BUFALA Operaio Fiat penalizzato di 300 euro – bufale.net

Ancora una volta il Popolo della Rete ci sorprende per la sua memoria corta e per la sua prosopagnosia permanente

Dopo decine di video dello stesso personaggio, ecco che proprio in questi minuti torna a far furore un video

Ancora una volta, ci cadono le braccia.

Davvero, non è neppure passato un mese da quando vi siete bevuti la storiella del “povero marinaio/nostromo” che teme così tanto di essere incarcerato per aver rivelato i segreti di una nave su cui neppure è a bordo, avete abboccato alla storia di Erminio Ottone membro della Scorta di Saviano che praticamente era il nostromo di prima con gli occhiali da sole, ed ora venite a credere ad un raccontino nazionalpopolare a base di cassaintegrazioni inventate, appelli ai lavoratori di tutto il mondo ad unirsi contro juventini e capitalisti in nome di Leo Fregoli?

Evidentemente Leo Fregoli è solo l’ultimo di una lunga serie di bizzarri personaggi interpretati dalla stessa persona ed apparsi ad ogni atto di cronaca il sedicente avvocato Saulo Gudmani, citazione televisiva riciclata come avvocato dei personaggi di un noto fatto di cronaca, un improbabile nomade, l’imprenditore russo Marco Corrosa, talvolta fidanzato omosessuale di noti cantanti, ma a loro insaputa e talvolta prete controtendenza dedito alle droghe leggere ed alla bestemmia o hippie fuori tempo massimo, versione virale di Cutey Honey, la nota eroina a fumetti di Go Nagai con sette trasformazioni per combattere il male, ma nel suo caso tutte usate per ramazzare un po’ di facile viralità.

A questo punto ci domandiamo cosa vi spinga a credere in una bufala così palese: ma abbiamo paura della risposta.

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BUFALA Malore Maradona. Parla il medico “la cocaina che aveva in circolo avrebbe ucciso un elefante” – bufale.net

Ci segnalano i nostri contatti un articolo targato Il Quotidiano

E’ andata bene anche questa volta a Diego Maradona. Sembra infatti che prima dell’inizio della partita il campione argentino idolo di una nazione intera si sia lasciato andare assumendo enormi quantitativi di cocaina. Gli effetti non sono tardati ad arrivare, infatti durante i 90 minuti in cui la naziona argentina sfidava la nigeria, Dios ha dato vita a dei siparietti che non sono passati inosservati alle tv di tutto il mondo.

L’Argentina di Leo Messi stava pareggiando 1-1 fino all’86 minuto, quando ha trovato il gol del vantaggio e della vittoria, è stato a quel punto che Maradona è esploso in una gioia incontenibile, mostrando dita medie e urlando parole offensive nei confronti di rivali e media argentini che avevano criticato la nazionale.

Ma purtroppo durante la sue folle esultanza Diego ha avuto un malore, il suo cuore ha iniziato a battere più forte del dovuto, Diego sudava freddo, e ha perso i sensi. Trasportato più velocemente possibile al più vicino prontosoccorso sono state effettuate le dovute cure, ma il risultato delle analisi del sangue è sconcertante, il quantitativo di cocaina presente nel sangue di Maradona era 100 volte superiore alle dosi tollerabili dal corpo umano. Queste le parole del medico che lo ha curato ” aveva tanta di quella cocaina in circolo che anche un elefante sarebbe morto, lui invece si è ripreso velocemente e adesso è come se non fosse successo nulla“

Come al solito, il VIP attira la bufala, la bufala attira le condivisioni, e le condivisioni portano viralità.

Partiamo da un concetto base: Il Quotidiano è un portale-burla ricco di bufale vecchie e nuove, il cui intento è dichiarato e palese sin dal campo informazioni

Alcune delle notizie riportate potrebbero essere inesatte o inventate a scopo satirico, per far riflettere o semplicemente divertire

Se avessimo dieci centesimi per ogni volta che abbiamo letto questa frase, saremmo miliardari, e cosa ci sia di divertente in “ahahah! Maradona stava morendo per la cocaina, che ridere” è un mistero che solo Drax, il personaggio dei Guardiani della Galassia noto per il suo bizzarro senso dell’umorismo e per la sua stralunata personalità potrebbe dirimere.

La bufala è una versione “divertente” della notizia resa dallo stesso Maradona e divulgata da lui a mezzo social

Voglio solo dirvi che sto bene, che non sono e non sono stato ricoverato. Durante l’intervallo della partita con la Nigeria ho avuto un forte dolore alla nuca e un mancamento. Un medico mi ha visitato e mi ha consigliato di tornare a casa prima del secondo tempo, ma ho deciso di rimanere perché ci stavamo giocando il tutto per tutto. Come sarei potuto andarmene? Un bacio a tutti e grazie per il supporto… Diego ci sarà ancora per un bel po’!

Cui ha fatto seguito un’ulteriore precisazione, dovuta a simili illazioni e bufale sulle iniezioni praticate dal medico per consentire a Maradona di restare a bordo campo

El Diez ha inoltre inviato un messaggio vocale alla compagna Rocío per tranquillizzarla e per raccontarle la vicenda: “Non so da dove abbiano scattato la foto mentre mi stavano facendo un’iniezione. Mi sembra tutto da pazzi e molto stupido – prosegue Maradona -. Sono le tre di notte e stiamo arrivando a Mosca senza problemi, senza alcool e senza alcuna storia importante da raccontare. L’importante è che tu stia tranquilla. Puoi diffondere il messaggio dappertutto”.

Vi è certo preoccupazione, riporta la Gazzetta, sul fatto che un allenatore anziano e con problemi di salute possa o meno sostenere lo sforzo di guidare una partita di mondiali da bordo campo per un tempo prolungato, ma non è affatto una buona ragione per gufare la morte per overdose a qualcuno e chiamarla articolo satirico.

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BUFALA Parla l’arbitro di Real-Juve: “Io impegnato nel sociale, non accetto critiche da chi scommette” – bufale.net

Abbiamo già visto come basti evocare i fantasmi nazionalpopolari del calcio e delle eccellenze italiane per ottenere una bufala virale e di successo: l’italiano medio, dal calduccio della sua poltrona, sarà sempre pronto ad accettare una “chiamata alle armi” e, impugnate torce e forconi, partire all’assalto (virtuale) del nemico invasore e straniero che privato l’Italia Turrita della gloria e, indossato un cappello di stagnola a mo’ di Elmo di Scipio, condividere affermazioni non troppo veritiere, come questa che ci viene segnalata dal portale Tifo la Pazza Inter

Una foto, con tanto di watermark della pagina, con l’ennesima foto di Michael Oliver, assistata dalla seguente didascalia:

Questa sarebbe la risposta di Oliver a Buffon? Ecco. … premettiamo di non averla sentita con le nostre orecchie quindi dobbiamo fidarci di ciò che ci viene riportato…. ma sarebbe bello che fosse tutto vero: la risposta più elegante all’arroganza dei gobbi.

E col seguente testo

La replica del più giovane arbitro della Premier League, predestinato e figlio d’arte (il padre Clive ha 150 gare all’attivo in Inghilterra, ndr) non si è fatta attendere: “Sono impegnato nel sociale, faccio beneficenza e ho aperto negozi all’interno dell’ospedale di Cramlington, per offrire assistenza gratuita ai malati, tutto su base volontaria (articolo).” Secondo alcuni testimoni avrebbe poi aggiunto: “Non accetto critiche da parte di chi è invischiato nel calcioscommesse e in calciopoli”.

Sostanzialmente, chi ha assemblato l’immagine-santino-catena di S.Antonio non si è neppure premurato di rimuovere la parentesi che punta alla semplice, e scollegata, notizia dell’inaugurazione da parte di Oliver di un bar di volontari all’interno dell’ospedale di Cramlington.

La risposta dell’arbitro a Buffon è sostanzialmente un falso, assemblato inserendo dati biografici messi per dare parvenza di credibilità, e copincollata di peso, e senza alcuna modifica, dal portale satirico Ruttosport, che conclude con

NOTA: RuttoSport è un periodico satirico, pertanto le notizie riportate sono frutto della fantasia degli autori e vanno considerate esclusivamente una lettura ricreativa. RuttoSport non è una testata giornalistica e non aspira a diventarlo. Forza Viola e sempre Juve mer*a!
La Redazione

Un meme asceso dunque: una burla che è diventata bufala perché non ha mai smesso di crederci, e con essa gli oltre 900 condivisori dell’appello.

Nondimeno, possiamo anticiparvi un piccolo spoiler: ogni dichiarazione passata, presente e futura che leggerete su Facebook o blog di incerta provnienza attribuita a Michael Oliver è sicuramente un falso

Questo perché agli arbitri è fatto espresso divieto, sia in Italia che in ogni altro paese dove vi è il gioco del Calcio e vi è una Federazione ufficiale per l’abitraggio

di rilasciare interviste a qualsiasi mezzo di  informazione o fare dichiarazioni pubbliche in qualsiasi forma, anche a mezzo siti internet,
articoli di stampa, attività e collaborazioni giornalistiche o la partecipazione a gruppi di discussione, posta elettronica, forum, blog, social
network o simili, che attengano le gare dirette e gli incarichi espletati da ogni associato, salvo espressa autorizzazione

Lo scopo è evidente, ed è proprio quello di trasformare ogni partita in un’occasione di gazzarra e clickbait.

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