BUFALA Napoli, il Comune istituisce il parcheggio a pagamento con le strisce blu, la risposta dei napoletani

I nostri lettori ci segnalano un post della pagina Facebook L’Italia che si ribella, pubblicato il 13 aprile 2018:

#Napoli, il Comune istituisce il parcheggio a pagamento con le strisce blu.

La risposta dei napoletani. #Fenomenali

Diversi utenti fanno notare che il post induce in errore, in quanto la foto non è stata scattata nella città di Napoli. In particolare un commentatore riporta una foto per fare chiarezza una volta per tutte: la foto è stata scattataMilano, più precisamente al civico 2 di Via Fratelli Pozzi (lo conferma la street view di Google Maps), e già dal 2015 la pagina Facebook SputtaNapoli denunciava la disinformazione:

Troviamo una diversa angolazione della stessa situazione anche su Paoblog (fate attenzione all’architettura dei fabbricati):

Siamo di fronte, per l’ennesima volta, al tipico fenomeno dei mendicanti del web che catturano l’attenzione di ignari utenti per pubblicare una semplice immagine con scritta sovrimpressa che i più prenderanno per attendibile. In questo modo si crea una bufala alla portata di tutti, visto e considerato che la ricerca delle fonti è ancora un’abitudine lontana dal consueto.

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NOTIZIA VERA E PRECISAZIONI Rom investe vigile urbano con un Suv rubato. Il Comune di Milano gli regala una borsa lavoro presso la Scala di Milano

I nostri lettori ci segnalano un’immagine in continuo rimbalzo tra le bacheche:

Il ragazzo rom nella foto è Remi Nikolic, di cui ci eravamo già occupati in un articolo del 14 settembre 2016.

Come ricorda Repubblica, il 12 gennaio 2012 l’agente di Polizia Locale Nicolò Savarino stava svolgendo regolare servizio in zona Bovisa, quando veniva travolto e ucciso dal Suv in corsa guidato da Nikolic, allora ancora minorenne. Il corpo era stato trascinato per 200 metri. Nikolic tentò la fuga e venne intercettato in Ungheria.

Una volta arrestato, a Nikolic vennero riconosciute delle attenuanti «sulla base del contesto di vita familiare nel quale è cresciuto, caratterizzato dalla commissione di illeciti da parte degli adulti di riferimento e dalla totale assenza di scolarizzazione». Per lui, nel 2013, si disposero 15 anni di reclusione contro i 26 richiesti dal Pubblico Ministero. Nel 2015 la pena venne ridotta a 9 anni e 8 mesi.

Il meme che i nostri lettori ci segnalano si riferisce a una notizia del luglio 2017 di cui troviamo riscontro ufficiale sul portale istituzionale del Comune di Milano, in una pubblicazione di agenzia del 12 luglio 2017. Nell’estate 2017, appunto, Remi Nikolic aveva ottenuto l’affidamento in prova ai Servizi Sociali, grazie a un’istanza dell’avvocato David Russo accolta dal Tribunale per i minorenni di Milano, che a tal proposito dichiarava:

La misura dell’affidamento in prova al Servizio sociale per Remi Nikolic, può rivelarsi utile per favorire il processo di integrazione sociale del condannato e nel contempo impedire la commissione di ulteriori reati.

Nell’ordinanza, i giudici avevano segnalato le varie attività alle quali Nikolic aveva partecipato al carcere Beccaria di Milano e in un’associazione teatrale, fruendo anche di una borsa lavoro presso i laboratori Ansaldo del Teatro alla Scala di Milano.

C’è da precisare, però, che i beneficiari della borsa lavoro (come specificato in questo documento) sono persone «che hanno incontrato nel proprio ciclo di vita eventi critici di varia natura (precarizzazione o perdita del lavoro, non autosufficienza, movimenti migratori, sfaldamento del nucleo familiare di riferimento, malattia, perdita dell’abitazione, etc) . Tale vulnerabilità sociale, spesso caratterizzata da situazioni multiproblematiche, difficilmente è riconosciuta come tale dalla norma, che storicamente ha invece un orientamento indirizzato a precise categorie».

Remi Nikolic, si sa, è un detenuto e per i detenuti è previsto il beneficio della borsa lavoro.

A erogare la borsa, inoltre, può essere «il comune, altri enti pubblici, fondazioni, associazioni di volontariato e cooperative sociali». Il meme sostiene che a erogare la borsa lavoro sia stato il Comune di Milano, ma non è dato saperlo.

La notizia, in ogni caso, è del luglio 2017 e oggi non si trovano aggiornamenti. Il fine pena per Nikolic, in ogni caso, è previsto per il 2021.

Parliamo di notizia vera, dunque, perché Nikolic ha realmente travolto e ucciso l’agente Savarino e realmente ha ottenuto una borsa di lavoro.

Parliamo di precisazioni, infine, perché Nikolic – in qualità di detenuto – può beneficiare di tale iniziativa, riservata a soggetti di difficile reinserimento sociale, ma non è dato sapere se ad erogarla sia stato, nel luglio 2017, il Comune di Milano.

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