenticato e crediamo oggi che siano novità odierne.”

Detto ciò, continua, “bisogna considerare che il vento trasporta continuamente durante l’anno sabbia dal Sahara (e in particolare dalle regioni desertiche del Ciad) anche a distanze enormi. Le stime parlano di centinaia e centinaia di milioni di tonnellate di polvere desertica asportata dal suolo ogni anno e depositata fino all’Amazzonia o alla Scandinavia.”

La presenza della sabbia in questi giorni si spiega per due ragioni molto semplici. “La prima è che, quando piove, le gocce di pioggia possono colpire e trasportare al suolo la sabbia,” mi dice Giulio. “La seconda è che le gocce di pioggia stessa non potrebbero formarsi senza la presenza di impurità nell’atmosfera. Se non è sabbia, pertanto, sono sempre altre cose come particelle inquinanti, sale trasportato dal mare o polvere attorno alle quali si formano le gocce.” Quindi, per ricapitolare: “sabbia dal deserto + aria umida = aumento della pioggia, che porta con sé molta sabbia al suolo.”

E per quanto riguarda il magnete? Anche in questo caso, non c’è nulla di eclatante o misterioso. Da un lato, nella sabbia può comunque esserci una percentuale di ferro; dall’altro c’è da notare che le macchine tirano su davvero di tutto, figurarsi in città come Milano. Tra l’altro, pure se prendessimo per buona la teoria degli “aerosol” di bario, la cosa non tornerebbe comunque: “il bario è una sostanza paramagnetica,” spiega Giulio, “e quindi dubito che una debole calamita la attirerebbe.”

Quindi riassumendo: la pioggia, per ricadere, ha bisogno di impurità nell’atmosfera: sia questa sabbia, salsedine o inquinamento.

Da sempre in Italia la pioggia tende ad aggregarsi alla sabbia, difatti è sempre sconsigliato lavare le automobili quando si sta che sta per piovere: raramente una pioggia copiosa le lascerà più pulite di un lavaggio.

La sabbia, per sua natura, può contenere tracce di magnetite, il minerale dalle proprietà magnetiche più elevate. Tracce che solitamente passano inosservate, ma, curiosamente, una teoria del complotto molto in voga, la teoria delle Chemtrails, prevede che le scie chimiche contengano non meglio precisati metalli pesanti, come ad esempio il bario.

Bario che, ricordiamo, è una sostanza paramagnetica, e quindi non sarebbe attratta da una calamita.

Invece la magnetite lo è: per questo si è diffuso allarmismo che ha spinto diversi individui, in assoluta buona fede, a provare un esperimento di scienza divertente e di facile portata, ma traendone una conclusione allarmistica ed erronea.

Nessun mistero, nessun inquinamento alieno, nessuna scia chimica, nessun complotto dei governi: rassicuriamo tutti coloro che ci hanno inviato filmati e test “in loco” di quanto da loro riscoperto.

La sabbia può contenere magnetite: e questo è quanto.

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ALLARMISMO Terremoti, la profezia: il 28 aprile un sisma distruggerà una città italiana – bufale.net

Avrete anche voi letto la terribile notizia: una nota veggente e profetessa brasiliana, dall’alto di un canale YouTube che preferiamo non citare in questo articolo allo scopo di evitare visualizzazioni, ma che senz’altro avete visto, ha dichiarato di essere a conoscenza di un grave sisma che il 28 Aprile, per motivi ignoti, raderà al suolo la città di Pozzuoli.

Blastingnews ha già riportato l’occorso, rilevando tutti i punti chiave della vicenda

La veggente si autoproclama “pastora brasiliana” nonostante sia approdata sui social network e anche sullo stesso canale di Youtube nelle vesti di compositrice e cantante. Ma nonostante questa sua “altra professione” afferma con convinzione di essere la portatrice di queste rivelazioni davvero inquietanti, datele dal Signore, secondo le quali “nella data del 28 aprile, ultimo sabato di questo mese, si verificherà un #Terremoto talmente violento da portare alla distruzione di tre metropoli”. La profetessa inoltre afferma di avere la sicurezza che una di queste sia proprio Pozzuoli.

Nonché facendo correttamente presente eventuali profili di questa vicenda

Il quesito che il mondo del web si pone è come mai questa brasiliana abbia scelto proprio la città italiana come protagonista di tale sciagura. Le sue affermazioni inoltre potrebbero anche diventare reato per procurato allarme. Che abbia scelto la città puteolana poiché sono noti i forti rischi sismici in cui incorre la zona? Potrebbe essersi trattato quindi di un semplice azzardo per ricevere notorietà e visibilità sui social? ma perché quindi far succedere tutto in una data così vicina e non prolungare il suo “momento di gloria”? Fatto sta che in qualsiasi caso la Chiesa dovrebbe pronunciarsi su tali profezie che vere o no sono diventate ben presto virali

Non abbiamo la risposta a tutte queste domande, ma alle domande principali sì.

Innanzitutto possiamo rassicurare gli abitanti di Pozzuoli: ad oggi è impossibile prevedere un terremoto con l’accuratezza che il video su YouTube, novello oracolo cumano, lascerebbe presagire.

Prevedere un terremoto significa invece “sapere in anticipo che nella zona x (per esempio una città) ci sarà un terremoto il giorno y, all’ora z di intensità A” cosicché la gente possa scappare all’aperto in tempo a salvarsi. Allo stato attuale delle conoscenze non e’ possibile prevedere un terremoto . Se invece intendiamo per previsione una previsione probabilistica, basata sullo studio di una certa area (studio della sismicità storica, recente, studio sismotettonico e geologico, ecc.) possiamo arrivare a “prevedere” per quell’area l’intensità massima e la frequenza dei terremoti che possiamo attenderci e quindi definire la pericolosità sismica dell’area stessa.

È quindi corretta un’analisi statistica che dichiari che una determinata zona è zona sismica, ovvero soggetta a terremoti che potrebbero colpire senza preavviso, raccomandando quindi rafforzate accortezze (edilizia antisismica, la predisposizione da parte della cittadinanza di kit di salvataggio permanentemente stivati in casa…) ma è erroneo ed allarmistico dichiarare di poter individuare una data in particolare.

L’esempio cardinale è il famigerato Big One californiano: tutti sanno che, prima o poi, la California sarà interessata da un forte terremoto potenzialmente in grado di devastare la città di San Francisco e tutte le località site lungo la Faglia di S. Andreas, tutti i cittadini sono pronti ad un’eventuale evacuazione il più rapida possibile, si continua a fare ricerche, prelevare campioni minerali e costruire in modo antisismico studiando il fenomeno, ma nessuno può dire se e quando vi sarà quel terremoto.

L’area di Pozzuoli è effettivamente sismica. È probabile che prima o poi un terremoto potrebbe esserci. Ma non possiamo dichiarare, non avendone gli strumenti, quanto sarà forte e quando accadrà.

Al contrario, dei profili relativi al procurato allarme vi abbiamo già parlato in passato.

Potete quindi evitare di condividere questa ed altre profezie, rassicurando i vostri amici particolarmente inclini alla credulità.

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ALLARMISMO Usano spray insetticida per sballarsi

La notizia è stata pubblicata il 19 marzo 2018 dal Daily Mail, spesso ospitante di notizie fake. Si parla di una “allarmante nuova tendenza della droga”, ovvero di uno “spray per insetti” (riferendosi generalmente a prodotti insetticidi come Raid, che contengono composti di piretroidi) e affermano che “i funzionari della sanità degli Stati Uniti” hanno dichiarato che il consumo di questi insetticidi è cresciuto negli ultimi tempi. Si parla di un allarme segnalato “in Mississippi, nel Tennessee e più recentemente nell’Indiana”.

Come ci segnala il team di Snopes, il Daily Mail ha cercato di legare tre episodi separati, speculativamente e talvolta erroneamente riportati dai notiziari locali, per farli apparire come un’unica tendenza. In realtà solo uno dei tre incidenti citati dal Daily Mail interessa un caso confermato di una persona che utilizzava intenzionalmente un insetticida come droga. Gli altri casi sono da definire  come congetture e dicerie.

Nel luglio 2017, il dipartimento dello sceriffo della contea di Monroe nel Mississippi ha fatto rapporto su di un caso riguardante una persona aveva combinato metanfetamina con cristalli prodotti spruzzando insetticida Raid su uno schermo elettrificato, e poi iniettato per utilizzare il prodotto come droga. Sia le notizie riportate dai media locali che dal Daily Mail fanno uso di un linguaggio vago che fa capire che il fatto accaduto in Mississippi facesse parte di una tendenza che stava diventando comune quando, in realtà, il vicecapo Curtis Knight aveva parlato di un caso isolato.

Si dice anche che questo tipo di droga provochi delle allucinazioni che fanno comportare la persona come un cane che soffre di rabbia. In realtà l’esempio citato è anch’esso un caso particolare e viene descritto come se fosse una tendenza. L’episodio accaduto presumibilmente si è svolto in Tennessee, ed è una storia di un uomo che si era drogato con un mix di metanfetamina e spray antivespe e si era comportato come un cane.

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ALLARMISMO Caccia militari oltre la barriera del suono, paura dalla Lombardia fino in Valle d’Aosta – bufale.net

Avrete senz’altro sentito anche voi la notizia del giorno: due caccia militari, in volo nel settentrione hanno causato un forte boato avvertito in gran parte della Lombardia.

La blogosfera e parte delle testate minori si sono lanciate in illazioni di ogni tipo: misteriosi velivoli turchi, altrettanto imperscrutabili ingerenze di nazioni estere, caccia americani… persino le scie chimiche e gli UFO sono stati scomodati per un fenomeno del tutto spiegabile.

E, come tale, spiegato dall’Aereonautica militare italiana in un comunicato che riportiamo:

Due caccia F-2000 Eurofighter dell’Aeronautica Militare, in prontezza per il servizio di sorveglianza dello spazio aereo, si sono alzati rapidamente in volo nella mattinata di oggi dalla base aerea di Istrana (TV), sede del 51° Stormo, per intercettare un velivolo Boeing 777 dell’AirFrance, che aveva perso improvvisamente il contatto radio con l’agenzia italiana del traffico aereo.

Gli Eurofighter hanno intercettato il velivolo francese sopra i cieli della Lombardia dove hanno identificato l’aeromobile civile e si sono assicurati che l’equipaggio avesse ripristinato i regolari contatti radio con gli enti del traffico aereo.

I velivoli d’allarme sono decollati a seguito dell’ordine di scramble ricevuto dal CAOC (Combined Air Operation Center) di Torrejon, ente NATO responsabile d’area del servizio di sorveglianza dello spazio aereo.

Per ridurre al minimo i tempi d’intervento, legati alla particolare situazione di necessità, i due velivoli militari hanno superato la barriera del suono; ancorché la quota fosse elevata, le condizioni meteorologiche di vento e temperature hanno amplificato la propagazione dell’onda d’urto rendondola particolarmente udibile al suolo.

Questo il motivo dei due violentissimi “botti” uditi questa mattina in mezza Lombardia, che hanno provocato apprensione e in qualche caso anche situazioni di panico.

​L’Aeronautica Militare assicura la sorveglianza dello spazio aereo nazionale 365 giorni all’anno, 24 ore su 24, con un sistema di difesa integrato, fin dal tempo di pace, con quello degli altri paesi appartenenti alla NATO. Il servizio è garantito – per la parte sorveglianza, identificazione e controllo – dall’11° Gruppo D.A.M.I. di Poggio Renatico (FE) e dal 22° Gruppo Radar di Licola (NA), relativamente all’intervento in volo, dal 4° Stormo (GR), dal 36° Stormo (BA) e dal 37° Stormo (TP), tutti equipaggiati con velivoli caccia Eurofighter.

A partire da gennaio 2017, l’Aeronautica Militare ha attivato anche una cellula di Eurofighter F-2000 presso il 51° Stormo di Istrana al fine di ottimizzare la copertura dello spazio aereo nazionale, in un’ottica di generale riduzione dei tempi di intervento e di tempestivo contrasto di eventuali minacce.

Nessun mistero, ma un immediato allarme, tale da

Il boato dovuto al superamento della barriera del suono è stato udito nettamente sui cieli della Lombardia intorno alle 11.30, in particolare a Bergamo, dove per precauzione sono state evacuate le scuole. I centralini dei vigili del fuoco si sono riempiti in poco tempo di chiamate di richiesta d’aiuto, ma l’allarme è rientrato dopo qualche ora.

Che i social, per bulimia di link, continuano a riaccendere.

I più scettici troveranno il tracciato degli aerei coinvolti sul portale del Corriere del Veneto, che suggeriamo vivamente di consultare.

Per tutti gli altri ricordiamo che il procurato allarme è un grave reato, e come tale può ben essere trattato.

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