BUFALA Lo sapevi che se fai una palla di carta alluminio da mettere nel microonde ottieni questo? – bufale.net

Esiste un nutrito filone di bufale che abbiamo deciso di ribattezzare griefing, dal nome di una pratica in uso nei videogiochi che consiste nel creare un account da utilizzare non già per divertirsi, ma per danneggiare il divertimento altrui.

Esempi di griefing visti su Internet sono stati molteplici: video che promettendo di spiegare come ottenere caricabatterie wireless per il proprio cellulare in realtà invitavano l’utente a manomettere, mutilare e rendere inutilizzabile il proprio caricabatterie, inviti a versare acqua fredda nell’olio bollente per la frittura (ottenendo una deflagrazione con sicuri danni alla propria cucina e rischio di rimanere orrendamente ustionati), banner colorati creati per convincere i bambini a giocare col fuoco, codici segreti per ottenere un giga di Internet in più in caso di emergenza che invece riformattano il cellulare cancellandone ogni contenuto, ivi compresi la rubrica e le impostazioni necessarie a collegarsi ed inviti a recarsi presso CAF e altri centri di ascolto cittadino per chiedere prestazioni inesistenti, spesso con l’aggiunta di adempimenti umilianti, come la bufala dell’assegno di 400/900 euro per i proprietari di cani disposti a recarsi in comune con campioni freschi di feci ed urine insistendo per esibirli al primo impiegato disponibile.

Il deprecabile scopo di questa famiglia di bufale resta sempre lo stesso: il griefer, sostanzialmente, ha il bisogno oseremmo dire patologico di ostentare la sua presunta superiorità morale e intellettuale diffondendo informazioni che, nelle mani di soggetti deboli, li espongono al ridicolo o al danno per poi ridere delle loro miserie e, sovente in commenti deprecabili, invocare la selezione naturale.

Un divertimento oseremmo dire censurabile, che pare non si sia arrestato neppure in questi giorni

Lo sapevi che se fai una palla di carta alluminio e la metti nel microonde per 3 minuti ottieni questo risultato?

Dichiara il post esibendo la foto di una palla di carta alluminio trasformata in un globo luccicante e bellissimo.

Peccato che tutto quello che otterrete infilando una palla di carta alluminio nel microonde sia il rischio di danneggiare lo stesso irreversibilmente, in quanto

Durante il funzionamento, nella cavità del forno si crea un campo elettromagnetico stazionario di microonde (cioè con una lunghezza d’onda di qualche decina di centimetri). I metalli, essendo buoni conduttori di elettricità, assorbono le microonde in grande quantità e con estrema rapidità, fino a creare un corto circuito fra il generatore di microonde e il metallo. L’intensità delle scariche elettriche che ne conseguono è tale da renderle visibili sotto forma di piccole scintille. Il fenomeno, oltre a scaldare il materiale metallico, può danneggiare il generatore di microonde e i circuiti elettrici del forno.

Sostanzialmente, una palla di carta alluminio di quelle dimensioni e piena di angoli e increspature diventerà in breve tempo rovente, carica di scintille, e un potenziale rischio di incendio, nonchè una sicura fonte di danno per il microonde, che dopo questo “esperimento” diventerà inutilizzabile.

Siamo quindi all’ennesimo caso di griefing.

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BEFFA Fuorigrotta, capretti vivi da uccidere

Un post pubblicato su Facebook ha confuso gli utenti, che hanno inteso il contenuto come una realtà:

Nell’immagine è ben visibile un uomo accanto a un rimorchio con la scritta “Capretti vivi da uccidere” in evidenza. Alcuni commentatori, infatti, hanno postato lo screen di un articolo del sito web ilroma.net che spiega il retroscena:

Riportiamo il testo per chi avesse difficoltà nella visualizzazione:

Napoli. “Capretti vivi da uccidere” in offerta a 20 euro con kit in omaggio. Questa la frase choc esposta su un furgone a piazzale Tecchio con a bordo capretti pronti per essere venduti. Ma si è trattato ovviamente di una provocazione per scuotere l’opinione pubblica sul tema del rispetto degli animali dopo l’ordinanza emanata dall’assessore Roberta Gaeta sul divieto di esporre ovini, capirini e altri animali, in strada e nelle vetrine delle macellerie. Artefici dell’evento i colleghi di Fanpage che ieri pomeriggio, camuffati da venditori, hanno attirato l’attenzione dei cittadini indignati. Nei pressi dello stazionamento Anm prospiciente la fermata ferroviaria di Campi Flegrei si sono raggruppate molte persone, alcune incredule, altre meno che chiedevano di acquistare i capretti. Sul posto è giunta anche una pattuglia della Polizia allertata da una ragazza, che ha messo fine al gioco. «Una cosa orribile fare del male agli animali. Io non sono vegetariana ma trovo orribile che animali indifesi vengano martoriati», ha detto una donna. I capretti sono sani e salvi e dopo la simulazione ritorneranno allo Zoo. 

L’ordinanza, infatti, è firmata dall’Assessore alle Politiche Sociali con delega alla Tutela della Salute e degli Animali Roberta Gaeta e vieta «l’ esposizione di ovini, caprini e altri animali, in strada e nelle vetrine delle macellerie di esporre al pubblico gli animali macellati, interi o in quarti – anche se scuoiati, eviscerati o decapitate – e delle teste. Tali tagli resteranno pertanto conservati nelle apposite celle frigorifere, secondo prescrizioni normative di igiene alimentare vigenti».

Roberta Gaeta / L’occhio di Napoli

Al momento sui canali ufficiali di Fanpage non si trovano riferimenti all’esperimento sociale, dunque per il momento dobbiamo parlare di beffa e invitarvi ad attendere un aggiornamento a questo articolo.

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BEFFA Fuorigrotta, capretti vivi da uccidere

Un post pubblicato su Facebook ha confuso gli utenti, che hanno inteso il contenuto come una realtà:

Nell’immagine è ben visibile un uomo accanto a un rimorchio con la scritta “Capretti vivi da uccidere” in evidenza. Alcuni commentatori, infatti, hanno postato lo screen di un articolo del sito web ilroma.net che spiega il retroscena:

Riportiamo il testo per chi avesse difficoltà nella visualizzazione:

Napoli. “Capretti vivi da uccidere” in offerta a 20 euro con kit in omaggio. Questa la frase choc esposta su un furgone a piazzale Tecchio con a bordo capretti pronti per essere venduti. Ma si è trattato ovviamente di una provocazione per scuotere l’opinione pubblica sul tema del rispetto degli animali dopo l’ordinanza emanata dall’assessore Roberta Gaeta sul divieto di esporre ovini, capirini e altri animali, in strada e nelle vetrine delle macellerie. Artefici dell’evento i colleghi di Fanpage che ieri pomeriggio, camuffati da venditori, hanno attirato l’attenzione dei cittadini indignati. Nei pressi dello stazionamento Anm prospiciente la fermata ferroviaria di Campi Flegrei si sono raggruppate molte persone, alcune incredule, altre meno che chiedevano di acquistare i capretti. Sul posto è giunta anche una pattuglia della Polizia allertata da una ragazza, che ha messo fine al gioco. «Una cosa orribile fare del male agli animali. Io non sono vegetariana ma trovo orribile che animali indifesi vengano martoriati», ha detto una donna. I capretti sono sani e salvi e dopo la simulazione ritorneranno allo Zoo. 

L’ordinanza, infatti, è firmata dall’Assessore alle Politiche Sociali con delega alla Tutela della Salute e degli Animali Roberta Gaeta e vieta «l’ esposizione di ovini, caprini e altri animali, in strada e nelle vetrine delle macellerie di esporre al pubblico gli animali macellati, interi o in quarti – anche se scuoiati, eviscerati o decapitate – e delle teste. Tali tagli resteranno pertanto conservati nelle apposite celle frigorifere, secondo prescrizioni normative di igiene alimentare vigenti».

Roberta Gaeta / L’occhio di Napoli

Al momento sui canali ufficiali di Fanpage non si trovano riferimenti all’esperimento sociale, dunque per il momento dobbiamo parlare di beffa e invitarvi ad attendere un aggiornamento a questo articolo.

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BEFFA Putin dà una lezione al mondo! – bufale.net

Ci siamo sempre sorpresi di come il meme asceso tenda a fare presa tra gli Indinniati: la storia è sempre la stessa. Qualcuno organizza una burla, qualcun altro la diffonde per vedere l’effetto che fa, molti altri ci cascano, il numero degli Indinniati che ci cascano e si fomentano supera le persone di normale avvedutezza, e qualcuno corre dalle pagine di fact checking come la nostra a chiedere spiegazioni.

Spiegare una battuta è un po’ come smontare un bellissimo giocattolo per capire come funziona: alla fine lo capisci, ma coi pezzi smontati non ti diverti più. In un clima tossico di eterna campagna elettorale però può capitare di doverlo fare

Putin da (sic!) una lezione di giustizia al mondo. L’uomo nella foto a sinistra si chiama Amin Kamya Salouini profugo, immigrato in Russia dal Wakanda. Putin lo ha condannato a 70 anni di lavori forzati in Siberia (a spese dello stato di provenienza) per aver derubato un penzionato (sic!) Russo.

“Se vieni in Russia devi rispettare chi ti porge la mano, altrimenti la pena sarà doppia!! Specie se il reato è consumato ai danni di una persona anziana. Tra l’altro non ci risulta che nel Wakanda ci sia una guerra, per cui espelleremo dalla Russia tutti i finti profughi provenienti da quel paese! E se il loro presidente non è d’accordo ci saranno spiacevoli conseguenze. Quindi stiano in campana!”

Condividi il gesto di Putin!!!

Riconoscerete la base della burla: la bufala di Putin contro 50 Cent, aggiunta di una serie di elementi picareschi che francamente ci fanno dubitare delle capacità mentali di chi è cascato.

Il rapper della bufala originale viene sostituito infatti da Amin K. Salouini, un Matteo Salvini modificato col Photoshop per somigliare ad uno degli attori del film Black Panther, da cui viene tratta la città di provenienza del migrante, il Wakanda.

Nel film, tratto da una fortunata serie di fumetti, il Wakanda è infatti un regno in Africa (che quindi non può certo avere un presidente) ricchissimo e dotato di tecnologie al di sopra di ogni immaginazione, rese possibili da un particolare metallo (il Vibranio). Sempre nell’universo cinematografico, gli abitanti del Wakanda vengono tutti coinvolti, da generazioni, in una cospirazione per negare l’esistenza al mondo della loro tecnologia superiore, spaccandosi per un povero regno di pastori ed agricoltori che ha esaurito il miracoloso Vibranio da tempo.

Persino la bandierina accanto al finto Salvini è prelevata dal film: Putin rischia quindi, essendo Black Panther membro dei Vendicatori, di diventare il supercattivo del prossimo film.

 

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BEFFA Questo è Ambrogio Salvini, figlio maggiore di Matteo Salvini – bufale.net

Di improbabili parenti dei politici ne abbiamo ormai un elenco pieno. Tra wrestler, cantanti, supereroine ed altri bizzarri personaggi l’intera campagna elettorale è stata punteggiata da burloni (se non bufalari) inclini ad inventarsi le scempiaggini più atroci ed un corteggio di indinniati, il rissoso e vociante popolo della rete desideroso di credervi.

Abbiamo per anni avuto bufale sulla maggioranza di Governo… ed ora che ce ne è una nuova che succede? Semplicemente il circo ricomincia

Questo è Ambrogio Salvini, figlio maggiore di Matteo Salvini. Pur avendo solo il diploma è stato assunto nella segreteria dell’ufficio verifiche atti di Palazzo Chigi e guadagna a soli 22 anni 8000€ al mese. E nessun telegiornale ne parla!!! Condividi se sei indignato!

La struttura è sempre la stessa: una foto di un soggetto a caso, un politico, ed un testo indinniato ed indinniante.

Peccato che la foto ritragga Matteo Branciamore, noto attore televisivo, e che, come rivelato da Web Svelato, alcuni tra i diffusori abbiano già chiarito la natura di beffa dell’operazione

Ma niente, siamo a oltre sedicimila condivisioni, e gente che bussa anche da noi chiedendo spiegazioni tristemente ovvie.

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BEFFA Quest’uomo si trova all’ospedale Cardarelli di Napoli – bufale.net

I Bufalari sono persone senza alcuna fantasia. Trovato il contenuto virale che pompa, eccoli tutti quanti assieme a mungerlo come una mucca ormai del tutto spompata, assetati del latte della condivisione facile, facendo in modo che anche le beffe si trasformino facilmente in farsa.

Ricordate l’ormai tragicomica leggenda dell’Hacker che collega il sistema a Facebook, entità evanescente con più nomi che capelli?

Ora dimenticatela: il nuovo feticcio dei burloni (o dei pigri desiderosi di likes per pompare la loro paginetta ma con troppa poco fantasia per congegnare contenuti originali) è il famoso attore Andrew Lincoln, ritratto nel ruolo di Rick Grimes, ex sceriffo e sopravvissuto all’Apocalisse Zombie del telefilm The Walking Dead, in una sorta di perverso tour della bufala che se prima lo vedeva in stato confusionale a Catania e poi vittima di una sparatoria in Brasile

Quest’uomo si trova all’ospedale Cardarelli di Napoli. Ritrovato ferito, in grave stato confusionale e di deperimento, senza memoria. Aiutaci a identificarlo. Fate girare …

adesso lo vede al Cardarelli.

Spesso tra gli indinniati che sciamano tra i nostri commenti credendo di poter ridurre la nostra pagina al silenzio con le loro smargiassate salta fuori qualcuno a piatire tra i denti uno sgrammaticato

eeeeeeh, ma perché fate l’antibuffala buffala di questa buffala che è chiaro che è una buffala? Chi paka per fare l’antibuffala? Avete un piano segreto voi?

Ebbene, se sono tre giorni che vi diciamo che l’uomo misterioso nella foto è l’attore Andrew Lincoln, e nonostante questo lo stesso giorno in cui noi vi dimostriamo quello che voi dite ovvio basta che un altro viralizzatore cambi il nome della città per portarvi tutti ad oltre 62mila condivisioni, se per voi basta cambiare il nome della città dove il presunto smemorato dovrebbe trovarsi per credere che sia una bufala totalmente nuova, probabilmente lo smemorato non è lui ed i cialtroni non siamo noi.

Tanto per dire.

Auspichiamo vivamente di non doverci trovare, come per la tragicomica saga dell’hacker, a dover fare un articolo per ogni ospedale di Italia o del mondo perché il burlone medio sarà anche una persona con un discutibile senso dell’umorismo, ma il boccalone medio ha sovente una spocchia non sostenuta dalla sua memoria da pesce rosso.

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BEFFA Quest’uomo si trova all’ospedale Garibaldi di Catania – bufale.net

Il Meme Asceso è una struttura semplice: una beffa, ottenuta con pochi elementi tutti uguali. Generalmente basta prendere la foto di un tizio a caso, che in alcune rare occasioni è un congiunto dell’autore ma nella stragrande maggioranza dei casi è un personaggio famoso ed imbastirci su una storiella ridicola.

Questa volta, riconoscerete il famoso personaggio

Quest’uomo si trova all’ospedale Garibaldi di Catania. Ritrovato ferito, in grave stato confusionale e di deperimento, senza memoria. Aiutaci a identificarlo. Fate girare …..

Nessun mistero: il personaggio è il famoso attore Andrew Lincoln, ritratto nel ruolo di Rick Grimes, ex sceriffo e sopravvissuto all’Apocalisse Zombie del telefilm The Walking Dead, nonché involontario protagonista della saga the The Walking Ghegg, dove foto varie di Andrew Lincoln in pose particolarmente buffe vengono sovrapposte a battute di dubbio gusto per satirizzare la natura del personaggio.

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BEFFA “Mi hanno accusato di essere il Tommaso Paradiso della Politica Italiana” – bufale.net

Dovete sapere che di tanto in tanto il sottoscritto, qualora non sia presente l’admin della pagina o altro social media manager e nel solo tempo libero si occupa anche di leggere i vostri commenti, rispondendo ad alcuni.

Tra le domande più gettonate vi era

Ma se le bufale colpiscono l’attuale maggioranza di Governo, cosa accadrà se le urne esprimeranno una maggioranza completamente nuova?

Semplice, risposi io stesso all’epoca, in tal caso semplicemente le bufale e le burle colpiranno chi andrà in quel momento alla maggioranza, perché da sempre chi vuol fare viralità e visualizzazioni colpisce il personaggio famoso, chiacchierato o su tutti i giornali.

Aggiungo ora, ovviamente, per la stessa ragione si moltiplicheranno i memes ascesi: burle che un tempo sarebbero passate insosservate e si sarebbero perse tra la folla, se dirette a personaggi dell’attuale maggioranza aumenteranno in vivificante viralità correndo il rischio di finire tra le mani di fanboys ed haters desiderosi di crederci per avere, a seconda dei casi, un nemico da combattere o una clava da brandire contro il personaggio odiato.

Ci segnalano quindi i nostri contatti il seguente post Facebook

Il mio volto serio denuncia la gravità della questione.
Questa mattina, durante un’intervista, sono stato accusato dal giornalista (sicuramente simpatizzante PD) di essere “il Tommaso Paradiso della politica italiana”.
Ora, io posso accettare tutto. Mi sono preso del non honesto, di non saper scrivere libri, di avere una laurea al Dams, del fascio, ma non posso assolutamente accettare di essere paragonato ad una persona che ha tradito la musica indipendente, quella bella, quella che parla alle persone comuni come noi, per cantare Riccione e Da Sola in the Night.

Vi dico io chi sono… Sono il Calcutta pagina di della politica italiana.
Giornalista lo sai cosa ti dirò? UEEEE DEFICIENTEEEE

Non abbiamo idea a quale categoria appartenga chi ci ha plurisegnalato questa beffa, ma sicuramente se avesse letto con più attenzione l’intestazione del testo non sarebbe caduto in una burla evidente.

Si tratta infatti della pagina Alessandro Dibbattista

Una pagina evidentemente satirica, distinta dalla pagina del personaggio politico e autodescrittasi

Pagina satirica che, come si evince dai post, non tratta di politica ma di musica.

Tutti i post infatti sono citazioni e frecciate a vari gruppi musicali, espresse per bocca di un clone rissoso del personaggio politico originale, su una pagina infarcita di post a sfondo grossomodo musicale.

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Tra le domande più gettonate vi era

Ma se le bufale colpiscono l’attuale maggioranza di Governo, cosa accadrà se le urne esprimeranno una maggioranza completamente nuova?

Semplice, risposi io stesso all’epoca, in tal caso semplicemente le bufale e le burle colpiranno chi andrà in quel momento alla maggioranza, perché da sempre chi vuol fare viralità e visualizzazioni colpisce il personaggio famoso, chiacchierato o su tutti i giornali.

Aggiungo ora, ovviamente, per la stessa ragione si moltiplicheranno i memes ascesi: burle che un tempo sarebbero passate insosservate e si sarebbero perse tra la folla, se dirette a personaggi dell’attuale maggioranza aumenteranno in vivificante viralità correndo il rischio di finire tra le mani di fanboys ed haters desiderosi di crederci per avere, a seconda dei casi, un nemico da combattere o una clava da brandire contro il personaggio odiato.

Ci segnalano quindi i nostri contatti il seguente post Facebook

Il mio volto serio denuncia la gravità della questione.
Questa mattina, durante un’intervista, sono stato accusato dal giornalista (sicuramente simpatizzante PD) di essere “il Tommaso Paradiso della politica italiana”.
Ora, io posso accettare tutto. Mi sono preso del non honesto, di non saper scrivere libri, di avere una laurea al Dams, del fascio, ma non posso assolutamente accettare di essere paragonato ad una persona che ha tradito la musica indipendente, quella bella, quella che parla alle persone comuni come noi, per cantare Riccione e Da Sola in the Night.

Vi dico io chi sono… Sono il Calcutta pagina di della politica italiana.
Giornalista lo sai cosa ti dirò? UEEEE DEFICIENTEEEE

Non abbiamo idea a quale categoria appartenga chi ci ha plurisegnalato questa beffa, ma sicuramente se avesse letto con più attenzione l’intestazione del testo non sarebbe caduto in una burla evidente.

Si tratta infatti della pagina Alessandro Dibbattista

Una pagina evidentemente satirica, distinta dalla pagina del personaggio politico e autodescrittasi

Pagina satirica che, come si evince dai post, non tratta di politica ma di musica.

Tutti i post infatti sono citazioni e frecciate a vari gruppi musicali, espresse per bocca di un clone rissoso del personaggio politico originale, su una pagina infarcita di post a sfondo grossomodo musicale.

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