BUFALA Boicotta Israele cominciando da loro – bufale.net

Ci vuole molto poco a riciclare una vecchia bufala del 2014: basta semplicemente che la cronaca ti dia una pezza d’appoggio per rilanciare intatta la viralità di qualcosa di esaminato e riscontrato del tutto inveritiero già in un lontano passato.

E ci vuole poco per soffiare sul fuoco della viralità: basta applicare ad una vecchia bufala, tolte le sue misere vesti di falsità, le ricche e sfarzose vesti della bufala del Giustiziere, nella quale si illudono branchi di villani della Rete, gli Indinniati Speciali di avere il potere, semplicemente cliccando ciecamente su un mouse o “premendo il monitor dello smartphone col dito” di punire il Male, salvare i buoni e diventare supereroi nella vita vera.

Quando, in realtà, tutto quello che stanno facendo è dimostrare di essere inclini a credere nelle bufale e nuocere alle persone sbagliate.

BOICOTTA ISRAELE, SOLO OGGI 50 MORTI E 2000 FERITI PALESTINESI E’ STRAGE E’ TERRORISMO E’ ISRAELE. NONOSTANTE 70 RISOLUZIONI DELL’ONU, USA E POTENZE MONDIALI CONTINUANO A MASSACRARE I PALESTINESI.

Ma davvero? Oltre duemila condivisioni in un giorno per un appello che ricorda la versione sgrammaticata e triste del monologo di Leonida all’ambasciatore spartano, e chi ha rievocato la bufala in vita non si è preso cinque minuti di tempo per verificare l’oscenità che ha scritto?

Cioè, davvero nel 2018 esistono persone che credono che boicottando Galbani e Buitoni si faccia “il dispetto ad Isreale”?

E sono ditte che saltano all’occhio perché evidentemente Italiane (anche se Galbani è parte del gruppo francese Lactalis e Buitoni del gruppo svizzero Nestlè): ma del resto, in quell’orribile elenco ci sono anche diverse ditte Statunitensi ed una massa di controllate della Svizzera Nestlè.

Quindi delle due l’una: o per l’anonimo viralizzatore Israele, come l’Isola dei Cecchini di Sogeking dei cartoni animati, è nel profondo dei nostri cuori quindi può essere in Italia, Svizzera, America e nel resto del mondo, oppure nel meme c’è qualcosa di profondamente sbagliato.

Come il concetto stesso di codice EAN, che come ben è noto non indica in alcun modo la provenienza geografica del prodotto.

Nei nostri articoli precedenti avevamo già esaminato alcuni dei prodotti indicati notando come il codice EAN non risultava costante, ma cambiava tracciando non già la provenienza della ditta, bensì la regione economica dove il codice-prodotto è stato assegnato.

Quindi potremo quindi, come abbiamo già visto, avere nei supermercati Italiani prodotti Galbani con un codice riconducibile all’Italia, ma anche lattine di Coca-Cola con codici Italiani, Belgi e Tedeschi.

Il perché lo spiega brillantemente Snopes

if a Mexican company imported fruit from Guatemala, then packed and shipped that fruit to Belgium, the country code portion of the final product’s bar code would likely indicate an origin of Mexico rather than Guatemala. In that case the bar coding would be of little help to consumers who (for whatever reason) were desirous of avoiding food products grown in Guatemala.

Se una compagnia messicana importasse frutta Guatemalteca per spedirla in Belgio, il codice finale indicherebbe un’origine Belga piuttosto che Guatemalteca. In quel caso il codice a barre non aiuterebbe i consumatori che, per qualsiasi motivo, vogliano acquistare solo frutta del Guatemala.

A prescindere da ogni considerazione sull’opportunità di cominciare un boicottaggio perché uno sconosciuto su Internet vi ordina di farlo quindi, gli strumenti che lo sconosciuto vi offre sono del tutto sbalestrati, e l’elenco arbitrario.

Così arbitrario che, sempre nel 2014, i nostri amici viralizzatori decisero di rendersi particolarmente ridicoli rispondendo alla nostra affermazione, con dossier fotografico, di aver visto i prodotti indicati con codici diversi inventandosi un Complotto Isrealiano per farsi cambiare il codice in modo da beffare le orde di Indinniati alla cassa.

E tanto dovrebbe bastare a dimostrarvi la scarsa serietà di simili appelli.

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BUFALA Il ritorno degli Elicotteri Neri – bufale.net

L’explicit del noto film Mad Max: Oltre la Sfera del Tuono recita

Gli anni passano rapidamente, e giorno dopo giorno abbiamo fatto la nostra storia raccontando la nostra leggenda. Ma questa non è la storia di uno. È la storia di tutti noi. E voi dovete ascoltare, e ricordare. Perché voi oggi ascoltate, e domani racconterete ai nuovi nati. Io ora guardo dietro di noi, nella nostra storia passata. Vedo noi cominciare il viaggio verso casa, e ricordo come arrivammo qui e quanto fummo felici, perché vedemmo come era una volta. Abbiamo guardato, abbiamo capito di avere ragione. Quelli del passato avevano il sapere, cose al di là dell’immaginazione, anche al di là dei nostri sogni. Il tempo passa e continua a passare, e ora sappiamo che ritrovare il segreto di quello che si è perso sarà difficile.

E se la storia diventa leggenda, le bufale nascono dalle leggende metropolitane, i racconti passati di mano di mano su fogliacci stampati, di bocca in bocca a colpi di mi ha detto mio cugino che una volta ha visto…

Reggetevi forte, perché oggi ci è stato segnalato il ritorno di una delle leggende metropolitane più antiche dell’ evo moderno:

Sapete qualcosa su elicotteri neri in volo poco prima di un temporale o di cattivo tempo?

La leggenda degli elicotteri neri

Il primo fantomatico avvistamento degli elicotteri neri si verifica nell’America degli anni ’60, legato a filo doppio ai Man in Black, gli uomini in nero immortalati in una fortunata serie di film cinematografici con Will Smith: sostanzialmente, i complottisti dell’Ufologia, dinanzi al problema evidente dell’assenza di prove degli UFO come omini grigi che rubano pezzi di mucche (probabilmente per farsi un bel panino di trippe e lingua all’Autogrill Spaziale…), postularono l’esistenza di elicotteri neri, pieni di uomini in nero che, come nella saga cinematografica, calassero dal cielo nei luoghi di osservarmento per sparafleshare tutti i presenti, occultare le prove e lasciare due vacche morte e mutilate sul posto per nascondere al popolo l’arrivo della feccia dell’Universo, con alcune teorie ancora più balzane per cui gli stessi Men in Black sarebbero alieni, o ibridi alieni (esattamente come nella saga cinematografica che deride il fenomeno il brillante agente J collabora con le più bizzarre ma simpatiche creature aliene per consentire loro una vita lontana dai riflettori e rimandare nello spazio gli alieni cattivi).

La teoria del complotto dei Men in Black coi loro elicotteri neri pronti a cancellare le tracce di UFO ghiottoni, se non a partecipare alle mutilazioni del bestiame (per cercare ad esempio di combattere il morbo della mucca pazza nel modo più splatter di sempre o fornire materiale fresco a satanisti con la VISA) finì ad impattare come un treno sui fatti: le “mutilazioni del bestiame” erano e sono perfettamente spiegabili con l’azione di animali selvaggi ed insetti saprofagi, commista ad una certa vis emulativa di crudeli e beffardi burloni inclini a capitalizzare sulla bufala, a quel punto argomento top dei media.

A questa leggenda probabilmente dobbiamo anche il telefilm Supercopter, noto in originale come Airwolf (usato come immagine di copertina), dove il talentuoso pilota Stradivarius Hawke, nello stile di altri show di quel periodo come Supercar e Street HawkIl falco della strada entra in possesso di uno straordinaro elicottero nero munito di tecnologie fantascientifiche che usa per combattere il crimine unitamente alla sua grande abilità di pilota. Sarebbe interessante notare come in tutti e tre gli show l’abile pilota sia munito di un mezzo nero ed anonimo, echeggiante il Cavallo Nero di Zorro ed elevato a simbolo di bravura ed eroismo mentre nelle leggende metropolitane l’Elicottero nero diventa il simbolo del male, ma ci limiteremo ad esaminare la teoria del complotto in se stessa.

Ma si sa, una buona teoria del complotto è dura a morire, ed era un gran peccato smettere di tirare fuori la storia degli elicotteri.

Finita la Grande Stagione degli avvistamenti ufologici e dei rapimenti di bestiame, non si potevano certo lasciare i nostri poveri Men in Black coi loro Elicotteri Neri disoccupati: la benzina per gli elicotteri non si paga da sola, ed anche gli omini in nero immaginari su elicotteri immaginari hanno un mutuo immaginario da pagare.

Così ecco che i MiB saltano di cospirazione in cospirazione diventando i custodi delle scie chimiche, altra teoria del complotto assai in voga in questo periodo, ed in questa forma tornano prepotenti agli allori della cronaca degli anni 2000.

E cosa non facevano gli Elicotteri neri nel 2008: trasformavano la Gendarmeria Europea in un pericoloso esercito paramilitare, mappavano il territorio per dire agli aerei che spargono le scie chimiche dove trovare le rotte migliori (un po’ come la pesca al tonno più assurda di ogni tempo), appiccano incendi e con la loro presenza spaventano i complottisti impedendo loro le loro ricerche (perché avere Will Smith all’improvviso in casa che ti canta un rap dei tuoi deve essere un’esperienza davvero destabilizzante).

Generalmente, il caposaldo della teoria dei primi anni 2000 tornata adesso è: sono neri, non hanno insegne, quindi sono misteriosi e complottistici.

Ma attenzione: sono neri perché sono neri, o sono neri perché volete che lo siano?

La domanda non è oziosa, e spiega il fenomeno della loro misteriosa apparizione negli anni: da che mondo è mondo, scattare una foto o riprendere un soggetto col sole alle spalle, trasforma lo stesso in una sagomina scura, molto ricercata dai fotografi concettuali, incubo di chi vorrebbe uno scatto dei suoi cari durante le vacanze e si ritrova con delle sagomine scure su uno sfondo indistinto.

Le foto più diffuse degli elicotteri neri in Italia ritraggono infatti normalissimi Bell 412, diffusissimi elicotteri usati come eliambulanze e da Elisoccorso, Carabinieri, Forestali e GdF, come le foto dei loro antenati americani ritraggono elicotteri Black Hawk o altri mezzi diffusi nell’America di quel tempo.

Se vedete dunque un misterioso elicottero nero, guardate altrove: guardare il Sole fisso senza lenti protettive è il modo migliore per danneggiarsi la vista.

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BUFALA Direttamente dalla Siria e il video spopola. Sotto le lenzuola i morti ridono – bufale.net

Le bufale hanno qualcosa in comune con lo scoop: martellano incessanti sugli argomenti caldi della cronaca, e troveranno sempre un pubblico di indinniati assetato di conferme. Perché non è certo l’amore per la verità che spinge l’indinniato medio a condividere una bufala, o, tronfio di una vittoria inesistente, a sottoporcela convinto di aver colto in fallo il fact checking ma il desiderio di avere ragione, come un moderno Fox Mulder che Vuole davvero crederci

Tocca quindi ad attivo.tv chiedere agli indinniati con inconferenti accenti di condividere

Un video, con delle sagome che si agitano sotto delle lenzuola funebri e caratteri arabi e l’unica didascalia

Ed ecco a voi come ci prendono per il cu…o!!!

Fatelo vedere a tutti, divulgatelo!!!

Far vedere cosa, una protesta studentesca del 2013 bellamente spacciata per una false flag da piccoli Don Matteo e Detective Conan non in grado o che non vogliono leggere una data?

Il video in questione è infatti questo, pubblicato,come si vede nella foto, dal portale Elbadil nel 2013

Una decente traduzione della didascalia, offerta da BUTAC ed integrata col paragrafo successivo dopo averla ricontrollata, conferma infatti che non si tratta di vittime, ma di manifestanti in una picaresca protesta studentesca

La Confraternita degli studenti dell’università di Al-Azhar si è unita ai ragazzi e alle ragazze che procedono fianco a fianco in una marcia che attraversa le Facoltà di medicina ed ingegneria accanto al palazzo del rettore dell’università. Il Campus ha mobilitato gli studenti, che hanno interrotto lo studio quando la marcia ha attraversato Ingegneria. Un gruppo di studenti incapaci di trovare alloggio nelle cittadelle universitarie, pur con buoni voti, comincia a preparare gli altoparlanti e a metterli di fronte al rettorato, per protestare e mettere sotto pressione il rettore e costringere ad ospitarli.

Gli studenti della Confraternita hanno anche bloccato la strada del campus presso l’Università Al-Azhar, in mezzo a una folla di automobilisti, causando la paralisi del traffico su entrambi i lati, scandendo slogan anti-esercito e polizia. I manifestanti della Confraternita di Al-Azhar hanno cercato di entrare nel edificio amministrativo dell’università e nella clinica universitaria

I colleghi di BUTAC sbattono infatti contro questa bufala da anni, ricevendo critiche immotivate per aver semplicemente constatato l’ovvio.

Non è certo colpa di chi in guerra ci muore davvero se chi vuole fare controinformazione clicca frettolosamente sul tastino condividi senza neppure verificare una didascalia con Google Translate, se proprio non conosce nessuno in grado di leggere la lingua araba.

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ALLARMISMO DISINFORMAZIONE Pioggia di sabbia magnetica in Italia – bufale.net

Avrete senz’altro visto questo video su Facebook, nonché questo ed altre decine, anzi dozzine e valanghe di video ed immagini ispirati, anche, va sottolineato, in perfetta buona fede.

In tutti questi filmati si assiste ad un fenomeno che lascia sconvolte le persone che l’hanno visionato: dopo una forte pioggia le persone raccolgono dei campioni di sabbia, trasportata dal vento durante il fortunale e depositatasi sulle macchine, e ci passano sopra una calamita.

La calamita attrae la sabbia, e da questo si deduce la presenza di metalli, scie chimiche o altre sostanze sconosciute.

Metalli? Certo che ci sono.

È un mistero che vi siano? Non lo è: è scienza. E la scienza è bella per chi ne conosce il segreto.

Guardiamo tutti assieme questo altro video

Un esperimento interessante è recarsi in una spiaggia dove la sabbia è particolarmente scura e, giocando con una calamita, notare che la stessa attrae inesorabilmente della sabbia.

È normale, è naturale: la sabbia più scura deve la sua pigmentazione alla presenza di magnetite, un minerale ferroso presente anche da noi in Italia, con elevate qualità magnetiche. La spiegazione, come ci ricorda VICE, è quindi semplicissima:

Per capire un po’ meglio—senza tirare in ballo supercomplotti globali—ho sentito Giulio Caroletti, fisico dell’atmosfera e climatologo. La sua premessa è che “pioggia (e neve) di sabbia e fango sono fenomeni non solo ben noti e studiati dagli scienziati, ma che abbiamo dimenticato e crediamo oggi che siano novità odierne.”

Detto ciò, continua, “bisogna considerare che il vento trasporta continuamente durante l’anno sabbia dal Sahara (e in particolare dalle regioni desertiche del Ciad) anche a distanze enormi. Le stime parlano di centinaia e centinaia di milioni di tonnellate di polvere desertica asportata dal suolo ogni anno e depositata fino all’Amazzonia o alla Scandinavia.”

La presenza della sabbia in questi giorni si spiega per due ragioni molto semplici. “La prima è che, quando piove, le gocce di pioggia possono colpire e trasportare al suolo la sabbia,” mi dice Giulio. “La seconda è che le gocce di pioggia stessa non potrebbero formarsi senza la presenza di impurità nell’atmosfera. Se non è sabbia, pertanto, sono sempre altre cose come particelle inquinanti, sale trasportato dal mare o polvere attorno alle quali si formano le gocce.” Quindi, per ricapitolare: “sabbia dal deserto + aria umida = aumento della pioggia, che porta con sé molta sabbia al suolo.”

E per quanto riguarda il magnete? Anche in questo caso, non c’è nulla di eclatante o misterioso. Da un lato, nella sabbia può comunque esserci una percentuale di ferro; dall’altro c’è da notare che le macchine tirano su davvero di tutto, figurarsi in città come Milano. Tra l’altro, pure se prendessimo per buona la teoria degli “aerosol” di bario, la cosa non tornerebbe comunque: “il bario è una sostanza paramagnetica,” spiega Giulio, “e quindi dubito che una debole calamita la attirerebbe.”

Quindi riassumendo: la pioggia, per ricadere, ha bisogno di impurità nell’atmosfera: sia questa sabbia, salsedine o inquinamento.

Da sempre in Italia la pioggia tende ad aggregarsi alla sabbia, difatti è sempre sconsigliato lavare le automobili quando si sta che sta per piovere: raramente una pioggia copiosa le lascerà più pulite di un lavaggio.

La sabbia, per sua natura, può contenere tracce di magnetite, il minerale dalle proprietà magnetiche più elevate. Tracce che solitamente passano inosservate, ma, curiosamente, una teoria del complotto molto in voga, la teoria delle Chemtrails, prevede che le scie chimiche contengano non meglio precisati metalli pesanti, come ad esempio il bario.

Bario che, ricordiamo, è una sostanza paramagnetica, e quindi non sarebbe attratta da una calamita.

Invece la magnetite lo è: per questo si è diffuso allarmismo che ha spinto diversi individui, in assoluta buona fede, a provare un esperimento di scienza divertente e di facile portata, ma traendone una conclusione allarmistica ed erronea.

Nessun mistero, nessun inquinamento alieno, nessuna scia chimica, nessun complotto dei governi: rassicuriamo tutti coloro che ci hanno inviato filmati e test “in loco” di quanto da loro riscoperto.

La sabbia può contenere magnetite: e questo è quanto.

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Le bufale hanno qualcosa in comune con lo scoop: martellano incessanti sugli argomenti caldi della cronaca, e troveranno sempre un pubblico di indinniati assetato di conferme. Perché non è certo l’amore per la verità che spinge l’indinniato medio a condividere una bufala, o, tronfio di una vittoria inesistente, a sottoporcela convinto di aver colto in fallo il fact checking ma il desiderio di avere ragione, come un moderno Fox Mulder che Vuole davvero crederci

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Un video, con delle sagome che si agitano sotto delle lenzuola funebri e caratteri arabi e l’unica didascalia

Ed ecco a voi come ci prendono per il cu…o!!!

Fatelo vedere a tutti, divulgatelo!!!

Far vedere cosa, una protesta studentesca del 2013 bellamente spacciata per una false flag da piccoli Don Matteo e Detective Conan non in grado o che non vogliono leggere una data?

Il video in questione è infatti questo, pubblicato,come si vede nella foto, dal portale Elbadil nel 2013

Una decente traduzione della didascalia, offerta da BUTAC ed integrata col paragrafo successivo dopo averla ricontrollata, conferma infatti che non si tratta di vittime, ma di manifestanti in una picaresca protesta studentesca

La Confraternita degli studenti dell’università di Al-Azhar si è unita ai ragazzi e alle ragazze che procedono fianco a fianco in una marcia che attraversa le Facoltà di medicina ed ingegneria accanto al palazzo del rettore dell’università. Il Campus ha mobilitato gli studenti, che hanno interrotto lo studio quando la marcia ha attraversato Ingegneria. Un gruppo di studenti incapaci di trovare alloggio nelle cittadelle universitarie, pur con buoni voti, comincia a preparare gli altoparlanti e a metterli di fronte al rettorato, per protestare e mettere sotto pressione il rettore e costringere ad ospitarli.

Gli studenti della Confraternita hanno anche bloccato la strada del campus presso l’Università Al-Azhar, in mezzo a una folla di automobilisti, causando la paralisi del traffico su entrambi i lati, scandendo slogan anti-esercito e polizia. I manifestanti della Confraternita di Al-Azhar hanno cercato di entrare nel edificio amministrativo dell’università e nella clinica universitaria

I colleghi di BUTAC sbattono infatti contro questa bufala da anni, ricevendo critiche immotivate per aver semplicemente constatato l’ovvio.

Non è certo colpa di chi in guerra ci muore davvero se chi vuole fare controinformazione clicca frettolosamente sul tastino condividi senza neppure verificare una didascalia con Google Translate, se proprio non conosce nessuno in grado di leggere la lingua araba.

L’articolo BUFALA Direttamente dalla Siria e il video spopola. Sotto le lenzuola i morti ridono – bufale.net sembra essere il primo su Bufale.net | Bufale – fake news – bufale facebook.

ALLARMISMO DISINFORMAZIONE Pioggia di sabbia magnetica in Italia – bufale.net

Avrete senz’altro visto questo video su Facebook, nonché questo ed altre decine, anzi dozzine e valanghe di video ed immagini ispirati, anche, va sottolineato, in perfetta buona fede.

In tutti questi filmati si assiste ad un fenomeno che lascia sconvolte le persone che l’hanno visionato: dopo una forte pioggia le persone raccolgono dei campioni di sabbia, trasportata dal vento durante il fortunale e depositatasi sulle macchine, e ci passano sopra una calamita.

La calamita attrae la sabbia, e da questo si deduce la presenza di metalli, scie chimiche o altre sostanze sconosciute.

Metalli? Certo che ci sono.

È un mistero che vi siano? Non lo è: è scienza. E la scienza è bella per chi ne conosce il segreto.

Guardiamo tutti assieme questo altro video

Un esperimento interessante è recarsi in una spiaggia dove la sabbia è particolarmente scura e, giocando con una calamita, notare che la stessa attrae inesorabilmente della sabbia.

È normale, è naturale: la sabbia più scura deve la sua pigmentazione alla presenza di magnetite, un minerale ferroso presente anche da noi in Italia, con elevate qualità magnetiche. La spiegazione, come ci ricorda VICE, è quindi semplicissima:

Per capire un po’ meglio—senza tirare in ballo supercomplotti globali—ho sentito Giulio Caroletti, fisico dell’atmosfera e climatologo. La sua premessa è che “pioggia (e neve) di sabbia e fango sono fenomeni non solo ben noti e studiati dagli scienziati, ma che abbiamo dimenticato e crediamo oggi che siano novità odierne.”

Detto ciò, continua, “bisogna considerare che il vento trasporta continuamente durante l’anno sabbia dal Sahara (e in particolare dalle regioni desertiche del Ciad) anche a distanze enormi. Le stime parlano di centinaia e centinaia di milioni di tonnellate di polvere desertica asportata dal suolo ogni anno e depositata fino all’Amazzonia o alla Scandinavia.”

La presenza della sabbia in questi giorni si spiega per due ragioni molto semplici. “La prima è che, quando piove, le gocce di pioggia possono colpire e trasportare al suolo la sabbia,” mi dice Giulio. “La seconda è che le gocce di pioggia stessa non potrebbero formarsi senza la presenza di impurità nell’atmosfera. Se non è sabbia, pertanto, sono sempre altre cose come particelle inquinanti, sale trasportato dal mare o polvere attorno alle quali si formano le gocce.” Quindi, per ricapitolare: “sabbia dal deserto + aria umida = aumento della pioggia, che porta con sé molta sabbia al suolo.”

E per quanto riguarda il magnete? Anche in questo caso, non c’è nulla di eclatante o misterioso. Da un lato, nella sabbia può comunque esserci una percentuale di ferro; dall’altro c’è da notare che le macchine tirano su davvero di tutto, figurarsi in città come Milano. Tra l’altro, pure se prendessimo per buona la teoria degli “aerosol” di bario, la cosa non tornerebbe comunque: “il bario è una sostanza paramagnetica,” spiega Giulio, “e quindi dubito che una debole calamita la attirerebbe.”

Quindi riassumendo: la pioggia, per ricadere, ha bisogno di impurità nell’atmosfera: sia questa sabbia, salsedine o inquinamento.

Da sempre in Italia la pioggia tende ad aggregarsi alla sabbia, difatti è sempre sconsigliato lavare le automobili quando si sta che sta per piovere: raramente una pioggia copiosa le lascerà più pulite di un lavaggio.

La sabbia, per sua natura, può contenere tracce di magnetite, il minerale dalle proprietà magnetiche più elevate. Tracce che solitamente passano inosservate, ma, curiosamente, una teoria del complotto molto in voga, la teoria delle Chemtrails, prevede che le scie chimiche contengano non meglio precisati metalli pesanti, come ad esempio il bario.

Bario che, ricordiamo, è una sostanza paramagnetica, e quindi non sarebbe attratta da una calamita.

Invece la magnetite lo è: per questo si è diffuso allarmismo che ha spinto diversi individui, in assoluta buona fede, a provare un esperimento di scienza divertente e di facile portata, ma traendone una conclusione allarmistica ed erronea.

Nessun mistero, nessun inquinamento alieno, nessuna scia chimica, nessun complotto dei governi: rassicuriamo tutti coloro che ci hanno inviato filmati e test “in loco” di quanto da loro riscoperto.

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Le bufale hanno qualcosa in comune con lo scoop: martellano incessanti sugli argomenti caldi della cronaca, e troveranno sempre un pubblico di indinniati assetato di conferme. Perché non è certo l’amore per la verità che spinge l’indinniato medio a condividere una bufala, o, tronfio di una vittoria inesistente, a sottoporcela convinto di aver colto in fallo il fact checking ma il desiderio di avere ragione, come un moderno Fox Mulder che Vuole davvero crederci

Tocca quindi ad attivo.tv chiedere agli indinniati con inconferenti accenti di condividere

Un video, con delle sagome che si agitano sotto delle lenzuola funebri e caratteri arabi e l’unica didascalia

Ed ecco a voi come ci prendono per il cu…o!!!

Fatelo vedere a tutti, divulgatelo!!!

Far vedere cosa, una protesta studentesca del 2013 bellamente spacciata per una false flag da piccoli Don Matteo e Detective Conan non in grado o che non vogliono leggere una data?

Il video in questione è infatti questo, pubblicato,come si vede nella foto, dal portale Elbadil nel 2013

Una decente traduzione della didascalia, offerta da BUTAC ed integrata col paragrafo successivo dopo averla ricontrollata, conferma infatti che non si tratta di vittime, ma di manifestanti in una picaresca protesta studentesca

La Confraternita degli studenti dell’università di Al-Azhar si è unita ai ragazzi e alle ragazze che procedono fianco a fianco in una marcia che attraversa le Facoltà di medicina ed ingegneria accanto al palazzo del rettore dell’università. Il Campus ha mobilitato gli studenti, che hanno interrotto lo studio quando la marcia ha attraversato Ingegneria. Un gruppo di studenti incapaci di trovare alloggio nelle cittadelle universitarie, pur con buoni voti, comincia a preparare gli altoparlanti e a metterli di fronte al rettorato, per protestare e mettere sotto pressione il rettore e costringere ad ospitarli.

Gli studenti della Confraternita hanno anche bloccato la strada del campus presso l’Università Al-Azhar, in mezzo a una folla di automobilisti, causando la paralisi del traffico su entrambi i lati, scandendo slogan anti-esercito e polizia. I manifestanti della Confraternita di Al-Azhar hanno cercato di entrare nel edificio amministrativo dell’università e nella clinica universitaria

I colleghi di BUTAC sbattono infatti contro questa bufala da anni, ricevendo critiche immotivate per aver semplicemente constatato l’ovvio.

Non è certo colpa di chi in guerra ci muore davvero se chi vuole fare controinformazione clicca frettolosamente sul tastino condividi senza neppure verificare una didascalia con Google Translate, se proprio non conosce nessuno in grado di leggere la lingua araba.

L’articolo BUFALA Direttamente dalla Siria e il video spopola. Sotto le lenzuola i morti ridono – bufale.net sembra essere il primo su Bufale.net | Bufale – fake news – bufale facebook.

ALLARMISMO DISINFORMAZIONE Pioggia di sabbia magnetica in Italia – bufale.net

Avrete senz’altro visto questo video su Facebook, nonché questo ed altre decine, anzi dozzine e valanghe di video ed immagini ispirati, anche, va sottolineato, in perfetta buona fede.

In tutti questi filmati si assiste ad un fenomeno che lascia sconvolte le persone che l’hanno visionato: dopo una forte pioggia le persone raccolgono dei campioni di sabbia, trasportata dal vento durante il fortunale e depositatasi sulle macchine, e ci passano sopra una calamita.

La calamita attrae la sabbia, e da questo si deduce la presenza di metalli, scie chimiche o altre sostanze sconosciute.

Metalli? Certo che ci sono.

È un mistero che vi siano? Non lo è: è scienza. E la scienza è bella per chi ne conosce il segreto.

Guardiamo tutti assieme questo altro video

Un esperimento interessante è recarsi in una spiaggia dove la sabbia è particolarmente scura e, giocando con una calamita, notare che la stessa attrae inesorabilmente della sabbia.

È normale, è naturale: la sabbia più scura deve la sua pigmentazione alla presenza di magnetite, un minerale ferroso presente anche da noi in Italia, con elevate qualità magnetiche. La spiegazione, come ci ricorda VICE, è quindi semplicissima:

Per capire un po’ meglio—senza tirare in ballo supercomplotti globali—ho sentito Giulio Caroletti, fisico dell’atmosfera e climatologo. La sua premessa è che “pioggia (e neve) di sabbia e fango sono fenomeni non solo ben noti e studiati dagli scienziati, ma che abbiamo dimenticato e crediamo oggi che siano novità odierne.”

Detto ciò, continua, “bisogna considerare che il vento trasporta continuamente durante l’anno sabbia dal Sahara (e in particolare dalle regioni desertiche del Ciad) anche a distanze enormi. Le stime parlano di centinaia e centinaia di milioni di tonnellate di polvere desertica asportata dal suolo ogni anno e depositata fino all’Amazzonia o alla Scandinavia.”

La presenza della sabbia in questi giorni si spiega per due ragioni molto semplici. “La prima è che, quando piove, le gocce di pioggia possono colpire e trasportare al suolo la sabbia,” mi dice Giulio. “La seconda è che le gocce di pioggia stessa non potrebbero formarsi senza la presenza di impurità nell’atmosfera. Se non è sabbia, pertanto, sono sempre altre cose come particelle inquinanti, sale trasportato dal mare o polvere attorno alle quali si formano le gocce.” Quindi, per ricapitolare: “sabbia dal deserto + aria umida = aumento della pioggia, che porta con sé molta sabbia al suolo.”

E per quanto riguarda il magnete? Anche in questo caso, non c’è nulla di eclatante o misterioso. Da un lato, nella sabbia può comunque esserci una percentuale di ferro; dall’altro c’è da notare che le macchine tirano su davvero di tutto, figurarsi in città come Milano. Tra l’altro, pure se prendessimo per buona la teoria degli “aerosol” di bario, la cosa non tornerebbe comunque: “il bario è una sostanza paramagnetica,” spiega Giulio, “e quindi dubito che una debole calamita la attirerebbe.”

Quindi riassumendo: la pioggia, per ricadere, ha bisogno di impurità nell’atmosfera: sia questa sabbia, salsedine o inquinamento.

Da sempre in Italia la pioggia tende ad aggregarsi alla sabbia, difatti è sempre sconsigliato lavare le automobili quando si sta che sta per piovere: raramente una pioggia copiosa le lascerà più pulite di un lavaggio.

La sabbia, per sua natura, può contenere tracce di magnetite, il minerale dalle proprietà magnetiche più elevate. Tracce che solitamente passano inosservate, ma, curiosamente, una teoria del complotto molto in voga, la teoria delle Chemtrails, prevede che le scie chimiche contengano non meglio precisati metalli pesanti, come ad esempio il bario.

Bario che, ricordiamo, è una sostanza paramagnetica, e quindi non sarebbe attratta da una calamita.

Invece la magnetite lo è: per questo si è diffuso allarmismo che ha spinto diversi individui, in assoluta buona fede, a provare un esperimento di scienza divertente e di facile portata, ma traendone una conclusione allarmistica ed erronea.

Nessun mistero, nessun inquinamento alieno, nessuna scia chimica, nessun complotto dei governi: rassicuriamo tutti coloro che ci hanno inviato filmati e test “in loco” di quanto da loro riscoperto.

La sabbia può contenere magnetite: e questo è quanto.

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COMPLOTTISMO E CLICKBAIT A breve saremo tutti obbligati a impiantarci il microchip sottocutaneo: ecco con quali scuse

Ci segnalano un “articolo” pubblicato nel febbraio 2018 sul blog Terra Real Time 3:

Esiste un oscuro progetto da parte del NWO (nuovo ordine mondiale) che ha come obiettivo quello di controllare l’intera popolazione globale usando la tecnologia.

CE LO OBBLIGHERANNO INVENTANDO SCUSE DEL TIPO :CI SALVERÀ LA VITA,CI FARÀ RISPARMIARE,TERRÀ LONTANO I RAPINATORI ECC.MA LA VERITÀ È CHE DEVONO CONTROLLARCI!

Esiste un oscuro progetto da parte del NWO (nuovo ordine mondiale) che ha come obiettivo quello di controllare l’intera popolazione globale usando la tecnologia. Stavolta non stiamo parlando di carte di credito intestate,di gps ecc,ma di un piccolissimo dispositivo che comprende tutte le funzionalità.

Inizieranno a pubblicizzarlo per avere diritto a degli sconti, diranno che servirà per la sanità ,per acquistare medicine come sostituto della tessera sanitaria,diranno che ci salverà la vita in caso di infarti e ictus perchè fungerà da salvavita,diranno che terrà lontano i rapinatori perché sostituirà il nostro denaro e quindi andremo in giro senza contanti ecc. Insomma faranno in modo che saranno le popolazioni stesse a richiederlo perchè penseranno che il dispositivo semplifica la vita.
Purtroppo la realtà è un’altra,con questo dispositivo controlleranno ogni nostro movimento,saremo codici a barre e non persone,saremo solo numeri,un globale gregge di pecore controllate senza alcuno sforzo da un pastore a distanza…
Stiamo parlando del microchip sottocutaneo,alcuni già lo usano in Europa,alcuni già stanno abboccando alla trappola del NWO dando loro modo di sperimentarlo per bene.Ecco chi soro e perchè se lo sono fatto impiantare. Guardate questo video di National Geographic (non sono dei ciarlatani) che spiega cosa sta avvenendo e come stanno controllando i primi individui di una lunga serie…

Tralasciamo l’ossessione dei complottisti per i punti esclamativi e per il facile sensazionalismo, per non parlare della passione morbosa per i microchip, il Nuovo Ordine Mondiale e Su Cun Nuchi Tindari Bog Au (è un regionalismo, gli abitanti di una certa zona capiranno). Oggi ritorna la bufala del microchip sottocutaneo con la novità annunciata dal titolo clickbait: l’Italia verrà sommersa dagli schemi di controllo del NWO.

(Consulta il nostro archivio per leggere tutte le analisi sul microchip sottocutaneo)

Per avallare la loro profezia, gli autori incorporano un video preso da un servizio di National Geographic in cui si parla del Baja Beach Club di Rotterdam (leggi le notizie) al quale i vip accedono e consumano grazie a un chip impiantato nel braccio, scelta che gli stessi vip prendono arbitrariamente. Per rinforzare il carico di complottismo, gli autori si concentrano sulle affermazioni di Joe Van Galen, proprietario del club, che dice di credere – “Penso che, credo che” – in un futuro in cui a tutti verrà impiantato un microchip.

Il video utilizzato è stato poi re-intitolato Microchip sottocutaneo obbligatorio presto anche in Italia! e nei commenti non manca chi fa riferimento al 666.

Insomma, l’articolo prende un caso di Rotterdam e lo rielabora come minaccia al Paese della pizza, lasciandosi trasportare dal proprietario del club preso come esempio che ipotizza un futuro in cui tutti avremo un microchip impiantato. Ipotizza, suppone, immagina.

Come vuole il mondo dei complotti, con congetture mai provate e mai avveratesi.

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COMPLOTTISMO Assassinato il giornalista che indagava sul legame vaccini-autismo – bufale.net

Ci segnalano i nostri contatti il seguente articolo, peraltro ormai datato, ipotizziamo riapparso grazie alla funzione “Accadde oggi” di Facebook:

UCCISIONE DEL GIORNALISTA INVESTIGATIVO DAN OLMSTED DA PARTE DELLA CIA, E SOLIDARIETÀ DI ROBERT DE NIRO INSIEME CON DONALD TRUMP

L’icona di Hollywood Robert De Niro si schiera con Trump, dopo che la CIA ha ucciso il giornalista investigativo, esperto di autismo. Robert F. Kennedy Jr. e Robert De Niro offrono $ 100.000 a chiunque possa fornire la prova che i vaccini siano sicuri. (World Project Mercury)

SORPRENDENTE RELAZIONE
DEL MINISTERO DELLA SANITÀ
Una sorprendente Relazione del Ministero della Sanità (MoH) afferma che il grande attore Robert De Niro, si è infuriato dopo che il 23 gennaio si è sparsa la voce dell’omicidio per mano della Central Intelligence Agency (CIA) del grande giornalista investigativo sull’autismo Dan Olmsted. De Niro si è schierato al fianco del presidente Donald Trump e si è unito alla scelta del Presidente di impostare una nuova “Commissione per la sicurezza dei vaccini”, a fianco di Robert F. Kennedy Jr.

NOMINA DI ROBERT F. KENNEDY A PRESIDENTE
DEL GOLDEN VACCINE SAFETY TASK FORCE
Secondo questo rapporto, appena due settimane prima del giuramento, il Presidente eletto Trump ha sconvolto l’intero mondo dei mainstream degli Stati Uniti con una denuncia diretta sul collegamento tra vaccino-autismo, insabbiato dai media. Lo ha fatto nominando Robert F. Kennedy Jr, figlio e nipote dei leader americani assassinati Robert F. Kennedy Sr. e il presidente John F. Kennedy, a presidente del “Golden Vaccine Safety Task Force”. Kennedy era già stato attaccato violentemente da questi media di propaganda delle elite dopo la pubblicazione di un manifesto intitolato Mercury & Vaccines, che collega i vaccini per l’infanzia con l’autismo.

PROGRAMMA DI INCONTRO
PER IL 24 GENNAIO ALLA CASA BIANCA
Dopo il giuramento ufficiale, Robert F. Kennedy Jr. aveva programmato un incontro per il 24 gennaio alla Casa Bianca, dove aveva intenzione di presentare Dan Olmsted al Presidente Trump.
Olmsted ha utilizzato le sue conoscenze nel campo dei farmaci per denunciare la misteriosa ascesa di una nuova malattia infantile del 20° secolo chiamata autismo:
“Dove sono gli autistici tra gli Amish? Qui nella contea di Lancaster, cuore della Pennsylvania olandese, ci dovrebbero essere ben più di 100 casi con una qualche forma di disturbo. *(Gli Amish non si vaccinano per fede religiosa e non presentano alcun caso di autismo)

AVVERTIMENTI E MINACCE
PRIMA DELL’ASSASSINIO VERO E PROPRIO
Non solo i poteri forti della BIG PHARMA temevano gli articoli di Dan Olmsted sull’autismo, continua il rapporto, ma, anche, la sua stessa persona, come si evince già alcune settimane prima della sua morte, quando ha iniziato a ricevere avvertimenti anonimi che minacciavano la sua vita se avesse avuto il coraggio di incontrare il presidente Trump. Subito dopo è seguita la misteriosa morte dell’ ex-marito di sua sorella e, il giorno prima di incontrare Trump, come se sapesse ciò che stava per accadere, ha cripticamente scritto il suo proprio messaggio di morte, finendo con queste parole: “Un PS per il 2017. Se dici quello che pensi e tieni fede alla tua idea potrà accadere che anche il presidente degli Stati Uniti si schiererà dalla tua parte”.

IL GIORNO PRIMA DELL’INCONTRO CON TRUMP,
OLMSTED È STATO TROVATO MORTO NELLA SUA CASA
Purtroppo, però, scrive il rapporto nel tragico documento, il giorno prima della riunione dove si dovevano presentate le prove sul collegamento vaccini-autismo al presidente Trump, Dan Olmsted è stato trovato morto nella sua casa di Falls Church, in Virginia.
I funzionari hanno dichiarato che la sua morte sia dipesa da cause naturali, e non hanno ordinato alcuna autopsia. Hanno poi cremato il suo corpo appena dopo 7 ore, e non una sola testata giornalistica dei media mainstream americani si sono preoccupati di scrivere una sola riga sulla sua straordinaria carriera al servizio del genere umano e delle migliaia di vite che ha salvato.

FORTI LEGAMI DELLA CIA CON BIG PHARMA
“Dan Olmsted, possa il Signore concederti la pace in cielo, cosa che ti ha negato questo mondo!”.
Questo rapporto si conclude con un addendum del Servizi Segreto Estero (SVR) che suggerisce e allude che la morte di Dan Olmstead sia direttamente collegata alla CIA a causa dei rapporti fra questa agenzia di spionaggio e le aziende della Big Pharma su cui il giornalista stava indagando prima della sua morte, al fine di dimostrare che L’AUTISMO ERA SOLO LA PUNTA DELL’ICEBERG DI UNA COSPIRAZIONE DI MASSA PER CONTROLLARE LA MENTE E I CORPI DELLE PERSONE, MEDIANTE FARMACI AL FINE DI MANTENERLI DOCILI, O COME IL FARMACO LARIAM HA FATTO, RENDENDOLI ASSASSINI. …

Un perverso non sequitur, un fiume di parole buttate lì a caso nell’assurda convinzione che più carne metti al fuoco, più sia difficile per il fact checker smontare le bufale perché nel bizzarro mondo di Internet più parole scrivi più hai ragione. Qualunque cosa tu scriva.

Partiamo dalle basi: non esiste alcun omicidio Olmsted perché Olmsted è morto per overdose di farmaci da ricetta.

Ciò posto, anche le bizzarre teorie che correlano vaccinazioni ed autismo sono state più volte smontate nel corso degli anni, e ne abbiamo un archivio pieno che potrete liberamente consultare.

Infine, potremmo ritenere del tutto opinabile il contributo alla scienza di uno studio per cui gli Amish raramente denunciano casi di autismo dato che, confinandosi volutamente in una società che rifiuta i benefici della scienza e della tecnologia, dichiarare che l’autismo tra gli Amish non esiste perché non è diagnosticato è come dichiarare di aver sconfitto la febbre buttando tutti i termometri di casa e rifiutandosi di misurare la propria temperatura.

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