NOTIZIA VERA E PRECISAZIONI Greenpeace ha attivato il servizio Plastic Radar

Nelle ultime ore sta circolando una Catena di Sant’Antonio che informa sull’attivazione del servizio Plastic Radar da parte di Greenpeace:

Ciao a tutti vi informo che Greenpeace ha attivato il servizio Plastic Radar: quest’estate potremo contattare su Whatsapp il numero +39 342 3711267 per segnalare la presenza di plastica sulla spiaggia, sui fondali o che galleggia sulla superficie del mare, mandando una foto in cui si veda la marca dell’azienda produttrice e condividendo la posizione! AIUTIAMO L’AMBIENTE!!! COMBATTIAMO IL DISIMPEGNO E L’IRRESPONSABILITÀ!!!

Se potete inoltrate questo messaggio, facendolo diventare una catena, forse una delle pochissime catene utili e sensate… infatti, se non lo mandate a 7 persone o scemenze del genere, non succederà niente, semplicemente meno persone saranno a conoscenza di quest’opportunità per collaborare con Greenpeace in modo semplice e gratuito…

In passato avevamo pubblicato una guida utile sulle iniziative da condividere anche senza ricorrere alle Catene di Sant’Antonio. Vi ricordiamo, prima di procedere alla nostra analisi, che le suddette catene possono snervare il vostro interlocutore e dunque, paradossalmente, non conoscere diffusione.

Tuttavia, la notizia della nascita del progetto Plastic Radar di Greenpeace è vera ed è riportata sul sito ufficiale dell’associazione in un comunicato pubblicato il 1° giugno 2018:

Greenpeace lancia oggi Plastic Radar, un servizio per segnalare la presenza di rifiuti in plastica sulle spiagge, sui fondali o che galleggiano sulla superficie dei mari italiani. È possibile partecipare all’iniziativa utilizzando la più comune applicazione di messaggistica istantanea, Whatsapp, inviando le segnalazioni al numero di Greenpeace +39 342 3711267.

Come si evince, Greenpeace non richiede di creare una catena di Sant’Antonio. In ogni caso, Greenpeace spiega:

L’iniziativa è alla portata di tutti, basta avere un telefono cellulare su cui sia installata l’applicazione Whatsapp e, una volta ritrovato un rifiuto in plastica sulle spiagge, sui fondali o sulla superficie dei mari italiani, segnalarlo al numero di Greenpeace +39 342 3711267 tramite l’applicazione. Per effettuare una segnalazione sarà necessario scattare una foto del rifiuto e, se possibile, fare in modo che sia riconoscibile il marchio e il tipo di plastica di cui è costituito. Successivamente va inviata a Greenpeace, insieme alle coordinate geografiche del luogo dove è stato individuato il rifiuto. Ogni segnalazione viene elaborata da Greenpeace e i dati relativi a tipo di rifiuto e posizione saranno disponibili in forma aggregata – nell’arco di 24-48 ore – sul sito plasticradar.greenpeace.it

Esiste, dunque, una sezione ufficiale dell’iniziativa sul sito di Greenpeace (a questo indirizzo), con un video promozionale:

Iniziativa e numero di telefono, dunque, corrispondono al vero e questa volta una Catena di Sant’Antonio dice cose vere. Greenpeace ha lanciato la campagna Plastic Radar per combattere l’abbandono di rifiuti di plastica nelle spiagge.

 

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BUFALA Non accettare la richiesta di amicizia di C. Bonanno su Facebook

Anche oggi 8 giugno potrebbe essere possibile leggere post su Facebook riguardanti l’invito a non accettare una richiesta d’amicizia ben precisa, questa volta incentrata sulla figura di C. Bonanno. Da alcune ore a questa parte, infatti, ci viene segnalata una vera e propria catena tramite la quale gli utenti vengono avvertiti di questa nuova pericolosissima minaccia, attraverso la quale si rischierebbe addirittura il furto del proprio profilo, fino ad arrivare alla condivisione di materiale poco dignitoso a proprio nome.

Andiamo con ordine, sottolineando il fatto che la bufala riguardante la presunta richiesta d’amicizia Facebook da parte di C. Bonanno già in passato ha indotto la Polizia Postale a rilasciare note ufficiali sui propri canali social per sottolineare che, a conti fatti, queste catene (visita il nostro archivio) alimentano semplicemente l’allarmismo degli utenti dalle conoscenze meno avanzate. Aggiungiamo che la natura non veritiera del post che ci apprestiamo ad analizzare è stata portata alla luce anche da OptiMagazine poco fa. Ecco dunque il messaggio attualmente in circolazione:

“Dì a tutti i contatti della tua lista di Messenger di non accettare la richiesta di amicizia di C. Bonanno È un hacker e ha collegato il sistema al tuo account di Facebook. Se uno dei tuoi contatti lo accetta, verrai attaccato anche tu, quindi assicurati che tutti i tuoi amici lo conoscano. Ruba foto e ne fa profili per uso improprio con attività hot… Inoltralo come ricevuto. Tieni premuto il dito sul messaggio. In basso al centro si presenterà l’icona di “inoltra”. Clicca sopra e si presenterà la lista dei tuoi contatti. Clicca sul nome, invia. Segnalate Grazie”.

Si tratta di una tecnica di “trollaggio” decisamente non nuova, come avrete notato anche dal nostro ultimo articolo appartenente a questo genere, se pensiamo al fatto che le catene Facebook vertono sempre su messaggi decisamente simili tra loro. Anche la povera C. Bonanno, pertanto, è finita in questa rete e probabilmente al momento della pubblicazione del nostro articolo ne è ancora inconsapevole. Non sono rari i casi in cui queste persone si siano ritrovate costrette a dover chiudere profili personali per iniziative del genere.

Insomma, prima di ricondividere catene come quelle riguardanti C. Bonanno, occorre sempre approfondire la questione, se pensiamo che importanti pagine Facebook in passato ci hanno invitato a non alimentare disinformazione tramite post come quello segnalato oggi.

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BUFALA Non accettare la richiesta di amicizia di C. Bonanno su Facebook

Anche oggi 8 giugno potrebbe essere possibile leggere post su Facebook riguardanti l’invito a non accettare una richiesta d’amicizia ben precisa, questa volta incentrata sulla figura di C. Bonanno. Da alcune ore a questa parte, infatti, ci viene segnalata una vera e propria catena tramite la quale gli utenti vengono avvertiti di questa nuova pericolosissima minaccia, attraverso la quale si rischierebbe addirittura il furto del proprio profilo, fino ad arrivare alla condivisione di materiale poco dignitoso a proprio nome.

Andiamo con ordine, sottolineando il fatto che la bufala riguardante la presunta richiesta d’amicizia Facebook da parte di C. Bonanno già in passato ha indotto la Polizia Postale a rilasciare note ufficiali sui propri canali social per sottolineare che, a conti fatti, queste catene (visita il nostro archivio) alimentano semplicemente l’allarmismo degli utenti dalle conoscenze meno avanzate. Aggiungiamo che la natura non veritiera del post che ci apprestiamo ad analizzare è stata portata alla luce anche da OptiMagazine poco fa. Ecco dunque il messaggio attualmente in circolazione:

“Dì a tutti i contatti della tua lista di Messenger di non accettare la richiesta di amicizia di C. Bonanno È un hacker e ha collegato il sistema al tuo account di Facebook. Se uno dei tuoi contatti lo accetta, verrai attaccato anche tu, quindi assicurati che tutti i tuoi amici lo conoscano. Ruba foto e ne fa profili per uso improprio con attività hot… Inoltralo come ricevuto. Tieni premuto il dito sul messaggio. In basso al centro si presenterà l’icona di “inoltra”. Clicca sopra e si presenterà la lista dei tuoi contatti. Clicca sul nome, invia. Segnalate Grazie”.

Si tratta di una tecnica di “trollaggio” decisamente non nuova, come avrete notato anche dal nostro ultimo articolo appartenente a questo genere, se pensiamo al fatto che le catene Facebook vertono sempre su messaggi decisamente simili tra loro. Anche la povera C. Bonanno, pertanto, è finita in questa rete e probabilmente al momento della pubblicazione del nostro articolo ne è ancora inconsapevole. Non sono rari i casi in cui queste persone si siano ritrovate costrette a dover chiudere profili personali per iniziative del genere.

Insomma, prima di ricondividere catene come quelle riguardanti C. Bonanno, occorre sempre approfondire la questione, se pensiamo che importanti pagine Facebook in passato ci hanno invitato a non alimentare disinformazione tramite post come quello segnalato oggi.

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