BUFALA Judith Carmona e i 229 missionari cristiani condannati a morte

Una nuova catena virale, segnalata dai nostri lettori e da Optima Italia, sta circolando sulle principali piattaforme di messaggistica istantanea:

Oggi purtroppo hanno appena confermato questa terribile notizia in questo momento. Puoi corrobenerlo nelle notizie. Che tristezza! Per favore pregate per i 229 missionari cristiani, che sono stati condannati a morte dagli islamici afghani domani pomeriggio. Per favore, puoi trasmettere questo messaggio il prima possibile in modo che molte persone possano pregare. Questo messaggio è stato inviato da JUDITH CARMONA, un missionario di Chihuahua che si trova in Africa.
L’intero pianeta è unito nella preghiera.

Facciamo notare che non sono chiare le coordinate temporali di questa sentenza di morte, in quanto si parla di “domani pomeriggio” in riferimento a un giorno indefinito – è già successo? Deve ancora succedere? – e un messaggio del genere non scompare in un tempo breve, perché (come tutte le Catene di Sant’Antonio) la viralità dura nei giorni, nelle settimane e talvolta nei mesi.

Il nostro staff non è nuovo all’analisi di catene di preghiera per avvenimenti che nessuna letteratura d’informazione riportava. Solamente il 21 febbraio pubblicavamo una smentita che voleva Papa Francesco impegnato in una richiesta di raccoglimento in preghiera per i bambini della Siria, messaggio analogo a una vecchia catena di Sant’Antonio da noi smentita nel 2016.

C’è da dire – e non si tratta di un semplice dettaglio – che il messaggio che sta arrivando a tutte le utenze contiene un difetto di traduzione dallo spagnolo, come testimonia un articolo pubblicato il 9 ottobre 2017 su Hola Amigos (quel “domani pomeriggio”, quindi, a quale giorno sarebbe riferito?):

Il vocabolo corrobenerlo, nella lingua italiana, non esiste. Se andiamo a visionare la versione in lingua originale, infatti, notiamo che si tratta di un errore di battitura della parola corroborarla, scritta invece come corraborarla, refuso che ha causato il deficit di traduzione:

Il blog Bulocracia ci informa sulla moltitudine di traduzioni esistenti di questo messaggio, compreso il portoghese e l’inglese e si correla alla catena più remota che chiedeva una preghiera per il Quaragosh. Nel 2009 Snopes aveva già smentito una bufala che interessava 22 missionari cristiani condannati a morte dagli islamici in Afghanistan. Erano 22, oggi sono 229.

Questo genere di passaparola, sostanzialmente, prende spunto da un piccolo fondo di verità per i fatti del 19 luglio 2007, quando 23 cristiani sudcoreani vennero presi in ostaggio dalle forze talebane in Afghanistan mentre transitavano tra Kabul e Kandahar. Due di essi vennero uccisi nelle prime due settimane del sequestro.

Il 30 agosto 2007 vennero liberati.

Repubblica

Da questo episodio nacque una continua speculazione con Catene di Sant’Antonio fondate sul niente. Infine: chi è Judith Carmona?

Sulla strage annunciata di 229 cristiani e sull’identità del missionario del Chihuahua non esistono riscontri. Siamo tutti d’accordo, in fondo, che una sentenza di morte di tale portata non sarebbe passata inosservata ai media, specie in un contesto storico come quello attuale.

L’invito resta invariato: non è necessario obbedire passivamente alle richieste di condivisione.

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BUFALA Londra, chiuse 500 chiese e aperte 423 moschee

Un articolo pubblicato sul sito web YourNewsWire.com a marzo 2018 parlerebbe della presunta “islamizzazione” di Londra, sostenendo, con dati alla mano, che la città abbia chiuso 500 chiese e aperto 423 nuove moschee. Come ci viene confermato e spiegato dal team di Snopes si tratta di una notizia falsa che non fa altro che alimentare l’odio razziale e religioso.

L’articolo del sito YourNewsWire.com è basato su un post di aprile 2017 del Gatestone Institute, che usa ricerche scadenti e dati raccolti per affermare che Londra ospita 423 “nuove” moschee e che, dal 2001,  500 delle chiese della città hanno chiuso. Con questo si vorrebbe affermare poi che Londra sta diventando una città islamica nel mero senso del termine.

“I multiculturalisti britannici alimentano il fondamentalismo islamico – si legge nell’articolo del Gatestone Institute – I musulmani non hanno bisogno di diventare la maggioranza nel Regno Unito; hanno solo bisogno di islamizzare gradualmente le città più importanti. Il cambiamento è già in atto”.

Gatestone, per mostrare quante nuove moschee sono state costruite a Londra, ha utilizzato una mappa delle moschee a Londra da MuslimsInBritain.org, un blog dedicato alla catalogazione delle moschee britanniche. La mappa stessa non pretende di essere un catalogo di “nuove” moschee e un certo numero di moschee incluse nella mappa sono state costruite ben prima dell’anno 2000. La Moschea di Finsbury Park, ad esempio, è stata costruita negli anni ’90, e la Moschea di Leytonstone fu costruita nel 1976.

L’affermazione di Gatestone che 500 chiese hanno chiuso dal 2001 si basa anche su ricerche scadenti. Il numero deriva da un articolo del Wall Street Journal del 2012 sulla tendenza britannica a convertire vecchie chiese in abitazioni private. Non si fa riferimento a quante chiese abbiano chiuso e quando (se anche molto prima del 2001) e quante ne siano state poi aperte. Lo scopo dell’articolo è solo quello di infuocare gli animi volendo sottolineare che i musulmani a Londra stanno iniziando a superare numericamente i cristiani.

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