NOTIZIA VERA Salvini twitta “Andate via!” per commentare la sentenza della Cassazione sui fatti di Gallarate

I nostri utenti ci chiedono conferma su uno screenshot che interessa il Ministro dell’Interno Matteo Salvini postato anche da alcune pagine Facebook tra le quali I Marò e altre creature leggendarie:

Il tweet risulta pubblicato alle 21:37 del 12 luglio 2018, e con una rapida ricerca sul suo profilo Twitter troviamo riscontro:

Il 12 luglio, infatti, Matteo Salvini ha condiviso un articolo dell’Huffington Post dal titolo «Cassazione: “Dire “andate via” agli extracomunitari può essere odio razziale». Il 12 luglio la Cassazione ha depositato una sentenza che condannava un 45enne per concorso in lesioni ai danni di due extracomunitari «con la finalità della discriminazione razziale».

La vicenda si è consumata a Gallarate, in provincia di Varese, in un circolo frequentato da stranieri. Durante l’aggressione, alle vittime veniva detto «Che venite a fare qua? Dovete andare via», e la Suprema Corte ha sostenuto che tale espressione potrebbe assumere connotazioni di odio razziale.

I giudici scrivono:

La circostanza aggravante della finalità di discriminazione o di odio etnico, nazionale, razziale o religioso è configurabile in espressioni che rivelino la volontà di discriminare la vittima in ragione della sua appartenenza etnica o religiosa.

Ancora, come scrivono su Il Giornale:

(Le frasi) erano ritenute chiaramente espressive della volontà che le persone offese, e gli altri cittadini extracomunitari presenti ai fatti, lasciassero il territorio italiano a cagione della loro identità razziale.

In poche parole, oltre al reato di lesioni, l’uso della frase “Andate via” rivolta alle vittime, di origine straniera, ha costituito l’aggravante dell’odio razziale. Matteo Salvini, dunque, ha realmente condiviso l’articolo dell’Huffington Post sul suo profilo Twitter aggiungendo in calce, con fare sarcastico, Andate via! Andate via! Andate via!, concludendo con un’emoji sorridente.

 

 

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ACCHIAPPALIKE Salvini chiude i fondi alle coop che ospitano migranti. 50 milioni di euro da destinare ad altro

Un meme in continua circolazione riporta che Salvini ha deciso di chiudere i fondi alle cooperative che ospitano migranti, per risparmiare 50 milioni di euro da destinare “ad altro”:

Il meme fa riferimento – compresa la scelta dell’immagine – a un articolo pubblicato il 5 luglio da Il Giornale in cui si parla di «stretta di fondi sull’accoglienza»:

Matteo Salvini chiude i rubinetti ai fan dell’accoglienza. Ben 42 milioni di euro dei fondi per l’immigrazione sono stati, infatti, spostati, dalla voce “accoglienza” alla voce “rimpatri”.

Una mossa che serve, da una parte, ad affamare le cooperative rosse e i buonisti che negli ultimi anni hanno lucrato sull’accoglienza degli immigrati in Italia. “Quello che era un business che faceva arricchire pochi sulle spalle di molti – ha annunciato il ministro dell’Interno in conferenza stampa – ora diventa investimento in sicurezza e rimpatri“.

Non proprio 50 milioni di euro, bensì 42 milioni – precisazione forse necessaria – trasferiti dalla voce accoglienza alla voce rimpatri (ovvero l’altro cui fa riferimento il meme). Il 5 luglio il Ministro dell’Interno Matteo Salvini ha annunciato con un tweet:

Con una circolare a prefetti e presidenti delle Commissioni per il riconoscimento della protezione internazionale, ho personalmente richiesto velocità e attenzione nel dare accoglienza a chi scappa veramente dalla guerra ma anche nel BLOCCARE tutti coloro che non ne hanno diritto.

Tale istanza viene ripresa anche da un articolo de Il Sole 24 ore:

La direttiva del ministro dell’Interno, Matteo Salvini, è stata firmata ieri (si veda IlSole24Ore del 20 giugno) e diramata a tutti i prefetti, i questori, la commissione nazionale per il diritto d’asilo e i presidenti delle commissioni territoriali. L’obiettivo è ridurre i riconoscimenti della protezione umanitaria (28% dei permessi rilasciati a maggio 2018): riguardano la stragrande maggioranza delle domande accolte rispetto ai rifugiati in senso stretto (7%) e la protezione sussidiaria (4%).

In concerto, Matteo Salvini ha trasferito 42 milioni dalla voce accoglienza alla voce rimpatri. Lo ha annunciato durante una conferenza stampa tenutasi al Viminale e congiunta con il vicepremier libico Ahmet Maitig. Come riporta Askanews:

“Vi dico solo, a beneficio dei giornalisti italiani, che guardando tutti i progetti in corso finanziati da Italia ed Europa sulla cosiddetta integrazione e sull’accoglienza, abbiamo recuperato nelle ultime ore, vado a memoria, circa 42 milioni di euro che abbiamo destinato alla voce ‘rimpatri’. Quindi quello che era un business che faceva arricchire pochi sulle spalle di molti dal nostro punto di vista diventa un investimento in sicurezza e in rimpatri. La voce è sempre quella, ‘immigrazione’, però c’è modo e modo di usare i fondi che stanno sotto la voce immigrazione”.

Si tratta, dunque, di una destinazione d’uso diversa. Lo spostamento, inoltre, è stato possibile solamente dopo uno screening di tutti i progetti di accoglienza e integrazione in corso in Italia, finanziati sia dall’Italia che dall’Unione Europea.

Nelle ultime ore, però, l’Unione Europea ha bloccato l’iniziativa di Salvini:

Quel budget ha una finalità vincolata e l’Italia non può utilizzarlo per altri scopi. “Non abbiamo informazioni se si tratti di fondi Ue o no”, ha precisato un portavoce della Commissione. Nel caso i 42 milioni menzionati dal ministro dell’interno Matteo Salvini da reindirizzare dall’accoglienza ai rimpatri dei migranti “facciano parte del bilancio nazionale, non ci riguarda”. Nel caso invece si trattasse di fondi comunitari, chiarisce il portavoce, “questi sono sempre dati per un progetto specifico” nell’ambito di un programma nazionale in base a un “accordo con lo stato membro per cui questi fondi devono essere utilizzati”. Dunque, se il capo del Viminale vorrà utilizzare una somma così ingente per affrontare il massicci piano di rientri, allora dovrà farlo attingendo al bilancio dello Stato. Sempre che vi siano risorse sufficienti.

Per il momento, riporta Repubblica, Matteo Salvini non ha replicato.

Parliamo di acchiappalike, tuttavia, per sottolineare che il meme contiene inesattezze e facili conclusioni, soprattutto omissioni. Salvini ha annunciato di aver spostato 42 milioni di euro dalla voce accoglienza alla voce rimpatri, non è esatto affermare che quei fondi fossero “destinati ad altro”.

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BUFALA COMPLOTTISMO Le 3 bufale sulle foto dei bambini annegati taroccate: un video contro il complotto – bufale.net

In questi giorni si è parlato tanto in Rete delle foto dei bambini annegati durante la traversata delle acque libiche. Per alcune ore sui social i post sono stati di pura e normale indignazione, mista a commozione nell’osservare i corpi di tre creature la cui vita è stata spezzata troppo presto.

Tuttavia, soprattutto oggi 1 luglio, si è incredibilmente rafforzato il partito dei complottisti, convinti che le stesse immagini riguardanti gli effetti del naufragio dei migranti siano in realtà un fake.

Perché tali post sono insensati oltre che inopportuni? Abbiamo individuato almeno tre ragioni. La prima riguarda una teoria degli stessi complottisti, che hanno evidenziato la carnagione chiara dei bambini. Si ignora a tal proposito il fenomeno della “saponificazione”, con l’elevata probabilità di alterazione del colore della pelle a seguito del naufragio dei migranti. In secondo luogo, si parla molto del braccio teso di una delle vittime presenti nelle foto dei bambini annegati, ignorando il fenomeno chiamato “rigor mortis”, o più semplicemente “rigidità cadaverica”.

La terza bufala riguardante la foto dei bambini annegati l’abbiamo invece condivisa poche ore fa su queste pagine. Come avrete già letto, infatti, si tratta di un chiaro fotomontaggio che ci mostra i soccorritori reggere il corpo di uno dei tre bambini all’interno di un teatro, come a voler dire che l’immagine ripresa sulla spiaggia che ha fatto il giro del mondo negli ultimi giorni sia stata ritoccata. In realtà di ritoccato probabilmente c’è solo il modo di pensare di chi alimenta una disinformazione davvero pessima in un contesto simile.

A questo punto vi lasciamo al video originale

Come avrete visto, questo video rafforza l’autenticità dei tragici fatti riportati dalle principali testate nazionali ed estere, a conferma dell’autenticità delle notizie e foto divulgate dalla stampa, sotto attacco da eserciti di complottisti in cerca di endorsement o convinti di improbabili teorie del complotto.

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DISINFORMAZIONE Video shock con migranti morti in mare imputate alla ONG

Sta facendo letteralmente il giro del web un video shock che mostrerebbe i cadaveri di alcuni migranti in mare. Tutto nasce da un tweet:

Le presunte immagini shock riguardanti migranti annegati vengono accompagnate da quello che sarebbe il testo del post di questo fantomatico esponente ONG:

Oggi 100 persone sono morte affogate, tra di loro 3 bambini. Ma non preoccuparti, Salvini, non erano italiani! Solo “carne umana“.

In Rete e sui social, però, non c’è nessuna traccia di post simili.

Il video condiviso  non linka alcuna fonte, limitandosi a qualche menzione a dir poco generica che crea solo ambiguità.

Parliamo di DISINFORMAZIONE perchè solo successivamente (e in un altro tweet) l’autore del tweet ha specificato:

Le persone nel video sono solo dottori, giornalisti, eurodeputati e volontari in un atto di protesta. Le vittime della verità sono in questo twit. Senza vergogna nel Consiglio europeo, il punto 3 delle ONG non interferirà con le azioni della “Guardia costiera” libica.

L’autore della “protesta” poteva indicare subito tali informazioni evitando quindi un particolare tipo di indignazione dei propri followers.

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BUFALA Il cantante dei Pearl Jam chiede scusa agli italiani

I Pearl Jam hanno suonato allo Stadio Olimpico di Roma il 26 giugno 2018, confermando l’importanza e la fede quasi religiosa per i movimenti alternativi degli anni ’90, con un pubblico partecipe, numeroso e appassionato. Durante l’esibizione, Eddie Vedder ha imbracciato la chitarra acustica e ha intonato la cover di Imagine di John Lennon:

Nel corso dell’esecuzione, gli schermi hanno trasmesso immagini in riferimento alle notizie di attualità sui migranti, accompagnate dagli hashtag #apriteiporti#saveisnotacrime. La band ha dunque voluto lanciare un proprio messaggio, con il sottile riferimento alla vicenda Aquarius e a tutte le altre notizie che hanno tenuto impegnati gli organi di stampa negli ultimi giorni.

Immediata è stata la reazione di Rita Pavone – che diede voce a La partita di palloneIl ballo del mattoneCuoreIl geghegé et cetera – che ha risposto alla band di Seattle a colpi di tweet, seguita da Giorgia Meloni e, soprattutto, dall’ex sindaco di Riola Sardo che in un post su Facebook ha chiesto al Ministro degli Interni Matteo Salvini di arrestare l’intera band.

Ministro Salvini FALLI ARRESTARE!!
I complici degli assassini CHE COMMERCIANO CARNE UMANA, devono essere IMPRIGIONATI! TUTTI!! GIORNALISTI, ARTISTI, RELIGIOSI, PDEUDOPOLITICI, PSEUDO UOMINI DI LEGGE, PSEUDO SCRITTORI!! I COMPLICI DEGLI SCHIAVISTI DEVONO ESSERE ARRESTATI!

Non poteva mancare, dunque, la comparsa dell’ennesima interpretazione di colui che un tempo fu Marco Vegan, poi Marco Staone, Erminio Ottone e l’ex nostromo dell’Aquarius. Oggi punta in alto, vestendo i panni di un Eddie Vedder decisamente ringiovanito e dall’accento americano talmente stentato da ricordare lo sfottò degli Skiantos di Mi piaccion le sbarbine.

Secondo questa nuova interpretazione – che divide un pubblico divertito da un pubblico indinniato e pronto a crederci ancora – la band dei Pearl Jam sarebbe stata costretta dal Partito Democratico a lanciare il messaggio sui migranti:

Noi non facciamo mai politica, ma il PD, Partito Democratico, ci ha imposto di mandare quel messaggio di pace durante il nostro concerto.

Gli scherzi ideati dal creatore di questi personaggi, per alcuni utenti non sono divertenti. Tra i commenti al post originale, di già, si trovano utenti che non hanno idea di chi sia Eddie Vedder e di quale aspetto abbia, dunque trovano questo video verosimile.

Ovviamente, il video è l’ennesimo falso dello stesso viralizzatore dei personaggi di cui sopra, e soprattutto il cantante dei Pearl Jam non ha quell’aspetto. Nessuna imposizione del PD, dunque, solo un’iniziativa della band che, ora, si trova al centro di un’accesa polemica.

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BUFALA Erminio Ottone dimesso dalla scorta di Saviano: “Scorretto con Salvini, basta!”

Sta girando in Rete, proprio in queste ore, il video riguardante un uomo che in teoria, fino a poche ore fa, avrebbe fatto parte della scorta di Saviano. Stiamo parlando di Erminio Ottone, che nelle immagini in questione afferma di essersi dimesso in quanto non approverebbe lo stile di vita del famoso scrittore. La polemica è caldissima in questi giorni, con Salvini che in modo più o meno velato avrebbe minacciato di richiamare la scorta di Saviano affinché quelle risorse umane ed economiche possano essere utilizzate in altro modo.

 

Inutile girarci troppo intorno, il video che trovate nel nostro articolo rappresenta la classica bufala da parte di un personaggio web solito a prendere in giro migliaia di utenti, in quanto non esiste alcun Erminio Ottone che faccia parte della scorta di Saviano. Ad oggi non si conoscono ancora i costi per garantire allo scrittore la protezione che si ritiene necessaria per lui, e tanto meno il numero di persone coinvolte, ma una sicurezza l’abbiamo. Quella che sta girando è a tutti gli effetti una fake news.

Allo stesso tempo, infatti, rappresenta una bufala quanto affermato a proposito dello stile di vita di Saviano, anche a New York, in riferimento alle sue presunte uscite e al fatto che, a detta del fantomatico Erminio Ottone, sarebbe del tutto inutile prestare servizio in questo modo. Con tanto di appello ai colleghi restati al proprio posto.

Insomma, una bufala bella e buona, scatenata da un personaggio che è solito “trollare” (vedasi Marco Staone, Marco Vegan e Marco Corrosa) coloro che iniziano a seguirlo in occasione del lancio di lavori simili, ricondividendo sui social filmati senza approfondire l’argomento al fine di rafforzare un’opinione agli occhi della propria cerchia. Va detto che alcune dichiarazioni dello stesso Salvini a proposito della scorta di Saviano, come avvenuto durante Agorà la scorsa settimana, agevolano il compito di chi vuol rendere credibili fake news come quelle emerse oggi.

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BUFALA Profughi Senegalesi violentano in gruppo una bambina di 9 anni. Salvini “Castrazione chimica per queste belve”

Il sito Euro24news.info (di cui ci siamo già occupati) ritorna con un articolo che riporta una violenza sessuale perpetrata da un gruppo di profughi senegalesi ai danni di una bambina di 9 anni, episodio per il quale si sarebbe pronunciato anche il Ministro dell’Interno Matteo Salvini.

La notizia è stata pubblicata il 23 giugno 2018:

Choc a Palermo, dove dei richiedenti asilo al parco con una scusa hanno condotto una bambina di 9 anni in un luogo appartato, ed hanno abusato sessualmente di lei. Sotto choc la bimba che ha riportato diverse ferite nelle parti intime e dovrà seguire un percorso di riabilitazione. Il gruppo di violentatori è stato identificato grazie a dei residenti che hanno sentito le urla strazianti della povera bimba e visto parte integrale della scena. Si tratta di cinque finti profughi senegalesi gia con precedenti per abuso sessuale ed atti osceni in luogo pubblico. Rilasciati piu volte in passato ora con il nuovo governo giallo-verde arriverà finalmente la giusta pena per loro, ovvero la castrazione chimica voluta fortemente da Matteo Salvini. 

Un’insistente ricerca non ha prodotto risultati, a parte una sottile analogia con un caso verificatosi proprio a Palermo nel mese di febbraio, quando i genitori di una bambina di 9 anni sono stati arrestati perché costringevano la piccola a prostituirsi in cambio di denaro. A denunciare il fatto era stato un uomo che aveva assistito agli abusi. Le analogie (la bambina di nove anni e la denuncia del testimone) con quanto riportato da Euro24news sono evidenti, ma l’articolo che abbiamo preso in analisi non ha riscontri sulle testate ufficiali, portandoci dunque a parlare di bufala.

La domanda è sempre la stessa: è necessario inventare notizie su casi di violenza sessuale quando queste sono costantemente riportate dalle cronache e già costituiscono una piaga del genere umano? No, non è necessario, se non per la riprovevole necessità dei viralizzatori. Quotidiani locali e nazionali non riportano alcun episodio di violenza sessuale ai danni di una bambina di 9 anni da parte di profughi senegalesi. Si tratta, dunque, dell’ennesima bufala a sfondo razziale alla quale viene conferita autorevolezza con le parole che il vicepremier Matteo Salvini ha più volte speso sulla possibilità di introdurre la castrazione chimica.

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NOTIZIA VERA Grillo contro Salvini sui vaccini: “Valutazioni scientifiche non competono alla politica”

Matteo Salvini è senza ombra di dubbio il personaggio politico del momento. Dopo aver affrontato anche il tema della scorta a Saviano, che tante polemiche ha creato in Rete tra chi è favorevole alla rimozione e chi invece è contrario, l’argomento del giorno che investe il leader della Lega è quello dei vaccini. Questione tanto cara al Movimento 5 Stelle in fase di campagna elettorale, con prese di posizione recenti molto più soft rispetto agli slogan “no vax“, ora è il Ministro dell’Interno ad esporsi su un argomento che definire delicato sarebbe riduttivo.

Come tutti sanno, lo stesso Salvini di recente ha dichiarato senza troppi giri di parole che “dieci vaccini sono inutili e in parecchi casi sono pericolosi, se non dannosi“. Una vera e propria incursione nel campo della sanità che non ha fatto piacere a tutti, nemmeno all’interno della squadra di governo, se pensiamo alla natura dell’immediata replica da parte della ministra della Salute della sua maggioranza, Giulia Grillo. La conferma giunge anche da Repubblica.

Importante membro del Movimento 5 Stelle per l’attuale maggioranza, la stessa ministra non ha utilizzato giri di parole per prendere le distanze dal pensiero di Salvini, invitando tutti a restare all’interno dei recinti delle proprie competenze. In sostanza, le decisioni verranno prese “in accordo con gli alleati di governo, ma chiaramente si tratta di un tema che deve essere discusso anzitutto dal ministero della Salute“. Giulia Grillo, però, ha lanciato una vera frecciata a Salvini affermando e rafforzando un concetto estremamente importante:

“L’obbligatorietà è un argomento politico, che ha a che fare con una strategia di tipo politico. Ma le valutazioni di tipo scientifico non competono alla politica, che “non fa” scienza, ma decide quale strumento utilizzare, se vuole l’obbligatorietà e in quale misura”.

In sostanza e per correttezza d’informazione, anche a detta della ministra Grillo ci sono tutti i presupposti per ridiscutere il piano della Lorenzin sui vaccini, ma il vero e proprio “alt” intimato a Salvini la dice lunga su quanto sia delicato un argomento come quello affrontato di recente dal leader della Lega.

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NOTIZIA VERA Salvini toglie la scorta a Saviano? “Mi pare passi molto tempo all’estero”

Salvini toglie la scorta a Saviano? I due non se le sono mai mandate a dire, inutile negarlo, e non a caso la domanda rimbalza nella mente di tutti da diverse settimane. Fino ad oggi chi ha avanzato un’ipotesi del genere ha solo alimentato disinformazione, perché da Ministro non avevamo mai riscontrato dichiarazioni di Salvini che andassero effettivamente in questa direzione. Qualcosa però deve essere cambiato, almeno stando a quanto trapelato dall’apparizione di quest’ultimo

Va detto che abbiamo affrontato la questione pochi giorni fa, ricordando a tutti i nostri lettori che lo scenario “Salvini toglie la scorta a Saviano” si dovesse valutare in modo corretto, con alcune dichiarazioni da parte del leader della Lega che erano diventate di pubblico dominio circa un anno fa. Insomma, da Ministro lo stesso Salvini ancora non si era sbilanciato sull’argomento, ma a questo punto si può dire che la sua presa di posizione sia abbastanza netta. Anche se più diplomatica rispetto al passato:

“Saranno le istituzioni competenti a valutare se corra qualche rischio, anche perché mi pare che passi molto tempo all’estero. Roberto Saviano è l’ultimo dei miei problemi, gli mando un bacione se in questo momento ci sta guardando. E’ una persona che mi provoca tanta tenerezza e tanto affetto, ma è giusto valutare come gli italiani spendono i loro soldi”.

Insomma, affermare oggi come oggi “Salvini toglie la scorta a Saviano” pare essere notizia vera, in quanto la volontà di questo personaggio politico ormai appare evidente, nonostante siano giunte immediate le reazioni dal mondo politico (addirittura il capogruppo dem Graziano Delrio ha dichiarato che se Salvini vuole risparmiare può toglierla a lui la scorta, purché venga lasciata a Roberto Saviano). La sensazione è che la parole del numero uno della Lega faranno discutere molto nei prossimi giorni, in attesa che dallo stesso Saviano giunga una presa di posizione ben precisa.

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NOTIZIA VERA Censimento ROM, Mentana dimostra a Salvini perché non si può fare

Si parla tantissimo in queste ore a proposito del censimento rom, dopo la proposta di Salvini di “schedare” questa particolare categoria qui in Italia al fine di favorirne l’identificazione e di aumentare a suo modo di vedere gli standard di sicurezza nel nostro Paese. Immediatamente, sui social, sono scattate le riflessioni da parte di coloro che si sono interrogati sulla fattibilità dell’eventuale operazione, ma soprattutto sul fatto che una mossa del genere si possa ritenere in linea con quanto dichiarato all’interno della Costituzione.

Ecco dunque arrivare immediata la replica da parte di Enrico Mentana. Il noto volto di LA 7, infatti, ha deciso di sbilanciarsi in modo deciso sulla questione del censimento rom, dicendo la sua all’interno della propria pagina Facebook con un lungo post. Come al solito, il discorso risulta argomentato e dettagliato, provando ad approfondire alcune disposizioni legislative entrate in vigore 80 anni fa con il caso degli ebrei tristemente noto.

Insomma, ognuno può maturare l’opinione che ritiene più giusta per quanto concerne la delicata questione del censimento rom, ma una riflessione attenta sulle obiezioni di Enrico Mentana alle recenti dichiarazioni di Salvini è come non mai necessaria. Di sicuro questa presa di posizione alimenterà le discussioni a distanza tra chi è favorevole alla proposta del leader della Lega, e chi invece dopo il caso Aquarius ha maturato idee diametralmente opposte.

Di sicuro l’argomento è controverso, presenta non poche sfaccettature e richiede un profondo studio della materia prima di esporsi pubblicamente, evitando in questo modo di alimentare tensioni e disinformazione. La sensazione è che nelle prossime settimane si parlerà ancora parecchio di censimento rom considerando questi presupposti.

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