BUFALA “Anche io ho deciso di bypassare l’algoritmo di Facebook per vedere più di 25 amici!” – bufale.net

Molte bufale non si sono mai evolute dalle loro radici come leggende metropolitane, restando così leggende metropolitane 2.0, “mi ha detto mio cugino” al confine col Life Hack che stimolano il desiderio di controllo e l’illusione di conoscenza tipica dell’essere umano.

Consigli amichevoli passati di mano in mano che, al pari del Life Hacker che ti insegna a spendere 30-40 euro per mescolare in casa un detergente per tastiere che in negozio ti costerebbe 5-10 euro, ma con la soddisfazione di avere fregato il sistema, ti danno la soddisfazione di essere un moderno Davide che ha abbattuto il Golia della kasta, quando al massimo hai dimostrato di essere il ragazzino un po’ tardo con una caramella Golia incastrata nella trachea.

Torniamo ora al nostro appello

anch’io ho deciso di bypassare la modifica dell’algoritmo di Facebook, notando che non vedo più tanti post di amici.
Ecco come evitare di sentire gli stessi 25 amici di fb e nessun altro. La tua sezione notizie mostra di recente solo i post delle stesse poche persone, circa 25, più volte lo stesso, perché facebook ha un nuovo algoritmo. Il loro sistema sceglie le persone che leggono il tuo post. Tuttavia, vorrei scegliere per me, quindi, chiedo a tutti voi un favore. Se stai leggendo questo messaggio lasciami un commento veloce, un “ciao”, un adesivo, qualsiasi cosa tu voglia, così sarai visualizzato nella mia sezione notizie. Altrimenti Facebook sceglie chi farmi vedere, e non ho bisogno di Facebook per scegliere i miei amici. I social media riguardano la comunicazione.
Copia e incolla questo testo sulla tua bacheca in modo da poter godere di più interazione con tutti i tuoi contatti e bypassare il sistema.
Grazie per la dritta da chi ha già copiato e incollato quanto sopra.
Premi il dito’ ovunque in questo post e compare “Copia”. Clicca su “Copia”, poi accedi alla tua pagina, avvia un nuovo post e metti il dito ovunque nel campo bianco. Compare “incolla”, clicca e voilà, hai appena copiato. Grazie

In questo appello vi è di tutto, un mefitico melange dell’allarmismo dell’algoritmo, di cui ci occupammo qui con la descrizione del “copia&incolla” a prova di analfabeta spiegata descrivendo meccanicamente le operazioni necessarie per effettuare il cut&paste sul monitor di uno smartphone (ormai arma di ordinanza dell’indinniato speciale e dell’analfabeta funzionale) prelevato dall’altrettanto eterna bufala del ragazzo eroe che necessita una manovra per salvarlo.

Partiamo dalle basi: la storia degli algoritmi che limitano il numero di contatti a 25 è una bufala.

Ve l’abbiamo linkata, ve ne parlammo giusto a gennaio, e poco dopo anche WebNews decise di scrivere due righe sull’argomento

Lo scorso 11 gennaio, Mark Zuckerberg ha annunciato un cambiamento importante in Facebook, pensato per dare un maggior peso alle persone. Cosa significa? Che invece di concentrarsi sulle Pagine, sulle notizie dalle testate giornalistiche o sui blog, o ancora su quei contenuti divenuti virali, l’algoritmo dà ora la priorità ai migliori contenuti condivisi dai propri amici e familiari. Nello specifico, sul social network saranno “premiati” quei post più capaci di stimolare interazioni sociali più significative: questo significa che mostrerà più post propensi a creare conversazioni reali tra persone reali.

Gli utenti vedranno dunque meno contenuti dalle aziende e dagli editori (i quali dovranno creare post sponsorizzati a pagamento per ottenere più visibilità), e più post da quegli amici capaci di stimolare le conversazioni. Il messaggio in oggetto può stimolare le conversazioni e migliorare effettivamente la situazione? Alla luce dei numerosi commenti che spesso vengono lasciati sotto catene di questo tipo, la sensazione è che un qualche effetto positivo possa anche sortirlo, ma già nel breve periodo non ha di fatto alcuna incidenza. Un fuoco di paglia, insomma, che non scalderà le bacheche e non riporterà in vita la propria visibilità sulle bacheche altrui e viceversa. Per vedere più post dai propri amici, semplicemente, bisogna scrivere cose interessanti invece delle semplici condivisioni di catene, bufale o notizie di scarsa veridicità: il coinvolgimento continuo degli amici all’interno di discussioni di qualità è l’ingrediente migliore per rendere la propria esperienza sul social network realmente migliore.

Nel newsfeed non appare più nulla di ciò che postano determinati amici? Evidentemente l’interazione tra le due parti sarà stata in passato molto bassa e probabilmente quegli amici non staranno pubblicando contenuti capaci di creare conversazioni. Non sarà quindi un copia/incolla a migliorare la situazione.

Spiegando in brevissimo ed in parole semplici: gli algoritmi che rendono possibile Facebook sono infinitamente più complessi di un conticino della serva o una classifica da Sciura Maria.

Nell’ultimo anno abbiamo assistito tutti ad una riduzione dei post di pagine pubbliche, aziende ed editori (motivo per cui spesso dovete cercare i nostri brani sulla nostra pagina anziché aspettare che appaiano sulla vostra “come per magia”, dato che comprare sponsorizzazioni non necessarie ci sembrerebbe barare) ed un aumento dei contenuti dei vostri contatti, con una certa, vaga predilezione per chi ha interagito.

Non vedete più il vostro compagno dei tempi del liceo? Ovviamente, se non gli scrivete più niente da quando l’avete svogliatamente aggiunto nel lontano 2004, nè lui vi scrive, non avrete sue notizie, e stimolarlo a scrivervi una volta l’anno per poi scappare tronfio di aver sconfitto il malvagio (ed inesistente) algoritmo servirà solo a farlo sparire di nuovo dopo averlo molestato inutilmente.

Ripetiamo, non esiste alcun “limite dei 25 fortunati”, numero arbitrariamente deciso per creare una sorta di competizione a premi tra i propri contatti. L’intero post è infatti costruito per ottenere attenzione: inserendo un numero di contatti fortunati, come nelle offerte speciali e nelle lotterie, si cerca di stimolare il lettore a rientrare nel numero, e spiegando tutte le tappe necessarie per effettuare un copincolla mediante cellulare la bufala si prefigge una serie di obiettivi:

1. Rende il lettore protagonista, descrivendolo come in grado di mutare le sorti di un bambino con un minimo gesto
2.
Rende se stessa una catena di S.Antonio inarrestabile: laddove il semplice uso del tasto Condividi fa in modo che, rimossa la condivisione iniziale, tutta la catena svanisca, la condivisione mediante copincolla successivi fa in modo che, in ogni momento, rimanga traccia del testo in più profili
3. Rende impossibile a chi voglia postare un link di debunk sotto la condivisione originale essere efficace: per ogni condivisione “arginata”, ci saranno altri copincolla dove lo sbufalatore non potrà arrivare

Esistono dei modi, previsti da Facebook e non ottenuti sotto forma di inutile life hack per controllare maggiormente i contenuti sul proprio feed.

Per quanto riguarda le pagine pubbliche, come bufale.net, nel menù “segui” potrete impostare un livello di visibilità maggiore

Similarmente, per i contatti personali vi sarà offerta l’opzione di scegliere tra “Visualizzare per primi” e “impostazione predefinita”

E questo è tutto quello di cui avete bisogno, e l’unica cosa che realmente funziona.

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BUFALA Non accettare la richiesta di amicizia di C. Bonanno su Facebook

Anche oggi 8 giugno potrebbe essere possibile leggere post su Facebook riguardanti l’invito a non accettare una richiesta d’amicizia ben precisa, questa volta incentrata sulla figura di C. Bonanno. Da alcune ore a questa parte, infatti, ci viene segnalata una vera e propria catena tramite la quale gli utenti vengono avvertiti di questa nuova pericolosissima minaccia, attraverso la quale si rischierebbe addirittura il furto del proprio profilo, fino ad arrivare alla condivisione di materiale poco dignitoso a proprio nome.

Andiamo con ordine, sottolineando il fatto che la bufala riguardante la presunta richiesta d’amicizia Facebook da parte di C. Bonanno già in passato ha indotto la Polizia Postale a rilasciare note ufficiali sui propri canali social per sottolineare che, a conti fatti, queste catene (visita il nostro archivio) alimentano semplicemente l’allarmismo degli utenti dalle conoscenze meno avanzate. Aggiungiamo che la natura non veritiera del post che ci apprestiamo ad analizzare è stata portata alla luce anche da OptiMagazine poco fa. Ecco dunque il messaggio attualmente in circolazione:

“Dì a tutti i contatti della tua lista di Messenger di non accettare la richiesta di amicizia di C. Bonanno È un hacker e ha collegato il sistema al tuo account di Facebook. Se uno dei tuoi contatti lo accetta, verrai attaccato anche tu, quindi assicurati che tutti i tuoi amici lo conoscano. Ruba foto e ne fa profili per uso improprio con attività hot… Inoltralo come ricevuto. Tieni premuto il dito sul messaggio. In basso al centro si presenterà l’icona di “inoltra”. Clicca sopra e si presenterà la lista dei tuoi contatti. Clicca sul nome, invia. Segnalate Grazie”.

Si tratta di una tecnica di “trollaggio” decisamente non nuova, come avrete notato anche dal nostro ultimo articolo appartenente a questo genere, se pensiamo al fatto che le catene Facebook vertono sempre su messaggi decisamente simili tra loro. Anche la povera C. Bonanno, pertanto, è finita in questa rete e probabilmente al momento della pubblicazione del nostro articolo ne è ancora inconsapevole. Non sono rari i casi in cui queste persone si siano ritrovate costrette a dover chiudere profili personali per iniziative del genere.

Insomma, prima di ricondividere catene come quelle riguardanti C. Bonanno, occorre sempre approfondire la questione, se pensiamo che importanti pagine Facebook in passato ci hanno invitato a non alimentare disinformazione tramite post come quello segnalato oggi.

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BUFALA Non accettare la richiesta di amicizia di C. Bonanno su Facebook

Anche oggi 8 giugno potrebbe essere possibile leggere post su Facebook riguardanti l’invito a non accettare una richiesta d’amicizia ben precisa, questa volta incentrata sulla figura di C. Bonanno. Da alcune ore a questa parte, infatti, ci viene segnalata una vera e propria catena tramite la quale gli utenti vengono avvertiti di questa nuova pericolosissima minaccia, attraverso la quale si rischierebbe addirittura il furto del proprio profilo, fino ad arrivare alla condivisione di materiale poco dignitoso a proprio nome.

Andiamo con ordine, sottolineando il fatto che la bufala riguardante la presunta richiesta d’amicizia Facebook da parte di C. Bonanno già in passato ha indotto la Polizia Postale a rilasciare note ufficiali sui propri canali social per sottolineare che, a conti fatti, queste catene (visita il nostro archivio) alimentano semplicemente l’allarmismo degli utenti dalle conoscenze meno avanzate. Aggiungiamo che la natura non veritiera del post che ci apprestiamo ad analizzare è stata portata alla luce anche da OptiMagazine poco fa. Ecco dunque il messaggio attualmente in circolazione:

“Dì a tutti i contatti della tua lista di Messenger di non accettare la richiesta di amicizia di C. Bonanno È un hacker e ha collegato il sistema al tuo account di Facebook. Se uno dei tuoi contatti lo accetta, verrai attaccato anche tu, quindi assicurati che tutti i tuoi amici lo conoscano. Ruba foto e ne fa profili per uso improprio con attività hot… Inoltralo come ricevuto. Tieni premuto il dito sul messaggio. In basso al centro si presenterà l’icona di “inoltra”. Clicca sopra e si presenterà la lista dei tuoi contatti. Clicca sul nome, invia. Segnalate Grazie”.

Si tratta di una tecnica di “trollaggio” decisamente non nuova, come avrete notato anche dal nostro ultimo articolo appartenente a questo genere, se pensiamo al fatto che le catene Facebook vertono sempre su messaggi decisamente simili tra loro. Anche la povera C. Bonanno, pertanto, è finita in questa rete e probabilmente al momento della pubblicazione del nostro articolo ne è ancora inconsapevole. Non sono rari i casi in cui queste persone si siano ritrovate costrette a dover chiudere profili personali per iniziative del genere.

Insomma, prima di ricondividere catene come quelle riguardanti C. Bonanno, occorre sempre approfondire la questione, se pensiamo che importanti pagine Facebook in passato ci hanno invitato a non alimentare disinformazione tramite post come quello segnalato oggi.

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