BUFALA Erminio Ottone dimesso dalla scorta di Saviano: “Scorretto con Salvini, basta!”

Sta girando in Rete, proprio in queste ore, il video riguardante un uomo che in teoria, fino a poche ore fa, avrebbe fatto parte della scorta di Saviano. Stiamo parlando di Erminio Ottone, che nelle immagini in questione afferma di essersi dimesso in quanto non approverebbe lo stile di vita del famoso scrittore. La polemica è caldissima in questi giorni, con Salvini che in modo più o meno velato avrebbe minacciato di richiamare la scorta di Saviano affinché quelle risorse umane ed economiche possano essere utilizzate in altro modo.

 

Inutile girarci troppo intorno, il video che trovate nel nostro articolo rappresenta la classica bufala da parte di un personaggio web solito a prendere in giro migliaia di utenti, in quanto non esiste alcun Erminio Ottone che faccia parte della scorta di Saviano. Ad oggi non si conoscono ancora i costi per garantire allo scrittore la protezione che si ritiene necessaria per lui, e tanto meno il numero di persone coinvolte, ma una sicurezza l’abbiamo. Quella che sta girando è a tutti gli effetti una fake news.

Allo stesso tempo, infatti, rappresenta una bufala quanto affermato a proposito dello stile di vita di Saviano, anche a New York, in riferimento alle sue presunte uscite e al fatto che, a detta del fantomatico Erminio Ottone, sarebbe del tutto inutile prestare servizio in questo modo. Con tanto di appello ai colleghi restati al proprio posto.

Insomma, una bufala bella e buona, scatenata da un personaggio che è solito “trollare” (vedasi Marco Staone, Marco Vegan e Marco Corrosa) coloro che iniziano a seguirlo in occasione del lancio di lavori simili, ricondividendo sui social filmati senza approfondire l’argomento al fine di rafforzare un’opinione agli occhi della propria cerchia. Va detto che alcune dichiarazioni dello stesso Salvini a proposito della scorta di Saviano, come avvenuto durante Agorà la scorsa settimana, agevolano il compito di chi vuol rendere credibili fake news come quelle emerse oggi.

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Tutte le fakenews sulla nave Aquarius, tra nostromi, esperti di “cose” e me l’ha detto mio cuggino

Con l’arrivo della nave Aquarius a Valencia si chiude a conti fatti una “dieci giorni” caratterizzata da fake news, personaggi improbabili come il falso Nostromo che ha denunciato i presunti lussi sull’imbarcazione, senza dimenticare le molteplici bufale che hanno investito la figura di Salvini. Insomma, materiale in abbondanza per i cosiddetti “analfabeti funzionali“, sempre pronti a ricondividere sui social qualsiasi genere di notizia pur di affermare le proprie tesi, cercando improbabili conferme prive di ogni fondamento. Godetevi la raccolta che abbiamo scelto per voi.

La prima bufala riguardante la nave Aquarius l’abbiamo riportata ai nostri lettori circa una settimana fa, con un presunto video proveniente dalla stessa imbarcazione in cui si mostravano immigrati costretti a sopravvivere in condizioni tutt’altro che disagiate. Inutile dire che si trattava di un filmato di repertorio proveniente da un’altra nave. Immancabile poi la parentesi dedicata alla Boldrini, che secondo alcuni italiani avrebbe addirittura invocato la Sharia per fermare Salvini ed il suo approccio al problema immigrazione.

La settimana è proseguita con un altro personaggio che su argomenti di pubblico dominio come quello della nave Aquarius fa costantemente la sua apparizione. Stiamo parlando del Papa Bergoglio, il quale avrebbe pensato addirittura ad una scomunica per Salvini. Si arriva poi al video più discusso degli ultimi giorni, quello del falso Nostromo che avrebbe raccontato “tutta la verità” in merito all’esperienza vissuta a bordo dell’imbarcazione. Peccato che si tratti di un noto troll.

Si arriva poi alle fake news delle ultimissime ore, come quella del falso sondaggio di LA 7, con risultati tra le altre cose scontati, fino ad arrivare al rimpatrio di tutti gli immigrati presenti sulla nave Aquarius, con una presunta decisione a sorpresa da parte del governo spagnolo. Insomma, per gli amanti delle bufale, siamo reduci da una decina di giorni in cui si è avuto solo l’imbarazzo della scelta nel ricondividere sui social notizie in realtà totalmente false.

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BUFALA Vignetta shock con la copertina Charlie Hebdo intitolata “Italie merde”

Fa discutere moltissimo in queste ore la vignetta di Charlie Hebdo, che secondo alcune fonti social avrebbe pubblicato una copertina intitolata “Italia merde“. L’iniziativa avrebbe preso spunto dalle recenti decisioni assunte dal nostro governo, in primis da Salvini, con la chiusura dei porti che avrebbe provocato la reazione indignata da parte del resto d’Europa. Si tratta tuttavia di una bufala, che tra le altre cose qualcuno aveva lanciato in Rete già qualche anno fa e che come allora sta vedendo diversi utenti abboccare.

Qual è la ragion d’essere della bufala Charlie Hebdo chiamata “Italie merde”? Probabile che qualche profilo Twitter voglia riattualizzare la polemica a distanza tra parte del popolo italiano ed il resto d’Europa sul tema dell’immigrazione, lasciandoci credere che all’esterno le recenti mosse da parte di Salvini non siano ben viste. Non è un caso che i primi commenti da parte dei creduloni stiano andando proprio in quella direzione come si potrà notare dalla fonte.

 

Ad oggi, come riportato a suo tempo, non si registra la presenta di alcuna vignetta intitolata “Italie merde” nell’archivio di Charlie Hebdo, a differenza di quello che emerge anche attraverso la finta copertina che vi riportiamo di seguito e che a conti fatti

rappresenta il cuore pulsante della bufala che abbiamo pescato per voi oggi.

Charlie Hebdo

L’argomento è piuttosto delicato e noi pensiamo che a stretto giro verranno fuori altre bufale in linea con lo stile della falsa vignetta Charlie Hebdo che sarebbe stata chiamata dai suoi ideatori “Italie merde”. Le strumentalizzazioni politiche generate da non-notizie, sul tema dell’immigrazione, in questo particolare periodo storico sono all’ordine del giorno. Tutto sta nello smentire la fonte tempestivamente.

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BUFALA Titanic 2 in arrivo nel 2018: il ritorno di Jack dicembre in trailer

Titanic 2 è il sogno di tante adolescenti di inizio secolo e, se vogliamo, anche dei giorni nostri, trattandosi di un film senza età l’originale. Ecco perché sta facendo il giro del web un nuovissimo video, creato con maestria da qualche troll, con cui è stata messa in giro la voce di un lancio del secondo capitolo di Cameron entro la fine del 2018. Per rafforzare il concetto del ritorno di Jack, le immagini in questione si riferiscono addirittura ad un trailer che vede protagonisti indiscussi proprio Jack e Rose. Ed è qui che casca l’asino purtroppo per i sognatori.

In molti, a primo impatto, evidentemente giudicano impossibile il fatto che Leonardo Di Caprio e la stessa Kate Winslet possano aver girato altri film insieme. A loro diciamo di godersi un ottimo film come Revolutionary Road, perché gli autori del finto trailer di Titanic 2 hanno preso spunto proprio da lì, andando a mixare alcuni spezzoni di Titanic con quello che ha visto tornare insieme sul grande schermo due attori che hanno fatto versare fiumi di lacrime a bordo della nave affondata.

Come spesso accade in questi casi, sono decine di migliaia gli utenti che ci sono cascati ricondividendo il video e mostrando tutto il proprio entusiasmo, ma la bufala Titanic 2 è purtroppo l’unica certezza che abbiamo al momento. Anche perché, come avvenuto lo scorso fine settimana con la bufala su Ritorno al Futuro 4, occorre evidenziare che la produzione ha sempre negato la volontà di lanciare un nuovo capitolo.

Se avete voglia di farvi due risate con la bufala riguardante Titanic 2 ed il trailer che in queste ore sta girando moltissimo sui social, vi rimandiamo alle immagini che troverete a fine articolo, con cui potrete cogliere soprattutto l’abilità di chi l’ha montato sfruttando alcune scene di Revolutionary Road, grazie alla compartecipazione di Leonardo Di Caprio e di Kate Winslet.

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SMENTITA Giobbe Covatta e la bufala sugli immigrati: “Voglio vedere quell’imbecille!”

Il personaggio degli ultimi giorni sul tema immigrati non è stato tanto Salvini sui social, quanto Giobbe Covatta. Come vi abbiamo riportato nella giornata di domenica, al noto personaggio televisivo sono state attribuite per l’ennesima volta alcune dichiarazioni davvero incredibili se pensiamo a quello che da sempre è stato il suo impegno per l’Africa e per le popolazioni che da decenni vivono in condizioni estremamente difficoltose. Ecco perché la bufala che lo ha investito ancora oggi provoca discussioni.

Andiamo con ordine, perché di tanto in tanto su Facebook appare il meme contenente la foto dello stesso Giobbe Covatta e presunte dichiarazioni da lui rilasciate con evidente approccio contro gli immigrati. Tanto è bastato a decine di migliaia di utenti per vedere rafforzate le proprie convinzioni a favore della chiusura dei porti. Del resto, se le ha dette Giobbe certe cose, ora tutti dovranno fare un passo indietro. Peccato però che si tratti appunto di una bufala, la cui portata ha indotto il diretto interessato a pubblicare un video nelle ultimissime ore.

Non sono certo mancate alcune espressioni colorite nel filmato in questione da parte dello stesso Giobbe Covatta. Approccio all’apparenza molto sereno davanti alla telecamera, anche se, al netto di uno stile inconfondibile e costantemente orientato all’ironia, traspare un certo fastidio per l’ondata di ricondivisioni social tramite le quali gli sono state attribuite parole mai pronunciate. Nel nostro archivio potrete notare almeno altri tre episodi del genere nel corso degli ultimi anni.

Tra l’utilizzo del termine “cazz… te” e quello di “imbecille” in riferimento alla prima persona che ha alimentato per l’ennesima volta la bufala Giobbe Covatta sugli immigrati, il suo è un chiaro tentativo di mettere la parola fine a questa vicenda. Sarà sufficiente il video al quale vi rilasciamo qui di seguito? Staremo a vedere, nel frattempo ecco a voi le immagini.

 

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BUFALA Titanic 2 in arrivo nel 2018: il ritorno di Jack dicembre in trailer

Titanic 2 è il sogno di tante adolescenti di inizio secolo e, se vogliamo, anche dei giorni nostri, trattandosi di un film senza età l’originale. Ecco perché sta facendo il giro del web un nuovissimo video, creato con maestria da qualche troll, con cui è stata messa in giro la voce di un lancio del secondo capitolo di Cameron entro la fine del 2018. Per rafforzare il concetto del ritorno di Jack, le immagini in questione si riferiscono addirittura ad un trailer che vede protagonisti indiscussi proprio Jack e Rose. Ed è qui che casca l’asino purtroppo per i sognatori.

In molti, a primo impatto, evidentemente giudicano impossibile il fatto che Leonardo Di Caprio e la stessa Kate Winslet possano aver girato altri film insieme. A loro diciamo di godersi un ottimo film come Revolutionary Road, perché gli autori del finto trailer di Titanic 2 hanno preso spunto proprio da lì, andando a mixare alcuni spezzoni di Titanic con quello che ha visto tornare insieme sul grande schermo due attori che hanno fatto versare fiumi di lacrime a bordo della nave affondata.

Come spesso accade in questi casi, sono decine di migliaia gli utenti che ci sono cascati ricondividendo il video e mostrando tutto il proprio entusiasmo, ma la bufala Titanic 2 è purtroppo l’unica certezza che abbiamo al momento. Anche perché, come avvenuto lo scorso fine settimana con la bufala su Ritorno al Futuro 4, occorre evidenziare che la produzione ha sempre negato la volontà di lanciare un nuovo capitolo.

Se avete voglia di farvi due risate con la bufala riguardante Titanic 2 ed il trailer che in queste ore sta girando moltissimo sui social, vi rimandiamo alle immagini che troverete a fine articolo, con cui potrete cogliere soprattutto l’abilità di chi l’ha montato sfruttando alcune scene di Revolutionary Road, grazie alla compartecipazione di Leonardo Di Caprio e di Kate Winslet.

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BUFALA Michael J Fox: “Vi annuncio Ritorno al Futuro 4!”

Sta circolando da ieri pomeriggio un presunto post che sarebbe stato pubblicato su Facebook direttamente da Michael J Fox, secondo cui sarebbe in programma la produzione di Ritorno al Futuro 4. Inutile dire che la notizia ha fatto immediatamente il giro del web, visto che la trilogia ha fatto impazzire milioni e milioni di fan in tutto il mondo ad ogni età. Sono decenni ormai che si discute della possibilità che ci possa essere un quarto capitolo, al netto delle condizioni di salute non propriamente esaltanti dello stesso attore americano. Senza dimenticare che Christopher Allen Lloyd (il famosissimo “Doc”) si appresta ormai a compiere 80 anni.

Ecco perché in molti si sono chiesti da subito se la notizia di Ritorno al Futuro 4 fosse o meno una bufala. Partiamo dal presupposto che gli stessi ideatori della trilogia abbiano a più riprese dichiarato la volontà di non andare avanti, forse per il timore di rovinare un prodotto perfetto per i tre capitoli che ormai conosciamo a memoria. A questo si aggiunge il fatto che il post condiviso qui di seguito a firma di Michael J Fox, in realtà non proviene da nessun account verificato:

“Ciao a tutti! Oggi è un giorno molto importante, oltre a essere il mio compleanno, vi annuncio

RITORNO AL FUTURO IV!!!!!

Ci abbiamo pensato per molti anni e abbiamo iniziato le riprese l’estate scorsa. Rivelerò la data di uscita fra qualche giorno.

Vi adoro tutti!!!”.

Ritorno al Futuro 4
Ritorno al Futuro 4

Nessuna testata del settore ha confermato la notizia, né tantomeno altri elementi del cast potenziale o della produzione, dandoci il chiaro segnale che quella di Ritorno al Futuro 4 fosse appunto la solita bufala di una pagina Facebook nata senza troppe velleità e che per qualche ora ha puntato sulla ricondivisione del post per accrescere numero di fan e portata (il post in questione ha totalizzato già 200mila mi piace). Con tutta la delusione del caso per chi sperava di ritrovare lo stesso Michael J Fox nei panni di Marty McFly.

Insomma, al momento non ci sono prove (immagini, video, trailer o qualsiasi altro documento) che attestino l’eventuale uscita di Ritorno al Futuro 4. Anche alcune testate che avevano riportato la notizia prendendo spunto dal post in questione hanno rimosso l’articolo. Più chiaro di così che si tratti di una bufala…

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BUFALA La truffa del cambio Euro-Lira-Marco al 2018

Ci segnalano in queste ore una nuova catena Facebook incentrata per l’ennesima volta sulla questione del cambio Euro-Lira-Marco. Come si potrà notare dall’immagine che intendiamo riportarvi qui di seguito, sta passando il messaggio che al momento della discesa in campo dell’Euro ci fossero determinati tassi di conversione delle varie valute che, a conti fatti, avrebbero creato condizioni decisamente più favorevoli alla Germania.

La questione è delicata e richiede assolutamente un approfondimento. Al suo interno ci sono elementi veritieri ed altri che, invece, non corrispondono alla realtà, sulla falsariga di quanto vi abbiamo riportato qualche anno fa, quando prese piede un’altra notizia piena di elementi non corrispondenti al tasso di conversione di inizio secolo.

Ricapitolando, se da un lato è vero che 1000 Lire a quel tempo corrispondevano a 1,01 Marchi e che 1000 Lire, allo stesso tempo, eguagliavano 0,51 Euro, la vera e propria bufala sul cambio Euro-Lira-Marco si concretizza quando si parla della conversione Euro-Marco. Dall’immagine potrete notare che si parla di 1 Euro pari a 1 Marco, ma le cose non stavano così. Qualsiasi fonte istituzionale, infatti, confermerà la conversione 1 Euro = 1,95583 Marchi Tedeschi. Morale della favola? Il messaggio fatto passare dalla catena in riferimento a trattamenti di favore riservati alla Germania al momento dell’arrivo dell’Euro non ha alcun fondamento.

La cosa migliore, in momenti di crisi come questo dal punto di vista politico, sarebbe quello di non alimentare disinformazione. Fate dunque molta attenzione e verificate sempre la natura delle informazioni che andate a condividere sui social, soprattutto nell’ambito di materie complesse come questa.

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NOTIZIA VERA L’Ordine dei Medici scende in campo contro le bufale – bufale.net

Qualcuno deve arginare la diffusione delle bufale. Eh, lo sappiamo bene noi, siamo qui apposta, e ne vediamo di ogni colore.

Ma anche e sopratuttto i medici ne vedono di ogni tipo, e per loro la situazione è ancora più atroce: quando noi condividiamo del fact checking relativo a bufale in campo medico, come quelle di pretesi supercibi più forti della chemioterapia, improbabili combinazioni di limone, bicarbonato e peperoncino degne più di uno sketch di Lino Banfi, plastiline magnetiche per bambini spacciate per cellule tumorali depositate in piattini di plastica da supermarket e sottoposte ad improbabili esperimenti con pezzi d’aglio e metalli, sappiamo benissimo di non essere medici e, con umiltà, chiesto ed accettato il consiglio dell’esperto, ci limitiamo a ribadire la falsità delle bufale esaminate, consigliandovi di rivolgervi ad un vero medico.

Il bufalaro no: il bufalaro, è, sostanzialmente, un avvoltoio che fa facile preda della disperazione, e si pone, volontariamente, in posizione antagonistica col medico. Una percentuale sin troppo alte di bufale descrive il medico come un assassino, un macellaio servo dell’ubiqua Big Pharma, vera e propria multinazionale del Male sulla falsariga di organizzazione come la Spectre nemica di James Bond, Agente 007 e l’Impero del Crimine Shocker nemico dei Kamen Rider supereroi di fumetti e serie televisive orientali che, curiosamente, preferiscono curare i loro malati e prevenire le medicine fornendo loro farmaci al momento giusto, dietro prescrizione e dopo un’accurata visita anziché consigliare beveroni e bibitoni degni di Amelia la Strega che Ammalia e della Maga Magò dei fumetti Disney più che della vita reale.

Il risultato è tristemente ovvio e fa parte della cronaca: persone che hanno rigettato i benefici della medicina astiosamente, tornano poi dal medico implorando per un miracolo che a quel punto non esiste, perché se facile è curare un tumore preso in tempo, o se vaccinando un bambino gli eviti il rischio di gravi malattie, davanti ad un tumore con metastasi diffuse o gravi complicanze di malattie solo all’apparenza semplici non puoi fare niente.

I medici lo sanno, e non pensiate che di questo non soffrano: il Giuramento di Ippocrate gli impone di non nuocere e di aiutare la popolazione: ma un qualsiasi bugiardello con una connessione Internet ed il bisogno di arrotondare il magro (se non assente) stipendio coi banner pubblicitari riesce a disfare la sua opera.

Parte così un’iniziativa lodevole dell’ordine dei medici, che attacca, come ogni terapia, da più punti di vista.

Il primo è il portale Dottore… ma è vero che?, un vero e proprio motore di ricerca, sullo stile di Google, che fornisce una raccolta di articoli e brani semplici nella loro lettura, che possono anche essere letti in elenco alfabetico

Un esempio degli articoli di “Dottore, ma è vero che…?”

Il secondo è una sezione del Portale dell’Istituto Superiore della Sanità, chiamata Falsi Miti e Bufale che sceglie invece la strada di articoletti più brevi e semplici, quasi delle slide sullo stile di quelle proiettate nelle scuole, categorie ognuna con una decina di brevi ed essenziali articoli che raccolgono le bufale più diffuse sull’argomento. In questo caso non c’è neppure bisogno di un vero e proprio motore di ricerca: basta semplicemente cliccare sul Tastone-Argomento ed ogni dubbio sarà risolto

Screenshot dal portale dell’ISS

Naturalmente, l’apporto solo virtuale non basta: per questo, nel mese in corso ci aspettano numerosi appuntamenti fisici con l’Ordine dei Medici, sotto l’egida dell’iniziativa Una Bufala ci seppellirà,

Ancona; Arezzo; Avellino; Bari; Benevento; Bologna; Bolzano; Cagliari; Caserta; Cosenza; Cremona; Foggia; Forlì Cesena; Genova; Lecco; Milano; Napoli; Novara Palermo; Pavia; Ragusa;Ravenna; Roma; Rovigo; Salerno; Savona; Siena;Torino;Trieste; Venezia; Vicenza: sono queste le trentuno città – ma presto potrebbero aggiungersene altre – che, dal 14 maggio in poi, vedremo tappezzate con i manifesti sei metri per tre della campagna ‘shock’ della Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (Fnomceo), nata per attirare l’attenzione dei cittadini sui pericoli delle fake news in medicina. Trentuno sono infatti gli Ordini che hanno voluto aderire a questa campagna che mutua le tecniche della pubblicità per sensibilizzare su temi di salute e sanità e che ha tra i suoi punti di forza, oltre al messaggio che farà sicuramente discutere, proprio la partecipazione ‘massiva’ degli Ordini, che reitereranno tale messaggio nelle diverse province di Nord, Centro e Sud.

“La Fnomceo è impegnata già da tempo, da almeno due anni, nella lotta serrata contro le fake news sulla salute – spiega il Coordinatore dell’Area Strategica della Comunicazione, Cosimo Nume -. Tappe importanti sono state l’emanazione del Documento sui vaccini, i corsi per giornalisti, in particolare quelli al ministero della Salute, ‘Perché vaccinarsi’ (2016) e ‘La comunicazione della salute al tempo delle fake news’ (2018), quello proposto, nel 2017, nell’ambito del Festival della Tv e dei Nuovi media di Dogliani, dal titolo ‘Mitologia della salute e false argomentazioni, l’era delle bufale’ e poi, sempre nel 2017, quello di Siena ‘Comunicare in sanità: Relazione di cura e cura della relazione’, tutti accreditati nell’ambito della Formazione professionale continua dell’Ordine dei Giornalisti. Da febbraio, poi, è on line il nostro sito Dottoremaveroche, che nasce con l’intento di mettere a disposizione di tutti, cittadini ma anche medici, buona informazione sulla salute. Ora al nostro arsenale si aggiunge una nuova arma, con un registro completamente diverso, uno stile più provocatorio che mira a colpire, come un pugno nello stomaco, i cittadini, per sensibilizzarli ulteriormente al problema”.

Una serie di spiritose ed irriverenti, ma realistice, didascalie, raffiguranti delle immaginarie lapidi, mostreranno e ricorderanno ai cittadini che, purtroppo, di bufale si muore, direttamente o perché impediscono l’accesso alle cure doverose e legittime.

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Il terremoto di Roma dell’11/05/2011

Domani è l’11 maggio 2011. E allora? – direte voi – Cosa c’è di strano?. C’è di strano che questi ultimi mesi un tam tam forsennato del web sta portando avanti l’idea che proprio domani, a Roma, ci sarà un terremoto devastante.

Tutto risale alle presunte previsioni del sismologo Raffaele Bendandi (Faenza, 17 ottobre 1893 – Faenza, 3 novembre 1979), uno scienziato autodidatta che elaborò nel tempo una sua teoria capace di prevedere i terremoti (approfondisci qui)

Secondo le sue teorie i terremoti sono direttamente collegati ai movimenti dei pianeti e dei satelli del sistema solare, che esercitando la loro forza gravitazionale sulla Terra, determinano lo scostamento della crosta terrestre e quindi il terremoto, proprio come la luna influenza la marea. Per dimostrare la bontà del suo metodo il 23 novembre 1923 in presenza di un notaio previde un terremoto nelle Marche per il 2 gennaio dell’anno seguente. Il terremoto si verificò effettivamente a Senigallia due giorni dopo quanto predetto. Dalle prime pagine dei giornali venne acclamato come “Colui che prevede i terremoti”, e la sua fama si espanse anche all’estero, in particolare negli Stati Uniti. 

Molti furono i casi che lo videro coinvolto: uno dei casi più celebri che l’hanno fatto balzare agli onori della cronaca fu il terribile terremoto del Friuli del 1976, dove sostenne di aver cercato di avvertire le autorità senza venire ascoltato.

Anche se i suoi studi non furono mai accreditati dalla scienza ufficiale, Bendandi godette di grande stima e interesse dal mondo accademico. Fu nominato da Giovanni Gronchi Cavaliere Ufficiale al Merito della Repubblica Italiana, la città di Faenza gli ha dedicato una Scuola Media e fu eletto membro della Società Sismologica Italiana.

Secondo gli scienzati contemporani il fatto che Bendandi sia stato capace di prevedere i terremoti si basa sopratutto su probabilità statistiche, dato che questo tipo di fenomeno, seppur spesso di lieve entità, si verifica molto più spesso di quanto se ne parli. E qui arriviamo alla fatidica data di domani.

Secondo il popolo della rete domani Bendandi avrebbe previsto un grande terremoto proprio a Roma, la causa risiederebbe in un allineamento dei pianeti del sistema solare che si verificherà proprio domani. In realtà nei suoi scritti, afferma la curatrice del fondo a lui dedicato, non viene citato nè l’anno nè la città, resta quindi difficile capire la vera fonte della fatidica data.

Proprio per quel giorno, per tranquillizzare la popolazione romana ma allo stesso tempo per offrire un momento di riflessione e formazione, l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha organizzato un Open Day dedicato all’informazione scientifica sui terremoti. Secondo loro domani non ci sarà un terremoto, ma bensì 30, ovvero il numero medio di terremoti che vengono rilevati ogni giorno in Italia.

Per maggiori informazioni sulla giornata organizzata dell’INGV vi rimandiamo al sito ufficiale www.ingv.it