BUFALA Questo è l’ultimo messaggio di un padre a suo figlio prima di dargli il suo cuore – bufale.net

Vi abbiamo già parlato delle pagine dell’Amen e della loro semplice struttura: si prende, letteralmente, la foto di un tizio a caso e su di essa si imbastisce un turpe teatrino dei sentimenti, al cui confronto la vituperata TV del pianto sembra intrattenimento responsabile.

Abbiamo così persone in ospedale spacciate per vittime di cancro abbandonate dai loro familiari, improbabili malati bisognosi di amen e preghiere nei commenti per guarire, donazioni vincolate al numero di likes ricevuti da un commento (come se il miliardario di turno dovesse decidere, letteralmente, chi vive e chi muore in base ad una gara di popolarità tra indinniati speciali)… tutti quei meccanismi perversi per cui il lettore, per un malcelato senso di colpa o per il pigro desiderio di sentirsi utile e realizzato compiendo un gesto inutile e voluttuario come cliccare condividi o scrivere amen (trasformando così un gesto intimo come la preghiera in una blasfema giaculatoria non dissimile dalla stregoneria) si sente stimolato a portare condivisioni e big likes ad una pagina a caso.

Ci segnalano quindi questa notizia

Questo è l’ultimo messaggio di un padre a suo figlio prima di dargli il suo cuore. Un padre ha sconvolto il mondo intero inviando un messaggio finale per suo figlio, avendo deciso un gesto estremo per salvargli la vita. Secondo un video condiviso sui social network, sulla cui autenticità non ci esprimiamo, un uomo ha registrato un ultimo messaggio a suo figlio prima di donare il suo cuore, avendo il bambino bisogno urgentemente del trapianto. Il messaggio contiene le sue ultime richieste in modo che il bambino possa diventare in futuro un brav’uomo e non una persona come suo padre, che ha commesso molti errori nel corso della vita.

“Figlio mio, ti ho trovato un cuore nuovo, avevo solo bisogno di dirti alcune cose”, queste le parole con cui il padre inizia a parlare con voce rotta, sapendo che non vedrà mai crescere suo figlio, ma è essenziale per salvargli la vita. “Voglio che tu presti sempre attenzione a tua madre, perché è la tua migliore amica e la famiglia è molto importante… e le ragazze… sei troppo giovane per questo ora, ma quando verrà il momento, trattale come principesse perché lo sono… e se dici che farai qualcosa, fallo, perché la tua parola dovrebbe valere oro”, continua il padre.

“Ci vediamo dopo, figlio mio, ti amo”, conclude il padre nel video che dura circa tre minuti. Messaggio forte, di quelli che invitano alla riflessione. Non sappiamo se l’episodio sia accaduto, non è questo, ora, il punto. Quello che dovrebbe essere fondamentale per ogni genitore, e per ogni persona che ama, è di dare la parte migliore di sé: il cuore.

A parte l’inverosimilità della storia, simile a tante catene strappalacrime dello stesso tenore, il video originale proviene da un canale YouTube, Take 2 the Screen, chiaramente rubricato come canale di intrattenimento.

Il presunto padre è infatti l’attore Lewis Saunderson, inglese, classe 1984

Questo è infatti il video originale sul suo canale

Questo è un “making of”, in cui vengono mostrate alcune scene e la preparazione degli effetti speciali necessari: in questo caso perlopiù sangue finto e trucco di scena

Fino all’immancabile video in cui l’autore, resosi conto che la sua performance artistica era stata usata per la viralità dopo aver contato quasi 500 milioni di viralizzazioni, ha dovuto giustificare la sua esistenza al mondo

Offrendo una ricostruzione su come la sua storia sia arrivata alle Pagine dell’Amen

Comincia tutto con l’attore Lewis Saunderson che, avendo ottenuto molte visualizzazioni per la sua storia, viene contattato dalle pagine Facebook Unilad e BT per diffondere la sua prova di attore, in quanto tale ed allo scopo di evidenziare la sua bravura unendosi così alle visualizzazioni raggiunte, assicurando a Saunderson che avrebbero riconosciuto il suo ruolo ed evidenziato la sua natura di attore.

Cosa che non è stata fatta da successive pagine, indicate come Cinesi e Spagnole, che hanno scaricato e ricaricato il video, tagliando la parte coi crediti all’autore e spacciando la storia come vera. Il tutto, naturalmente, senza alcun permesso da parte di Lewis Saunderson.

A quel punto, fallito ogni tentativo di tirare giù le copie non autorizzate del video, Lewis Saunderson è stato costretto ad uscire con un terzo video di ritrattazione, spiegando le sue ragioni e chiedendo di non unirsi alla viralizzazione delle copie non autorizzate. Peccato che a questo punto anche l’Italia si sia unita al corteggio di stati inclini a diffondere le copie non autorizzate del video.

Capirete che se lo scopo dichiarato di Saunderson era esibire al mondo la sua bravura di attore, una copia del video non autorizzata il cui nome viene cancellato, la sua prova attoriale descritta come una storia vera  e, generalmente, non vi sono riferimenti al suo canale YouTube non solo non assolve allo scopo dichiarato, ma ne danneggia in modo irreversibile la reputazione, legandolo alle Pagine dell’Amen che ne hanno sfruttato l’immagine.

Il terzo video chiarisce anche alcuni dettagli interessanti: scopriamo ad esempio che il video è una versione romanzata e rielaborata del monologo di Denzel Washington in John Q, una versione alternativa senza il lieto fine dell’opera originale e con Saunderson nel ruolo che fu di Washington, e nell’attore la grande sorpresa nell’essere riuscito a creare un’opera attoriale in grado di viralizzarsi a tale livello era pari solo alla necessità di fermare le bufale al riguardo.

Un’eccellente prova attoriale quindi, che andrebbe onorata offrendo a John Saunderson nuove occasioni per brillare, non cancellando ogni riferimento al suo nome per trasformare una piccola gemma di teatro in una bufaletta virale.

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