DISINFORMAZIONE E ACCHIAPPACLICK La marijuana uccide le cellule tumorali, lo ammette US National Cancer Institute

Il sito Complottisti.it il 18 maggio 2018 ha pubblicato un articolo in cui, già dal titolo, si scopre che il National Cancer Institute avrebbe “ammesso” che la marijuana che la marijuana curi il cancro:

Gli Stati  Uniti possono essere a un passo  verso la legalizzazione e l’uso ricreativo di marijuana, soprattutto ora che il National Cancer Institute (NCI) ha aggiornato il suo sito nella sezione FAQ (domande e risposte) per includere gli studi comprovanti che la cannabis possa essere riconosciuta come un rimedio naturale per il cancro.

Come riporta Infowars, NCI ha aggiornato la sua pagina per includere vari studi che rivelano come la cannabis “può inibire la crescita del tumore, e come la Marijuana uccide le cellule tumorali,provocando esattamente la morte delle cellule, bloccando la crescita delle cellule, e bloccando lo sviluppo dei vasi sanguigni necessari per i tumori per crescere”, e nel frattempo proteggendo cellule normali e sane.

l’NSC ha dichiarato:

“Uno studio di laboratorio di cannabidiolo (CBD) di recettori estrogeni positivi hanno dimostrato che le cellule del cancro al seno che sono negativi dei recettori degli estrogeni causano la morte delle cellule tumorali mentre ha scarso effetto sulle cellule normali del seno. Gli studi in modelli murini di cancro al seno metastatico hanno dimostrato che i cannabinoidi possono diminuire la crescita, il numero, e la diffusione dei tumori. ”

L’elenco completo fornito dal National Cancer Institute continua:

I cannabinoidi possono inibire la crescita del tumore, provocando la morte delle cellule, bloccando la crescita delle cellule, e bloccando lo sviluppo dei vasi sanguigni necessari per i tumori per crescere. Studi di laboratorio e su animali hanno dimostrato che la marijuana uccide le cellule tumorali, proteggendo le cellule normali.
I cannabinoidi possono proteggere contro l’infiammazione del colon e possono avere un potenziale nel ridurre il rischio di cancro al colon, ed eventualmente nel suo trattamento.

Uno studio di laboratorio di delta -9-THC in carcinoma epatocellulare (tumore del fegato), mostrò che le cellule tumorali sono state danneggiate o uccise . Lo stesso studio di delta-9-THC in modelli di cancro al fegato ha dimostrato di avere effetti anti-tumorali. Delta-9-THC ha dimostrato di provocare questi effetti agendo su molecole piccole che possono anche essere trovate a quelle più gravi di cancro ai polmoni e alle cellule del cancro al seno.

Uno studio di laboratorio di cannabidiolo (CBD) di recettori estrogeni positivi e le cellule del cancro al seno negativo dei recettori degli estrogeni ha dimostrato che ha causato la marijuana uccide le cellule tumorali mentre ha scarso effetto sulle cellule normali del seno. Studi del carcinoma mammario metastatico hanno dimostrato che i cannabinoidi possono diminuire la crescita, il numero, e la diffusione dei tumori.
Uno studio di laboratorio di cannabidiolo in cellule di glioma umano ha dimostrato che quando viene somministrato insieme con la chemioterapia, CBD può rendere la chemioterapia più efficace e aumentare la morte delle cellule tumorali senza danneggiare le cellule normali. Gli studi hanno mostrato che CBD insieme con delta-9-THC può rendere la chemioterapia più efficace.

Questi studi sono considerati dal NCI come preclinici. Erano tutti fatti usando animali. Secondo loro, nessuno studio clinico di consumo di cannabis per il trattamento del cancro negli esseri umani è stato mai pubblicato.
Delta-9-THC e altri cannabinoidi stimolano l’appetito e possono aumentare l’assunzione di cibo.
I Recettori dei cannabinoidi sono stati studiati nel cervello, nel midollo spinale, e nelle terminazioni nervose in tutto il corpo per capire il loro ruolo nella riduzione del dolore.
I cannabinoidi sono stati studiati per gli effetti anti-infiammatori che possono svolgere un ruolo nella riduzione del dolore.

Ma non è tutto, nel mese di aprile, il NIDA ha dichiarato:

“La prova da uno studio sugli animali suggerisce che gli estratti della pianta di marijuana possono ridurre una delle più gravi forme di tumori cerebrali. La ricerca nei topi ha dimostrato che questi estratti, se usati con le radiazioni, aumentato gli effetti cancro-uccisione della radiazione stessa. “

Come possono le agenzie governative concludere quanto sopra e la maggiorparte dei paesi al mondo ancora classificano la marijuana come una “droga senza scopi medicinali”?

Nonostante i numerosi benefici dimostrati della marijuana, la maggiorparte dei Governi di tutto il mondo , inclusa l’Italia la mantengono illegale mentre dall’altro lato si approvano la prescrizione di farmaci costosi con più effetti collaterali e con molto meno ricerca.

L’autore dell’articolo, nel linkare la fonte sul portale ufficiale dell’NCI, riporta solamente la homepage e non è possibile, in un primo momento, confrontare le fonti. Da un articolo di Snopes scopriamo che il comunicato di studi preclinici di cui fa riferimento Complottisti.it risale al 2015 ed è ancora online, strutturato secondo risposte alle FAQ presenti sul sito.

Al punto 11 leggiamo che «In laboratorio è stato dimostrato che la Cannabis uccide le cellule del cancro», ma subito dopo, al punto 12, l’NCI specifica che: «Ad oggi, non è ancora possibile dimostrare che l’ingestione o l’inalazione della Cannabis sia efficace per curare i sintomi del cancro e gli effetti collaterali della terapia somministrata». Infine, al punto 13, leggiamo che la FDA non ha ancora approvato il consumo di Cannabis come trattamento anticancro.

A causa della disinformazione, infatti, la FDA dovette pubblicare un comunicato nel 2017 per invitare alcune compagnie a non distribuire prodotti a base di Cannabis spacciati per miracolosi contro il cancro. La risposta giusta, dunque, potrebbe essere «Non ancora». Il fenomeno della diffusione di false speranze da parte ci certe compagnie divenne un serio problema, con persone realmente truffate con trattamenti di 90 giorni e danari spesi inutilmente. Nel 2017 alcune testate – dalle quali Complottisti.it avranno di certo preso ispirazione – pubblicarono titoli sensazionalisti diffondendo, anch’essi, quella sottile disinformazione che crea il mito.

Non a caso, a tal proposito la FDA parlava di “prodotti non approvati” e “terapia non riconosciuta”. Si tratta, in sostanza, di un “forse” molto vago. La Cannabis cura il cancro? Forse. Parlare di cura trovata e di governi che non ammettono, si sa, è una strategia di disinformazione fondata sull’acchiappaclick.

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BUFALA “Ecco i cani di Telethon! Esiste un video che…” – bufale.net

Come ogni anno, parte la caccia alla carità. Seriamente: la reazione dell’italiano medio di fronte ad ogni occasione in cui il bene può passare dall’aprire il portafoglio tende ad assumere risvolti sempre più grotteschi. Avete presente la favola di Esopo della volpe che, incapace di arrivare all’uva, scrolla le spalle e si allontana borbottando “tanto era acerba”?

L’Italiano medio, non potendo o non volendo donare neppure due spicci ad opere di bene, si autoconvince, come la volpe, che ciò non era necessario, o addirittura si inventa complicate storielle per gettare fango sulla carità stessa e giustificare di essere, talora, un OGM metà uomo e metà T-Rex dal braccino corto.

Il problema è quando le sue fantasiose storielle arrivano al Popolo della Rete che, convinto della loro veridicità, le viralizza danneggiando tutti

Ecco i cani di Telethon, esiste anche un video terrificante dove un manager di Telethon France dice:” Se facciamo vedere questi animali non arriveranno piu’ donazioni”.
Sono decenni che studiano la distrofia muscolare raccogliendo MONTAGNE di soldi, quante soluzioni hanno trovato ?
La favoletta che noi siamo contro la ricerca e’ solo una bugia per convincere le persone a non ascoltarci e continuare a dare soldi alle multinazionali del farmaco per pagarsi uffici e stipendi sontuosi.
RICERCA SI MA SENZA TORTURARE E UCCIDERE GLI ANIMALI!!!!!!

L’appello del “manager ignoto” infatti è il tipico caso di appello all’autorità, laddove in un testo immaginario si introduce un personaggio verosimile: esattamente come la bufala della Convenzione di Berna fu arricchita della menzione secondo cui la stessa era consigliata “da tutti gli avvocati e la Guardia di Finanza” e la storia delle leggende metropolitane è piena di zii marescialli ed amici appuntati, tutti naturalmente anonimi, che avrebbero confessato al primo viralizzatore, ente altrettanto divino ed occulto, un grande segreto che egli, novello Prometeo delle bufale, avrebbe rivelato ai mortali, e Telethon è la vittima di elezione di ognuna di queste bufale, come ogni altra raccolta di fondi.

E la foto? Deriva sì da una ricerca, ma una con cui Telethon non c’entra niente, e avente ad oggetto proprio i cani.

Sapete, anche i cani soffrono di Distrofia muscolare, e la medicina veterinaria sta da decenni cercando un metodo per curarla, o quantomeno limitarne i sintomi, esattamente come si farebbe per gli esseri umani.

è stato, se non curato, ricondotto ad un’esistenza in salute ottimale, con la speranza e l’auspicio che un simile risultato possa, un giorno, essere raggiunto sugli esseri umani.

La terapia genica è infatti un settore ancora in crescita, e che sovente rende ottimi risultati: in questo caso semplicemente il viralizzatore, per creare una storiella di impatto, ha invertito il prima col dopo: con l’attuale livello di competenza e conoscenza possiamo, ed è stato dimostrato invertire i sintomi della Distrofia Muscolare di Duchenne nei labrador (specie dove, esattamente come nell’essere umano, tale malattia può trovare espressione).

Basta quindi pompare una notizia, tagliare qua e là, ed un’ottima notizia per i proprietari di labrador e per gli esseri umani diventa qualcosa di mostruoso e viralizzabile con facilità.

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