NESSUNA FONTE Un ragazzo non italiano si finge investito nei parcheggi di un supermercato

Oggi esco dal supermercato e, avvicinandomi alla macchina, mi accorgo che l’auto vicina è ferma un po’ fuori dal suo parcheggio. Arrivata vedo a terra un ragazzo non italiano, forse profugo ospite nelle vicinanze, ed una signora avanti con l’età che si rivolge a me preoccupata: ” signora mi aiuti, ho colpito il ragazzo facendo retro ma non l’avevo visto”. Il ragazzo non diceva più nulla, testa bassa, mani sul viso…..SOSPETTO. Tranquillizzo la signora e prendo il cellulare per chiamare i carabinieri ed ecco che al sol sentire la parola associata alle forze dell’ordine il ragazzo balza in piedi e corre veloce chissà dove. Dopo l’imbarazzo e qualche lacrima la signora ringrazia, saluta e se ne va….

Questo messaggio sta circolando nelle ultime ore sui principali servizi di messaggistica istantanea (WhatsApp, Messenger, et cetera). La ricerca di riscontro tra le fonti ufficiali non dà risultati, e per giustificare questo esito facciamo notare alcuni dettagli:

  1. Nel messaggio viene riportato che i fatti si svolgono all’esterno di un supermercato, ma non viene specificato il luogo;
  2. Secondo il testo, la vicenda si svolge “oggi”, ma non viene specificata una data;
  3. Il ragazzo trovato a terra viene identificato come profugo forse ospite nelle vicinanze, ma anche questa volta non viene specificato quali vicinanze e, soprattutto, resta senza riscontri lo status di profugo della persona descritta.

In poche parole, il messaggio non è corroborato da fonte alcuna, in quanto mancano le coordinate essenziali – temporali e geografiche – che consentano di attestare la veridicità dell’episodio riportato. Del resto, il nostro servizio non è nuovo nell’individuare messaggi virali catalogandoli con nessuna fonte (visita il nostro archivio). Non stiamo parlando, dunque, né di bufala né di notizia vera, in quanto non esiste possibilità di verificare i fatti raccontati.

Nel frattempo è consigliato di non condividere il messaggio, sia per evitare allarmismi presso le persone più sensibili, sia per non inciampare nel rischio di diffondere notizie infondate.

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ANALISI IN CORSO Alimenti donati agli immigrati dal valore di €30 gettati per strada. Schiaffo agli italiani

Un articolo pubblicato il 29 aprile 2018 su Tg Quotidiano riporta che nel comune di Ala, in Trentino Alto Adige, una famiglia di immigrati avrebbe abbandonato per strada un pacco di alimenti che la Caritas aveva donato:

La foto è apparsa sulla pagina di «Sei di Ala se» e ha aperto molte polemiche.

La scatola piena di alimenti a quanto pare è stata abbandonata in via nuova di fronte alla farmacia Franzelin, da una famiglia straniera residente ad Ala.

Il nome della famiglia è riportato sulla scatola, quindi il capofamiglia non avrebbe avuto neppure l’acume di cancellare le tracce del palese spreco.

Nella scatola si possono notare tortellini, hamburger, insalata, una scatola di Trofie e altre prelibatezze, almeno secondo noi Italiani.

Pare invece che i destinatari del pacco non la pensino così.

Non è nemmeno possibile che la scatola sia stata persa dal furgone che consegna i pacchi della Caritas, infatti se così fosse non sarebbe aperta. (visto che sono chiuse ermeticamente)

È possibile quantificare in circa 30 euro il costo degli alimenti che sembra siano stati recapitati direttamente alla famiglia dalla Caritas. 

Dopo pochi minuti dalla pubblicazione della foto con tanto di spiegazione sui social è cominciato l’inferno.

Decine i post di critica per il deprecabile gesto di questa famiglia. «Scandaloso, pensando a chi non arriva alla fine del mese, Vergogna!» – questo uno dei tanti messaggi che li riassume un pochino tutti.

«Fin che le cose non si guadagnano con il sudore della fronte , non si apprezzano» – scrive invece un’ altro utente.- «Spero che una volta segnalato il nome non gli venga più consegnato alcun pacco!»  – gli fa eco un’altro utente.

«Sta gente ci prende pure in giro noi paghiamo anche per aiutarli e loro come ci ripagano? buttano il cibo, è una vergogna mandarglielo» – replica un’altra, ed infine, «i nostri o per vergogna e dignità, non chiedono, e se lo chiedono, magari glielo rifiutano l ‘accesso ai pacchi alimentari» – recita un’altro utente sconsolato

La pagina che riporta la notizia di Tg Quotidiano è corredata dal tasto Fact-Check accompagnato dalla scritta Verifica la notizia, non è una bufala! Al nostro click si apre un articolo de La voce del Trentino, che riporta le stesse parole. Troviamo riscontro – un copia-incolla – anche su GeosNews. Perché parliamo di Analisi in corso?

All’attenzione del lettore riportiamo alcuni passaggi che ci convincono a restare cauti:

La foto è apparsa sulla pagina di «Sei di Ala se» e ha aperto molte polemiche.

La scatola piena di alimenti a quanto pare è stata abbandonata in via nuova di fronte alla farmacia Franzelin

Semplicemente:

  1. Gli autori dell’articolo hanno preso come riferimento un post pubblicato su un gruppo chiuso di Facebook;
  2. L’uso dell’espressione a quanto pare tradisce un’insicurezza dell’articolista, che non sembra aver verificato i fatti.

I riscontri su La voce del TrentinoGeos News non confermano né smentiscono la notizia, bensì riportano semplicemente il copia-incolla. Non è sufficiente, dunque, un post pubblicato su Facebook per essere considerato come fonte. Parliamo di Analisi in corso, quindi, nell’attesa di aggiornarvi in un prossimo articolo alla presenza di nuovi elementi.

Nel frattempo non è possibile trovare riscontro su altre fonti. Per ora abbiamo soltanto un’immagine rimbalzata su tre siti che fanno copia-incolla tra loro.

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