BUFALA Il Presidente della Croazia che rinuncia a tutto: 6 bugie su Kolinda in foto

Fino a qualche giorno fa conoscevamo il Presidente della Croazia soprattutto per le foto in bikini, considerando le forme esplosive di Kolinda Grabar-Kitarovic, ma dopo la finale dei Mondiali di calcio tra la Francia e la stessa Croazia occorre affrontare una vera e propria bufala riguardante questo personaggio politico. Su Facebook, infatti, sta spopolando senza freni un meme che ci riporta il suo volto ed un testo in cui vengono elencati diversi provvedimenti che a primo impatto ci fanno apprezzare moltissimo il suo operato. Si tratta di una bufala? Pare proprio di sì.

I colleghi di Butac hanno fatto un’analisi molto completa su questa fake news di cui riportiamo i punti:

La dicitura “Presidente della Croazia”, le auto e l’aereo presidenziale

In primo luogo parlare di Presidente della Croazia non è opportuno, trattandosi di Repubblica presidenziale e non parlamentare. Premesso questo, dalla foto riportata in seguito emerge subito la prima bugia. Il Presidente della Croazia non può aver venduto un aereo presidenziale, in quanto questo Paese prevede solo voli di Stato che coinvolgono anche i Ministri. Il terzo punto riguarda la vendita delle auto blu, ma ad oggi non risulta la rinuncia alle auto di stato.

Dai tagli degli stipendi al bonus bebè

Attenzione poi alla voce in cui si parla del taglio dello stipendio per il Presidente della Croazia. Nulla di più falso, considerando che circa un anno fa pare ci sia stato addirittura un aumento. Ancora, si parla di bonus bebè per tutti i giovani che hanno creato una famiglia “tradizionale”, anche se la sua erogazione è molto più complicata di quanto emerga dalla foto qui di seguito. Infine, nessun taglio agli stipendi dei senatori. Il motivo? In Croazia i senatori nemmeno esistono.

Presidente della Croazia

Presidente della Croazia

A dirla tutta, quella riguardante il Presidente della Croazia non è la prima bufala che sulle nostre abbiamo trattato a proposito di questo Paese. Basti pensare alla questione relativa alla cancellazione del debito dei cittadini poveri, che a suo tempo ci costrinse a pubblicare alcune precisazioni affinché potesse emergere la verità.

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BUFALA La foto con l’orso prima di un attacco dell’animale

Sul web impazza la foto di un pescatore con la sua preda, e dietro un orso bruno, che poi lo avrebbe attaccato. La fotografia sarebbe stata scattata momenti prima dell’attacco dell’orso. Il pescatore sarebbe stato ignaro della presenza dell’animale.

orso

Una storia difficile da credere, visto che l’orso è proprio lì dietro, e anche il fotografo avrebbe dovuto vederlo. Infatti, la foto è creata Photoshop.

Dove è stata presa la foto

L’immagine, scattata a pochi attimi dall’attacco, è diventata virale su internet. Alcuni l’hanno ritenuta autentica, ma come tante immagini divenute virali nel corso degli anni, anche questa è photoshoppata.

Si trova su Internet con il sottotitolo “Canadian Food Chain” o “Completely Oblivious”. La foto è stata infatti creata per il web site “DesignCrowd” per il concorso “Completely Oblivious 4″, che garantisce un premio alle foto creative. Sul sito possiamo leggere anche le linee guida per il concorso, che si è tenuto nell’agosto 2012, per capire il perché del photoshop:

“Hai mai visto una foto di qualcuno che è completamente inconsapevole del caos surreale o del pericolo che si aggira intorno a lui?”

Gli utenti erano quindi invitati a pubblicare foto surreali, che rappresentassero situazioni di pericolo. In particolare si richiedevano immagini in cui le persone erano totalmente inconsapevoli di situazioni di pericolo o surreali che si verificano dietro di loro.
Era quindi null’altro che un concorso fotografico, ma qualcuno l’ha presa per una foto reale.

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BUFALA ACCHIAPPALIKE Cristiano Ronaldo arrestato. Notizia clamorosa dalla Spagna

La pagina Facebook Stile Inter il 16 luglio ha pubblicato un post secondo il quale Cristiano Ronaldo, il nuovo acquisto della Juventus, sarebbe stato arrestato:

Il post include un link a un articolo del sito collegato alla fanpage:

Il Fisco spagnolo non molla Cristiano Ronaldo: “Il suo trasferimento alla Juventus non cambia i suoi problemi legali”.

L’arrivo di Cristiano Ronaldo segna sicuramente una nuova era in casa Juventus, che ora potrà dare la caccia alla Champions League con l’uomo simbolo delle ultime edizioni. Il Fisco spagnolo non concede però una tregua al fuoriclasse portoghese nonostante l’ultimo patteggiamento.

La lunga battaglia giudiziaria si era chiusa con il pagamento della somma a seguito del patteggiamento, ma il segretario generale del sindacato del ministero delle Finanze spagnolo Jose Maria Mollinedo avvisa CR7 ai microfoni di ‘Marca’.

Il suo trasferimento in Italia non cambia i suoi problemi col Fisco: se venisse emesso un mandato di arresto, sarebbe attivabile anche lì. I suoi avvocati lo difenderanno in Spagna e controlleremo anche il suo operato sul suolo italiano”.

La condanna con la condizionale non ammette altri passi falsi per Ronaldo con la giustizia iberica. Tra le cause del suo addio a Madrid potrebbe esserci proprio il mancato supporto del club Blancos durante questa vicenda.

In pratica, Cristiano Ronaldo non è stato arrestato e il contenuto dell’articolo cade in netta contraddizione con il post pubblicato sulla pagina. La fonte citata è un articolo del 14 luglio pubblicato sul sito Goal.com, dal quale Stile Inter fa copia-incolla.

Erano il 31 luglio 2017 quando Corriere della Sera riportava che il campione portoghese era accusato di evasione fiscale per un totale di 14,7 milioni di euro, secondo il fisco spagnolo. Le indagini si erano concentrate su un trasferimento di oltre 150 milioni tra il 2009 e il 2014 sui conti di una finanziaria delle Isole Vergini britanniche, dei quali ne risultavano dichiarati solo 22. Ronaldo si ritrovò, dunque, con quattro capi d’imputazione fiscale.

Secondo SkySport la vicenda si concluse con un assegno di 18,8 milioni di euro versato all’Agenzia delle Entrate da parte dello stesso Ronaldo, nell’attesa della firma dell’accordo da parte del nuovo direttore dell’Agenzia. La testata spagnola Marca, tuttavia, riferisce che José María Mollinedo, segretario di GESTHA (Unione Tecnica del Ministero delle Finanze) non è ancora lontano dalle sue responsabilità col fisco spagnolo e che, alla presenza di accertamenti definitivi, potrebbe scattare l’arresto.

Parliamo dunque di bufala acchiappalike, in quanto Cristiano Ronaldo non è stato arrestato ma, nelle parole di Mollinedo, potrebbe essere emesso un mandato nei suoi confronti.

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BUFALA Ne**o ubriaco sorpreso mentre violentava una bambina di 13 anni – bufale.net

Ci segnalano i nostri contatti la seguente “notizia”, che forniremo in forma archiviata per non dare visibilità al viralizzatore di turno

MILANO: Ennesimo scandalo in italia, poliziotto denunciato per aver sparato ad un ne**o, per abuso sessuale nei confronti di una tredicenne, in pieno giorno nei pressi del parco Valentino Bompiani.

Ore 14:30 presso il parco Valentino Bompiani di Milano le urla strazianti di una bambina richiamano l’attenzione di una volante della polizia che avvicinandosi, scoprono una violenza in pieno giorno da parte di un senegalese ubriaco, il poliziotto accecato dalla rabbia spara un colpo e colpisce alle gambe il senegalese e comincia a prenderlo a calci nello stomaco ripetutamente rompendogli due costole. Ora rischia l’allontanamento dall’arma per il suo comportamento violento.
La bambina sotto shock in una pozza di sangue viene trasportata d’urgenza all’ospedale San Giuseppe con una lacerazione interna, le condizioni sono critiche.
I genitori affermano di volersi vendicare e di salvare il poliziotto che rischia di perdere la carriera solo perchè ha fatto la cosa giusta.

Trattasi di un caso da manuale di bufala del giustiziere, quell’odioso genere di bufala indinniata ed indinniante che ha il raro pregio di riuscire a rendere irreversibilmente una persona peggiore chiunque la legga. Il trito canovaccio è sempre lo stesso:

Tizio è un soggetto italiano, affine al popolo degli indinniati, che un giorno si avvede che un soggetto debole a scelta (donne, bambini, piccoli animali domestici, pensionati, “italiani che non arrivano a fine mese”) viene vessato da un soggetto inviso al Popolo della Rete (generalmente uno straniero, un VIP o un personaggio politico). Tizio, all’improvviso, cala come un angelo vendicatore infliggendo al malvagio di turno una serie di brutali sevizie che il viralizzatore descrive con grafico compiacimento e brutale quanto infantile approvazione, fomentando il lettore in un desiderio di carne e sangue più affine ad un bruto che ad un essere umano.

Placata un’orgia di sangue e violenza da poliziottesco anni ’70, la storia si conclude con Tizio che viene severamente punito dall’Ordine Costituito (fin’ora assente o ignaro delle vicende) e l’invito del viralizzatore a condividere la storia esprimendo approvazione e donando catarsi a Tizio, eletto a boia brutale ed efficiente dei livori popolari ora ed in perpetuo.

Capirete che costringersi ad inventarsi una storia di stupro solo per poter sognare la scena di un poliziotto brutale che spezza a calci e pugni le ossa di uno straniero, descritto per altro con accenti xenofobi, è più che sufficiente a descrivere chiunque diffonda, a qualsiasi titolo, questa storia, e che simili pensieri andrebbero rinchiusi nel profondo del proprio animo con la vergogna e la paura di essere, giustamente, additati come alienati nel provare ed esprimere piacere dinanzi a testi che farebbero rabbrividire di sdegno il Marchese De Sade ed ogni serial killer esistente o immaginario.

Difatti, tale storia non è mai esistita, ed inventato è l’agente/giustiziere/ammazzasette assetato di sangue di ne**o.

Persino il luogo del misfatto sembra essere un’empia crasi tra il Giardino Bompiani ed il contiguo parco Vergani, perché, come è evidente, chi ha redatto questa storia conosce bene i suoi lettori e sa benissimo che eccitati dal sangue gli indinniati raramente guardano ai dettagli.

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BUFALA Vergogna da condividere! Questo è B. Maggio, l’avvocato che sta preparando i ricorsi ai parlamentari – bufale.net

Siamo di fronte in questo caso ad un meme asceso come non se ne vedevano da anni nella storia umana. Partiamo per i sottotitolati, gli indinniati speciali ed i faziosetti da tastiera da una definizione: dicesi meme asceso quel genere di burla che, sfuggita di mano ai suoi creatori, trova terreno fertile tra i goblin urlatori che dimorano nelle teche craniche vuote degli indinniati da tastiera, inconsapevole e rissosa folla pronta a gettare la propria stessa madre al carnaio della Rete pur di compiacere la loro violenta faziosità.

Siamo in questo caso di fronte alla burla del tizio qualunque: prendi una foto, aggiungi una didascalia a caso, aspetta le torme di becero gentismo che la porteranno in parata in una lurida processione della loro stessa stolidità

PEZZEMMERDA!
VERGOGNA DA CONDIVIDERE!

Questo è B. Maggio , l’avvocato che sta preparando i ricordi di oltre 1000 parlamentari per la questione VITALIZIA!!
Ha dichiarato “I miei assistiti hanno una dignità da preservare , i loro figli ed i loro beni non si possono mantenere con 4000 euro al mese , faremo ricorso”

CONDIVIDI QUESTA VERGONA!! (sic!)

Siamo al meme asceso definitivo, più totale di una ipotetica bufala a base di Marò prigionieri nelle Foibbe (sic!) rinchiusi in un asilo nido dove maestre violente insegnano il Gender ai bambini.

Un mefitico intruglio dove alla Bufala del Giustiziere si unisce l’atavico disprezzo per la giustizia dell’Italiano medio per cui ogni singolo avvocato sulla terra è un Azzeccagarbugli che vuole sottrargli il suo avere, salvo quando poi, nel caso di bisogno, si finisce a profondersi in inchini e salamelecchi per ottenerne la benevolenza, l’afflato antikasta che porta orde di leoni da tastiera a credere di poter mutare i destini dell’umanità rovesciando loro sgrammaticato livore su una tastiera, e la rara dote dell’indinniato medio di rendersi ridicolo condividendo a comando senza neppure notare quello che sta facendo.

Se in questo caso l’indinniato medio si fosse fermato a riflettere, avrebbe riconosciuto il volto di Brian May, celeberrimo chitarrista dei Queen, inconfondibile per la sua celebre chitarra autocostruita Red Special.

Ma con migliaia di condivisioni di raro livore, e l’inevitabile torma umana che già anticipiamo arrivare in massa anche nei commenti di questo articolo ad urlarci la loro stolta indinniazione, vi è da perdere la fiducia nel genere umano.

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BUFALA La macchina Cow Crusher per schiacciare le mucche

Per il web impazza una fotografia di una comune attrezzatura veterinaria che viene fatta passare come strumento di tortura per gli animali.

cow-crusher

Viene presentata come un “frantoio per mucche”, un dispositivo progettato per schiacciare, letteralmente, le mucche.

L’immagine mostra una mucca all’interno di una strana gabbia metallica che viene rovesciata. È diventata virale, questo mese, con la didascalia “frantoio per mucche”.

Il dispositivo sarebbe progettato per schiacciare a morte le mucche, per un nuovo livello di tortura. Il macchinario schiaccerebbe il povero animale mentre lo fa ruotare su, giù, da un lato all’altro in un movimento rapido e controllato da un grande trattore.

La bufala

Secondo chi crede a questa storia, la povera mucca sarebbe morta e si sarebbe probabilmente coperta di urina.

La fotografia di questo dispositivo è effettivamente reale, ma il suo scopo è ben diverso da quello che si tenta di far credere.

Si chiama “cotta per il bestiame”, o “cotta di mucca” o “cotta di bestiame”, ma non è stato certamente progettato per schiacciare letteralmente le mucche, come si vede dai video.

Il dispositivo serve semplicemente a bloccare il bestiame al fine di far lavorare tranquillamente i veterinari, nel caso in cui si dovessero somministrare con sicurezza vari tipi di cure all’animale, come spiegato nel manuale d’uso di un costruttore.

Serve per eseguire operazioni di routine come etichettatura, pesatura e vaccinazione di animali di grandi dimensioni.

La foto originale proviene dal sito Glendale Engineering che si occupa di macchinari agricoli.

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BUFALA L’eroe di Cinisello Balsamo. Ha coordinato il salvataggio dei ragazzi in Thailandia. Orgoglio italiano.

Secondo la non-testata Il Fatto, denominata per ingannare i lettori distratti per la somiglianza con il nome Il Fatto Quotidiano, sarebbe un italiano di Cinisello Balsamo il coordinatore del salvataggio della giovane squadra thailandese protagonista della cronaca internazionale per essere rimasta imprigionata dentro una grotta, in Thailandia:

È italiano l’uomo simbolo del salvataggio dei ragazzi thailandesi. Si chiama Giorgio Ronchi, ha 35 anni ed è di Cinisello Balsamo. Speleologo professionista ed esperto in missioni di salvataggio, ha coordinato i soccorsi nella grotta thailandese di Tham Luang ed è stato l’uomo chiave per il salvataggio dei 12 ragazzi e del loro allenatore.
Si era sposato da qualche giorno con Valeria, con cui era fidanzato da 6 anni. Ed infatti si trovava a Bangkok (capitale thailandese) in viaggio di nozze, quando ha sentito la notizia che ha scosso il Paese: persone intrappolate in una caverna, proprio la situazione di cui lui era esperto.

Senza pensarci due volte ha preso il primo volo per Chiang Rai ed è infine giunto davanti alla grotta di Tham Luang, dove si è subito qualificato come esperto in materia ed è stato immediatamente messo a capo delle operazioni. Ma non si è limitato solamente a dare ordini: sprezzante del pericolo, si è inoltrato personalmente dentro il pericoloso labirinto per salvare gli ultimi 4 ragazzi e il loro allenatore, che si trovavano in posizioni molto difficili, riuscendo a riportarli senza problemi fuori.

Ma lasciamo che sia proprio lui a raccontarci la vicenda: “Mi trovavo in Thailandia insieme a mia moglie, mi ero appena sposato. Abbiamo scelto la Thailandia come meta del nostro viaggio di nozze perché adoriamo entrambi la cucina thailandese, ed io sono anche appassionato di Muay Thai, disciplina che pratico da quasi 10 anni.

Qualche giorno fa, il 7 luglio per la precisione, ci trovavamo al ristorante, quando abbiamo visto il telegiornale locale che trasmetteva le immagini di alcune persone intrappolate là dentro. Anche se non capivo la lingua ho trovato vicino a me degli italiani che la capivano perfettamente e mi hanno spiegato qual era la situazione. Ho chiesto loro indicazioni su come raggiungere quel luogo, quindi mi sono rapidamente organizzato per arrivare sul posto. Una volta arrivato lì mi sono presto reso conto della drammaticità della situazione: il modo in cui stavano organizzando il salvataggio era assolutamente disastroso, e quei poveri ragazzi sarebbero sicuramente morti; ho già affrontato situazioni del genere in passato, so bene quello che bisogna e non bisogna fare. Ho insistito tanto che alla fine mi hanno dato il comando dell’operazione. Dopo qualche ora abbiamo riportato alla luce i primi ragazzi. Il 10 luglio, infine, mi sono addentrato nella grotta anch’io e ne ho presi cinque. Il momento in cui sono uscito con l’ultimo ragazzo è stato un momento troppo emozionante, mi commuoverò sempre pensandoci. Ho ridato gioia a numerose famiglie, questo mi rende estremamente felice. Adesso torno a Cinisello. Ma la Thailandia sarà sempre nel mio cuore“. Infine aggiunge: “Non mi considero un eroe: ho fatto solo il mio dovere di professionista e di uomo.”

Ma per noi è un vero eroe, altrochè se lo è : ed è certo che avrà le sue dovute ricompense.

La bufala scritta dagli autori de Il Fatto è stata pubblicata il 13 luglio. Parliamo di bufala con certezza in quanto è sufficiente accedere alla sezione Informazioni del sito per trovare il disclaimer:

Il fatto” non è una testata giornalistica, e non viene aggiornato quotidianamente. Alcune delle notizie riportate potrebbero essere inesatte o inventate a scopo satirico, per far riflettere o semplicemente per divertire. Vogliate comunicarci se qualche contenuto presente nel sito turbi la vostra sensibilità, provvederemo a rimuoverlo o modificarlo.

Come specificato in questa guida, alcuni siti promotori delle bufale si nascondono dietro la satira, ma è risaputo che una notizia divertente si manifesta già dal titolo. Ancora, le operazioni di salvataggio sono state riportate da tutte le testate nazionali, e non esiste quotidiano in cui si faccia il nome del Giorgio Ronchi di Cinisello Balsamo. Ancora, vi è un sottile riferimento tra il racconto di Ronchi che viene a conoscere la notizia da un telegiornale e quello di Angelo Licheri, il fattorino sardo di Gavoi (NU) che tentò il salvataggio del piccolo Alfredo Rampi, nel giugno 1981:

Ho fatto solo il mio dovere, ero incollato alla televisione e ho sentito dentro una spinta irrefrenabile, sono dovuto partire da Roma. Avevo il fisico adatto per entrare in quel pozzo, avevo le spalle piccole e mi sono proposto ai soccorritori.

Considerata la forte risonanza mediatica del salvataggio dei ragazzi in Thailandia, l’accostamento con la tragedia di Alfredino è stato mandato in onda da più emittenti.

Tornando alla nostra segnalazione, gli autori de Il Fatto hanno inserito in copertina l’immagine di uno speleologo, che apparentemente ricopre il ruolo del Giorgio Ronchi di cui si parla. In realtà si tratta di un fotogramma di un video presente su YouTube:

L’inquadratura che mostra Ihor Protsiuk si può notare al minuto 0:25 e le immagini mostrano un lago sotterraneo dell’Ucraina occidentale:

Parliamo di bufala, quindi, perché la storia di Giorgio Ronchi non ha riscontro in alcuna testata e, come scrive Repubblica:

Tra i soccorritori coinvolti in quest’ultima fase ci sono alcuni tra i migliori professioni di salvataggio venuti da Stati Uniti, Cina, dalla stessa Thailandia oltre che dall’Australia e dall’Europa.

Nessun eroe di Cinisello Balsamo, dunque, era presente durante le operazioni di salvataggio dei ragazzi in Thailandia.

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BUFALA ACCHIAPPALIKE Una bambina espone un cartello: “Aiutate la mia famiglia. Vi chiedo scusa se non siamo migranti” (Foto)

All’interno di alcuni gruppi su Facebook è in circolazione un’immagine che mostra una bambina mentre espone un cartello con la scritta “Aiutate la mia famiglia. Vi chiedo scusa se noi non siamo migranti”:

In particolare, colpisce il post di un utente capace, che ha fatto debunking sul suo profilo mostrando l’evidenza del fotoritocco. Nei commenti ci fa notare, ad esempio, che la stessa foto è stata pubblicata da un account Twitter costruito sull’onda della tragedia di Pamela Mastropietro e gravido di contenuti acchiappalike, nel pieno stile dei mendicanti del web. Il 12 luglio 2018, infatti, l’account GUI memoria#pamela ha pubblicato questo tweet:

L’utente Facebook che ha smascherato il fororitocco fa notare che il falso è stato operato su un’immagine di Steve Debenport, facilmente rintracciabile sullo stock Getty Images:

Embed from Getty Images

Come si può facilmente notare, la bambina mostra un cartello con la scritta Please Help, “Aiuto, vi prego”. La didascalia, inoltre, riporta che la ragazzina è ispanica.

Accorgersi della falsità di certe immagini ritoccate, purtroppo, non è così scontato, in quanto non tutti sono in possesso della perspicacia o degli strumenti per riconoscere un font, un artificio, anche se utilizzato di consueto dai viralizzatori per diffondere indinniazione.

La bambina, dunque, non espone un cartello con la scritta “Aiutate la mia famiglia, vi chiedo scusa se noi non siamo migranti”, bensì le parole “Please Help”.

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BUFALA Trump festeggia il 4 luglio giocando a golf

Sta circolando su internet un’immagine sul presidente Trump. Si tratta di un collage con quattro diversi presidenti, e su come avrebbero passato il 4 luglio, la festa più importante per gli Stati Uniti.

presidente

Il 4 luglio rappresenta il giorno della Dichiarazione d’Indipendenza dal Regno Unito, una data che deve essere rappresentata dal presidente con un comportamento patriottico.

Il collage presenta i tre precedenti presidenti, Clinton, Bush e Obama, trascorrere il 4 luglio con l’esercito, e Trump in un campo da golf.

Il collage è un falso

L’immagine che presumibilmente paragona il modo in cui Obama, Clinton, Bush e Trump hanno celebrato il 4 luglio è composta da fotografie raccolte a caso. Nessuna è stata scattata il giorno dell’Indipendenza, una festa altamente sentita negli Stati Uniti.

Possiamo però affermare che il collage è un falso, e chiaramente eseguito per paragonare, in modo pregiudizievole, Trump agli altri.

Scoprire la bufala è molto semplice, visto che le giornate di un presidente americano sono fotografate in ogni aspetto. I critici di Trump hanno diffuso in modo virale il collage poco dopo l’Independence Day di quest’anno. Il messaggio è chiaro. Mentre gli altri presidenti passano questo giorno di festa a supportare le truppe impegnate in guerra, Trump se la spassa sul campo da golf.
Come detto, non sono foto del 4 luglio e, addirittura, l’immagine di Trump è precedente alla sua presidenza di diversi anni.

La prima, in alto a sinistra, con Bill Clinton è stata scattata il 13 gennaio 1996 ed è disponibile tramite Getty Images. Clinton era in visita alle truppe in missione nella ex repubblica jugoslava.

L’immagine di George W. Bush (in alto a destra) è stata scattata il 24 luglio 2001 a Camp Bondstseel in Kosovo, ed è sul sito del Dipartimento della Difesa.
La fotografia di Obama (in basso a sinistra) è stata scattata durante una visita in Afghanistan il 25 maggio 2014. L’immagine è disponibile con didascalia su Flickr.

Infine, l’immagine del presidente Trump (in basso a destra) è stata presa il 27 giugno 2012 a Bethesda, nel Maryland. L’autore della foto è Patrick Semansky della Associated Press.

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BUFALA Pronto il trailer per “Forrest Gump 2”

Su Internet alcuni utenti stanno condividendo un video, scambiandolo per il trailer del sequel di “Forrest Gump”, mitico film di qualche anno fa.

Secondo questi utenti la Paramount, Amblin e la Bubba Gump Shrimp Company hanno pubblicato il trailer per “Forrest Gump 2: Forever Jenny”.

La precisazione sul trailer

Oramai non passa giorno in cui non ci siano annunci di remake, reboot e sequel di film classici. Questo mese tocca ai fan del film di Forrest Gump, mitico personaggio impersonato da Tom Hanks. In realtà non c’è alcun sequel in lavorazione.

Il video è semplicemente una parodia creata dallo YouTuber VJ4rawr2 nel maggio 2018, utilizzando clip di vari film come A Hologram for the King, Inferno e Forrest Gump, elencati nella descrizione del video. Forse la scena più ovvia per capire come si tratti di una parodia è quella di un film in cui Tom Hanks non ha nemmeno partecipato: Titanic.

Al minuto 1:03 del video, appare una grande nave con la scritta “Jenny” su uno striscione a poppa della nave. Si tratta di un chiaro fotomontaggio. I fan del film di James Cameron del 1997 riconosceranno la nave come lo sfortunato Titanic in partenza sul molo.

titanic

Questo, chiaramente, non può essere un trailer cinematografico ufficiale per Forrest Gump 2. Al momento, questo sequel non è in lavorazione.
Lo Youtuber VJ4awr2 è inoltre conosciuto per aver creato già altre parodie per sequel di film come Titanic, Coco, Inside Out e un live action di Aladdin.

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