NOTIZIA VERA Il tweet di Salvini, tra il ponte di Genova e gli immigrati

Verso le 12 del 14 agosto, il ponte Morandi di Genova è crollato e le notizie si sono rincorse. Il nostro archivio ha, da subito, ospitato tante analisi tra post virali, aggiornamenti, smentite e conferme. Tra i tanti contenuti ampiamente condivisi nel mondo dei social network, uno screenshot riportava un tweet del Ministro dell’Interno Matteo Salvini:

In una giornata così triste, una notizia positiva. La nave Ong AQUARIUS andrà a Malta e gli immigrati a bordo verranno distribuiti fra Spagna, Francia, Lussemburgo, Portogallo e Germania. Come promesso, non in Italia, abbiamo già fatto abbastanza. Dalle parole ai fatti!

Salvini ha realmente postato il tweet alle 18:47 del 14 agosto, dunque alcune ore dopo la tragedia. Lo troviamo nel suo profilo Twitter. Il Ministro fa riferimento – e troviamo riscontro in un Tweet di Joseph Muscat – all’autorizzazione da parte di Malta di far attraccare la nave Aquarius con a bordo 141 migranti.

Come riporta l’Osservatorio sulla Sicurezza Internazionale:

Malta ha infine acconsentito a far attraccare il vascello della ONG in uno dei suoi porti e consentire così lo sbarco dell’equipaggio e delle persone salvate in mare a largo delle coste libiche, mettendo fine all’emergenza che aveva attivato persino l’intervento della Commissione Europea. A farsi carico dei migranti, però, non sarà La Valletta, bensì essi saranno in parte smistati in Francia, Spagna, Germania, Portogallo e Lussemburgo, tutti Paesi che, da quanto riferisce la Commissione Europea nella giornata di martedì, hanno alla fine accettato l’onere.

Il tweet di Matteo Salvini è stato ripreso da diverse testate nazionali.

È dunque vero che Matteo Salvini, in un tweet, ha inteso lanciare una notizia che facesse da cuscino in una giornata straziata dal dolore, rispondendo al crollo del ponte Morandi di Genova con una notizia sul mancato attracco della ONG Aquarius con a bordo 141 immigrati nei porti italiani.

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DISINFORMAZIONE “I porti spagnoli sono aperti alle ONG, ed ecco come vengono accolti i turisti” – bufale.net

Ci segnalano i nostri contatti un video, apparso su una pagina pubblica, archiviata qui

Vi lasciamo immaginare la qualità dei commenti ed il numero delle condivisioni, entrambi visibili sulla pagina (finché non sarà rimossa) assieme alla indinniata ed indinniante didascalia

I PORTI SPAGNOLI SONO APERTI ALLE ONG, ED ECCO COME VENGONO ACCOLTI I TURISTI A BARCELLONA

E, naturalmente, il recente sbarco della nave Aquarius e l’apertura ai porti non c’entra niente.

La storia è molto più semplice e meno viralizzabile: ci sono ancora indagini delle autorità in corso, e quindi alcuni dettagli potranno evolversi nel tempo, ma al momento, dai rilievi degli inquirenti, tutto quello che si sa è quanto di seguito tradotto.

Nella pratica, ci troviamo tra Plaça Catalunya e Carrer Pelai a Barcellona, luogo dove si riuniscono i Manteros, gli ambulanti locali, già accusati tempo fa di connivenze col terrorismo sulla base del brutale quanto crudele argomento degno della Santa Inquisizione nessun manteros è morto durante l’attentato alla Rambla, dovevano morire anche loro dimostrando la loro innocenza con la morte!

Una signora, secondo quanto raccolto dagli inquirenti, ha cominciato a lamentarsi con un ambulante di non poter passare agevolmente col passeggino tra le merci, attirando un turista nord-americano che ha deciso di inserirsi nella discussione prendendo le difese della donna, con una successiva escalation che ha portato ad uno scontro fisico tra l’ambulante ed il turista, seguito da una rissa e da gente accorsa attirata dal clamore.

Il turista è stato ricoverato dopo essere stato colpito dalla fibbia di una cintura, indagini approfondite sono in corso.

È quindi vero che c’è stata una rissa al mercato di Barcellona, causata dallo scontro tra un ambulante ed un turista? Vero.

C’entra qualcosa l’apertura dei porti? A meno che sull’Aquarius ci fossero solo Manteros, no.

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BUFALA Gianni Morandi sfotte Salvini: “Le barche dietro di me non trasportano leghisti!”

Sta girando moltissimo in queste ore, grazie ad una pagina Facebook satirica chiamata “Gianni Moramdi“, un presunto post da parte del noto cantante, attraverso il quale lo stesso Gianni Morandi avrebbe preso di mira Salvini. Sostituendo il volto del leader della Lega con quello dell’artista, l’admin della pagina in questione ha simulato uno scatto di Morandi su un ponte, con una barca alle spalle. In pratica lo stesso che è stato pubblicato sui canali social ufficiali di Matteo Salvini.

Come se si trattasse di una presa in giro verso quest’ultimo, Morandi avrebbe accompagnato la pubblicazione della foto con il testo “Tranquilli, le barche che vedete dietro di me non trasportano leghisti!“. Inevitabile il richiamo all’Aquarius e alle recenti vicende che hanno spaccato l’opinione pubblica italiana. Eppure, anche questa volta vengono attribuite al povero Gianni Morandi delle uscite che evidentemente non appartengono al suo stile e al suo modo di vivere l’esperienza su Facebook. Insomma, una bufala bella e buona.

Del resto, non è la prima volta che Gianni Morandi viene associato a presunti post contro la Lega ed in particolare Matteo Salvini (probabilmente alcuni nostri seguaci ricordano un post che pubblicammo durante la stagione estiva del 2015), come spesso accade a personaggi pubblici ai quali vengono attribuite determinate dichiarazioni “schierate” su un versante politico o sull’altro. Occhio dunque al nome delle pagine, ma soprattutto se queste sono certificate dal bollino blu per essere certi dell’associazione con il VIP in questione.

Ad oggi, dunque, non si registrano su Facebook e su altri social post di Gianni Morandi contro la Lega, i leghisti e Salvini, contrariamente a quanto molti hanno creduto attraverso una pagina chiaramente fake e satirica, incentrata su questo personaggio. Anche a voi è capitato di intravedere il post ricondiviso da qualche amico che abbiamo descritto oggi?

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BUFALA Aquarius, i migranti buttano via i doni della croce rossa e vanno al ristorante con banconote da 100 euro – bufale.net

Ci segnalano i nostri contatti la seguente news

A pochi giorni dallo sbarco, i migranti dell’Aquarius non si sarebbero per ora distinti per un comportamento ineccepebile. Come riporta il portale spagnolo casoaislado, i migranti alloggiati nella municipalità di Cheste, nei pressi di Valencia, avrebbero buttato via i doni fatti loro dalla croce rossa, perlopiù vestiti e coperte. D’altra parte le foto scattate dai residenti che abitano vicino alla struttura non lasciano adito a molti dubbi.

Ad Alicante invece, dove vengono alloggiati i migranti minorenni (o presunti tali), degli abitanti dichiarano aver visto i richiedenti l’asilo dell’Aquarius in un ristorante a bere alcolici pagando con banconote da 100 euro. Questo sin dalla prima sera e nonostante molti media spagnoli avessero riportato che i migranti fossero, dopo il viaggio dalla Libia alla Spagna, scioccati e traumatizzati.

Due notizie in una, ed entrambe decisamente contestabili.

Accenneremo solamente al capzioso tooltip inserito nel titolo

Padroni a casa nostra – Aquarius, i migranti buttano via i doni della croce rossa e vanno al ristorante con banconote da 100 euro

Che, con un semplice hover, il gesto istintivo di posare il puntatore del mouse sul titolo, aggiunge una didascalia indinniata ed indinniante atta a fomentare il pubblico, per passare a spacchettare il testo.

Il portale spagnolo Casoaislado riporta che hanno buttato i doni della Croce Rossa! Ci sono le foto!

Un attimo! Il portale Casoaislado è, ancora ad oggi, in forte polemica coi colleghi debunker di Maldito Bulo, già noti al pubblico italiano per il preziosissimo aiuto che ci hanno dato con le bufale sull’attentato alle Ramblas, i quali hanno decisamente pizzicato qualcosa che non quadra nelle foto.

Frutto principale della polemica di cui parliamo è che Casoaislado ha dovuto, dinanzi alle evidenze presentati dai colleghi, far seguire al proprio iniziale articolo intitolato

Tiran a contenedores de basura toallas y mantas donadas por Cruz Roja a los inmigrantes del Aquarius

Gettano asciugamani e coperte donate dalla Croce Rossa agli immigranti dell’Acquario nei contenitori della spazzatura

Un brano di rettifica, non privo di una certa vis polemica verso il fact checking per aver evidenziato gli errori iniziali

Cruz Roja asegura que la ropa de los inmigrantes del Aquarius encontrada en contenedores era de un solo uso e iba a ser destruida

La Croce Rossa assicura che gli abiti degli immigranti dell’Aquarius trovati nei contenitori erano per uso singolo e sarebbero stati distrutti

L’articolo, in lingua iberica, contiene tutti i rilievi già posti da Maldito Bulo, portale che ha contatto la Croce Rossa ottenendo la risposta, visibile nell’articolo stesso in screen della comunicazione da Maldito Bulo alla Croce Rossa stessa che noi traduciamo per voi

Queste immagini stanno girando per la rete con l’intento di screditare l’intera macchina di accoglienza umanitaria per i profughi della nave Aquarius. All’arrivo al porto si esegue un protocollo di prevenzione sanitaria. Gli oggetti e la stoffa consegnati inizialmente al porto vengono ritirati in custodia per essere successivamente distrutti. È del tutto impossibile che la roba ritirata in quel modo possa essere riutilizzata in alcun modo

Ovvero, come è evidente e normale che siano si forniscono coperte e abiti a individui che potrebbero, a cagione delle condizioni di viaggio, essere affetti da malattie e parassiti.

Poi, proprio perché a differenza di quanto asserito da altre bufale da noi trattate che descrivono i migranti come ricettacoli infettivi, gli stessi vengono sottoposti a profilassi sanitaria e le loro condizioni accertate, coperte e abiti usati per la sola quarantena vengono distrutti.

Ciò accade comunemente in ogni caso di quarantena obbligatoria, accade anche qui, e l’unica risposta che Casoaislado ha potuto dare alle schiaccianti prove offerte da Maldito Bulo è stata un laconico

Quando il contenuto è diventato virale, il sito connesso da La Sexta, ‘Maldito Bulo’, ha cercato di smentire la foto, dichiarando che gli abiti non sono stati gettati dagli immigrati, e lo scopo era semplicemente screditare l’arrivo di immigrati clandestini. Ma la verità è che le foto non erano false, né le informazioni offerte da CasoAislado.com erano false. I vestiti, le coperte e gli asciugamani sono stati gettati nei contenitori.

Insomma, ammettendo di aver imbastito un raccontino su semplici fotografie, senza rispettare la regola delle 5W del giornalismo, che prevede come prima di mandare in rotativa una notizia vadano approfonditi il chi, il cosa, il quando, il dove e il perché (who, what, when, where, why).

In questo caso è evidente che da una foto priva di contesto si sia cercato di ricostruire una storiella con un chi arbitrario (gli immigrati) e difforme dal chi reale (la Croce Rossa nell’esecuzione del proprio protocollo di prevenzione sanitaria), un cosa inesistente ed un perché falsificato e ritenuto dalla stessa Croce Rossa screditante del loro corretto operato, e si sia reso assolutamente necessario per i colleghi di Maldito Bulo intervenire.

Sì, ma i migranti che comprano alcol con banconote da 100 euro?

Diffidiamo molto dai racconti de relato, ed anche in questo caso Maldito Bulo sta raccogliendo informazioni, sotto la guisa del nostro tag Nessuna Fonte o Analisi in corso.

Al momento sappiamo solamente che sempre Casoaislado, letteralmente, riferisce che qualcuno ha riferito di aver visto qualcuno che sembrava un migrante comprare una bottiglia di whisky.

Diremmo un po’ poco per farne una notizia.

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BUFALA Picchiata infermiera italiana a bordo della nave Acquarius. Volevano abusarne

Cavalcare l’onda dei topic e inventare notizie nascondendosi dietro il dito della satira (leggi la nostra guida utile), è l’hobby preferito di chi fa l’elemosina sul web. In questi giorni, la loro ossessione è il caso Aquarius, trascritto erroneamente Acquarius. I bufalari più incalliti, costretti a chiudere i loro portali a seguito delle tonnellate di segnalazioni, ritornano sempre con nuovi siti freschi di giornata, esattamente come nel caso de il-quotidiano.info, che nella descrizione riporta:

” Il Quotidiano.info ” non è una testata giornalistica a tutti gli effetti, e non viene aggiornato quotidianamente. Alcune delle notizie riportate potrebbero essere inesatte o inventate a scopo satirico, per far riflettere o semplicemente per divertire. Vogliate comunicarci se qualche contenuto presente nel sito turba la vostra sensibilità, provvederemo a rimuoverlo o a modificarlo.

Il 18 giugno pubblicano:

La donna si era recata nella stiva della nave per recuperare dei viveri da distribuire, quando tre ragazzi tunisini di 27, 30 e 22 anni l’hanno afferrata da dietro e hanno iniziato a strapparle i vestiti di dosso, la donna dopo aver fatto resistenza è stata brutalmente picchiata, solo le urla e i rumori che hanno attirato alcuni membri dell’equipaggio l’hanno salvata da una fine quasi certa. La donna, una giovane infermiera di 27 anni ha riportato qualche livido ed un evidente stato di shock dovuto allo spavento,  è stata trasportata al più vicino ospedale di Valencia non appena sbarcata, e sottoposta a visita ortopedica e psichiatrica.

La domanda è una sola: era il caso? Perché inventare notizie di violenza sessuale proprio su questo tema?

L’intento, ovviamente, è accumulare visite attraverso il canale dell’odio. Gli autori delle bufale lo sanno: esiste un pubblico sempre più grande, affamato di razzismo e indinniazione, che ogni giorno attende una conferma alle proprie teorie d’insofferenza. La notizia non ha riscontro in alcuna testata, e non perché la stampa serva del potere vuole tenere i lettori all’oscuro. Semplicemente, il fatto non esiste.

La bufala è generata sfruttando le principali parole chiave dei trend di Google, tra cui AcquariusAquariusnave, migranti e via discorrendo, per dare cibo ai coprofagi del web.

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BUFALA ULTIMA ORA: Aquarius ha fatto annegare 9 bambini eritrei per incolpare il governo italiano – bufale.net

Non ha fine lo stillicidio di fake news relative all’Aquarius ed al suo carico umano. Il suo viaggio sarà anche finito da pochi giorni, ma la tortura e lo stillicidio delle bufale continue al verosimile scopo di attirare likes non si arresterà mai.

I viralizzatori, che giocano con la morte, la vita ed i sentimenti dei lettori per un pugno di condivisioni, questa volta ci lasciano il seguente testo

A bordo, è stato certificato, erano dispersi 9 bambini forse annegati. Dopo gli sviluppi è stato scoperto che i soccorritori due uomini di oltre 40 anni hanno gettato con la forza tre corpi in mare. Dopo le dichiarazioni dei soccorritori di Medici senza frontiere è stato dichiarato che le persone sono morte annegate per via del lunghissimo tragitto in Spagna e che se fossero sbarcati in Italia sarebbero sopravvisuti. Attualmente la Corte Europea dovrà occuparsi della faccenda.

In realtà, gli stessi volontari di Medici Senza Frontiere, parte diffamata da notizie di questo tipo, hanno già in passato dichiarato il numero delle vittime. Purtroppo, due dispersi. Per fortuna molti meno di quanto descritti dal viralizzatore di turno in una turpe scena indinniante

Nessun “soccorritore di oltre 40 anni che getta corpi con la forza”, quindi.

Nessun bambino eritreo morto durante la tratta dell’Aquarius.

Naturalmente, informeremo della cosa Medici Senza Frontiere.

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BUFALA E ACCHIAPPALIKE Vladimir Putin su Matteo Salvini e le ONG (video)

La pagina Facebook Noi con Salvini ha pubblicato un video che mostra il presidente russo Vladimir Putin durante un’intervista. Secondo i sottotitoli, Putin si esprime circa le decisioni del Ministro dell’Interno Matteo Salvini e sulle ONG:

 

Putin – sempre secondo i sottotitoli – dissente dalle misure adottare dal Vicepremier e sensibilizza sul dispendio di vite umane, parlando dell’Italia come il Paese in cui non si piegano più schiene sotto il sole, per qualsiasi retribuzione. Per chiudere la sua intervista, afferma:

Qui in Russia non abbiamo mai avuto di questi problemi. Qui c’è gente che ha voglia di lavorare.

L’intervista pubblicata da Noi con Salvini è un falso messo in rete per raccogliere un certo numero di condivisioni, sfruttando il topic del #PutinCheDiceCose e del tema di questi giorni, che interessa la nave Aquarius e la politica di Matteo Salvini su ONG e porti.

Un nostro lettore, infatti, ci fa notare che esiste un video pubblicato dal canale YouTube PandoraTV con traduzione simultanea fuori campo in italiano, con data 13 ottobre 2015:

Si tratta, in realtà, di un’intervista rilasciata dal Presidente Putin al giornalista Vladimir Solovyov l’11 ottobre 2015 (dunque ben prima dei fatti dell’Aquarius e del governo Conte) a Sochi. Nella descrizione del video leggiamo:

In questa intervista rilasciata a Sochi, Putin svela alcuni retroscena dell’intervento russo in Siria e descrive la sua visione dello scacchiere mediorientale. Si sofferma poi sulla sua linea di politica estera e sulle condizioni dell’economia russa.

Come i lettori potranno notare, l’intervista si estende per circa 20 minuti, dunque gli amministratori della pagina Noi con Salvini hanno compiuto un’opera e di decontestualizzazione (estrapolando solo i primi 3 minuti) e di disinformazione, sostituendo con sottotitoli in italiano inventati alle parole realmente pronunciate dal leader russo. Ricordiamo, inoltre, che PandoraTV è una community di giornalismo partecipativo creata soprattutto per monitorare le notizie pubblicate da RT News – la rete televisiva del Governo Russo – e da Russia Today. Per confermare quanto tradotto da PandoraTV esiste il video ufficiale della stessa intervista, pubblicato l’11 ottobre 2015 sul canale YouTube Ruptly, un distaccamento della rete RT con sede a Berlino:

Titolo e descrizione, ancora, confermano che Putin stesse parlando dell’intervento anti-terrorismo della Russia in Siria. È matematicamente e logicamente impossibile che il presidente Russo, nel 2015, si stesse occupando della politica di Salvini, dell’Aquarius e delle ONG. Per questo parliamo di bufala acchiappalike. La logica e la matematica, specie in questi casi, non possono essere un’opinione.

Tranne se, dopo tutte le qualità da supereroe attribuite dai viralizzatori a Putin, gli si vuole riconoscere il potere di viaggiare nel tempo.

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BUFALA Nessuno proveniva da paesi in guerra , dunque nessuno ha lo status di rifugiato #stopfintiprofughi – bufale.net

Il martirio dei profughi dell’Aquarius non finirà mai: finito il drammatico viaggio per mare, comincia la tortura dei mille tagli della disinformazione seriale, con perverse gare a svilire la solidarietà, umiliare la carità e occultare la corretta informazione.

Un profilo pubblico cui non gradiamo dare visibilità ci mostra questo meme indinniato ed indinniante

Accertamenti da parte delle autorità portuali spagnole . Nessuno proveniva da paesi in guerra , dunque nessuno ha lo status di rifugiato . Risultato ? A tutti è stato dato un visto. #accoglienzaveriprofughi #stopfintiprofughi

Meme, naturalmente, assolutamente privo di fonti e con un Renzi buttato a casaccio perché, evidentemente, per molti la campagna elettorale non è mai finita.

Ma davvero? Scusate, vi abbiamo detto solo ieri che, e ci ripetiamo per i meno attenti che evidentemente affollano le nostre file come

Scopriamo infatti da AFP che

La situazione dei migranti dell’Aquarius deve ora essere esaminata caso per caso dalle autorità spagnole.

Ogni migrante “saprà se ha lo status di rifugiato o se è un migrante economico” ma anche “se è colpevole di determinati reati che lo rendono soggetto all’espulsione”, ha detto venerdì il portavoce del Governo, Isabel Celaa.

Parigi ha già accettato di ospitare una parte, e l’Ufficio francese per la protezione dei rifugiati ha dichiarato ad AFP di essere pronto “ad inviare entro l’inizio della settimana (a Valencia) personale in grado di assicurarsi di chi rientri sotto beneficio del diritto d’asilo”.

L’offerta di Parigi è stata accolta dal capo del governo spagnolo, per il quale “dimostra che è in questo quadro di cooperazione che l’Europa deve dare una risposta, in uno spirito di solidarietà europea dal contenuto reale”.

Possibile che nell’universo parallelo del nostro viralizzatore in poche ore passi il tempo necessario per le immagini, il personale parigino atteso per l’inizio della settimana si sia presentato ancora prima che la settimana iniziasse e le necessarie valutazioni siano state compiute?

Assolutamente impossibile, anzi, invitiamo eventuali soggetti dalle capacità profetiche pronte a vaticinare il futuro di darci due dritte su chi vincerà i Mondiali di Calcio 2018, consentendoci così un empio giro di scommesse.

Celia a parte, siamo di fronte al famoso punto debole dell’indinniato speciale: basta scrivere qualsiasi cosa in tutto maiuscolo su una foto perché la Folla Manzoniana 2.0 creda acriticamente nell’impossibile.

5.360 condivisioni crescenti di una bufala, non si spiegano altrimenti.

Ora voi ci chiederete: ma quanto tempo ci vorrà per queste valutazioni?

Ad esempio, almeno 45 giorni, nei quali i profughi della Aquarius resteranno stabilmente in Spagna preparando i necessari incartamenti, nonché eventuali ricorsi ed ogni tutela necessaria.

La fonte che scommetto qualcuno ci chiederà ossessivamente incapace di credere che un meme brutto ed anonimo postato da un perfetto sconosciuto su Internet possa avergli mentito, ci deriva da El Pais, ma noi generosamente tradurremo per i meno versati nella lingua di Albione

The 630 migrants who were rescued by the humanitarian ship Aquarius and turned away by Italy and Malta have been granted special permission to stay in Spain for 45 days. The news comes after the immigrants arrived in Valencia on Sunday on three vessels after an arduous eight-day journey at sea.

I 630 immigrati salvati dalla nave umanitaria Aquarius e scacciati dall’Italia e da Malta hanno ottenuto un permesso speciale per restare in Spagna per 45 giorni. La notizia arriva dopo l’arrivo, questa domenica, degli immigrati a Valencia dopo un tortuoso viaggio di otto giorni in mare.

Under Spanish law, people who are caught trying to enter the country illegally are considered irregular migrants and subject to deportation. Some are detained at migrant holding centers (CIEs) for a maximum of 60 days and then released if the repatriation orders have not been processed, while Moroccans and Algerians are deported immediately by virtue of bilateral agreements with those countries.

Secondo la legge spagnola, le persone che entrano illegalmente nel territorio sono considerate migranti irregolari e deportato. Alcune sono detenute nei CIE fino a 60 giorni e poi rilasciate se le richieste di rimpatrio non sono state valutate, mentre Marocchini ed Algerini vengono deportati immediatamente a cagione di accordi bilaterali con quei paesi.

[…]

But the people aboard the Aquarius are not considered irregular migrants, as they are in Spain on an official invitation from the government for humanitarian reasons. They will receive a 45-day residency permit, after which the law will consider each individual’s case. All 630 of them are entitled to request asylum.

Ma le persone a bordo dell’Aquarius non sono considerate immigrati irregolari, poiché sono in Spagna per invito ufficiale del governo per ragioni umanitarie. Riceveranno un permesso di residenza di 45 giorni, al termine dei quali la legge considererà individualmente ogni caso. Tutti e 630 hanno i requisiti per richiedere asilo.

Vi abbiamo anche messo la parte rilevante in grassetto: non penso abbiate più scuse per rivolgervi alla disinformazione.

E potete diffidare, anzi segnalare come fake news, bloccare, bannare e cancellare chiunque vi dica di avere notizie sulle richieste di asilo prima dei 45 giorni indicati.

Perché con la verità non si transige.

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Tutte le fakenews sulla nave Aquarius, tra nostromi, esperti di “cose” e me l’ha detto mio cuggino

Con l’arrivo della nave Aquarius a Valencia si chiude a conti fatti una “dieci giorni” caratterizzata da fake news, personaggi improbabili come il falso Nostromo che ha denunciato i presunti lussi sull’imbarcazione, senza dimenticare le molteplici bufale che hanno investito la figura di Salvini. Insomma, materiale in abbondanza per i cosiddetti “analfabeti funzionali“, sempre pronti a ricondividere sui social qualsiasi genere di notizia pur di affermare le proprie tesi, cercando improbabili conferme prive di ogni fondamento. Godetevi la raccolta che abbiamo scelto per voi.

La prima bufala riguardante la nave Aquarius l’abbiamo riportata ai nostri lettori circa una settimana fa, con un presunto video proveniente dalla stessa imbarcazione in cui si mostravano immigrati costretti a sopravvivere in condizioni tutt’altro che disagiate. Inutile dire che si trattava di un filmato di repertorio proveniente da un’altra nave. Immancabile poi la parentesi dedicata alla Boldrini, che secondo alcuni italiani avrebbe addirittura invocato la Sharia per fermare Salvini ed il suo approccio al problema immigrazione.

La settimana è proseguita con un altro personaggio che su argomenti di pubblico dominio come quello della nave Aquarius fa costantemente la sua apparizione. Stiamo parlando del Papa Bergoglio, il quale avrebbe pensato addirittura ad una scomunica per Salvini. Si arriva poi al video più discusso degli ultimi giorni, quello del falso Nostromo che avrebbe raccontato “tutta la verità” in merito all’esperienza vissuta a bordo dell’imbarcazione. Peccato che si tratti di un noto troll.

Si arriva poi alle fake news delle ultimissime ore, come quella del falso sondaggio di LA 7, con risultati tra le altre cose scontati, fino ad arrivare al rimpatrio di tutti gli immigrati presenti sulla nave Aquarius, con una presunta decisione a sorpresa da parte del governo spagnolo. Insomma, per gli amanti delle bufale, siamo reduci da una decina di giorni in cui si è avuto solo l’imbarazzo della scelta nel ricondividere sui social notizie in realtà totalmente false.

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ACCHIAPPACLICK Governo spagnolo: “Tutti i migranti della Aquarius saranno rimpatriati !”- la solidarietà era finta – bufale.net

Una delle ricette base della viralità è sempre la stessa: si prende un soggetto molto in voga nell’informazione corrente e gli si mettono in bocca frasi oltraggiose, scandalose o viralizzabili. Così, spacchettando un articolo di tre giorni fa di Libero Quotidiano, TG Quotidiano ci delizia oggi con informazioni non più aggiornate, ma ben viralizzabili

Qualche settimana in Spagna, poi tutti a casa, in Africa. Sarà questo il destino della gran parte dei seicento migranti finiti al centro di un feroce scontro diplomatico fra Roma, Madrid e Parigi. Il governo di Pedro Sánchez – primo ministro dipinto dai giornali italiani come un illuminato filantropo da contrapporre alle barbarie del nuovo esecutivo a trazione leghista – ha confermato che non ci sarà alcun trattamento di favore per i profughi respinti da Malta e Italia. Potranno sbarcare a Valencia, ma dopo verranno seguite le procedure standard. Quelle stesse procedure che hanno reso la penisola iberica uno dei luoghi meno attraenti d’ Europa per le ondate di stranieri che ogni anno attraversano il mare in cerca di fortuna. Alla frontiera con il Marocco, per farla breve, i militari hanno il grilletto facile. Si spara senza troppe discussioni. E chi entra normalmente viene riaccompagnato alla porta in tempi relativamente brevi.

Qualche settimana in Spagna, poi tutti a casa, in Africa. Sarà questo il destino della gran parte dei seicento migranti finiti al centro di un feroce scontro diplomatico fra Roma, Madrid e Parigi. Il governo di Pedro Sánchez – primo ministro dipinto dai giornali italiani come un illuminato filantropo da contrapporre alle barbarie del nuovo esecutivo a trazione leghista – ha confermato che non ci sarà alcun trattamento di favore per i profughi respinti da Malta e Italia. Potranno sbarcare a Valencia, ma dopo verranno seguite le procedure standard. Quelle stesse procedure che hanno reso la penisola iberica uno dei luoghi meno attraenti d’ Europa per le ondate di stranieri che ogni anno attraversano il mare in cerca di fortuna. Alla frontiera con il Marocco, per farla breve, i militari hanno il grilletto facile. Si spara senza troppe discussioni. E chi entra normalmente viene riaccompagnato alla porta in tempi relativamente brevi.

Cosa è rimasto di vero nello stato attuale delle cose? Ben poco.

Scopriamo infatti da AFP che

La situazione dei migranti dell’Aquarius deve ora essere esaminata caso per caso dalle autorità spagnole.

Ogni migrante “saprà se ha lo status di rifugiato o se è un migrante economico” ma anche “se è colpevole di determinati reati che lo rendono soggetto all’espulsione”, ha detto venerdì il portavoce del Governo, Isabel Celaa.

Parigi ha già accettato di ospitare una parte, e l’Ufficio francese per la protezione dei rifugiati ha dichiarato ad AFP di essere pronto “ad inviare entro l’inizio della settimana (a Valencia) personale in grado di assicurarsi di chi rientri sotto beneficio del diritto d’asilo”.

L’offerta di Parigi è stata accolta dal capo del governo spagnolo, per il quale “dimostra che è in questo quadro di cooperazione che l’Europa deve dare una risposta, in uno spirito di solidarietà europea dal contenuto reale”.

Il che, come vedete, è ben diverso da “li rimanderanno indietro”: anzi, allo stato le domande di asilo saranno divise tra Francia e Spagna.

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