AGGIORNAMENTO Attimi di follia nel napoletano, immigrato sfascia 7 auto e viene pestato

Poche ore fa pubblicavamo la nostra analisi in corso su un caso di Acerra, dove un immigrato, nella sera dell’11 luglio, aveva sfasciato 7 auto e veniva pestato dai residenti. La notizia veniva riportata da Meridiano News e La Rampa.

Secondo la ricostruzione delle due fonti, l’uomo circolava per Via Soriano con una mazza di legno e aveva preso a demolire le auto che incontrava lungo il percorso, creando dei danni sia su due vetture in sosta che su altre cinque in transito. Poco dopo (secondo Meridiano News) veniva fermato e picchiato da alcuni residenti, per poi venire immortalato disteso sull’asfalto dopo l’arrivo delle forze dell’ordine. Secondo La Rampa, l’immigrato era sotto l’effetto dell’alcol, mentre Meridiano News riportava che presumibilmente l’uomo fosse sotto l’effetto di sostanze stupefacenti.

Grazie a una nostra lettrice, abbiamo trovato un ulteriore riscontro su L’indisponente, una sito di informazione locale, che ha riportato ulteriori dettagli.

Secondo questa fonte, l’uomo ha perpetrato danni su più di 10 automobili sia in Via San Francesco d’Assisi che in Via Soriano, tanto da portare all’intervento della Polizia di Stato e dei Carabinieri. L’uomo era risultato incapace di intendere per le sue condizioni psico-fisiche, ma nonostante questo opponeva una certa resistenza che aveva costretto gli agenti ad accerchiarlo per evitare che provocasse altri danni.

Sul luogo era giunto anche il personale sanitario per prestargli le prime cure, ma l’uomo continuava ad opporre resistenza.

L’uomo riverso a terra (al centro) insieme agli agenti e a un operatore sanitario, con alcuni residenti / L’indisponente

La vicenda è riportata anche in un post della pagina Facebook Giornale Tablò:

Un giovane extracomunitario, circa 20 minuti fa, in via Soriano con una spranga ha distrutto i parabrezza di diverse auto sia in sosta che in movimento.
Il giovane, apparentemente ubriaco, pronunciava frasi incomprensibili mentre con la spranga di ferro prendeva a colpi le auto. Riversato per terra, forse ferito, è in attesa del 118.

Si parla, dunque, di stato di ubriachezza (presunta secondo Giornale Tablò) anche per quanto riguarda il titolo usato da L’indisponente – “Ultim’ora Acerra. Ubriaco E Armato Di Mazza Distrugge Auto In Pieno Centro” – ma non viene riportata l’azione vendicativa dei residenti, che secondo Meridiano News avrebbero pestato l’uomo.

Resta ignoto, ancora, l’epilogo della vicenda, che vi riporteremo in un prossimo articolo.

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BUFALA Incidenti con auto fantasma (Video)

Sta girando in questi giorni, anche in Italia, un video, che riprenderebbe degli incidenti con auto fantasma. Si tratterebbe di otto incidenti automobilistici soprannaturali, ma la bufala è stata presto scoperta.

auto fantasma

Si tratta di un filmato con incidenti veri, manipolato però con un editing digitale creativo. È stato così creato un video con una serie di incidenti automobilistici soprannaturali, in cui i veicoli si schiantano sul nulla.

La realizzazione del video

Il video mostra una serie di incidenti che coinvolgono un singolo veicolo in collisione con una forza invisibile, un’auto fantasma. Le condivisioni su Internet sono molteplici e con i titoli più disparati, come “Bizzarro e Inspiegabile: 8 incidenti automobilistici che sono stati registrati da CCTV”, “Incredibile combinazione di incidenti automobilistici soprannaturali” e “Ghost Crash”.

Un ottimo lavoro dal punto di vista virale. La pagina di Facebook “Hritesh Aggarwal” ha raggiunto quasi 10 milioni di visualizzazioni in una settimana.

Sebbene le auto in questo video diano l’impressione di schiantarsi con “auto fantasma invisibili” o altri oggetti invisibili, c’è una spiegazione molto più logica. Le collisioni originariamente presentavano altri veicoli che sono stati cancellati dal video tramite editing digitale.

I debunker infatti hanno rintracciato il filmato originale dei diversiincidenti fantasma”. Questi filmati originali mostravano almeno due veicoli chiaramente visibili coinvolti negli incidenti.

Il video “GhostCrash” dunque, non documenta una serie di incidenti paranormali. È un lavoro di editing digitale creativo ideato dall’artista grafico italiano Donato Sansone. L’artista, in origine, lo ha condiviso sulla sua pagina Vimeo nel maggio 2018.

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BUFALA Le auto a metano o gas possono esplodere sotto al sole

Arriva l’estate e torna la diceria che le auto con bombole di gas piene potrebbero esplodere nei giorni più caldi. Una delle classiche leggende metropolitane, a volte anche divertenti da raccontare, che con internet hanno conosciuto un’eco maggiore.

La leggenda vuole che si consigli di non riempire completamente il serbatoio del gas della propria auto in estate, per non correre rischi.

Quando nasce la leggenda metropolita del gas?

La leggenda metropolitana dell’esplosione dei serbatoi nasce presumibilmente con la stessa invenzione degli impianti a gas per auto, ma nel mondo di Internet sembra abbia iniziato a girare nel 2011.

Qualche buontempone avrà ripreso la storia, traslandola su Internet, e diffondendo un avvertimento virale sul pericolo, per i proprietari di auto. Si avvisava che presumibilmente c’è un rischio significativo di esplosione riempiendo interamente i serbatoi di gas durante la stagione calda.

Questa affermazione però non ha alcun riscontro scientifico, anche secondo l’analisi di Snopes.

auto a gas

Infatti, il carburante gassoso usato in questi impianti, si infiamma solo a partire dai 260°C, una temperatura che il gas all’interno del serbatoio non può raggiungere. I serbatoi sono infatti coperti e isolati, e chiaramente progettati con tutti i criteri di sicurezza.

Inoltre, per quel che riguarda un possibile aumento della pressione dovuta al caldo, i moderni serbatoi di carburante hanno sistemi di sfiato per la pressione.

Chiaramente nessun costruttore metterebbe a rischio la vita dei suoi clienti, con tutte le complicazioni legali ed economiche che seguirebbero. Rischierebbe di farsi una pessima pubblicità, oltre che a dover risarcire i famigliari delle vittime.

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NOTIZIA VERA Trova pericoloso serpente a sonagli nel motore dell’auto

È successo tutti pochi giorni fa e Snopes ci dà la conferma. Un uomo, a New York, stava cercando di far ripartire la sua vettura e ha udito improvvisamente un suono piuttosto insolito provenire dal suo motore. Si trattava, incredibilmente, del verso di un serpente a sonagli velenoso.

Secondo il racconto dell’uomo, il serpente sarebbe scivolato sul blocco motore per poi rannicchiarsi sulla batteria mentre veniva aperto il cofano della macchina, all’inizio di giugno, in un momento di sosta nella zona rurale di Hancock, al confine con la Pennsylvania, a circa 115 miglia a nord-ovest di New York. Gli ufficiali di polizia dediti alla salvaguardia dell’ambiente dello Stato di New York sono stati chiamati per provvedere alla rimozione del rettile.

Il tenente Nate Ver Hague ha afferrato la coda del serpente dal motore, mentre l’agente Mark Vencak lo tirava fuori dall’auto con estrema cautela.

Successivamente, i due agenti hanno rimesso in libertà il serpente nelle vicinanze, nei pressi di alcuni grossi massi. Secondo gli esperti di fauna selvatica, infatti, si tratta dell’habitat maggiormente adatto a questo tipo di rettili.

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NESSUNA FONTE “A Colleferro le risorse aspettano le macchine e se buttano per farsi risarcire”

Il 24 maggio 2018 riportavamo una nostra analisi su una segnalazione priva di fonti pubblicata da TgQuotidiano e – ovviamente – Voxnews su episodi che interessano i migranti, immortalati mentre si gettano sotto le auto per ottenere un risarcimento. Le immagini usate, in realtà, erano fotogrammi di un video che riprendeva una rissa avvenuta nel Tennessee:

Il tutto era nato da una segnalazione arrivata il 23 maggio dal sito inattendibile Cityrumors, che nonostante già dal titolo non confermasse gli episodi – “Alba Adriatica, migranti che si lanciano sulle auto in transito: l’allarme (da confermare) diventa virale” – pubblicava la notizia che veniva ripresa, ovviamente, da TgQuotidianoVoxnewsNessuna prova per tutte e tre le fonti, ma era necessario pubblicare per avere il credito dei lettori indinniati, unico inopinabile foraggio per i più noti viralizzatori:

Sulla veridicità della segnalazione, che poi è rimbalzata per tutta la giornata, allo stato attuale non ci sono conferme, relativamente a denunce o segnalazioni. In ogni caso l’allarme è diventato virale.

Negli ultimi giorni, sempre gli autori di TgQuotidiano, insistono sul caso e l’8 giugno pubblicano un articolo che parla di conferma ufficiale, riportando lo screenshot di un utente che segnala un analogo episodio a Colleferro (RM):

A Colleferro le risorse come li chiamano quelli intelligenti, aspettano le macchine e se buttano contro per farsi risarcire.
Occhio quando camminate.

Bassa Irpinia riprende l’articolo di TgQuotidiano e copia il suo testo, il 9 giugno:

Alba Adriatica, Teramo. Giovani di colore si “lanciano” sulle auto di passaggio facendo finta di essere stati investiti e chiedendo soldi agli automobilisti.

Dopo aver pubblicato questo articolo,  stati accusati di aver messo in circolazione una fake news, peccato però che siano arrivate le conferme da parte dei cittadini, come scrive Daniele per esempio, con tanto di foto a testimonianza dell’accaduto.

Il tam tam è ribalzato sui social e su WhatApp. Episodi che sarebbero accaduti al semaforo tra via Roma, ad Alba Adriatica. Sulla veridicità della segnalazione, che poi è rimbalzata per tutta la giornata, allo stato attuale non ci sono conferme da parte delle autorità, relativamente a denunce o segnalazioni. In ogni caso l’allarme è diventato virale.

Nel riprendere la notizia, Bassa Irpinia usa la stessa foto che TgQuotidiano riporta come scattata a Colleferro, ma parla di Alba Adriatica. La stessa azione di copia-incolla viene operata dal blog Musico Guerriero, sempre il 9 giugno, dunque il giorno successivo alla pubblicazione di TgQuotidiano. Quest’ultimo, in ogni caso, tenta di conferire carico di credibilità al suo articolo riportando screenshot di commenti e conversazioni, per farsi beffe degli utenti che lamentano l’assenza di fonti – considerati radical chicbuonisti in un’esplosione di originalità – e per tessere le lodi, invece, di quanti insistono sull’autenticità della segnalazione.

Di fatto, però, non esistono prove, e gli autori di TgQuotidiano lo sanno, ma preferiscono portare avanti una teoria di cui parlano gli utenti, ma della quale non esistono conferme dalle autorità. Se veramente gli autori vogliono dimostrare l’esistenza di un tale fenomeno diffuso, dovrebbero rivolgersi alle forze dell’ordine e chiedere loro conferma. La parola degli utenti potrebbe valere quanto la voce che corre su WhatsApp, finché si tratta di condivisione compulsiva senza dati oggettivi.

Perché creare confusione parlando ora di Colleferro, ora di Alba Adriatica, e riportando un titolo che parla di conferma ufficiale quando questa non esiste? Gli autori, si noti bene, al centro del loro articolo non concentrano l’attenzione sui fatti, bensì lanciano continui anatemi sui lettori che li accusano di divulgare bufale, lanciando provocazioni condite con parole come radical chicbuonisti e – scadendo in una forte lacuna sul piano della semantica – addirittura paragonandoli ai negazionisti dell’Olocausto.

Troppo, decisamente. Accostare i loro “nemici della rete” ai negazionisti è pratica diffusa e pericolosa, di cui abbiamo riportato un esempio in questo editoriale.

Parliamo di nessuna fonte, quindi, perché senza una conferma ufficiale (che non è di certo quella degli utenti che non riportano prove) da parte di autorità, organi di stampa e agenzie, restano comunque dei messaggi inoltrati su WhatsApp o semplici post di Facebook, proposti secondo la formula delle immagini con didascalia che non fanno informazione (leggi la nostra guida utile).

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NOTIZIA VERA “Signora, gliela parcheggio io”, con l’auto di una sconosciuta sfonda una vetrina

Una notizia pubblicata prima su un gruppo Facebook e poi sui principali quotidiani locali ha scatenato le condivisioni web, tra reazioni ilari e battute. Anche secondo Genova24.it, un ragazzo molto giovane e sprovvisto di patente è intervenuto per aiutare una signora a uscire con la propria auto da un parcheggio per scooter e moto, ma nel farlo ha travolto alcuni motorini e ha sfondato la vetrina di una rosticceria.

È accaduto nel quartiere Marassi, a Genova, in via Cagliari:

Voleva solo aiutarla, e invece ha combinato un bel guaio. Un giovanissimo, peraltro senza patente, questa mattina si è reso protagonista in via Cagliari, a Marassi, di una vicenda che se non fosse seria per chi ha subito i danni avrebbe dei tratti di comicità assoluta.

Una donna cerca di togliere la sua auto da un parcheggio per moto e scooter (cosa che peraltro non sarebbe stata legittima) ma nonostante vari tentativi e manovre non ne è capace. Un ragazzino, forse minorenne ma il dato non è stato riportato nel report della polizia municipale, si offre di aiutarla.

Forse perché l’auto ha il cambio automatico, forse perché il giovane, aiutante in un negozio di frutta e verdura, non ha la patente, sbaglia totalmente la manovra e in un colpo solo abbatte alcuni scooter e spacca la vetrina di un negozio vicino. Nessun ferito, ma danni ingenti.
Sul posto, oltre alla polizia locale, è intervenuta una pubblica assistenza.
La notizia è riportata anche da Genova Today, dove leggiamo che «Lo schianto è avvenuto poco dopo le 10, e non ha fortunatamente provocato feriti gravi, anche grazie al fatto che sul marciapiede su cui l’auto è salita non stava passando nessuno». Secolo XIX e Il Giornale confermano la notizia e il fatto che il ragazzo fosse sprovvisto di patente. La notizia, dunque, è vera.

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CLICKBAIT E PRECISAZIONI Una mamma lascia la neonata in auto e va a fare colazione. Quando ritorna è scioccata

Ci segnalano un articolo pubblicato il 9 aprile 2018 sul sito Mysocialnews.info:

Una mamma lascia la neonata in auto e va a fare colazione. Quando ritorna è scioccata

Senza dubbio ogni mamma cerca di fare del proprio meglio riguardo i figli, soprattutto quando si tratta di creature ancora molto piccole.

Nonostante questa premessa non sempre la realtà e la cronaca ci confermano tutto questo, anzi.

Ultimamente eventi anche tragici, sembrano far suonare i campanelli di allarme.

Questa mamma ha lasciato la piccola in auto per prendere il caffè con le amiche. Il tutto è stato ripreso e pubblicato online, diventando virale.

Alcuni passanti hanno visto una bimba sola in auto. I finestrini erano chiusi e il volto della piccola mostrava segni di sofferenza.

Immediata era partita la ricerca della madre, trovata poi all’interno del centro commerciale intenta a chiacchierare al bar con le amiche.

Mentre la donna, imbarazzata ed anche mortificata si precipitava verso l’auto, non sono mancate parole pesanti nei suoi confronti da parte di alcune persone che avevano notato quanto stava accadendo.

La donna, scusandosi, aveva chiesto di non essere ripresa mentre alcuni passanti continuavano ad insultarla. “Povera piccola è tutta rossa in viso!” gridava una voce riferendosi alla bambina!

Un’altra persona urlava contro la madre: ” Sei stupida? È questo il modo di prendersi cura di un neonato?” La mamma continuava a tentare di consolare la piccola quando, improvvisamente, qualcuno pronunciava la frase: La madre dell’anno! “.
Da questa frase sarcastica è nato l’hashtag che sta facendo il giro del mondo.

22 marzo 2018. I fatti

Il 22 marzo una madre posteggiava la sua auto in un parcheggio di San Andrés Cholula, comune dello stato messicano di Puebla. Secondo quanto racconta alla redazione di Multimedios, si era allontanata dal’auto per pochi minuti con l’intento di fare colazione, ma per non lasciare da sola la sua bambina nell’auto aveva deciso di lasciare uno sportello socchiuso e andare solamente nel bagno.

Una volta tornata all’auto ha trovato, invece, un gruppo di persone in apprensione per la neonata lasciata in macchina, che nel frattempo aveva iniziato a piangere. La donna ha dunque tirato fuori la piccola e ha iniziato a calmarla, ma ormai nella rete era esploso l’hashtag #Madredelaño (El Imparcial). Contro di lei insistevano insultiindignazione, dimostrati da un video divenuto subito virale nella rete:

Secondo Multimedios la creatura sta bene e le autorità non sono intervenute contro la donna.

L’intervento del DIF di Cholula

Come riportano su La neta noticias in un articolo del 27 marzo, dopo le numerose segnalazioni provenienti dalla rete, il Comune di Puebla attraverso il Sistema Statale per lo sviluppo integrale della Famiglia (DIF) è intervenuto (leggi il comunicato in cui si informano i cittadini della presa in carico del caso) per disporre un rapporto per omissione di cura alla donna. Il DIF lo annuncia in un post pubblicato il 25 marzo sulla pagina Facebook ufficiale:

In poche parole, gli operatori del DIF hanno visitato il domicilio della famiglia per accertarsi che la bimba stesse bene e vivesse in una condizione favorevole:

Risultato delle valutazioni, il SEDIF ha stabilito che la bambina è clinicamente sana e non si notano segni di maltrattamenti fisici o altri precedenti di omissione di cure.

In ogni caso per l’intera famiglia è stato disposto un percorso terapeutico per far sì che l’evento non si ripeta.

Parliamo di clickbait, dunque, perché il caso è risolto e un titolo come quello di Mysocialnews richiedeva le giuste precisazioni.

 

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