NOTIZIA VERA Aosta, l’epica gaffe di Berlusconi: “Preferisco lei”. Il coordinatore FI: “È mia figlia”

La viralità di questi giorni è concentrata su un fatto avvenuto ad Aosta al termine di un comizio elettorale. Silvio Berlusconi stava ricevendo dei doni da parte del coordinatore regionale di Forza Italia Massimo Lattanzi:

Le immagini, trasmesse anche dall’emittente locale Aosta Oggi, mostrano il leader di FI raggiunto sul palco da Lattanzi e da una ragazzina. Come riporta Corriere della Sera, in fede a quanto è possibile sentire nel video:

In Valle d’Aosta per le elezioni regionali, al termine di un comizio a Berlusconi vengono fatti alcuni regali. Doni che Berlusconi sembra gradire, ma mai come chi glieli ha portati: “Posso scegliere io? Preferisco lei“, dice indicando la ragazza salita sul palco con un quadro e un tipico cavallino in ceramica. “E’ mia figlia, sei un buongustaio“, risponde ridendo il padre, il coordinatore regionale di Forza Italia Massimo Lattanzi. “Cosa bisogna inventarsi per fare finta di essere ancora giovani”, la chiusura dell’ex premier per uscire dall’imbarazzo.

La notizia è stata ripresa dai principali organi di stampa e anche dalle agenzie. Possiamo parlare, dunque, di notizia vera.

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BUFALA Muore 80enne e lascia 3 milioni in eredità a Berlusconi – bufale.net

Questa è una sbufalata flash (cit.) perchè ormai molti giornali hanno compreso l’errore che hanno commesso e stanno aggiornando gli articoli.

La domanda che però ci poniamo è: Non potevano controllare prima di pubblicare questa notizia ? erano presenti molti campanelli d’allarme.

Citiamo ad esempio il Corriere della sera:

La storia fa più o meno così: una ottantottenne aquilana, deceduta 20 giorni fa, ha lasciato in eredità tutti i suoi beni, ammontanti a 3 milioni di euro a Silvio Berlusconi. La notizia — riportata da alcune agenzie di stampa e ripresa da molti siti — è resa nota dall’avvocato Andrea Ferrari, che in una nota descrive il profilo della generosa signora: «Anna C. ex impiegata della Segreteria Generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, originaria di L’Aquila ma con ultima residenza a Palermo», «venuta a mancare circa venti giorni fa, nubile e senza figli, proprietaria di ben 3 immobili, diversi terreni e due conti correnti», avrebbe deciso di lasciare il denaro «al Cavaliere in ragione – come si legge nel testamento – della riconoscenza per gli anni di lavoro passati insieme». Una vicenda curiosa: e completamente falsa. Anche questa, infatti — come molte altre, apparse nelle scorse settimane — non è che una bufala, messa in piedi da quella che Paolo Beltramin, sul Corriere, aveva descritto come «la fabbrica italiana delle fake news»: la fantomatica F.I.R., fondazione italiana risparmiatori.

La fondazione fantasma

«Il sito web ufficiale della Fir», scriveva Beltramin giorni fa, «la presenta come «un’associazione di consumatori e utenti, liberamente costituita, autonoma, senza fini di lucro e a base democratica e partecipativa». Nei contatti, però, non ci sono né un numero fisso né nomi propri, solo un cellulare anonimo. A una ricerca più approfondita, si scopre che la Fir non è nel registro delle fondazioni lombarde, non ha codice fiscale né partita Iva; lo stesso sito web è stato registrato appena quattro mesi fa, nella Repubblica Ceca. In compenso viene indicata la sede, davvero prestigiosa: via Tortona 37 a Milano, nel cuore del distretto della moda e del design, proprio dove in questi giorni è in scena il Salone del Mobile». E al numero di cellulare — lo stesso dell’avvocato Ferrari, quello della fantomatica 88enne dell’Aquila — chi risponde? Giorni fa, «Andrea Rossi, avvocato»: che aveva promesso di «spedirci via mail carta d’identità, atto fondativo e statuto della fondazione, riferimenti dei notai coinvolti: stiamo ancora aspettando».

Gà dall’11 Maggio, un nostro vecchio collaborare “David Puente“, aveva messo in guardia su queste notizie “Milionarie” fra cani e maxi risarcimenti:

La Fondazione Italiana Risparmiatori e la storia del maxi risarcimento da 800 mila euro per aver contratto l’epatite C

Ancora! Si, ancora una volta la “Fondazione italiana risparmiatori” in mezzo a queste storie legate a grosse somme di denaro, dopo quella dei tre miliardi di lire in Svizzera e del gattino ereditario: […]

Ormai molti giornali non hanno scusanti su questo aspetto, ma per loro fortuna stiamo collaborando con loro ad alcune iniziative di cui presto vi metteremo al corrente.

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BUFALA Celentano dice: “Ho conosciuto l’assassino genovese” – bufale.net

Esiste un intero filone di bufale che potremmo ribattezzare Tizio che dice cose, frutto postmoderno, 2.0 della fallacia di appello all’autorità.

In questo filone di bufale un’affermazione volutamente caricata, oltraggiosa, indinniata ed indinniante viene attribuita ad un VIP o altro personaggio famoso, partendo dal presupposto che se la Sciura Maria o Salvatore il piastrellista dicono qualcosa, ciò passerà inosservato e non susciterà alcuna sopresa, ma quando a parlare è un personaggio famoso, un idolo delle folle o un VIP l’intero mondo virtuale si ferma ad ascoltare, per prenderne le parti o per avversarlo con ferocia.

Ci sottopongono così i nostri contatti la seguente immagine virale

Il M5S è peggio del fascismo. Ci credevo. Poi ho conosciuto l’assassino genovese e Casaleggio. Quest’ultimo ha un conflitto di interessi più grande di Berlusconi. Di Di Maio evito di parlare, è il nulla assoluto. Gente così va evitata.

Celentano che non ha mai conosciuto Beppe Grillo? Davvero?

L’autore di questa bufala avrebbe dovuto fare i compitini a casa, scoprendo che Celentano e Beppe Grillo si conoscono già da un pezzo, hanno più volte interagito in passato, Celentano era presente alla conferenza di lancio del Movimento 5 Stelle per esprimere tutto il suo plauso e pare abbiano in programma di tornare a calcare i palcoscenici assieme.

Semplicemente, queste frasi non sono mai state proferite dal cantante: il tutto serve per tirare su un po’ di facile viralità buttando nella stessa frase i tre nomi hot della cronaca moderna: Beppe Grillo, Di Maio ed il recentemente tornato all’agibilità politica Silvio Berlusconi.

E sin troppo facile, per un popolo come quello Italiano che vive in campagna elettorale permanente ed ha perso la capacità di farla col garbo e la misura che essa richiederebbe: abbiamo frugato in uno dei profili (da considerarsi segnalato) capofila della diffusione di questa bufala, trovando questo

634 condivisioni e 159 di tenore facilmente intuibili, ottenuti letteramente con uno schiocco di dita, una foto presa da Internet e cinque minuti di Paint su PC.

Pare ancora ieri che eravamo in campagna elettorale, e già ne sentiamo il tanfo greve tornare alle nostre narici.

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BUFALA Lunghissime code negli uffici postali di tutto il Nord: chiedono l’adeguamento pensionistico – bufale.net

È ancora nella cronaca la questione del Reddito di Cittadinanzarilevante ma per fortuna al momento ancora , che ha condotto un numero di cittadini, assai contenuto a recarsi in CAF e patronati chiedendo la dazione di un ancora inesistente emolumento.

Quello che ancora non lo era è la naturale tendenza dell’Indinniato a non voler ammettere la realtà dei fatti. Dinanzi a notizie come quella precedente sono tante le possibili reazioni: gioire perché, in fondo, sotto le tre cifre non si tratta di patologia ma di fisiologica disinformazione, e nel paese in cui centinaia di persone telefonano a Rosy Abate, la Regina della Mafia minacciandola di maschia violenza perché questa si sottometta al primo telefonante cessando le sue immaginarie attività criminose (e quale sarebbe stato il prossimo passo, minacciare allo stesso modo Fujiko Mine per impedirle di compiere tutte quelle rapine al fianco di Lupin III?) non vi è sorpresa se una sessantina di individui si recano in un patronato ostacolandone le attività sociali per chiedere l’impossibile, riflettere sui danni che la disinformazione fa a tutti, meditare sul perché non valga la pena parlare di allarme sociale o… come ha deciso di fare un commentatore ottenendo ben undicimila commenti pubblicare una controbufala ai danni di un partito opposto per “riequilibrare il tavolo”

E quest’ultima cosa, francamente, a noi non sta per niente bene

LUNGHISSIME CODE STAMATTINA NEGLI UFFICI POSTALI IN TUTTO IL NORD ITALIA,CHIEDONO L”ADEGUAMENTO PENSIONISTICO DA 450 A 1000 EURO DOPO LA VITTORIA DI BERLUSCONI,MOLTI SONO IN POSSESSO DI PROVA FOTOFRAFICA CHE CERTIFICA CHE HANNO DATO IL LORO VOTO AL PLURIPREGIUTICATO,ARRIVANO LE CELERE DELLA POLIZIA PER DISPERDERE I PENSIONATI DELUSI CHE SOLO STAMANI HANNO CAPITO CHE: L’HANN PIGLIAT N**L

Tipica tastiera col “maiuscolo” rotto, linguaggio semplice, accessibile, indinniato ed indinniante, carico di quelle picaresche invettive vernacolari un po’ acchiappalikes che eccitano il sangue caliente del ribelle da tastiera con torce e forconi, una rivalsa generazionale dei giovani del sud che, sentendosi vilipesi dalla diffusione delle precedenti notizie, ora possono vendicarsi in un’Italia ancora spaccata a metà dei “vecchi del nord” lanciando loro invettive rumorose e sguaiate… questa bufala avrebbe tutto il necessario per sfondare… se non fosse che il viralizzatore ha compiuto una serie di piccoli errori.

Innanzitutto, la foto stock, da noi reperita con una semplice ricerca su google immagini dal titolo fila in poste, usata in molti articoli relativi, è reperibile anche in forme che non riportino il logo CATANIAToday,cosa che rende parecchio inverosimile la teoria che si tratti di un ufficio postale settentrionale.

Proprio dalla foto poi è possibile risalire alla data ed all’evento: trattasi di uno scatto del 2010 del blog di Salvatore Viola, a sua volta usato dal portale di news di Catania e quindi ribrandizzato per illustrare come foto Stock una situazione locale del 2011, dove una combinazione di ferie estive, scarsità del personale e problemi tecnici aveva costretto le Poste ad adottare un orario estivo particolarmente ridotto con disagio per la popolazione. Popolazione, come avrete intuito, meridionale, non certo del Nord, sicuramente non interessata alla corrente campagna elettorale.

Infatti il blog di Salvatore Viola, a cagione di questo riciclo creativo sembra aver subito un nuovo influsso di visite, che ha portato l’articolo del 2010 a ritornare nel top delle visualizzazioni, destino che prevedibilmente sarà toccato al brano di Catania Today che ha usato il medesimo stock.

Infine, non ci è certo sfuggito come il nostro anonimo viralizzatore abbia deciso anticipatamente di sfuggire al confronto bloccandoci l’accesso alla sua bacheca: ogni altro commentatore infatti, come dimosterà questa foto che segue

tranne noi. Preventivamente abbiamo l’accesso sbarrato, e siamo così impossibilitati ad avvisare il viralizzatore (cui non daremo pubblicità) delle sue mancanze.

Poco male, il nostro incarico comunque finisce qui.

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È ancora nella cronaca la questione del Reddito di Cittadinanzarilevante ma per fortuna al momento ancora , che ha condotto un numero di cittadini, assai contenuto a recarsi in CAF e patronati chiedendo la dazione di un ancora inesistente emolumento.

Quello che ancora non lo era è la naturale tendenza dell’Indinniato a non voler ammettere la realtà dei fatti. Dinanzi a notizie come quella precedente sono tante le possibili reazioni: gioire perché, in fondo, sotto le tre cifre non si tratta di patologia ma di fisiologica disinformazione, e nel paese in cui centinaia di persone telefonano a Rosy Abate, la Regina della Mafia minacciandola di maschia violenza perché questa si sottometta al primo telefonante cessando le sue immaginarie attività criminose (e quale sarebbe stato il prossimo passo, minacciare allo stesso modo Fujiko Mine per impedirle di compiere tutte quelle rapine al fianco di Lupin III?) non vi è sorpresa se una sessantina di individui si recano in un patronato ostacolandone le attività sociali per chiedere l’impossibile, riflettere sui danni che la disinformazione fa a tutti, meditare sul perché non valga la pena parlare di allarme sociale o… come ha deciso di fare un commentatore ottenendo ben undicimila commenti pubblicare una controbufala ai danni di un partito opposto per “riequilibrare il tavolo”

E quest’ultima cosa, francamente, a noi non sta per niente bene

LUNGHISSIME CODE STAMATTINA NEGLI UFFICI POSTALI IN TUTTO IL NORD ITALIA,CHIEDONO L”ADEGUAMENTO PENSIONISTICO DA 450 A 1000 EURO DOPO LA VITTORIA DI BERLUSCONI,MOLTI SONO IN POSSESSO DI PROVA FOTOFRAFICA CHE CERTIFICA CHE HANNO DATO IL LORO VOTO AL PLURIPREGIUTICATO,ARRIVANO LE CELERE DELLA POLIZIA PER DISPERDERE I PENSIONATI DELUSI CHE SOLO STAMANI HANNO CAPITO CHE: L’HANN PIGLIAT N**L

Tipica tastiera col “maiuscolo” rotto, linguaggio semplice, accessibile, indinniato ed indinniante, carico di quelle picaresche invettive vernacolari un po’ acchiappalikes che eccitano il sangue caliente del ribelle da tastiera con torce e forconi, una rivalsa generazionale dei giovani del sud che, sentendosi vilipesi dalla diffusione delle precedenti notizie, ora possono vendicarsi in un’Italia ancora spaccata a metà dei “vecchi del nord” lanciando loro invettive rumorose e sguaiate… questa bufala avrebbe tutto il necessario per sfondare… se non fosse che il viralizzatore ha compiuto una serie di piccoli errori.

Innanzitutto, la foto stock, da noi reperita con una semplice ricerca su google immagini dal titolo fila in poste, usata in molti articoli relativi, è reperibile anche in forme che non riportino il logo CATANIAToday,cosa che rende parecchio inverosimile la teoria che si tratti di un ufficio postale settentrionale.

Proprio dalla foto poi è possibile risalire alla data ed all’evento: trattasi di uno scatto del 2010 del blog di Salvatore Viola, a sua volta usato dal portale di news di Catania e quindi ribrandizzato per illustrare come foto Stock una situazione locale del 2011, dove una combinazione di ferie estive, scarsità del personale e problemi tecnici aveva costretto le Poste ad adottare un orario estivo particolarmente ridotto con disagio per la popolazione. Popolazione, come avrete intuito, meridionale, non certo del Nord, sicuramente non interessata alla corrente campagna elettorale.

Infatti il blog di Salvatore Viola, a cagione di questo riciclo creativo sembra aver subito un nuovo influsso di visite, che ha portato l’articolo del 2010 a ritornare nel top delle visualizzazioni, destino che prevedibilmente sarà toccato al brano di Catania Today che ha usato il medesimo stock.

Infine, non ci è certo sfuggito come il nostro anonimo viralizzatore abbia deciso anticipatamente di sfuggire al confronto bloccandoci l’accesso alla sua bacheca: ogni altro commentatore infatti, come dimosterà questa foto che segue

tranne noi. Preventivamente abbiamo l’accesso sbarrato, e siamo così impossibilitati ad avvisare il viralizzatore (cui non daremo pubblicità) delle sue mancanze.

Poco male, il nostro incarico comunque finisce qui.

L’articolo BUFALA Lunghissime code negli uffici postali di tutto il Nord: chiedono l’adeguamento pensionistico – bufale.net sembra essere il primo su Bufale.net | Bufale – fake news – bufale facebook.