COMPLOTTISMO Astori ucciso dal vaccino antinfluenzale

Il 4 marzo 2018 un massaggiatore entrava nella stanza d’albergo di Davide Astori, capitano della Fiorentina, e lo trovava privo di vita.

Il 14 marzo di questo stesso anno il complottismo si è già scatenato liberando le più improbabili autopsie fai-da-te da parte di utenti che strumentalizzano la morte di un giovane campione per dimostrare (senza prove) le proprie teorie contrarie alla vaccinazione. Nel farlo si sostituiscono agli esperti del settore, mossi da associazioni mentali di facile intuizione e fermi nelle proprie personali convinzioni.

Oggi i nostri utenti ci segnalano un post pubblicato da un profilo Facebook nel quale viene riportato un semplice dettaglio su una foto scattata su articolo del Corriere dello Sport:

Corriere dello sport articolo sulla morte di Astori…
due giorni prima del dramma aveva aveva eseguito elettrocardiogramma e a quanto si legge, “i giocatori della Fiorentina sono stati ##vaccinati per l’influenza “
Muore per ##arrestocardiaco 

Le parole del responsabile scientifico della Fiorentina Giorgio Galanti, fotografate sul formato cartaceo, si trovano anche online sul sito Blitz Quotidiano:

“Non c’era alcuna alterazione. Possiamo escludere l’ipotesi che il decesso sia stato causato da un virus influenzale: sappiamo che tali virus possono essere killer nascosti e per questo i giocatori della Fiorentina sono stati vaccinati per l’influenza”.

Riferendosi dunque alle cause della morte del giocatore, Galanti ha detto che il decesso

“è stato dato da causa inesplicabile in un soggetto che non aveva alcun elemento prevedibile”.

Quando non ci sono riscontri autoptici che possano far pensare a qualcosa di conosciuto, ha spiegato Galanti,

“si parla in realtà di fenomeni di bradiaritmia, come nel caso di Astori. Nel giocatore non è stata rilevata alcuna alterazione strutturale importante”. Purtroppo, ha avvertito, “in letteratura ci sono casi di individui morti, anche giovani, per morte improvvisa inesplicabile; il fenomeno cioè esiste”.

Astori, ha aggiunto Galanti,

“è stato ritrovato nel suo letto in assoluta normalità, cioè non in terra o in una posizione che potesse fare ipotizzare un suo tentativo di chiedere aiuto. Quindi, questa apparente normalità ci fa pensare proprio a un fenomeno di bradiaritmia”.

Quanto all’ipotesi di virus influenzale, ha precisato il responsabile scientifico della Fiorentina,

 “questo può infiltrarsi nel cuore, ma quando ciò succede si hanno dei segni evidenziabili: infatti, un atleta che abbia anche una piccola miocardite post influenzale non ha il rendimento atletico massimo e ha una sensazione di stanchezza allenandosi”.

Su queste basi, ha rilevato Galanti,

“è corretto dunque parlare di una bradiaritmia la cui causa rimane al momento inesplicabile, ma attendiamo gli esami istologici dall’autopsia”. Probabilmente, ha concluso Galanti, “io forse violo il segreto professionale ma mi sento in dovere di dire queste cose, perché si facciano ipotesi che farebbero onore a quella figura che ho conosciuto di atleta e uomo meraviglioso”.

Le parole evidenziate in rosso hanno dunque scatenato i complottari pronti ad affermare che a cagionare la morte di Astori sia stato il vaccino antinfluenzale. Nonostante l’esame autoptico effettuato a Udine il 6 marzo, dal quale emergeva che la morte fosse stata causata da un arresto cardiaco verificatosi durante il sonno su probabile base bradiaritmica, le dichiarazioni di Galanti sono state rielaborate dai teorici del complotto.

Nei prossimi mesi, scrivono su TPI, verranno effettuate altre analisi per individuare probabili cause genetiche. Nel frattempo si fa strada anche l’ipotesi di un decesso causato dalla Sindrome di Brugada, alla base della morte improvvisa di numerosi atleti, ma è una soluzione ancora in fase di verifica.

A sottolineare l’assurdità delle teorie che vedono correlate la morte di Astori con il vaccino antinfluenzale troviamo un articolo di NeXt Quotidiano:

L’elettrocardiogramma non aveva rivelato l’anomalia e il giocatore era stato vaccinato contro l’influenza. Due indizi che però non fanno una prova perché è assai improbabile che Astori sia stato vaccinato prima del decesso. Generalmente i vaccini contro l’influenza vengono somministrati tra ottobre e novembre, in modo da garantire che i soggetti vaccinati siano immunizzati durante il picco dell’epidemia influenzale, che di solito si registra tra gennaio e marzo (quest’anno a quanto pare è arrivato con un paio di settimane di anticipo). Non ha alcun senso quindi vaccinarsi contro l’influenza a marzo.

Non esistono basi scientifiche, dunque, né riscontri ufficiali, sulla correlazione tra la morte del campione e il vaccino antinfluenzale. Le esternazioni sulle cause scatenate dal vaccino sono frutto di una facile interpretazione delle dichiarazioni di Giorgio Galanti pubblicate sul Corriere dello sport.

 

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