BUFALA COMPLOTTISMO Le 3 bufale sulle foto dei bambini annegati taroccate: un video contro il complotto – bufale.net

In questi giorni si è parlato tanto in Rete delle foto dei bambini annegati durante la traversata delle acque libiche. Per alcune ore sui social i post sono stati di pura e normale indignazione, mista a commozione nell’osservare i corpi di tre creature la cui vita è stata spezzata troppo presto.

Tuttavia, soprattutto oggi 1 luglio, si è incredibilmente rafforzato il partito dei complottisti, convinti che le stesse immagini riguardanti gli effetti del naufragio dei migranti siano in realtà un fake.

Perché tali post sono insensati oltre che inopportuni? Abbiamo individuato almeno tre ragioni. La prima riguarda una teoria degli stessi complottisti, che hanno evidenziato la carnagione chiara dei bambini. Si ignora a tal proposito il fenomeno della “saponificazione”, con l’elevata probabilità di alterazione del colore della pelle a seguito del naufragio dei migranti. In secondo luogo, si parla molto del braccio teso di una delle vittime presenti nelle foto dei bambini annegati, ignorando il fenomeno chiamato “rigor mortis”, o più semplicemente “rigidità cadaverica”.

La terza bufala riguardante la foto dei bambini annegati l’abbiamo invece condivisa poche ore fa su queste pagine. Come avrete già letto, infatti, si tratta di un chiaro fotomontaggio che ci mostra i soccorritori reggere il corpo di uno dei tre bambini all’interno di un teatro, come a voler dire che l’immagine ripresa sulla spiaggia che ha fatto il giro del mondo negli ultimi giorni sia stata ritoccata. In realtà di ritoccato probabilmente c’è solo il modo di pensare di chi alimenta una disinformazione davvero pessima in un contesto simile.

A questo punto vi lasciamo al video originale

Come avrete visto, questo video rafforza l’autenticità dei tragici fatti riportati dalle principali testate nazionali ed estere, a conferma dell’autenticità delle notizie e foto divulgate dalla stampa, sotto attacco da eserciti di complottisti in cerca di endorsement o convinti di improbabili teorie del complotto.

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BUFALA COMPLOTTISMO Sinistracci tristi cambiate scenografo! – bufale.net

Il complottismo e la bufala vanno sempre sottobraccio. Il complottismo illude la persona più cattiva ed ignorante di poter diventare qualcuno scoprendo verità misteriose, la viralità attira click e condivisioni virali. Un profilo pubblico ci delizia con una creazione che combina il peggio di entrambe

SINISTRACCI TRISTI  CAMBIATE SCENOGRAFO PRIMA DI COSTRUIRE LE VOSTRE BUFALE NEGLI STUDI CINEMATOGRAFICI

La mente corre a perle del complottismo come il presunto finto sbarco sulla Luna, e l’illusione (tipica di gente che si fomenta e fomenta odio dal chiuso delle loro case) che il mondo sia un Truman Show creato intorno a loro.

In realtà è evidente che la seconda foto è vera: la prima è un fotomontaggio, peraltro fatto malissimo.

È visibile ad occhio nudo come i livelli di luminosità delle figure incollate nella prima siano del tutto incompatibili con le luci dello sfondo scelto dal viralizzatore, cosa impossibile se non postulando che il duo fosse composto da sagomine fosforescenti.

Abbiamo provato a visualizzare i livelli di errore nella foto shoppata, imbattendoci in questo risultato

Praticamente, più una foto è ritoccata, più gli errori sono visibili, e le due figure sono una unica macchia di artefatti, compressioni ed errori.

Il montaggio è un falso, montato ad hoc per creare odio e viralità, e non è neanche il primo complotto creato a tavolino sulla foto: i giornalisti di NextQuotidiano ne avevano già censiti diversi.

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BUFALA Scatta l’allarme: “Scafisti organizzano naufragi per incolpare Salvini dei migranti morti e far cadere il Governo” – bufale.net

La campagna elettorale permanente genera dei mostri, e quando i viralizzatori pretendono di truccarsi da fact checker per spingere le proprie odiose viralità tra la folla indinniata ed ignorante, ci sale immediatamente in bocca il fetido sapore della marcescenza.

Ci delizia infatti una delle tante echo chamber del seguente articolo

Iniziano i naufragi, non a caso con notizia diffusa dall’organo ufficiale dell’islamismo radicale: Al Jazeera.

Un naufragio di un barcone che trasportava migranti è avvenuto al largo della Libia. Alcuni media hanno affermato che “una nave è affondata a est di Tripoli e trasportava circa 100 migranti”. L’emittente panaraba Al Jazeera su Twitter (che per divagare ha i sauditi come azionisti di riferimento) ha scritto: “La Guardia costiera libica ha salvato 14 rifugiati. Si temono 100 dispersi”.

È evidente quindi come siano iniziati i naufragi programmati dagli scafisti libici per far riaprire le rotte dell’invasione ed obbligare i governi europei, e soprattutto quello italiano, a riaprire i porti alle navi ONG. D’ora in avanti sarà necessario aspettarsi decine di navi affondate di proposito con conseguenti morti tra i migranti al fine di far cadere il Governo gialloverde con accuse di razzismo e xenofobia. Vogliono far riprendere il business e lo faranno sulla pelle degli immigrati africani…

È evidente cosa?

Cioè, fatemi capire, secondo il nostro amico bufalaro muore della gente in mare, e lo fa per fare dispetto “al governo”

Scommetto che presto avremo qui persone a dire “Eh, ma provate voi il contrario”

Sapete, non funziona così. Uno dei cardini principali del sistema giudiziario mondiale è che l’onere della prova spetta a chi vuol far valere in giudizio il fatto controverso.

Immaginate che una bella mattina un tizio vi fermi in mezzo alla strada e, dopo avervi sferrato un pugno urli sguaiatamente

Sei un bastardo! Hai ucciso mio fratello perché sei un bastardo, e per questo ti ucciderò di botte come un bastardo! Ieri io so che hai ucciso mio fratello, perché avant’ieri era vivo e ieri era morto e tu sei un bastardo! Dì a tutti che ieri eri ad uccidere mio fratello, bastardo che sei!

A questo punto voi, stanchi delle insolenze di un tale in evidente alterazione, vi voltate per andarvene, ed il tizio urlando arringa la folla dicendo

Avete visto il bastardo? Scappa perché non vuole dirmi come ha ucciso mio fratello, perché lui è un bastardo che ha ucciso mio fratello

Quanti di voi si fermerebbero a discorrere col tale e quanti andrebbero immediatamente a denunciarlo senza raccontargli niente perché lui dovrebbe provare quello che dice?

Ad aggravare la situazione abbiamo il bottone fact checking che…

In realtà apre automaticamente Google cercando pezzi dell’articolo originale che è un brano di TGCOM, quello vero, in cui non si fa alcun modo riferimento all’improbabile teoria del complotto che il brano alterato propugna.

Perché, tanto, sappiamo tutti che l’indinniato medio, moderno Fernandello lo Scienziato non cliccherà mai su quel bottone che lo smentirebbe, ma si limiterà a piatire la sua esistenza con biasimevole petulanza rispondendo a tutti i tentativi di fact checking con un

Ora sono fact checker pure io

E invece no: non lo sei. Il fact checker legge prima di pubblicare, l’indinniato dopo se non mai, esponendosi al giusto pubblico ludibrio.

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BUFALA Boicotta Israele cominciando da loro – bufale.net

Ci vuole molto poco a riciclare una vecchia bufala del 2014: basta semplicemente che la cronaca ti dia una pezza d’appoggio per rilanciare intatta la viralità di qualcosa di esaminato e riscontrato del tutto inveritiero già in un lontano passato.

E ci vuole poco per soffiare sul fuoco della viralità: basta applicare ad una vecchia bufala, tolte le sue misere vesti di falsità, le ricche e sfarzose vesti della bufala del Giustiziere, nella quale si illudono branchi di villani della Rete, gli Indinniati Speciali di avere il potere, semplicemente cliccando ciecamente su un mouse o “premendo il monitor dello smartphone col dito” di punire il Male, salvare i buoni e diventare supereroi nella vita vera.

Quando, in realtà, tutto quello che stanno facendo è dimostrare di essere inclini a credere nelle bufale e nuocere alle persone sbagliate.

BOICOTTA ISRAELE, SOLO OGGI 50 MORTI E 2000 FERITI PALESTINESI E’ STRAGE E’ TERRORISMO E’ ISRAELE. NONOSTANTE 70 RISOLUZIONI DELL’ONU, USA E POTENZE MONDIALI CONTINUANO A MASSACRARE I PALESTINESI.

Ma davvero? Oltre duemila condivisioni in un giorno per un appello che ricorda la versione sgrammaticata e triste del monologo di Leonida all’ambasciatore spartano, e chi ha rievocato la bufala in vita non si è preso cinque minuti di tempo per verificare l’oscenità che ha scritto?

Cioè, davvero nel 2018 esistono persone che credono che boicottando Galbani e Buitoni si faccia “il dispetto ad Isreale”?

E sono ditte che saltano all’occhio perché evidentemente Italiane (anche se Galbani è parte del gruppo francese Lactalis e Buitoni del gruppo svizzero Nestlè): ma del resto, in quell’orribile elenco ci sono anche diverse ditte Statunitensi ed una massa di controllate della Svizzera Nestlè.

Quindi delle due l’una: o per l’anonimo viralizzatore Israele, come l’Isola dei Cecchini di Sogeking dei cartoni animati, è nel profondo dei nostri cuori quindi può essere in Italia, Svizzera, America e nel resto del mondo, oppure nel meme c’è qualcosa di profondamente sbagliato.

Come il concetto stesso di codice EAN, che come ben è noto non indica in alcun modo la provenienza geografica del prodotto.

Nei nostri articoli precedenti avevamo già esaminato alcuni dei prodotti indicati notando come il codice EAN non risultava costante, ma cambiava tracciando non già la provenienza della ditta, bensì la regione economica dove il codice-prodotto è stato assegnato.

Quindi potremo quindi, come abbiamo già visto, avere nei supermercati Italiani prodotti Galbani con un codice riconducibile all’Italia, ma anche lattine di Coca-Cola con codici Italiani, Belgi e Tedeschi.

Il perché lo spiega brillantemente Snopes

if a Mexican company imported fruit from Guatemala, then packed and shipped that fruit to Belgium, the country code portion of the final product’s bar code would likely indicate an origin of Mexico rather than Guatemala. In that case the bar coding would be of little help to consumers who (for whatever reason) were desirous of avoiding food products grown in Guatemala.

Se una compagnia messicana importasse frutta Guatemalteca per spedirla in Belgio, il codice finale indicherebbe un’origine Belga piuttosto che Guatemalteca. In quel caso il codice a barre non aiuterebbe i consumatori che, per qualsiasi motivo, vogliano acquistare solo frutta del Guatemala.

A prescindere da ogni considerazione sull’opportunità di cominciare un boicottaggio perché uno sconosciuto su Internet vi ordina di farlo quindi, gli strumenti che lo sconosciuto vi offre sono del tutto sbalestrati, e l’elenco arbitrario.

Così arbitrario che, sempre nel 2014, i nostri amici viralizzatori decisero di rendersi particolarmente ridicoli rispondendo alla nostra affermazione, con dossier fotografico, di aver visto i prodotti indicati con codici diversi inventandosi un Complotto Isrealiano per farsi cambiare il codice in modo da beffare le orde di Indinniati alla cassa.

E tanto dovrebbe bastare a dimostrarvi la scarsa serietà di simili appelli.

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BUFALA Il ritorno degli Elicotteri Neri – bufale.net

L’explicit del noto film Mad Max: Oltre la Sfera del Tuono recita

Gli anni passano rapidamente, e giorno dopo giorno abbiamo fatto la nostra storia raccontando la nostra leggenda. Ma questa non è la storia di uno. È la storia di tutti noi. E voi dovete ascoltare, e ricordare. Perché voi oggi ascoltate, e domani racconterete ai nuovi nati. Io ora guardo dietro di noi, nella nostra storia passata. Vedo noi cominciare il viaggio verso casa, e ricordo come arrivammo qui e quanto fummo felici, perché vedemmo come era una volta. Abbiamo guardato, abbiamo capito di avere ragione. Quelli del passato avevano il sapere, cose al di là dell’immaginazione, anche al di là dei nostri sogni. Il tempo passa e continua a passare, e ora sappiamo che ritrovare il segreto di quello che si è perso sarà difficile.

E se la storia diventa leggenda, le bufale nascono dalle leggende metropolitane, i racconti passati di mano di mano su fogliacci stampati, di bocca in bocca a colpi di mi ha detto mio cugino che una volta ha visto…

Reggetevi forte, perché oggi ci è stato segnalato il ritorno di una delle leggende metropolitane più antiche dell’ evo moderno:

Sapete qualcosa su elicotteri neri in volo poco prima di un temporale o di cattivo tempo?

La leggenda degli elicotteri neri

Il primo fantomatico avvistamento degli elicotteri neri si verifica nell’America degli anni ’60, legato a filo doppio ai Man in Black, gli uomini in nero immortalati in una fortunata serie di film cinematografici con Will Smith: sostanzialmente, i complottisti dell’Ufologia, dinanzi al problema evidente dell’assenza di prove degli UFO come omini grigi che rubano pezzi di mucche (probabilmente per farsi un bel panino di trippe e lingua all’Autogrill Spaziale…), postularono l’esistenza di elicotteri neri, pieni di uomini in nero che, come nella saga cinematografica, calassero dal cielo nei luoghi di osservarmento per sparafleshare tutti i presenti, occultare le prove e lasciare due vacche morte e mutilate sul posto per nascondere al popolo l’arrivo della feccia dell’Universo, con alcune teorie ancora più balzane per cui gli stessi Men in Black sarebbero alieni, o ibridi alieni (esattamente come nella saga cinematografica che deride il fenomeno il brillante agente J collabora con le più bizzarre ma simpatiche creature aliene per consentire loro una vita lontana dai riflettori e rimandare nello spazio gli alieni cattivi).

La teoria del complotto dei Men in Black coi loro elicotteri neri pronti a cancellare le tracce di UFO ghiottoni, se non a partecipare alle mutilazioni del bestiame (per cercare ad esempio di combattere il morbo della mucca pazza nel modo più splatter di sempre o fornire materiale fresco a satanisti con la VISA) finì ad impattare come un treno sui fatti: le “mutilazioni del bestiame” erano e sono perfettamente spiegabili con l’azione di animali selvaggi ed insetti saprofagi, commista ad una certa vis emulativa di crudeli e beffardi burloni inclini a capitalizzare sulla bufala, a quel punto argomento top dei media.

A questa leggenda probabilmente dobbiamo anche il telefilm Supercopter, noto in originale come Airwolf (usato come immagine di copertina), dove il talentuoso pilota Stradivarius Hawke, nello stile di altri show di quel periodo come Supercar e Street HawkIl falco della strada entra in possesso di uno straordinaro elicottero nero munito di tecnologie fantascientifiche che usa per combattere il crimine unitamente alla sua grande abilità di pilota. Sarebbe interessante notare come in tutti e tre gli show l’abile pilota sia munito di un mezzo nero ed anonimo, echeggiante il Cavallo Nero di Zorro ed elevato a simbolo di bravura ed eroismo mentre nelle leggende metropolitane l’Elicottero nero diventa il simbolo del male, ma ci limiteremo ad esaminare la teoria del complotto in se stessa.

Ma si sa, una buona teoria del complotto è dura a morire, ed era un gran peccato smettere di tirare fuori la storia degli elicotteri.

Finita la Grande Stagione degli avvistamenti ufologici e dei rapimenti di bestiame, non si potevano certo lasciare i nostri poveri Men in Black coi loro Elicotteri Neri disoccupati: la benzina per gli elicotteri non si paga da sola, ed anche gli omini in nero immaginari su elicotteri immaginari hanno un mutuo immaginario da pagare.

Così ecco che i MiB saltano di cospirazione in cospirazione diventando i custodi delle scie chimiche, altra teoria del complotto assai in voga in questo periodo, ed in questa forma tornano prepotenti agli allori della cronaca degli anni 2000.

E cosa non facevano gli Elicotteri neri nel 2008: trasformavano la Gendarmeria Europea in un pericoloso esercito paramilitare, mappavano il territorio per dire agli aerei che spargono le scie chimiche dove trovare le rotte migliori (un po’ come la pesca al tonno più assurda di ogni tempo), appiccano incendi e con la loro presenza spaventano i complottisti impedendo loro le loro ricerche (perché avere Will Smith all’improvviso in casa che ti canta un rap dei tuoi deve essere un’esperienza davvero destabilizzante).

Generalmente, il caposaldo della teoria dei primi anni 2000 tornata adesso è: sono neri, non hanno insegne, quindi sono misteriosi e complottistici.

Ma attenzione: sono neri perché sono neri, o sono neri perché volete che lo siano?

La domanda non è oziosa, e spiega il fenomeno della loro misteriosa apparizione negli anni: da che mondo è mondo, scattare una foto o riprendere un soggetto col sole alle spalle, trasforma lo stesso in una sagomina scura, molto ricercata dai fotografi concettuali, incubo di chi vorrebbe uno scatto dei suoi cari durante le vacanze e si ritrova con delle sagomine scure su uno sfondo indistinto.

Le foto più diffuse degli elicotteri neri in Italia ritraggono infatti normalissimi Bell 412, diffusissimi elicotteri usati come eliambulanze e da Elisoccorso, Carabinieri, Forestali e GdF, come le foto dei loro antenati americani ritraggono elicotteri Black Hawk o altri mezzi diffusi nell’America di quel tempo.

Se vedete dunque un misterioso elicottero nero, guardate altrove: guardare il Sole fisso senza lenti protettive è il modo migliore per danneggiarsi la vista.

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BUFALA Direttamente dalla Siria e il video spopola. Sotto le lenzuola i morti ridono – bufale.net

Le bufale hanno qualcosa in comune con lo scoop: martellano incessanti sugli argomenti caldi della cronaca, e troveranno sempre un pubblico di indinniati assetato di conferme. Perché non è certo l’amore per la verità che spinge l’indinniato medio a condividere una bufala, o, tronfio di una vittoria inesistente, a sottoporcela convinto di aver colto in fallo il fact checking ma il desiderio di avere ragione, come un moderno Fox Mulder che Vuole davvero crederci

Tocca quindi ad attivo.tv chiedere agli indinniati con inconferenti accenti di condividere

Un video, con delle sagome che si agitano sotto delle lenzuola funebri e caratteri arabi e l’unica didascalia

Ed ecco a voi come ci prendono per il cu…o!!!

Fatelo vedere a tutti, divulgatelo!!!

Far vedere cosa, una protesta studentesca del 2013 bellamente spacciata per una false flag da piccoli Don Matteo e Detective Conan non in grado o che non vogliono leggere una data?

Il video in questione è infatti questo, pubblicato,come si vede nella foto, dal portale Elbadil nel 2013

Una decente traduzione della didascalia, offerta da BUTAC ed integrata col paragrafo successivo dopo averla ricontrollata, conferma infatti che non si tratta di vittime, ma di manifestanti in una picaresca protesta studentesca

La Confraternita degli studenti dell’università di Al-Azhar si è unita ai ragazzi e alle ragazze che procedono fianco a fianco in una marcia che attraversa le Facoltà di medicina ed ingegneria accanto al palazzo del rettore dell’università. Il Campus ha mobilitato gli studenti, che hanno interrotto lo studio quando la marcia ha attraversato Ingegneria. Un gruppo di studenti incapaci di trovare alloggio nelle cittadelle universitarie, pur con buoni voti, comincia a preparare gli altoparlanti e a metterli di fronte al rettorato, per protestare e mettere sotto pressione il rettore e costringere ad ospitarli.

Gli studenti della Confraternita hanno anche bloccato la strada del campus presso l’Università Al-Azhar, in mezzo a una folla di automobilisti, causando la paralisi del traffico su entrambi i lati, scandendo slogan anti-esercito e polizia. I manifestanti della Confraternita di Al-Azhar hanno cercato di entrare nel edificio amministrativo dell’università e nella clinica universitaria

I colleghi di BUTAC sbattono infatti contro questa bufala da anni, ricevendo critiche immotivate per aver semplicemente constatato l’ovvio.

Non è certo colpa di chi in guerra ci muore davvero se chi vuole fare controinformazione clicca frettolosamente sul tastino condividi senza neppure verificare una didascalia con Google Translate, se proprio non conosce nessuno in grado di leggere la lingua araba.

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ALLARMISMO DISINFORMAZIONE Pioggia di sabbia magnetica in Italia – bufale.net

Avrete senz’altro visto questo video su Facebook, nonché questo ed altre decine, anzi dozzine e valanghe di video ed immagini ispirati, anche, va sottolineato, in perfetta buona fede.

In tutti questi filmati si assiste ad un fenomeno che lascia sconvolte le persone che l’hanno visionato: dopo una forte pioggia le persone raccolgono dei campioni di sabbia, trasportata dal vento durante il fortunale e depositatasi sulle macchine, e ci passano sopra una calamita.

La calamita attrae la sabbia, e da questo si deduce la presenza di metalli, scie chimiche o altre sostanze sconosciute.

Metalli? Certo che ci sono.

È un mistero che vi siano? Non lo è: è scienza. E la scienza è bella per chi ne conosce il segreto.

Guardiamo tutti assieme questo altro video

Un esperimento interessante è recarsi in una spiaggia dove la sabbia è particolarmente scura e, giocando con una calamita, notare che la stessa attrae inesorabilmente della sabbia.

È normale, è naturale: la sabbia più scura deve la sua pigmentazione alla presenza di magnetite, un minerale ferroso presente anche da noi in Italia, con elevate qualità magnetiche. La spiegazione, come ci ricorda VICE, è quindi semplicissima:

Per capire un po’ meglio—senza tirare in ballo supercomplotti globali—ho sentito Giulio Caroletti, fisico dell’atmosfera e climatologo. La sua premessa è che “pioggia (e neve) di sabbia e fango sono fenomeni non solo ben noti e studiati dagli scienziati, ma che abbiamo dimenticato e crediamo oggi che siano novità odierne.”

Detto ciò, continua, “bisogna considerare che il vento trasporta continuamente durante l’anno sabbia dal Sahara (e in particolare dalle regioni desertiche del Ciad) anche a distanze enormi. Le stime parlano di centinaia e centinaia di milioni di tonnellate di polvere desertica asportata dal suolo ogni anno e depositata fino all’Amazzonia o alla Scandinavia.”

La presenza della sabbia in questi giorni si spiega per due ragioni molto semplici. “La prima è che, quando piove, le gocce di pioggia possono colpire e trasportare al suolo la sabbia,” mi dice Giulio. “La seconda è che le gocce di pioggia stessa non potrebbero formarsi senza la presenza di impurità nell’atmosfera. Se non è sabbia, pertanto, sono sempre altre cose come particelle inquinanti, sale trasportato dal mare o polvere attorno alle quali si formano le gocce.” Quindi, per ricapitolare: “sabbia dal deserto + aria umida = aumento della pioggia, che porta con sé molta sabbia al suolo.”

E per quanto riguarda il magnete? Anche in questo caso, non c’è nulla di eclatante o misterioso. Da un lato, nella sabbia può comunque esserci una percentuale di ferro; dall’altro c’è da notare che le macchine tirano su davvero di tutto, figurarsi in città come Milano. Tra l’altro, pure se prendessimo per buona la teoria degli “aerosol” di bario, la cosa non tornerebbe comunque: “il bario è una sostanza paramagnetica,” spiega Giulio, “e quindi dubito che una debole calamita la attirerebbe.”

Quindi riassumendo: la pioggia, per ricadere, ha bisogno di impurità nell’atmosfera: sia questa sabbia, salsedine o inquinamento.

Da sempre in Italia la pioggia tende ad aggregarsi alla sabbia, difatti è sempre sconsigliato lavare le automobili quando si sta che sta per piovere: raramente una pioggia copiosa le lascerà più pulite di un lavaggio.

La sabbia, per sua natura, può contenere tracce di magnetite, il minerale dalle proprietà magnetiche più elevate. Tracce che solitamente passano inosservate, ma, curiosamente, una teoria del complotto molto in voga, la teoria delle Chemtrails, prevede che le scie chimiche contengano non meglio precisati metalli pesanti, come ad esempio il bario.

Bario che, ricordiamo, è una sostanza paramagnetica, e quindi non sarebbe attratta da una calamita.

Invece la magnetite lo è: per questo si è diffuso allarmismo che ha spinto diversi individui, in assoluta buona fede, a provare un esperimento di scienza divertente e di facile portata, ma traendone una conclusione allarmistica ed erronea.

Nessun mistero, nessun inquinamento alieno, nessuna scia chimica, nessun complotto dei governi: rassicuriamo tutti coloro che ci hanno inviato filmati e test “in loco” di quanto da loro riscoperto.

La sabbia può contenere magnetite: e questo è quanto.

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Tocca quindi ad attivo.tv chiedere agli indinniati con inconferenti accenti di condividere

Un video, con delle sagome che si agitano sotto delle lenzuola funebri e caratteri arabi e l’unica didascalia

Ed ecco a voi come ci prendono per il cu…o!!!

Fatelo vedere a tutti, divulgatelo!!!

Far vedere cosa, una protesta studentesca del 2013 bellamente spacciata per una false flag da piccoli Don Matteo e Detective Conan non in grado o che non vogliono leggere una data?

Il video in questione è infatti questo, pubblicato,come si vede nella foto, dal portale Elbadil nel 2013

Una decente traduzione della didascalia, offerta da BUTAC ed integrata col paragrafo successivo dopo averla ricontrollata, conferma infatti che non si tratta di vittime, ma di manifestanti in una picaresca protesta studentesca

La Confraternita degli studenti dell’università di Al-Azhar si è unita ai ragazzi e alle ragazze che procedono fianco a fianco in una marcia che attraversa le Facoltà di medicina ed ingegneria accanto al palazzo del rettore dell’università. Il Campus ha mobilitato gli studenti, che hanno interrotto lo studio quando la marcia ha attraversato Ingegneria. Un gruppo di studenti incapaci di trovare alloggio nelle cittadelle universitarie, pur con buoni voti, comincia a preparare gli altoparlanti e a metterli di fronte al rettorato, per protestare e mettere sotto pressione il rettore e costringere ad ospitarli.

Gli studenti della Confraternita hanno anche bloccato la strada del campus presso l’Università Al-Azhar, in mezzo a una folla di automobilisti, causando la paralisi del traffico su entrambi i lati, scandendo slogan anti-esercito e polizia. I manifestanti della Confraternita di Al-Azhar hanno cercato di entrare nel edificio amministrativo dell’università e nella clinica universitaria

I colleghi di BUTAC sbattono infatti contro questa bufala da anni, ricevendo critiche immotivate per aver semplicemente constatato l’ovvio.

Non è certo colpa di chi in guerra ci muore davvero se chi vuole fare controinformazione clicca frettolosamente sul tastino condividi senza neppure verificare una didascalia con Google Translate, se proprio non conosce nessuno in grado di leggere la lingua araba.

L’articolo BUFALA Direttamente dalla Siria e il video spopola. Sotto le lenzuola i morti ridono – bufale.net sembra essere il primo su Bufale.net | Bufale – fake news – bufale facebook.

ALLARMISMO DISINFORMAZIONE Pioggia di sabbia magnetica in Italia – bufale.net

Avrete senz’altro visto questo video su Facebook, nonché questo ed altre decine, anzi dozzine e valanghe di video ed immagini ispirati, anche, va sottolineato, in perfetta buona fede.

In tutti questi filmati si assiste ad un fenomeno che lascia sconvolte le persone che l’hanno visionato: dopo una forte pioggia le persone raccolgono dei campioni di sabbia, trasportata dal vento durante il fortunale e depositatasi sulle macchine, e ci passano sopra una calamita.

La calamita attrae la sabbia, e da questo si deduce la presenza di metalli, scie chimiche o altre sostanze sconosciute.

Metalli? Certo che ci sono.

È un mistero che vi siano? Non lo è: è scienza. E la scienza è bella per chi ne conosce il segreto.

Guardiamo tutti assieme questo altro video

Un esperimento interessante è recarsi in una spiaggia dove la sabbia è particolarmente scura e, giocando con una calamita, notare che la stessa attrae inesorabilmente della sabbia.

È normale, è naturale: la sabbia più scura deve la sua pigmentazione alla presenza di magnetite, un minerale ferroso presente anche da noi in Italia, con elevate qualità magnetiche. La spiegazione, come ci ricorda VICE, è quindi semplicissima:

Per capire un po’ meglio—senza tirare in ballo supercomplotti globali—ho sentito Giulio Caroletti, fisico dell’atmosfera e climatologo. La sua premessa è che “pioggia (e neve) di sabbia e fango sono fenomeni non solo ben noti e studiati dagli scienziati, ma che abbiamo dimenticato e crediamo oggi che siano novità odierne.”

Detto ciò, continua, “bisogna considerare che il vento trasporta continuamente durante l’anno sabbia dal Sahara (e in particolare dalle regioni desertiche del Ciad) anche a distanze enormi. Le stime parlano di centinaia e centinaia di milioni di tonnellate di polvere desertica asportata dal suolo ogni anno e depositata fino all’Amazzonia o alla Scandinavia.”

La presenza della sabbia in questi giorni si spiega per due ragioni molto semplici. “La prima è che, quando piove, le gocce di pioggia possono colpire e trasportare al suolo la sabbia,” mi dice Giulio. “La seconda è che le gocce di pioggia stessa non potrebbero formarsi senza la presenza di impurità nell’atmosfera. Se non è sabbia, pertanto, sono sempre altre cose come particelle inquinanti, sale trasportato dal mare o polvere attorno alle quali si formano le gocce.” Quindi, per ricapitolare: “sabbia dal deserto + aria umida = aumento della pioggia, che porta con sé molta sabbia al suolo.”

E per quanto riguarda il magnete? Anche in questo caso, non c’è nulla di eclatante o misterioso. Da un lato, nella sabbia può comunque esserci una percentuale di ferro; dall’altro c’è da notare che le macchine tirano su davvero di tutto, figurarsi in città come Milano. Tra l’altro, pure se prendessimo per buona la teoria degli “aerosol” di bario, la cosa non tornerebbe comunque: “il bario è una sostanza paramagnetica,” spiega Giulio, “e quindi dubito che una debole calamita la attirerebbe.”

Quindi riassumendo: la pioggia, per ricadere, ha bisogno di impurità nell’atmosfera: sia questa sabbia, salsedine o inquinamento.

Da sempre in Italia la pioggia tende ad aggregarsi alla sabbia, difatti è sempre sconsigliato lavare le automobili quando si sta che sta per piovere: raramente una pioggia copiosa le lascerà più pulite di un lavaggio.

La sabbia, per sua natura, può contenere tracce di magnetite, il minerale dalle proprietà magnetiche più elevate. Tracce che solitamente passano inosservate, ma, curiosamente, una teoria del complotto molto in voga, la teoria delle Chemtrails, prevede che le scie chimiche contengano non meglio precisati metalli pesanti, come ad esempio il bario.

Bario che, ricordiamo, è una sostanza paramagnetica, e quindi non sarebbe attratta da una calamita.

Invece la magnetite lo è: per questo si è diffuso allarmismo che ha spinto diversi individui, in assoluta buona fede, a provare un esperimento di scienza divertente e di facile portata, ma traendone una conclusione allarmistica ed erronea.

Nessun mistero, nessun inquinamento alieno, nessuna scia chimica, nessun complotto dei governi: rassicuriamo tutti coloro che ci hanno inviato filmati e test “in loco” di quanto da loro riscoperto.

La sabbia può contenere magnetite: e questo è quanto.

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BUFALA Direttamente dalla Siria e il video spopola. Sotto le lenzuola i morti ridono – bufale.net

Le bufale hanno qualcosa in comune con lo scoop: martellano incessanti sugli argomenti caldi della cronaca, e troveranno sempre un pubblico di indinniati assetato di conferme. Perché non è certo l’amore per la verità che spinge l’indinniato medio a condividere una bufala, o, tronfio di una vittoria inesistente, a sottoporcela convinto di aver colto in fallo il fact checking ma il desiderio di avere ragione, come un moderno Fox Mulder che Vuole davvero crederci

Tocca quindi ad attivo.tv chiedere agli indinniati con inconferenti accenti di condividere

Un video, con delle sagome che si agitano sotto delle lenzuola funebri e caratteri arabi e l’unica didascalia

Ed ecco a voi come ci prendono per il cu…o!!!

Fatelo vedere a tutti, divulgatelo!!!

Far vedere cosa, una protesta studentesca del 2013 bellamente spacciata per una false flag da piccoli Don Matteo e Detective Conan non in grado o che non vogliono leggere una data?

Il video in questione è infatti questo, pubblicato,come si vede nella foto, dal portale Elbadil nel 2013

Una decente traduzione della didascalia, offerta da BUTAC ed integrata col paragrafo successivo dopo averla ricontrollata, conferma infatti che non si tratta di vittime, ma di manifestanti in una picaresca protesta studentesca

La Confraternita degli studenti dell’università di Al-Azhar si è unita ai ragazzi e alle ragazze che procedono fianco a fianco in una marcia che attraversa le Facoltà di medicina ed ingegneria accanto al palazzo del rettore dell’università. Il Campus ha mobilitato gli studenti, che hanno interrotto lo studio quando la marcia ha attraversato Ingegneria. Un gruppo di studenti incapaci di trovare alloggio nelle cittadelle universitarie, pur con buoni voti, comincia a preparare gli altoparlanti e a metterli di fronte al rettorato, per protestare e mettere sotto pressione il rettore e costringere ad ospitarli.

Gli studenti della Confraternita hanno anche bloccato la strada del campus presso l’Università Al-Azhar, in mezzo a una folla di automobilisti, causando la paralisi del traffico su entrambi i lati, scandendo slogan anti-esercito e polizia. I manifestanti della Confraternita di Al-Azhar hanno cercato di entrare nel edificio amministrativo dell’università e nella clinica universitaria

I colleghi di BUTAC sbattono infatti contro questa bufala da anni, ricevendo critiche immotivate per aver semplicemente constatato l’ovvio.

Non è certo colpa di chi in guerra ci muore davvero se chi vuole fare controinformazione clicca frettolosamente sul tastino condividi senza neppure verificare una didascalia con Google Translate, se proprio non conosce nessuno in grado di leggere la lingua araba.

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