BUFALA Picchiata infermiera italiana a bordo della nave Acquarius. Volevano abusarne

Cavalcare l’onda dei topic e inventare notizie nascondendosi dietro il dito della satira (leggi la nostra guida utile), è l’hobby preferito di chi fa l’elemosina sul web. In questi giorni, la loro ossessione è il caso Aquarius, trascritto erroneamente Acquarius. I bufalari più incalliti, costretti a chiudere i loro portali a seguito delle tonnellate di segnalazioni, ritornano sempre con nuovi siti freschi di giornata, esattamente come nel caso de il-quotidiano.info, che nella descrizione riporta:

” Il Quotidiano.info ” non è una testata giornalistica a tutti gli effetti, e non viene aggiornato quotidianamente. Alcune delle notizie riportate potrebbero essere inesatte o inventate a scopo satirico, per far riflettere o semplicemente per divertire. Vogliate comunicarci se qualche contenuto presente nel sito turba la vostra sensibilità, provvederemo a rimuoverlo o a modificarlo.

Il 18 giugno pubblicano:

La donna si era recata nella stiva della nave per recuperare dei viveri da distribuire, quando tre ragazzi tunisini di 27, 30 e 22 anni l’hanno afferrata da dietro e hanno iniziato a strapparle i vestiti di dosso, la donna dopo aver fatto resistenza è stata brutalmente picchiata, solo le urla e i rumori che hanno attirato alcuni membri dell’equipaggio l’hanno salvata da una fine quasi certa. La donna, una giovane infermiera di 27 anni ha riportato qualche livido ed un evidente stato di shock dovuto allo spavento,  è stata trasportata al più vicino ospedale di Valencia non appena sbarcata, e sottoposta a visita ortopedica e psichiatrica.

La domanda è una sola: era il caso? Perché inventare notizie di violenza sessuale proprio su questo tema?

L’intento, ovviamente, è accumulare visite attraverso il canale dell’odio. Gli autori delle bufale lo sanno: esiste un pubblico sempre più grande, affamato di razzismo e indinniazione, che ogni giorno attende una conferma alle proprie teorie d’insofferenza. La notizia non ha riscontro in alcuna testata, e non perché la stampa serva del potere vuole tenere i lettori all’oscuro. Semplicemente, il fatto non esiste.

La bufala è generata sfruttando le principali parole chiave dei trend di Google, tra cui AcquariusAquariusnave, migranti e via discorrendo, per dare cibo ai coprofagi del web.

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BUFALA ULTIMA ORA: Aquarius ha fatto annegare 9 bambini eritrei per incolpare il governo italiano – bufale.net

Non ha fine lo stillicidio di fake news relative all’Aquarius ed al suo carico umano. Il suo viaggio sarà anche finito da pochi giorni, ma la tortura e lo stillicidio delle bufale continue al verosimile scopo di attirare likes non si arresterà mai.

I viralizzatori, che giocano con la morte, la vita ed i sentimenti dei lettori per un pugno di condivisioni, questa volta ci lasciano il seguente testo

A bordo, è stato certificato, erano dispersi 9 bambini forse annegati. Dopo gli sviluppi è stato scoperto che i soccorritori due uomini di oltre 40 anni hanno gettato con la forza tre corpi in mare. Dopo le dichiarazioni dei soccorritori di Medici senza frontiere è stato dichiarato che le persone sono morte annegate per via del lunghissimo tragitto in Spagna e che se fossero sbarcati in Italia sarebbero sopravvisuti. Attualmente la Corte Europea dovrà occuparsi della faccenda.

In realtà, gli stessi volontari di Medici Senza Frontiere, parte diffamata da notizie di questo tipo, hanno già in passato dichiarato il numero delle vittime. Purtroppo, due dispersi. Per fortuna molti meno di quanto descritti dal viralizzatore di turno in una turpe scena indinniante

Nessun “soccorritore di oltre 40 anni che getta corpi con la forza”, quindi.

Nessun bambino eritreo morto durante la tratta dell’Aquarius.

Naturalmente, informeremo della cosa Medici Senza Frontiere.

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BUFALA E ACCHIAPPALIKE Vladimir Putin su Matteo Salvini e le ONG (video)

La pagina Facebook Noi con Salvini ha pubblicato un video che mostra il presidente russo Vladimir Putin durante un’intervista. Secondo i sottotitoli, Putin si esprime circa le decisioni del Ministro dell’Interno Matteo Salvini e sulle ONG:

 

Putin – sempre secondo i sottotitoli – dissente dalle misure adottare dal Vicepremier e sensibilizza sul dispendio di vite umane, parlando dell’Italia come il Paese in cui non si piegano più schiene sotto il sole, per qualsiasi retribuzione. Per chiudere la sua intervista, afferma:

Qui in Russia non abbiamo mai avuto di questi problemi. Qui c’è gente che ha voglia di lavorare.

L’intervista pubblicata da Noi con Salvini è un falso messo in rete per raccogliere un certo numero di condivisioni, sfruttando il topic del #PutinCheDiceCose e del tema di questi giorni, che interessa la nave Aquarius e la politica di Matteo Salvini su ONG e porti.

Un nostro lettore, infatti, ci fa notare che esiste un video pubblicato dal canale YouTube PandoraTV con traduzione simultanea fuori campo in italiano, con data 13 ottobre 2015:

Si tratta, in realtà, di un’intervista rilasciata dal Presidente Putin al giornalista Vladimir Solovyov l’11 ottobre 2015 (dunque ben prima dei fatti dell’Aquarius e del governo Conte) a Sochi. Nella descrizione del video leggiamo:

In questa intervista rilasciata a Sochi, Putin svela alcuni retroscena dell’intervento russo in Siria e descrive la sua visione dello scacchiere mediorientale. Si sofferma poi sulla sua linea di politica estera e sulle condizioni dell’economia russa.

Come i lettori potranno notare, l’intervista si estende per circa 20 minuti, dunque gli amministratori della pagina Noi con Salvini hanno compiuto un’opera e di decontestualizzazione (estrapolando solo i primi 3 minuti) e di disinformazione, sostituendo con sottotitoli in italiano inventati alle parole realmente pronunciate dal leader russo. Ricordiamo, inoltre, che PandoraTV è una community di giornalismo partecipativo creata soprattutto per monitorare le notizie pubblicate da RT News – la rete televisiva del Governo Russo – e da Russia Today. Per confermare quanto tradotto da PandoraTV esiste il video ufficiale della stessa intervista, pubblicato l’11 ottobre 2015 sul canale YouTube Ruptly, un distaccamento della rete RT con sede a Berlino:

Titolo e descrizione, ancora, confermano che Putin stesse parlando dell’intervento anti-terrorismo della Russia in Siria. È matematicamente e logicamente impossibile che il presidente Russo, nel 2015, si stesse occupando della politica di Salvini, dell’Aquarius e delle ONG. Per questo parliamo di bufala acchiappalike. La logica e la matematica, specie in questi casi, non possono essere un’opinione.

Tranne se, dopo tutte le qualità da supereroe attribuite dai viralizzatori a Putin, gli si vuole riconoscere il potere di viaggiare nel tempo.

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BUFALA Nessuno proveniva da paesi in guerra , dunque nessuno ha lo status di rifugiato #stopfintiprofughi – bufale.net

Il martirio dei profughi dell’Aquarius non finirà mai: finito il drammatico viaggio per mare, comincia la tortura dei mille tagli della disinformazione seriale, con perverse gare a svilire la solidarietà, umiliare la carità e occultare la corretta informazione.

Un profilo pubblico cui non gradiamo dare visibilità ci mostra questo meme indinniato ed indinniante

Accertamenti da parte delle autorità portuali spagnole . Nessuno proveniva da paesi in guerra , dunque nessuno ha lo status di rifugiato . Risultato ? A tutti è stato dato un visto. #accoglienzaveriprofughi #stopfintiprofughi

Meme, naturalmente, assolutamente privo di fonti e con un Renzi buttato a casaccio perché, evidentemente, per molti la campagna elettorale non è mai finita.

Ma davvero? Scusate, vi abbiamo detto solo ieri che, e ci ripetiamo per i meno attenti che evidentemente affollano le nostre file come

Scopriamo infatti da AFP che

La situazione dei migranti dell’Aquarius deve ora essere esaminata caso per caso dalle autorità spagnole.

Ogni migrante “saprà se ha lo status di rifugiato o se è un migrante economico” ma anche “se è colpevole di determinati reati che lo rendono soggetto all’espulsione”, ha detto venerdì il portavoce del Governo, Isabel Celaa.

Parigi ha già accettato di ospitare una parte, e l’Ufficio francese per la protezione dei rifugiati ha dichiarato ad AFP di essere pronto “ad inviare entro l’inizio della settimana (a Valencia) personale in grado di assicurarsi di chi rientri sotto beneficio del diritto d’asilo”.

L’offerta di Parigi è stata accolta dal capo del governo spagnolo, per il quale “dimostra che è in questo quadro di cooperazione che l’Europa deve dare una risposta, in uno spirito di solidarietà europea dal contenuto reale”.

Possibile che nell’universo parallelo del nostro viralizzatore in poche ore passi il tempo necessario per le immagini, il personale parigino atteso per l’inizio della settimana si sia presentato ancora prima che la settimana iniziasse e le necessarie valutazioni siano state compiute?

Assolutamente impossibile, anzi, invitiamo eventuali soggetti dalle capacità profetiche pronte a vaticinare il futuro di darci due dritte su chi vincerà i Mondiali di Calcio 2018, consentendoci così un empio giro di scommesse.

Celia a parte, siamo di fronte al famoso punto debole dell’indinniato speciale: basta scrivere qualsiasi cosa in tutto maiuscolo su una foto perché la Folla Manzoniana 2.0 creda acriticamente nell’impossibile.

5.360 condivisioni crescenti di una bufala, non si spiegano altrimenti.

Ora voi ci chiederete: ma quanto tempo ci vorrà per queste valutazioni?

Ad esempio, almeno 45 giorni, nei quali i profughi della Aquarius resteranno stabilmente in Spagna preparando i necessari incartamenti, nonché eventuali ricorsi ed ogni tutela necessaria.

La fonte che scommetto qualcuno ci chiederà ossessivamente incapace di credere che un meme brutto ed anonimo postato da un perfetto sconosciuto su Internet possa avergli mentito, ci deriva da El Pais, ma noi generosamente tradurremo per i meno versati nella lingua di Albione

The 630 migrants who were rescued by the humanitarian ship Aquarius and turned away by Italy and Malta have been granted special permission to stay in Spain for 45 days. The news comes after the immigrants arrived in Valencia on Sunday on three vessels after an arduous eight-day journey at sea.

I 630 immigrati salvati dalla nave umanitaria Aquarius e scacciati dall’Italia e da Malta hanno ottenuto un permesso speciale per restare in Spagna per 45 giorni. La notizia arriva dopo l’arrivo, questa domenica, degli immigrati a Valencia dopo un tortuoso viaggio di otto giorni in mare.

Under Spanish law, people who are caught trying to enter the country illegally are considered irregular migrants and subject to deportation. Some are detained at migrant holding centers (CIEs) for a maximum of 60 days and then released if the repatriation orders have not been processed, while Moroccans and Algerians are deported immediately by virtue of bilateral agreements with those countries.

Secondo la legge spagnola, le persone che entrano illegalmente nel territorio sono considerate migranti irregolari e deportato. Alcune sono detenute nei CIE fino a 60 giorni e poi rilasciate se le richieste di rimpatrio non sono state valutate, mentre Marocchini ed Algerini vengono deportati immediatamente a cagione di accordi bilaterali con quei paesi.

[…]

But the people aboard the Aquarius are not considered irregular migrants, as they are in Spain on an official invitation from the government for humanitarian reasons. They will receive a 45-day residency permit, after which the law will consider each individual’s case. All 630 of them are entitled to request asylum.

Ma le persone a bordo dell’Aquarius non sono considerate immigrati irregolari, poiché sono in Spagna per invito ufficiale del governo per ragioni umanitarie. Riceveranno un permesso di residenza di 45 giorni, al termine dei quali la legge considererà individualmente ogni caso. Tutti e 630 hanno i requisiti per richiedere asilo.

Vi abbiamo anche messo la parte rilevante in grassetto: non penso abbiate più scuse per rivolgervi alla disinformazione.

E potete diffidare, anzi segnalare come fake news, bloccare, bannare e cancellare chiunque vi dica di avere notizie sulle richieste di asilo prima dei 45 giorni indicati.

Perché con la verità non si transige.

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Tutte le fakenews sulla nave Aquarius, tra nostromi, esperti di “cose” e me l’ha detto mio cuggino

Con l’arrivo della nave Aquarius a Valencia si chiude a conti fatti una “dieci giorni” caratterizzata da fake news, personaggi improbabili come il falso Nostromo che ha denunciato i presunti lussi sull’imbarcazione, senza dimenticare le molteplici bufale che hanno investito la figura di Salvini. Insomma, materiale in abbondanza per i cosiddetti “analfabeti funzionali“, sempre pronti a ricondividere sui social qualsiasi genere di notizia pur di affermare le proprie tesi, cercando improbabili conferme prive di ogni fondamento. Godetevi la raccolta che abbiamo scelto per voi.

La prima bufala riguardante la nave Aquarius l’abbiamo riportata ai nostri lettori circa una settimana fa, con un presunto video proveniente dalla stessa imbarcazione in cui si mostravano immigrati costretti a sopravvivere in condizioni tutt’altro che disagiate. Inutile dire che si trattava di un filmato di repertorio proveniente da un’altra nave. Immancabile poi la parentesi dedicata alla Boldrini, che secondo alcuni italiani avrebbe addirittura invocato la Sharia per fermare Salvini ed il suo approccio al problema immigrazione.

La settimana è proseguita con un altro personaggio che su argomenti di pubblico dominio come quello della nave Aquarius fa costantemente la sua apparizione. Stiamo parlando del Papa Bergoglio, il quale avrebbe pensato addirittura ad una scomunica per Salvini. Si arriva poi al video più discusso degli ultimi giorni, quello del falso Nostromo che avrebbe raccontato “tutta la verità” in merito all’esperienza vissuta a bordo dell’imbarcazione. Peccato che si tratti di un noto troll.

Si arriva poi alle fake news delle ultimissime ore, come quella del falso sondaggio di LA 7, con risultati tra le altre cose scontati, fino ad arrivare al rimpatrio di tutti gli immigrati presenti sulla nave Aquarius, con una presunta decisione a sorpresa da parte del governo spagnolo. Insomma, per gli amanti delle bufale, siamo reduci da una decina di giorni in cui si è avuto solo l’imbarazzo della scelta nel ricondividere sui social notizie in realtà totalmente false.

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ACCHIAPPACLICK Governo spagnolo: “Tutti i migranti della Aquarius saranno rimpatriati !”- la solidarietà era finta – bufale.net

Una delle ricette base della viralità è sempre la stessa: si prende un soggetto molto in voga nell’informazione corrente e gli si mettono in bocca frasi oltraggiose, scandalose o viralizzabili. Così, spacchettando un articolo di tre giorni fa di Libero Quotidiano, TG Quotidiano ci delizia oggi con informazioni non più aggiornate, ma ben viralizzabili

Qualche settimana in Spagna, poi tutti a casa, in Africa. Sarà questo il destino della gran parte dei seicento migranti finiti al centro di un feroce scontro diplomatico fra Roma, Madrid e Parigi. Il governo di Pedro Sánchez – primo ministro dipinto dai giornali italiani come un illuminato filantropo da contrapporre alle barbarie del nuovo esecutivo a trazione leghista – ha confermato che non ci sarà alcun trattamento di favore per i profughi respinti da Malta e Italia. Potranno sbarcare a Valencia, ma dopo verranno seguite le procedure standard. Quelle stesse procedure che hanno reso la penisola iberica uno dei luoghi meno attraenti d’ Europa per le ondate di stranieri che ogni anno attraversano il mare in cerca di fortuna. Alla frontiera con il Marocco, per farla breve, i militari hanno il grilletto facile. Si spara senza troppe discussioni. E chi entra normalmente viene riaccompagnato alla porta in tempi relativamente brevi.

Qualche settimana in Spagna, poi tutti a casa, in Africa. Sarà questo il destino della gran parte dei seicento migranti finiti al centro di un feroce scontro diplomatico fra Roma, Madrid e Parigi. Il governo di Pedro Sánchez – primo ministro dipinto dai giornali italiani come un illuminato filantropo da contrapporre alle barbarie del nuovo esecutivo a trazione leghista – ha confermato che non ci sarà alcun trattamento di favore per i profughi respinti da Malta e Italia. Potranno sbarcare a Valencia, ma dopo verranno seguite le procedure standard. Quelle stesse procedure che hanno reso la penisola iberica uno dei luoghi meno attraenti d’ Europa per le ondate di stranieri che ogni anno attraversano il mare in cerca di fortuna. Alla frontiera con il Marocco, per farla breve, i militari hanno il grilletto facile. Si spara senza troppe discussioni. E chi entra normalmente viene riaccompagnato alla porta in tempi relativamente brevi.

Cosa è rimasto di vero nello stato attuale delle cose? Ben poco.

Scopriamo infatti da AFP che

La situazione dei migranti dell’Aquarius deve ora essere esaminata caso per caso dalle autorità spagnole.

Ogni migrante “saprà se ha lo status di rifugiato o se è un migrante economico” ma anche “se è colpevole di determinati reati che lo rendono soggetto all’espulsione”, ha detto venerdì il portavoce del Governo, Isabel Celaa.

Parigi ha già accettato di ospitare una parte, e l’Ufficio francese per la protezione dei rifugiati ha dichiarato ad AFP di essere pronto “ad inviare entro l’inizio della settimana (a Valencia) personale in grado di assicurarsi di chi rientri sotto beneficio del diritto d’asilo”.

L’offerta di Parigi è stata accolta dal capo del governo spagnolo, per il quale “dimostra che è in questo quadro di cooperazione che l’Europa deve dare una risposta, in uno spirito di solidarietà europea dal contenuto reale”.

Il che, come vedete, è ben diverso da “li rimanderanno indietro”: anzi, allo stato le domande di asilo saranno divise tra Francia e Spagna.

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DISINFORMAZIONE Festeggiamenti a bordo della nave #Aquarius: in risposta a SOSMediaitalia – bufale.net

Se il povero Oscar Corral, di cui abbiamo già parlato, avesse saputo che il suo reportage su Twitter del periglioso viaggio dell’Aquarius sarebbe diventato un mezzo di viralità e pubblica indinniazione, probabilmente avrebbe cambiato lavoro per darsi a mestieri più sicuri e meno a contatto col pubblico come ammaestratore di vongole giocatrici di pallavolo o archivista per calzini.

Infatti, dopo esserci imbattuti in un video di Corral liberamente reinterpretato, ci siamo imbattuti in un secondo video di Corral liberamente reinterpretato, ed arricchito da commenti variamente indinniati, di cui vi forniremo solo un piccolo reperto per tutelare i più sensibili tra voi

SOS MEDITERRANEE ITA

@SOSMedItalia

Festeggiamenti a bordo della nave #Aquarius. Benvenuto al mondo
#Miracle

Persil
In risposta a @SOSMedItalia
Gesu’ quanto soffrono! Ma e insopportabile VEDERE TANTA SOFFERENZA

Coi primi tre commenti in ordine cronologico

E questi vengono dalla guerra?

Affondate la nave sono una vergogna.

la sx accozzaglia di parassiti

Taceremo per pudore sugli altri due, ma ci sentiamo di rispondere al primo.

Sì, ovviamente, e come abbiamo detto nei precedenti articoli, fuggono da situazioni difficili.

E questo video raffigura un coro di ringraziamento, ritratto da Corral in data odierna, durante i festeggiamenti dei rifugiati per essere finalmente arrivati a Valencia

Video. Un migrante comincia da pastore e cominciano i canti sull’Aquarius

Infatti due ore dopo la stessa donna viene ritratta festeggiare l’arrivo, con altre donne e bambini, al porto di Valencia, porto sicuro dopo giorni di navigazione

Nel mezzo, infatti, Corral raccoglie un video dove i volontari di Medici Senza Frontiere rassicurano i migranti sulla fine del loro viaggio e indicano loro una serie di istruzioni su cosa fare

Anche questo caso è speculare rispetto a quanto visto altre volte: un video decontestualizzato, pervenuto alla folla in un modo tale da mostrare non già la verità, ma la assenza di umanità di chi aspetta solo un pretesto per vomitare odio dietro un monitor.

Anche in questo caso, vi consigliamo di riscontrare i twit di Oscar Corral come egli li ha intesi: in sequenza.

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DISINFORMAZIONE “ECCOVI LA FAMOSA NAVE Aquarios” – bufale.net

Il relativismo del viralizzatore medio non smetterà mai di sorprenderci: abbiamo già visto in altre occasioni come basti prendere uno spezzone video, condirlo con una ardita reintepretazione, e vedere gli indinniati speciali sciamare con torce e forconi.

È successo recentemente, quando abbiamo visto i festeggiamenti per aver finalmente raggiunto terra dopo un viaggio lungo e pericoloso trasformati in una nave di festeggiamenti e bagordi, ad ancora in molte altre occasioni, nelle quali è bastato dire agli indinniati cosa dovevano vedere per spingerli alla viralità.

In questo caso ecco che un profilo pubblico dichiara di essere venuto in possesso, parole sue, di

ECCOVI LA FAMOSA NAVE Aquarios : i soliti radical schic con la complicità degli organi di informazione è da giorni che parlano di emergenza umanitaria all’interno della nave, con bambini ed addirittura donne che partoriscono…un disastro praticamente…beh qui sotto un mini video originale fatto dentro la nave, giudicate voi

Naturalmente, non è nostra intenzione dare visibilità al profilo ripubblicandolo, incrementando così il censurabile numero di diecimila condivisioni e rotti, tampoco correggeremo gli errori di ortografia contenuti nel messaggio.

Ci limiteremo a dichiarare che, anche in questo caso, il controinformatore di turno nel dichiarare che l’informazione ufficiale nasconde le cose è andato a trovare la sua fonte tra gli scampoli della stessa, prelevando di peso il filmato dall’account Twitter di Oscar Corral, giornalista

Ma ignorando platealmente il resto dell’interessantissimo account Twitter del Giornalista, interessante per il suo reportage quasi completo del drammatico viaggio.

Vi forniamo preliminarmente una traduzione corretta del twit incriminato, che come vedete non ha niente in comune con la creazione della nostra mano anonima

Video. Musica suona a bordo di #Aquarius dopo la distribuzione del pranzo ricevuto dalle autorità italiane. Tutto indica Valencia come destinazione, ma nessuno ne ha ancora informato i migranti. @MSF_Sea @FotografiaPais @SOSMedGermany @naiaragg pic.twitter.com/Sq8HBSo395

Siamo infatti ancora al 12 giugno, data in cui all’Aquarius viene impedito lo sbarco nei porti italiani, ma, contrariamente a quanto asserito da una bufala virale da noi affrontata, l’equipaggio di Aquarius non solo non rifiutava i soccorsi inviati dal governo Italiano, ma li accoglieva con gratitudine.

Un tweet successivo dimostra che quanto generosamente dato dalle autorità italiane è tutto quello che i profughi hanno potuto mangiare nei giorni successivi

Foto. Questa è la dieta dei migranti di #Aquarius. In questo momento sulla nave non abbiamo altro. Confidiamo nelle autorità Italiane

Due fette di pane in cassetta senza companatico, una pesca (di cui molte, comprensibilmente con questo clima, irrancidite a tempo di record in modo da rendere utilizzabile solo due terzi delle donazioni) e mezzo bicchiere di caffè lungo, annaccquato all’americana. Il tutto arricchito con un po’ di musica portata dai volontari

Quanto dovete essere moralmente in bancarotta per definire un simile pasto un lusso così offensivo ai vostri occhi?

Come si può definire, come abbiamo letto in alcuni deprecabili commenti, un lusso quello che a tutti gli effetti è una scena di miseria da romanzo di Charles Dickens e solo l’invio di cibo e qualche tenerezza per i bambini sulla nave da parte della Capitaneria di porto ha evitato si trasformasse in un disastro?

Sempre se il nostro viralizzatore avesse riscontrato tutto l’account twitter, si sarebbe risparmiato un vigoroso debunking, in quanto anche la sua capziosa domanda avebbe trovato risposta in quest’altro Tweet

I 629 naufraghi dell’Aquarius derivano da sei barche.
Vi sono tra loro:
*123 minori non accompagnati
*11 bambini
*7 puerpere
La maggior parte di loro viene dal Sudan (Darfour), Nigeria, Eritrea, Argelia…

Ed è sempre Corral, sul suo account, ad indicarci, da El Pais, un diario di 24 ore dei momenti sia tristi che emozionanti (come le distribuzioni di cibo e regali per i piccoli donati dalla Capitaneria di Porto di cui abbiamo parlato) in grado di darvi un quadro completo, e senza bufale, delle scene che avete visto.

Vi preghiamo pertanto, prima di dare retta ad anonimi viralizzatori, di osservare tutto il materiale che vi abbiamo proposto.

E ricordarvi di quando, anche voi che inevitabilmente verrete a contestarci un tozzo di pane ed un po’ di frutta donata in un posto dove i frigoriferi sono un lusso normali, siete stati esseri umani.

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PRECISAZIONI Guardate cosa succede quando un giornalista serio fa una domanda scomoda – bufale.net

Ci segnalano il seguente video, postato dal portale Via la Maschera

Il contenuto è semplice ed evidente: il giornalista di Radio Radicale David Carretta pone una domanda a Federica Mogherini, senza ricevere risposta.

Trattasi di un caso di disinformazione della proiezione del Titanic, come amiamo chiamare questa categoria. Sostanzialmente, se chiedete ad un soggetto che ha abbandonato il cinema dopo la pausa bibite del primo tempo cosa pensa del film Titanic di James Cameron, egli dirà di essere soddisfatto per aver potuto vedere una storia d’amore a lieto fine dove una dama dell’alta società fugge ad un matrimonio senza amore per vivere una romantica ed eterna storia col bel Jack su una nave bellissima ed inaffondabile: salvo poi essere duramente rampognato da chi al cinema è rimasto e gli confermerà che il Titanic alla fine affonda e la bella Rose, dopo aver visto Jack morirle davanti, vive una lunga vita senza amore e piena di rimpianti.

Il problema? In questo caso a precisare il video interviene lo stesso David Carretta, sul suo Twitter, smentendo e precisando la ricostruzione degli eventi attribuita

Lasciamo quindi a lui la parola, scelta dovuta alle sue stesse parole che leggerete nei tweet: non sta bene che il giornalista diventi la notizia

In questo caso quindi anche noi non vi daremo una notizia. Non sarebbe giusto nei confronti degli interpreti: vi diciamo dove trovare le parole degli interpreti della vicenda, e vi chiediamo di accettare le loro parole.

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BUFALA Nostromo dell’Aquarius messo a tacere – bufale.net

Il Popolo della Rete è noto per la sua memoria corta, drammaticamente corta.

Così lo stesso Popolo della Rete che giusto ieri è arrivato in massa a chiederci di sbufalare l’ANSA è apparso nei nostri contenti chiedendoci di asseverare questo video

Ma davvero? Cioè, scusate, ci chiedete se è vero il video dove un personaggio in una macchina si presenta come “marinaio” dell’Acquarius (sic!) (poi, confondendosi, si promuove a Nostromo) sciorinando ogni più trito ed indinniante stereotipo sull’immigrazione?

Avete davvero bisogno di inventarvi che sull’Acquarius (sic!) c’è gente che canta, balla, gioca ai videogiochi e ride degli Italiani che guardano le fake news?

Ma quanto potete essere moralmente in bancarotta per credere a quella che è un’evidente burla?

Nemmeno la prosopagnosia più grave potrebbe impedirvi di riconoscere nel marinaio/nostromo che teme così tanto di essere incarcerato per aver rivelato i segreti di una nave su cui neppure è a bordo una lunga serie di bizzarri personaggi interpretati dalla stessa persona ed apparsi ad ogni atto di cronaca il sedicente avvocato Saulo Gudmani, citazione televisiva riciclata come avvocato dei personaggi di un noto fatto di cronaca, un improbabile nomade, l’imprenditore russo Marco Corrosa, talvolta fidanzato omosessuale di noti cantanti, ma a loro insaputa e talvolta prete controtendenza dedito alle droghe leggere ed alla bestemmia o hippie fuori tempo massimo, versione virale di Cutey Honey, la nota eroina a fumetti di Go Nagai con sette trasformazioni per combattere il male, ma nel suo caso tutte usate per ramazzare un po’ di facile viralità.

A questo punto ci domandiamo cosa vi spinga a credere in una bufala così palese: ma abbiamo paura della risposta.

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